Una previsione funesta sull’8 per mille, ma anche una grande certezza

Credo che le domande poste in calce al vostro articolo di venerdì 24/8/2012 (sull’aumento dell’8 per mille – n.d.r.) siano molto ben poste. Di fatto, come accade spesso nella Storia, maggiore denaro “dà alla testa” e contribuirà all’ulteriore processo di corruzione e di degenerazione di una Chiesa che sempre di più la farà diventare “altro” rispetto alla sua Confessione di Fede.

I veri credenti se ne andranno gradualmente (non riconoscendosi più nella loro chiesa), ma coloro sui quali tanto contano i suoi attuali dirigenti (vale a dire sodomiti e i loro sostenitori, anticlericali e filistei di vario tipo) non hanno e non avranno alcuna intenzione di diventare membri a tutti gli effetti della Chiesa, pagarne i contributi e partecipare regolarmente ai culti. Contribuiranno semmai (più o meno direttamente) a dettarne la linea, suggerendo ai predicatori compiacenti ciò che devono dire, e questi si ritroveranno in mano solo un pugno di mosche (come si dice). Dell’Evangelo biblico non ne rimarrà così più alcuna traccia e questo sarà, a loro vergogna, il loro giudizio. Come dice la Parola: “Ma gli uomini malvagi e gli impostori andranno di male in peggio, ingannando gli altri ed essendo ingannati. Tu, invece, persevera nelle cose che hai imparate e di cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate” (2 Timoteo 3:13-14); oppure come dice l’Apocalisse: “Chi è ingiusto continui a praticare l’ingiustizia; chi è impuro continui a essere impuro; e chi è giusto continui a praticare la giustizia, e chi è santo si santifichi ancora. Ecco, sto per venire e con me avrò la ricompensa da dare a ciascuno secondo le sue opere” (Apocalisse 22:11-12).

Saranno quindi i loro “intelligenti” leader a dare il colpo di grazia alla Chiesa proprio volendola “salvare”. Da parte nostra, è urgente dare ai credenti sani rimasti (ma spesso feriti, indeboliti e disperati) delle alternative, in ubbidienza alla Parola che dice: “Sii vigilante e rafforza il resto che sta per morire” (Apocalisse 3:2). Sicuramente la situazione è tragica, ma possiamo avere la certezza di quanto afferma la Confessione di Fede riformata di Westminster: “Le chiese più pure sotto il cielo sono soggette a contaminazione e ad errore; alcune sono degenerate al punto da non essere più chiese di Cristo, ma sinagoghe di Satana. Ciononostante vi sarà sempre sulla terra una chiesa per rendere culto a Dio secondo la sua vo­lontà” (25:5).

Coraggio.

Paolo Castellina

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