Scuole parentali: insegnare ai nostri figli una concezione biblica del mondo e della vita

11 Maggio 2022 Paolo Castellina 1

La responsabilità primaria dell’istruzione di bambini e giovani spetta in primo luogo alle famiglie e poi alle chiese, non allo Stato. Delegare allo Stato l’istruzione dei nostri figli vuol dire necessariamente sottoporli all’influenza dell’ideologia dominante (non esiste un’istruzione “neutrale”) che finirà per vanificare la fede cristiana che professiamo. Il tempo della pandemia sta facendo prendere coscienza sempre più famiglie e chiese sull’importanza dell’educazione parentale. Curricula scolastici e programmi basati su principi cristiani sono ancora “merce rara” in Italia. Uno stimolo ci viene dalle interessanti iniziative di Giorgio Modolo, di Vittorio Veneto.

Servizio di culto per Domenica 17 Aprile 2022 – Domenica di Pasqua

15 Aprile 2022 Paolo Castellina 0

Oggi siamo nell’epoca dell’usa e getta, dei “vuoti a perdere”. I “vuoti a perdere” sono quei contenitori che non vengono restituiti e possono essere gettati via contribuendo così alle montagne di rifiuti che soffocano sempre di più questo nostro mondo. I vuoti a perdere sono molto spesso usa e getta. “Vuoti a perdere” sono pure i frutti dell’inutile e nichilista cultura moderna che sarà ben presto dimenticata così come la nostra insulsa generazione. Ci sono però dei “vuoti significativi” che sono carichi di promesse mantenute come la croce vuota e la tomba vuota di Gesù Cristo, che non solo sono ricordati di generazione in generazione, ma che, come le energie rinnovabili, non verranno mai a meno per chiunque se ne avvale. È quello che esaminiamo oggi con il testo biblico di Luca 24:1-12.

No, non ci uniremo al coro di preghiere generiche ed ipocrite

2 Marzo 2022 Paolo Castellina 0

Come cristiani siamo ripetutamente esortati dalle Sacre Scritture a elevare al Signore suppliche, preghiere, ed intercessioni, in particolare: “… per i re e per tutti quelli che sono in autorità, affinché possiamo condurre una vita tranquilla e quieta, in ogni pietà e dignità. Questo è buono ed accettevole davanti a Dio, nostro Salvatore” (1 Timoteo 2:2-3). Dio, però, ascolta sempre le nostre preghiere?