Nulla sia più forte della vostra fede

GIOSUÈ GIANAVELLO

La Bibia Piemontèisa – Leture bibliche për Dumìnica ël 19 d’Avril 2020 – Sconda duminica ‘d Pasca

L’unico culto critiano in lingua piemontese

Orassion: Nosgnor, tut-potent e etern, che ant ël misteri dla Pasca it l’has ëstabilì la Neuva Aleansa d’arconciliassion: Acòrda che tuti coj ch’a son ëstàit argenerà ant la comunion del còrp dël Crist a peudo manifesté ant soa vita ‘d lor lòn ch’a professo për soa fede; për Gesù Crist, nòst Signor, ch’a viv e ch’a regna con Ti e con lë Spirit Sant, un sol Dé pr’ ij sécoj dij sécoj. Amen.
 I. 
Sensa Nosgnor, nòstra esistensa a l’é quajcòsa ch’a dà d’angossa. A-i son coj ch’a diso: I soma rivà an cost mond pr’ asar e destinà a dësparì tanme na gòla, nòstra vita a l’è fràgil, sensa ‘d sicurësse a la mersì dle circostanse ch’a la buto a l’arzig. A l’é nen parèj për coj che, coma David, a treuvo an Nosgnor la sorgiss dariera ëd sò esse e benesse, soa sicurëssa, serenità e gòj, ma ‘dcò dla sapienza për vive con ëd sens. Fin-a la mòrt a-j sbaruva pì nen, përchè a san che sò destin ëd lor a sarà pa ël gnente. As arlegro ant la Paròla ‘d Nosgnor e a serco la companìa ch’a dà confòrt ëd coj ch’a l’han la midéma fede. As arfudo dë sté a scoté coj che, an esto mond, a chërdo a gnente o ant ij sò idoj mut. A l’é la fede dël Crist, ch’a l’é nunsià ‘d manera profètica ant cost Psalm, cola ch’a-j përmèt d’afronté fin-a la pes ëd le circostanse con fòrsa e fiducia.
Nosgnor! Guern-me: i son ëvnù da ti për trovè d’arpar. I diso a Nosgnor: It ses Ti mè Dé! A-i é gnun coma ti ch’am fasa autërtant content. Ai sant ch’a-i’é an sla tèra, gent fòrta, a va tut mè rispet e d’afet. Tutun, ch’as multiplico ij sagrin ëd tuti coj ch’a-j van dapress a ‘d dio fàuss. I veuj nen fé part dij sò sacrifissi sagnos, e gnanca i veuj përnunsié ‘l nòm dij sò dio. Nosgnor! Mia ardità it ses mach ti, It ses ti mia benedission. Ti ‘t guernes tut lòn ch’a l’é ‘l mè. La part dl’ardità ch’a l’é tocame a l’é delissiosa. Che maravijosa ardità! Ch’a sia benedì Nosgnor ch’am fà da guida: chiel am dà d’istrussion fin-a ‘d neuit. I sai che Nosgnor a l’é sèmper ansem a mi. I tërmolerai mai da la tëmma përchè chiel am ëstà sèmper dacant. Gnun-a surprèisa che mè cheur a sia sèmper pien ed gòj…

Una speranza viva e producente (1 Pietro 1:3-9) – Culto liturgico del 19 aprile 2020

Seconda domenica di Pasqua [Contributi sonori di sei persone diverse, oltre a me: Francesco (Crawley), Paola (Palermo), Angela (Catania), Lucio (Roma), Daniela (Villar Pellice), Simone (Florida, USA]
“Sono scoraggiato… sto perdendo ogni motivazione… chi me lo fa fare… non ne vale la pena…”: quante volte abbiamo sentito o pronunciato noi stessi queste frasi, afflitti perché il compito che ci è stato affidato ci è sembrato “un’impresa disperata” perché irto di difficoltà d’ogni genere? Come tali ci siamo sentiti impotenti di fronte alla circostanze che sembrano vanificare ogni nostra migliore intenzione. A volte anche il cristiano, colui che ha investito la sua vita al seguito del Signore e Salvatore Gesù Cristo, può sentirsi scoraggiato e demotivato per tante ragioni. C’è però un modo potente ed efficace per restituirgli coraggio e motivazione: guardare con fiducia alla risurrezione del Signore Gesù Cristo dai morti e lasciare che essa ispiri, sostenga, rafforzi e motivi la sua azione, la sua vita stessa.
Questo è il messaggio che traspare potente dal testo biblico che ci viene presentato quest’oggi, tratto dalla prima lettera dell’apostolo Pietro. Sentiamolo:
“Benedetto sia il Dio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua grande misericordia ci ha rigenerati, a una viva speranza per mezzo della risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per un’eredità incorruttibile, incontaminata e immarcescibile, conservata nei cieli per voi che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi. A motivo di questo voi gioite anche se al presente, per un po’ di tempo, dovete essere afflitti da varie prove, affinché la prova della vostra fede, che è molto più preziosa dell’oro che perisce anche se vien provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù Cristo, che, pur non avendolo visto, voi amate e, credendo in lui anche se ora non lo vedete, voi esultate di una gioia ineffabile e gloriosa, ottenendo il compimento della vostra fede, la salvezza delle anime” (1 Pi. 1:3-9).
L’apostolo Pietro scrive ai cristiani che sono dispersi in vaste aree. Sono cristiani isolati e perseguitati e potrei dire, con la tentazione allo scoraggiamento. Hanno bisogno di ricevere conferma
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La “Buona Pasqua” è quella della Bibbia

In una Pasqua dominata – nonostante l’epidemia – da uova, dolci, conigli, e imprudenti identificazioni di figure attuali con il Cristo, può essere utile un piccolo pro-memoria basato sulla verità biblica.

Il momento del trionfale ingresso in Gerusalemme fu previsto forse con la precisione addirittura di un giorno.

colorful sunset

Nella settimana della Pasqua, detta anche Settimana Santa, si compiono nei dettagli decine di profezie. Ecco alcuni esempi, ma l’elenco sarebbe molto più lungo, l’ingresso a Gerusalemme a dorso di un puledro d’asino (Zaccaria9:9). Il Messia tradito da chi condivide il pane con lui (Salmo 41:9) per trenta monete d’argento (Zaccaria 11: 12-13). Il Messia imprigionato, processato, che non parla davanti ai suoi accusatori, che muore per i peccati del popolo (Isaia 53:7-8), insultato e oggetto degli sputi (Isaia 50:6), sbeffeggiato da chi dice “perché Dio non lo salva?” (Salmo 22:7.8). Poi crocifisso con le mani e i piedi trapassati (Salmo 22:16), mentre i suoi vestiti sono tratti a sorte fra i suoi aguzzini (Salmo 22:18). Il messia sepolto nella tomba di un uomo ricco (Isaia 53:9). Risuscitato dal suo sepolcro (Salmo 16:10 e 30:3).

Il processo ebraico a Gesù fu illegale, in base alla legge ebraica, secondo la quale: l’accusato non può essere legato se non offre resistenza, non può essere picchiato, un processo non può essere condotto di notte, ovviamente non sono ammessi falsi testimonie per ogni fato addebitato occorrono almeno due testimoni, la condanna non può essere pronunciata il giorno stesso.

In Gesù si compie la promessa fatta ad Abramo: “in te saranno benedette tutte le famiglie della terra” (Genesi 12:3).

Il sacrificio di Gesù è anticipato e annunciato dal (mancato) sacrificio di Isacco (Genesi 22). Il padre che sacrifica il figlio, ma il figlio vivrà. È il figlio a portare il legno su cui deve essere sacrificato. Il luogo è lo stesso. Il figlio si sottopone volontariamente al sacrificio e non offre resistenza (Isacco non era un bambino). Abramo dice: “Dio provvederà lui stesso l’agnello” per il sacrificio.

Anche la vicenda di Giuseppe, figlio di Giacobbe, anticipa e annuncia molti aspetti del sacrificio di Gesù (Genesi 37 e 39-50). Giuseppe tradito da chi gli è vicino, accusato ingiustamente, alla fine però salva il suo popolo avverando le proprie profezie.     

La Pasqua di Risurrezione cristiana non sostituisce la Pasqua ebraica, ma la comprende e la completa. In altre parole: l’uscita degli Ebrei dall’Egitto è un momento e un pegno di libertà in sé, allo stesso tempo rende possibile l’esistenza del popolo d’Israele da cui il Messia deve nascere, e lo preannuncia con tanti segni. Ad esempio, l’agnello sacrificale il cui sangue salva il Popolo di Dio al tempo dell’esodo annuncia Gesù, che salva chi crede in lui, di nuovo versando il proprio sangue, e contemporaneamente è Gesù stesso il primogenito che muore. Gesù muore alla stessa ora dell’agnello della Pasqua ebraica.

Le ultime parole di Gesù sulla croce sono non sono di disperazione, ma indicano il compimento nella sua missione.

Allora, davvero BUONA PASQUA!

Leonista

La Bibia Piemontèisa – Leture bibliche për Domìnica 12 d’Avril 2020 – Pasca

L’unico culto critiano in lingua piemontese

Orassion: Nosgnor, che për nòstra redension it l’has dàit tò Fieul ùnich a meuire an sna cros, e che për soa gloriosa arsurression it l’has liberane dal podèj ëd nòst nemis: Acòrdane ‘d meuire minca dì al pecà, përchè nojàutri i peussa vive për sèmper con Chiel ant la gòj dl’arsurression; për Gesù Crist, Tò Fieul e nòst Signor, ch’a viv e regna con Ti e con lë Spirit Sant, un sol Dé, ora e për sèmper. Amen.
Testament Vej: Geremìa 31:1-6 
La prima letura a l’é ciapà dal lìber dël profeta Geremìa 31:1-6. As trata ‘d na professìa an sla riunificassion d’Israel e ‘d sò artorn apress l’esìli ant la tèra che Nosgnor a l’avìa promëttuje. Da la mira profètica coste paròle a riguardo ‘dcò ‘l Crist: “It butrai torna ‘n pé”, a dis, e a-i sarà granda goj an tra ‘l pòpol, përchè Nosgnor a l’é fedel a soe promësse e a-j veul bin ëd n’amor ch’a vnirà mai a manché.
“An col temp-là,” a dis Nosgnor, “Mi i sarai ël Dé ëd tute le famije d’Israel, e lor a saran mè pòpol”. Sossì a l’é lòn che’ Nosgnor a dis: “Coj ch’a scampran da la dëstrussion ch’a vnirà…

Coinvolti nella risurrezione di Cristo (Colossesi 3:1-4 ) – Culto di Domenica 12 aprile 2020 – Pasqua

Templi, chiese,  locali di culto in genere, sono chiusi. Ma noi Valdesi sappiamo che di questi si può fare a meno. Per questo è particolarmente importante questo culto, condotto dal pastore Paolo Castellina, completo di letture e musiche.

Letture bibliche per Domenica 12 aprile 2020, Pasqua di Risurrezione. Formato breve culto con il contributo di Simone, Francesco, Paola, Angela, Lucio e Daniela

Coinvolti nella risurrezione di Cristo 
La risurrezione del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo non è solo un articolo del nostro Credo, ma comporta precise conseguenze per la nostra vita di cristiani. Come infatti Egli ci coinvolge nella sua sofferenza e morte in croce guadagnandoci così la salvezza dai nostri peccati, così Egli ci coinvolge nella sua risurrezione determinando in noi fin da oggi un diverso stile di vita. Ne parla l’apostolo Paolo nella sua lettera ai cristiani della città di Colosse, della quale ne leggeremo oggi un significativo frammento.
“Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria” (Colossesi 3:1-4).
 Cercare 
“Cercare le cose di lassù”. Vivere lo spirito della risurrezione di Cristo vuol dire prima di tutto essere in costante ricerca di ciò che più conta nella vita. Significa essere “un cercatore di tesori.

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La Bibia Piemontèisa – Leture bibliche për Domìnica 5 Avril 2020 – Domìnica dla Ramoliva

Orassion. Nosgnor tut-potent e etern, an tò amor afetuos për le creature uman-e, it l’has mandà tò Fieul, nòst Salvator Gesù Crist për arvestisse ‘d nòstra natura e për patì la mòrt an sla cros, dand-ne l’esempi ‘d grand’ umiltà; acòrdane, an toa misericòrdia ch’i podoma marcé an sël senté ‘d soe soferense e ‘dcò pié part ëd soa arsurression; për Gesù Crist, nòst Signor, ch’a viv e regna con ti e con lë Spirit Sant, un sol Dé, ora e për sèmper. Amen.
Testament Vej: Isaia 50:4-9. An cost test ël profeta Isaia a fà la dëscrission ëd chiel medésim coma ‘n portavos fidel ëd Nosgnor. Chiel as sent tanme ‘n dissèpol ch’a ‘mprend con diligensa lòn che sò magister a-j mostra. Ël message ch’a l’ha da porté a l’ha gent a l’é nen sèmper còmod da sente. Soa determinassion ëd fè sente a la gent mach la vrità, bele s’a sìa dëscòmoda, a -j càusa fin-a ‘d reassion violente, ingiurie e d’acuse grame. Chiel, contut as lassa nen ësbaruvé, perchè sò agiùt a l’é Nosgor, ch’a manchera pa nen ëd dé ai sò nemis, lòn ch’a mérito. Cost test a fà la dëscrission ëd la manera ‘d fé e dël destin dël Crist medésim, sò portavos, ël Servitor ëd Nosgnor pr’ ecelensa.
Ël sërvent dël Signor. Nosgnor, ch’a l’é sovran, a l’ha dame Soe paròle ‘d sapiensa: a l’é për lòn ch’i sai coma giuté coj ch’a son ësfinì e dëscoragià. Coma ch’as fa con ij dissépoj, la matìn ëd minca dì Chiel am dësvija e am rend antivist pr’ amprende Sò volèj. Nosgnor, ch’a l’é sovran, a l’ha parlame e i l’hai scotalo. I l’hai nen faje ‘d resistensa e i l’hai nen viraje le spale. I l’hai sporzù…

Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù – Culto di Domenica 5 aprile 2020

Letture bibliche per Domenica 5 Aprile 2020 – formato breve culto
Qual è l’avvenimento più importante della storia della salvezza? Se consideriamo ciò a cui danno maggiore rilievo gli scritti del Nuovo Testamento proprio in quanto a spazio che essi vi dedicano, è indubbiamente quello della sofferenza e morte del Salvatore Gesù Cristo. Qualcuno ha definito i vangeli stessi la storia della passione di Cristo con una lunga introduzione. I testi biblici del Lezionario che consideriamo per questa domenica mettono in rilievo da una parte l’esempio di abnegazione e determinazione nel compiere la volontà di Dio del Servo del Signore, incarnata nel Cristo, e dall’altra, contrapposta ad essa, la figura del servo infedele e traditore che vediamo nella figura di Giuda Iscariota. Oggi leggiamo queste letture con brevi introduzioni, salmi e preghiera.
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Paolo Castellina

Il segno più grande dell’identità di Gesù (Giovanni 11:1-45) – Culto di domenica 29 marzo 2020

FORMATO BREVE CULTO
Sebbene grandi siano stati fin ora i progressi dell’umanità sotto molti aspetti, il mondo che abitiamo non sembra più reggere a questo costante sviluppo e sembra inesorabilmente collassare. Molti si rendono conto come tutto questo progresso sia di fatto pregiudicato da un’umanità che non è affatto progredita dal punto di vista morale e spirituale, nonostante i tentativi di elevarla. “C’è qualcosa che non va” al cuore dell’essere umano stesso. Il dominio delle forze del male della morte sembra invincibile. La “medicina” che può curare il cuore umano, però, esiste ed è la persona e l’opera del Salvatore Gesù Cristo. I più, ciononostante, si rifiutano di assumerla, questa medicina, o ne fanno uso in modo difforme dalla posologia che ne deve accompagnare l’uso. Questo aggiunge frustrazione a frustrazione per chi crede in essa e fa esperienza della sua efficacia. Oggi rifletteremo su un episodio del vangelo dove chiaramente egli mostra chi è quali siano i suoi poteri, quello della risurrezione di Lazzaro in Giovanni 11.
Siamo a tutti gli effetti immersi in un mondo che non è più quello che Dio aveva creato sin dall’inizio…

La Bibia Piemontèisa – Leture bibliche për Domìnica 22 Mars 2020 – Dumìnica ‘d Quarésima ch’a fà sinch

Orassion: Nosgnor tut-potent! It ses mach Ti ch’it l’has la fòrsa ‘d dé torna ardriss a nòstre volontà arvirose e nòstri sentiment da pecator; acòrda a tò pòpol la grassia ‘d voleje bin a lòn ch’it comande e d’avèj anvìa ‘d lòn ch’it promëtte; parèj che, an tra le ràpide e varie trasformassion dë sto mond, nòstri cheur a peudo sté bin ferm là ‘ndoa ch’as peul trové ‘d gòj génita; për Gesù Crist, nòst Signor, ch’a viv e ch’a regna con ti e con lë Spirit Sant, un sol Dé, ora e për sèmper. Amen.
Testament Vej: Esechiel 37:1-14
An ës tòch ciapà dal liber dël profeta Esechiel, i lesoma che Nosgnor Dé a dà a sò profeta la vision ëd na val quatà dël tut da dj’oss ëd mòrt, e che, grassie a l’euvra dlë Spirit ëd Nosgnor, a torno a pijé la forma d’òm e ‘d fomne ch’a vivo. A l’é l’imàgine dla fidelità ‘d Nosgnor a soe promësse, ch’a ristabiliss j’Israelita an soa tera ‘d lor. Costa-sì a dventa ‘dcò l’imàgine dl’arsurression futura dj’uman sernù për grassia a abité la creassion neuva che Nosgnor a l’ha ‘dcò promëttùa.
La val dj’òss sèch. Un dì Nosgnor a l’ha ambrancame con la forsa ‘d Sò Spirit e a l’ha fame seurte fòra an mes a na val ch’a l’era tuta coatà d’òss ëd mòrt. A l’ha fame marcé an trames a coj òss e i son visame che ant cola val a-i ero pròpe tanti òss e ch’a l’ero motobin sèch. Chiel a l’ha dime: “Fieul d’òm, podrìo-ne coj òss-là arvive?”, e i l’hai rësponduje: “Mach Ti ‘t lo sas, sovran Signor!”. Antlora a l’ha dime: “Profetisa rësguard a costi òss e dijë: “Vojàutri, òss sèch, scoté la paròla ëd Nosgnor. Coste-sì a son le paròle che ël sovran Signor a nunsia a sti òss-sì: ‘Vardé-sì, i son an camìn ëd anfonde lë spirit an vojàutri, e i vivreve torna. I butrai an vojàutri dij téndin, i-j farai chërse la carn, iv arvestirai ‘d pel, i-j anfondrai lë spìrit e i vivreve torna. Antlora i savreve ch’i son Mi ël Signor”. Parèj i l’hai profetisà…

La Bibia Piemontèisa – Leture bibliche për Domìnica 22 Mars 2020 – Quarta domìnica ‘d Quarésima

Orassion: Pare dla grassia, che Tò fieul benedì Gesù Crist a l’é vnù giù dal cél për esse ‘l pan ver ch’a dà la vita al mond; Dane semper ëd pì dë sto pan, përchè Chiel a peuda vive an nojàutri, e nojàutri an Chiel; ch’a viv e regna con Ti e con lë Spirit Sant, un sol Dé, ora e për sèmper. Amen.
Testament Vej: 1 Samuel 16:1-13
An costa conta I trovoma ‘l profeta Samuel che Nosgnor a l’avìa daje l’ancombensa ‘d consacré rè d’Israel un giovnòt për nòm David, ch’a l’era ‘n bërgé. Nosgnor a l’avìa sernù David per rimpiassé Sàul, ch’a l’era pròpi nen adat a la responsabilità ‘d rè. Ij criteri ‘d costa sèrnita a l’ero divers da coj ch’a l’avrìo dovrà j’òm, perchè Nosgnor a varda ‘l cheur ëd na person-a e pa nen l’aparensa esterna.
Samuel a consacra rè David. Ora, Nosgnor a l’ha dije a Samuel: “It l’has piorà pro për Sàul. I son stàit mi a riprovelo coma ré d’Israel. Adess, ampiniss d’euli d’oliva na fiaschëtta e va a Betlem. Serca n’òm për nòm Jessé ch’a sta ‘nsilà, përch’ i l’hai sernù un ëd sò fieuj coma rè d’Israel”. Samuel a l’ha dije: “Coma peuss-ne felo? S’ a lo ven a savèj Sàul, col-là am massa”. Nosgnor a l’ha replicà: “Pija con ti na manza e dì ch’it-i vas për smon-e ‘n sacrifissi al Signor. Anvita Jessé al sacrifissi, e mi it farai savèj lòn ch’ it l’has da fé. It faras l’unsion da rè…

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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