Vita e morte nella famiglia del Capitano Barthélemy Bellion

La località Bellion a Luserna San Giovanni

Sesto dei dodici figli di Michel Bellion (1616-1672) e Isabelle Mehet (1620-1670), sposa tale Madeleine nel 1981. Nel 1682 e 1684 nascono i primi due figli, Michel e Barthélemy, che dunque hanno solo due e quattro anni durante la terribile persecuzione del 1686, dove almeno 2000 loro correligionari sono uccisi, nonostante la strenua resistenza dei combattenti valdesi, tra i quali Barthélemy si distingue. Nel giugno 1686, genitori e figli, insieme a circa 8000 altri valdesi che si sono arresi “affidandosi alla clemenza del Duca”, sono imprigionati in una delle fortezze dei Savoia (Miolans, Verrua, Ceva, Mondovì, Torino, Carmagnola, Asti, Trino, Vercelli, Cherasco, Fossano, Saluzzo), per non aver abiurato la loro fede. Le terribili condizioni di reclusione causano la morte di circa 5500 prigionieri. Tra la fine del 1686 e il marzo 1687, grazie alle pressioni della diplomazia svizzera, i sopravvissuti sono liberati e indirizzati all’esilio in Svizzera. Altri 300 muoiono di freddo e di stenti durante il viaggio. I quattro Bellion giungono a Payerne, cantone di Vaud, il 15 febbraio 1687. Dopo poche settimane, devono spostarsi nel cantone di Zurigo dove il piccolo Barthélemy, indebolito dagli atroci patimenti, muore il 16 giugno a tre anni d’età, ma prima della fine dell’anno madeleine dà alla luce Cléophé. Nel luglio 1688, la famiglia, ritornata a quattro, parte dal cantone di Zurigo e a ottobre giunge in quello di Sciaffusa. Barthélemy padre si sposta fra queste due località per tenersi in contatto con gli altri valdesi più ardimentosi, ma a maggio 1689 i tre sono ancora a Sciaffusa. Lasciati moglie e figlio in quel cantone, si avvicina clandestinamente al Lago di Ginevra insieme ad altri coraggiosi per l’impresa impossibile: ritornare nelle Valli con le armi. Oltre 300 chilometri in territorio nemico dove le numerose truppe savoiarde non solo sono enormemente più numerose, ma capiranno facilmente dove sono diretti. Il 25 agosto 1689, 972 uomini si radunano a Nyon, e il mattino dopo attraversano il lago. Barthélemy comanda una delle compagnie con il grado di capitano. Contro ogni umana previsione, l’impresa riesce e nel giugno 1690, con molti altri valdesi, combatte contro i francesi, essendosi i Valdesi alleati con il Duca di Savoia. Solo nel novembre 1691, Madeleine, Michel e Cléophé, che nel frattempo si erano trasferiti a Neuchâtel, lasciano la Svizzera per tornare a San Giovanni con il padre. Qui nasceranno altri cinque figli, tra i quali Pierre nel 1699 e un secondo Barthélemy nel 1703, che diventeranno entrambi capitani come il padre, sia pure in circostanze meno straordinarie. Ebbero così in tutto otto figli. Quattro non ne ebbero a loro volta, ma gli altri quattro diedero loro venticinque nipoti.

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