Dov’è finita la libertà e il pensiero critico?

Sarebbe quantomai necessario che gli intellettuali evangelici facessero uno studio approfondito sulle dinamiche del potere e della propaganda che viene usata per appoggiarlo. In particolare l’uso della menzogna sistemica per condizionare l’opinione pubblica. Di fatto, quello che noi chiamiamo “mondo libero” occidentale dà tutte le evidenze di essere un capolavoro di inganni, un sistema tirannico che si nasconde dietro a ideali di “libertà” e di “democrazia” e “benessere” sostenuto dalle seduzioni del consumismo. Quando, infatti, si scandalizza per le tirannie altrui e le combatte, in realtà siamo solo di fronte a imperi concorrenti che cercano di prevalere l’uno sull’altro. E’ sempre stato così nella storia,

Quando si considera poi, il piccolo mondo delle comunità cristiane (di ogni denominazione), si rilevano chiaramente le stesse dinamiche del potere che si riscontrano “nel mondo” e la maggior parte dei credenti stessi sono pure largamente condizionati dalla sua propaganda. Mi chiedo quindi che cosa mai possa significare, allora, lo slogan della “libertà in Cristo”, che pure dovrebbe promuovere il pensiero critico che, in termini biblici, chiamiamo discernimento. Siamo quindi di fronte spesso, anche in campo cristiano a vuoti slogan non confortati dai fatti.

Un esempio di tutto questo all’opera nel mondo è rilevato da un’osservazione dello storico Paolo Borgognone, che dice:

“Pensiero critico: nessuno è più intollerante dei liberali. Rivendico la possibilità di osservare e analizzare lucidamente i fatti. Da quando è caduta l’Urss il metodo dell’Occidente è stato demolire tutto il blocco ex sovietico, pezzo per pezzo, facendo avanzare minacciosamente il confine della NATO fin sotto Pietroburgo” (Luciano Canfora, storico e filologo, Il Fatto Quotidiano, 03/03/2022). E’ un mondo abbastanza degradato quello in cui uno studioso è ridotto a dover “rivendicare la possibilità” di descrivere “lucidamente” l’esistente. Perché l’esistente, laddove non coincide con gli interessi di NATO e banchieri, nel meraviglioso mondo liberal semplicemente dev’essere nascosto o rovesciato nel suo contrario… Inoltre, nel meraviglioso mondo liberal, la lucidità è sopraffatta dall’obnubilamento prodotto da un modello della propaganda che ha come fine quello di scardinare completamente la capacità critica e l’ecologia della mente dei singoli”.

E’ vero anche per “il meraviglioso mondo dei liberal” anche nelle “chiese storiche”. In mano a coloro che per definizione si considerano “progressisti” e già campioni del pensiero critico, essi continuano ad accompagnare quella che fu la sinistra, ormai svenduta ai poteri della globalizzazione e della tirannia anti-democratica repressiva, oggi alleata della destra di regime. Sostenitore de pensiero unico “politically correct” dell’establishment, lo si vede da come appoggia le menzogne della “gestione della pandemia” ed ora la somma ipocrisia guerrafondaia dell’UE e della NATO, magari in nome del “pacifismo”

Non si creda, però, che le cose siano migliori nella maggior parte delle chiese evangelicali, che continuano ad avere “la testa nelle nuvole” e di fatto sono dominate dalla propaganda “di stato” al quale credono di dovere incondizionata soggezione. Anch’esse sono “sopraffatte “dall’obnubilamento prodotto da un modello … che ha come fine quello di scardinare completamente la capacità critica e l’ecologia della mente dei singoli”.

Dov’è finita, allora la libertà ed il pensiero critico? Fuori ed ai margini delle chiese! Come scrive l’avv. Alessandro Fusillo del Movimento Libertario “…questo a volte sparuto drappello di coraggiosi, di irriducibili, è stato nella storia la garanzia del fatto che la nostra specie restasse umana e non si trasformasse nell’alveare distopico sognato dai collettivisti. Forse la sottoposizione di massa ad un vaccino sperimentale ha lo scopo di contare il gruppo dei resistenti, di quelli che non si sono fatti convincere da un apparato propagandistico che non ha visto eguali nella storia dell’umanità. Forse saremo pochi – non ne sono convinto – ma ciò non deve indurci a sottovalutare l’importanza di ciò che stiamo facendo. Finché ci sarà una sola persona che conserverà la sua libera volontà e che avrà il coraggio di opporre un no ai criminali collettivisti che vogliono creare un nuovo mondo distopico, ci sarà ancora speranza per l’umanità”.

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