Movimento o istituzione?

9 Marzo 2023 Paolo Castellina 0

Le società chiamate “chiesa”, insieme alle varie denominazioni cristiane come pure ai diversi raggruppamenti che sono generalmente chiamati “sétte”, sono organizzazioni ben strutturate rispondenti a diverse ecclesiologie. Le “catene di comando” che li caratterizza comportano una determinata “struttura di potere”. Non di rado queste organizzazioni ecclesiastiche stabiliscono accordi formali con lo stato e spesso sono vecchie di secoli. Tutte giustificano la propria esistenza sulla base dell’interpretazione dell’insegnamento della Bibbia. Sebbene l’organizzazione formale sia considerata pragmaticamente necessaria, spesso essa innesca “dinamiche di potere” che producono abusi e danni di varia natura. Inoltre, proprio in quanto organizzazioni, tutte sono palesemente in crisi. Esiste però un’interpretazione del cristianesimo che si può dire non istituzionale che lo considera essenzialmente un movimento libero e non strutturato come pure studiosi che hanno negato che Gesù di Nazareth avesse veramente voluto organizzare una chiesa o “una religione”. Questi movimenti cristiani non strutturati vi sono sempre stati dentro e fuori le organizzazioni ecclesiastiche, singoli credenti e comunità libere che hanno sfidato e sfidano sia le chiese che l’establishment spesso subendone persecuzioni. In questo articolo, che sostiene la tesi del cristianesimo in quanto movimento, ne esaminiamo sommariamente tre: l’antico movimento valdese, il congregazionalismo e le assemblee dei Fratelli. Ne proponiamo le argomentazioni sostenendo come, di fatto, esso sia il passato, il presente ed il futuro di ciò che il Signore e Salvatore Gesù Cristo ha dato inizio. Tutto questo, pur non esaurendone le possibili implicazioni, intende aprire un dibattito.

L’immoralità del doppio standard

12 Novembre 2022 Paolo Castellina 0

Una delle espressioni più comuni della perversione del diritto e della giustizia in questo mondo è quello che va sotto il nome di “doppio standard”. Doppio standard significa applicare la stessa regola in modo diverso in base alla situazione in cui ci si trova o ai fini che si intendono promuovere, l’applicazione di principi di giudizio diversi per situazioni simili, o nei confronti di persone diverse che si trovino nella stessa situazione. Significa applicare il classico “due pesi e due misure”.

Utili “emergenze pandemiche” infinite

31 Ottobre 2022 Paolo Castellina 1

Certa stampa evangelica (di diversa tendenza) appoggia senza discernimento la narrativa dei potentati globalisti sul perdurare della “emergenza pandemica”. Di fatto si fa portavoce di chi vive e prospera di “emergenze” spesso create ad arte per consolidare e promuovere la loro agenda.

miele

Un’offerta senza lievito né miele

14 Ottobre 2022 Paolo Castellina 0

Che cosa vuol dire che Dio avesse imposto all’antico Israele di offrire sacrifici e libazioni senza lievito e miele? Cristo Gesù è stato offerto una volta per sempre per la remissione dei nostri peccati, e non dobbiamo più offrire a Dio quegli antichi sacrifici. Eppure quelle antiche prescrizioni mantengono la loro rilevanza oggi allorché offriamo a Dio noi stessi al Suo servizio. Come?

Il fenomeno dell’acrasia

14 Settembre 2022 Paolo Castellina 0

Avete mai fatto esperienza dell’acrasia? L’acrasia è un comportamento irrazionale, insensato, tenuto da una persona che opera scelte contrarie a quelle individuate come ottimali per sé.

Valutare il servizio di culto al quale si partecipa

30 Agosto 2022 Paolo Castellina 3

Può capitare di essere presenti la domenica a servizi di culto di comunità cristiane diverse dalla nostra. Il seguente formulario può essere utile per darvi una valutazione che pure potrà essere utile per riflettere su quanto avviene nella nostra comunità e promuovere fedeltà ai criteri biblici che devono regolare il culto cristiano.

Il politeismo laicista

10 Luglio 2022 Paolo Castellina 0

Non esiste alcuno “stato laico” neutrale o laicismo: o vi sottomettete all’ideologia ed al potere imperante, compromettendo la vostra fede, oppure lavorate affinché i principi biblici siano, come è giusto, quelli prevalenti. E’ una lotta fra poteri concorrenti, e a questa lotta chi davvero sostiene la fede biblica non si tira indietro.

La cultura della morte non prevarrà

25 Giugno 2022 Paolo Castellina 0

La cultura della morte (che si ritiene progressista) non sopporta la difesa della vita e del diritto alla vita (che non può essere sconfitta). Gli pseudoprogressisti non prevarranno. Non molliamo. A proposito, le categorie di “destra” e “sinistra” sono ormai del tutto prive di significato. Certe battaglie, come la difesa della vita, sono condivise da persone di ogni tendenza.