Una magnificenza ancor maggiore.

Se tu credi in Gesù Cristo non puoi dubitare che il Pentateuco sia stato scritto da Mosè (vedi Luca 24:27 e altrove).

Se tu non credi in Gesù Cristo il tuo problema è assai più grave dell’identità dell’autore del Pentateuco. Il problema è la tua identità.

Nella notte di questo mondo, se usciamo fuori allontanandoci dalle luci artificiali delle città, possiamo scorgere la magnificenza della luna e delle stelle. Spesso, però, non le scorgiamo perché il cielo è coperto da una spessa coltre di nubi. Possiamo persino abituarcene come se non ci fosse nient’altro oltre ad essa. Così è per la magnificenza della luce di Dio che doveva essere nostra costante visione. Il Signore e Salvatore Gesù Cristo, nel cui volto risplende la luce di Dio, può dissipare le nostre nubi e ci prepara, per grazia, a parteciparvi. È quanto ci insegna il testo biblico che esaminiamo questa settimana, Colossesi 1:11-20.

20 Novembre 2016 – Cristo Re – Ultima Domenica dopo Pentecoste

Confessione di fede: lo studio sistematico di una confessione di fede riprenderà nella prima domenica di Avvento.

Testi biblici: Geremia 23:1-6; Colossesi 1:11-20; Luca 23:33-43

Salmo da cantare: 8 [Nostro Signor, noi tutti t’adoriamo (Ginevrino); Quant’è glorioso (Arpa)].

Preghiera: Onnipotente ed eterno Iddio, la cui volontà è quella di ristabilire ogni cosa nel Tuo amato Figlio, il Re dei re ed il Signore dei signori; concedi misericordiosamente che i popoli della terra, divisi ed incatenati dal peccato, ne siano liberati e portati assieme sotto il Tuo governo sovrano della grazia; che vive e regna con Te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, nei secoli dei secoli. Amen.

Predicazione: Una magnificenza ancor maggiore.

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Paolo Castellina

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