Famiglie valdesi nelle persecuzioni. I Bastie: la fede più forte di ogni altra cosa (3a parte)

Yvoire oggi

(segue dalla seconda parte; trovi qui la prima parte)

Il 27 agosto 1689, 972 uomini, di cui circa 600 valdesi, 300 ugonotti e altri protestanti, attraversano da Prangins il Lago di Ginevra e sbarcano a Yvoire, in territorio sabaudo, per rientrare con le armi nelle Valli, distanti 300 chilometri, tutti da percorrere in territorio nemico. Mathieu non è con loro, non è riuscito a raggiungere il luogo della partenza, così come il capitano Bourgeois, non valdese, che in quanto militare di professione era stato designato comandante dell’impresa. Dopo dieci giorni segnati da enormi fatiche, imboscate, e anche una battaglia in campo aperto, l’impresa impossibile del Glorioso Rimpatrio è riuscita, ma ora francesi e sabaudi sanno dove sono “i ribelli” e organizzano le truppe per annientarli definitivamente.

Bourgeois pensa allora di andare loro in soccorso e il nostro Mathieu lo segue con entusiasmo, rivestendo il grado di tenente, insieme a qualche altro valdese e un migliaio di altri protestanti svizzeri e francesi. Si può immaginare lo stato d’animo della moglie Marie: la famiglia, scampata ai massacri, alla tremenda prigionia e al viaggio, vede Mathieu gettarsi in un altro gravissimo pericolo. Ma la fede li sostiene.

Il 21 settembre la spedizione attraversa il Lago di Ginevra e sbarca in territorio sabaudo, ma questa volta non c’è l’effetto sorpresa. Dopo alcune scaramucce con piccoli gruppi di soldati subito allertati, il capitano ritiene che l’impresa sia senza speranza ed essendo ancora vicino alla partenza, guida i suoi uomini al ritorno. Tuttavia, l’azione era contraria alle disposizioni delle autorità svizzere e Bourgeois sarà processato per ribellione e decapitato a Nyon il 22 marzo 1690.

Mathieu riesce a sfuggire a simile sorte e si sposta nel cantone di Neuchâtel dove la famiglia si riunisce. Grazie al successo del Glorioso Rimpatrio, potranno rientrare a San Giovanni. Mathieu combatterà contro i francesi nell’esercito sabaudo dove diverrà capitano, cosa che in seguito non sarà più consentita ai suoi correligionari, lasciati in pace ma ancora a lungo discriminati.

I figli di Mathieu e Marie si sposeranno entrambi ed avranno cinque figli Michel e due Esther, tutti nati quando Marie era ancora in vita, mentre Mathieu poté conoscere solo i primi quattro nipoti, per poi “essere riunito al suo popolo” il 26 settembre 1719 a 63 anni, sette anni prima di Marie, deceduta a 61. Una delle tante famiglie che ha fatto proseguire il mondo valdese, nelle più dure circostanze.

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