Chiese ormai inutili e irrilevanti

A quando in piazza le chiese evangeliche? “Aspetta e spera” dicono allibiti ormai in tanti. La maggior parte delle chiese ed organizzazioni evangeliche, sia “liberal” che evangelicali, si distinguono ormai solo per il loro collaborazionismo acritico con un governo bugiardo e tirannico al servizio dei potentati sovranazionali. Mentre la popolazione della Penisola è oppressa e soffre per pretestuosi decreti pseudo-pandemici, che fanno queste chiese? “L’ordinaria amministrazione” o nelle nuvole della loro spiritualità vuota ed irrilevante oppure dietro alle loro altrettanto vuote solite parole d’ordine. Molti cristiani, così, traditi da chiese “cieche, sorde e mute”, delle organizzazioni ecclesiastiche ne fanno sempre più a meno e si uniscono singolarmente ai movimenti di resistenza e solidarietà. “Fanno rete” fra di loro e si riuniscono per il culto privatamente nelle case. Si ricupera, così, il concetto biblico di “chiesa movimento” (e non organizzazione). Indubbiamente oggi il Signore Iddio “ha in mano il suo ventilabro per nettare interamente l’aia sua, e raccogliere il grano nel suo granaio; ma quant’è alla pula la brucerà con fuoco inestinguibile” (Luca 3:17).

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