La profezia di Daniele 9:24 e le sessantanove “settimane” 1(Lost Book Riders)

Molti (meno di una volta) parlano della Bibbia, parecchi hanno il compito di predicarla, assai meno sono coloro che credono sia davvero Parola di Dio. Ecco perché difficilmente approfondiscono davvero il suo contenuto e alcuni straordinari tesori che essa contiene.

Tra le tante cose andate smarrite della Bibbia, nei prossimi giorni affronteremo la profezia di Daniele 9:25-26:

Sappi perciò e intendi che da quando è uscito l’ordine di restaurare e ricostruire Gerusalemme fino al Messia, il principe, vi saranno sette settimane e altre sessantadue settimane; essa sarà nuovamente ricostruita con piazza e fossato, ma in tempi angosciosi. Dopo le sessantadue settimane il Messia sarà messo a morte e nessuno sarà per lui. E il popolo di un capo che verrà distruggerà la città e il santuario“.

I soliti [a]teologi, “minimalisti biblici” e compagnia, in sostanza gli avversari della Bibbia che dominano in gran parte delle realtà cristiane, dicono che le profezie bibliche sono una delle seguenti cose:

a) semplici vaneggiamenti che puntano sulla genericità e/o ambiguità dei contenuti per poter poi vantare un avveramento;

b) previsioni sbagliate;

c) profezie post factum, cioè scritte dopo i fatti che pretendono di prevedere, ma antichizzando la propria data in modo da sembrare, agli ingenui credenti, vere profezie scritte prima dei fatti.

Naturalmente, noi credenti sappiamo che le cose non stanno così, ma quegli altri hanno una strapotenza sia accademica sia mediatica. Del resto, fra due aspiranti professori universitari o di facoltà teologiche, uno che dice di partire dalla Bibbia salvo verificare eventuali incongruenze e un altro che parte dal presupposto che la Bibbia sia una serie di raccontini edificanti inventati, il secondo parte vincente. Lo stesso vale per qualunque giornalista o comunicatore.

Ebbene, i soliti [a]teologi, tanto per cominciare, vi diranno che il libro di Daniele, che si auto-data al sesto secolo a.C., è stato scritto molto più tardi. Per un momento possiamo prenderli sul serio perché la cosa non cambia quasi nulla a proposito della profezia di cui ci occupiamo.

 Leonista

 

 

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