Confessione di fede – Articolo 6, Provvidenza
Articolo 6 – (Provvidenza) [Noi crediamo] ch’egli le conduce [“tutte le cose” vedi art. 5] e governa tutte colla sua provvidenza, ordinando et addrizzando tutto […]
Articolo 6 – (Provvidenza) [Noi crediamo] ch’egli le conduce [“tutte le cose” vedi art. 5] e governa tutte colla sua provvidenza, ordinando et addrizzando tutto […]
Ci sono importanti aggiornamenti alla nostra Cronologia di Storia Valdese, sempre più ricca. Tra questi aggiornamenti, una notizia molto importante. La recente Storia dei Valdesi, […]
Articolo 4 – (Lettura biblica) [Noi crediamo] che riconosciamo la divinità di questi libri sacri, non solo dalla testimonianza della Chiesa, ma principalmente dall’eterna et indubitabile […]
Una famiglia particolarmente colpita nelle terribili vicende del popolo Valdese della seconda metà del XVII secolo fu quella degli Olivet di San Giovanni Pellice (oggi […]
Articolo 2 – (Rivelazione) [Noi crediamo] che quello Iddio s’è manifestato agli huomini nelle sue opere della Creazione e della Providenza, di più nella sua Parola […]
L’articolo 2 delle vigenti Discipline Valdesi stabilisce che “la Chiesa professa le dottrine contenute nell’Antico e nel Nuovo Testamento e formulate nella sua Confessione di […]
I Veri Valdesi si prefiggono di fare conoscere, difendere e promuovere i principi informatori dell’antico movimento valdese dei “Barba” ( nome tipico dato ai missionari […]
La teologia dialettica di Barth gli permise di usare vecchie parole e frasi, frasi e parole bibliche, dando loro allo stesso tempo nuovi, e radicalmente antibiblici, significati. Quello che i liberali aveano compiuto solo in parte con frasi come la “divinità di Cristo” e quello che i cattolici romani avevano operato con termini come “giustificazione”, “chiesa”, “santo” e “grazia”, Barth fu in grado di farlo con l’intero discorso teologico della Riforma.
I moderni eruditi cianciatori, “esperti in dibattiti culturali”, affibbiano l’etichetta di “fondamentalista” a chiunque non condivida i loro punti di vista. Quell’etichetta, però, potrebbe pure essere data a 1900 anni di pensiero cristiano, includendo, naturalmente Gesù e gli apostoli. Ma, si sa, i “moderni” hanno “finalmente capito” come stanno le cose. O no? Inizieremo così da oggi esposizioni brevi di dottrine cristiane di base. Oggi: “L’ispirazione e l’autorità della Bibbia”.
Un tempo si usava criticare in particolare i gesuiti per la loro abilità nel ragionare per sofismi. Questa caratteristica, però, non riguarda solo i gesuiti, ma spesso molti laureati di facoltà di filosofia, teologia e giurisprudenza, divenuti leader di chiese, in particolare delle “chiese storiche”. Sono soprattutto quelli che, educati alla critica biblica moderna e nel ragionamento filosofico, sono in grado di “girare le cose” in modo tale da giustificare “il tutto e il contrario di tutto” e con abili “acrobazie ermeneutiche” giustificare il distanziamento dalle dottrine teologiche ed etiche tradizionali insegnate dalla Bibbia. Lo giustificano così come se fosse “progresso” e “evoluzione” e che loro intendono sempre come qualcosa di “migliore” di che cosa c’era prima. Veramente?
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