Chiedere un confronto e non tacere

di Paolo Castellina

Dopo aver letto gli ultimi interventi sul vostro sito, vi suggerisco di chiedere l’apertura di un tavolo di confronto ben strutturato e rappresentativo che inizi da ora un esame franco e trasparente sui temi oggetto di polemica in vista di una relazione prioritaria per il prossimo Sinodo. Mi sembra che da una parte ci sia chi vuol difendere a tutti i costi la “rispettabilità” della Chiesa Valdese con i suoi ipotetici successi, mentre dall’altra si stia formando una compagine critica che sottolinea errori ed insuccessi. Che ci sia una spaccatura è evidente, così come è evidente un “carsico” scontento. Quali siano i motivi reciproci vanno valutati in una sede appropriata anche se aperta.

I problemi di una chiesa cristiana, evangelicamente non sono dei compartimenti stagni, riguardano tutto il corpo di Cristo. Specialmente nel nostro paese cattolicizzato e scristianizzato. Lo sfacciato esempio che ci dà la chiesa romana con la pedofilia e il nostro governo sono un monito per tutti i credenti ed un invito a NON TACERE.

Sergio Rastello

Grazie al fratello Sergio Rastello, per l’esortazione a non tacere, che accogliamo molto volentieri. Per quanto riguarda il confronto, è la nostra aspirazione, ma troviamo poca disponibilità. I nostri potenziali interlocutori, per ora, o ci condannano o negano che esistiamo. Ma non ci scoraggiamo di certo.

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