\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

TORRE PELLICE: SUCCESSO OLTRE LE ASPETTATIVE PER SENTIERI ANTICHI VALDESI

Vivere nella compagnia dei saggi, ailment shop camminando nella rettitudine e diventando in questo modo saggi, illness non significa non sbagliare, non scoraggiarsi, non aver paura, non lasciarsi scappare dalla bocca parole sconvenienti; ma nella luce della saggezza, si acquista l’umiltà che porta alla correzione continua e reciproca nella stima e nell’amore.

I saggi sono d’aiuto e non diventano cattivi come chi va con gli insensati (Proverbi 13:20).

Quando incontri un saggio sei contagiato e se stai in sua compagnia diventi come lui e costruisci la casa e non l’abbatti con le tue mani.

In una tale compagnia si costruisce insieme per mezzo della saggezza: “La donna saggia costruisce la sua casa” (Proverbi 14:1), si mette all’opera e i suoi sforzi sono sempre tesi ha costruire, mai ad abbattere. Chi abbatte la casa, simbolo di dimora terrena e si permette, in questo modo, di disprezzare la vita non fa parte della compagnia dei saggi, degli uomini accorti. Per non far parte di tale compagnia  è necessario andare lontano dallo stolto: “Vattene lontano dallo stolto” (Proverbi 14:7), perché le sue vie sono inganno, ma i saggi sanno discernere il sentiero giusto! ” La saggezza dell’uomo accorto sta nel discernere la propria strada, ma la follia degli stolti non è che inganno (versetto 8).

Nella compagnia degli uomini retti c’è il favore del Signore perché non ci si burla del peccato, il peccato non viene preso alla leggera, non cambia il proprio nome, ma confessa la propria natura come tale, ma “gli insensati si burlano del peccato” (Proverbi 14:9).

Nella compagnia dei saggi la natura umana peccaminosa non viene giustificata come se “madre natura” cambiasse le sue leggi nell’opera creativa, trasformando, per esempio, maschi in femmine o femmine in maschi o addirittura “mescolasse i dadi” in modo tale da non capire più se si è maschio o femmina e arrivando anche al limite estremo di confondere l’idea di Dio come Padre e Madre, come se Dio avesse un sesso!

Giunge un tempo nella vita in cui Dio ti chiede di lasciar andare tutto ciò a cui ti aggrappi gelosamente, ai tuoi progetti, ai tuoi sogni; per invitarti nella compagnia dei saggi, dove i consigli giusti ti custodiscono dalla via che sembra diritta, ma ti conduce alla morte (Proverbi 14.12).

Daniela

Vivere nella compagnia dei saggi, shop camminando nella rettitudine e diventando in questo modo saggi, non significa non sbagliare, non scoraggiarsi, non aver paura, non lasciarsi scappare dalla bocca parole sconvenienti; ma nella luce della saggezza, si acquista l’umiltà che porta alla correzione continua e reciproca nella stima e nell’amore.

I saggi sono d’aiuto e non diventano cattivi come chi va con gli insensati (Proverbi 13:20).

Quando incontri un saggio sei contagiato e se stai in sua compagnia diventi come lui e costruisci la casa e non l’abbatti con le tue mani.

In una tale compagnia si costruisce insieme per mezzo della saggezza: “La donna saggia costruisce la sua casa” (Proverbi 14:1), si mette all’opera e i suoi sforzi sono sempre tesi ha costruire, mai ad abbattere. Chi abbatte la casa, simbolo di dimora terrena e si permette, in questo modo, di disprezzare la vita non fa parte della compagnia dei saggi, degli uomini accorti. Per non far parte di tale compagnia  è necessario andare lontano dallo stolto: “Vattene lontano dallo stolto” (Proverbi 14:7), perché le sue vie sono inganno, ma i saggi sanno discernere il sentiero giusto! ” La saggezza dell’uomo accorto sta nel discernere la propria strada, ma la follia degli stolti non è che inganno (versetto 8).

Nella compagnia degli uomini retti c’è il favore del Signore perché non ci si burla del peccato, il peccato non viene preso alla leggera, non cambia il proprio nome, ma confessa la propria natura come tale, ma “gli insensati si burlano del peccato” (Proverbi 14:9).

Nella compagnia dei saggi la natura umana peccaminosa non viene giustificata come se “madre natura” cambiasse le sue leggi nell’opera creativa, trasformando, per esempio, maschi in femmine o femmine in maschi o addirittura “mescolasse i dadi” in modo tale da non capire più se si è maschio o femmina e arrivando anche al limite estremo di confondere l’idea di Dio come Padre e Madre, come se Dio avesse un sesso!

Giunge un tempo nella vita in cui Dio ti chiede di lasciar andare tutto ciò a cui ti aggrappi gelosamente, ai tuoi progetti, ai tuoi sogni; per invitarti nella compagnia dei saggi, dove i consigli giusti ti custodiscono dalla via che sembra diritta, ma ti conduce alla morte (Proverbi 14.12).

Daniela

Ora, treat lunedì 5 alla Gianavella!

Nel comunicato “ufficiale” di SAV sulle Giornate in Val Pellice, malady c’era scritto:

Quanto alla partecipazione che ci si attende facciamo riferimento a due parametri: Dovunque due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro.” (Matteo 18:20) “Giuriamo e promettiamo dinanzi al volto del Dio vivente e a pena della dannazione delle nostre anime, di mantenere fra noi l’unione e l’ordine, di non separarci né disunirci fintantoché Dio ci conserverà la vita, e quand’anche avessimo la sventura di vederci ridotti a tre o quattro” (dal giuramento dei Valdesi del settembre 1689 a Sibaud, Bobbio Pellice).”

 A Torre Pellice, venerdì 2 agosto l’obiettivo è stato superato di venti-trenta volte. Lo spostamento dalla saletta di piazza del Municipio alla sala gentilmente concessa dalla Chiesa dei Fratelli, causato da altri motivi (un evento presso la Casa Comunale), è risultato provvidenziale per accogliere tutti.

Soprattutto, chi c’era ha ricevuto messaggi forti e veri. Grande emozione per la riflessione biblica del pastore Paolo Castellina su “Nessuno le rapirà dalla mia mano”, dal brano detto del “buon pastore” dal Vangelo di Giovanni: “Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono;e io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti; e nessuno le può rapire dalla mano del Padre mio...”. Poi i messaggi di Sergio Rastello, Daniela Michelin Salomon, Mario Alberione e altri, i salmi accompagnati da due brave chitarriste hanno fatto di questa serata un momento di raccoglimento intenso, dove si percepiva il compiersi della promessa di Matteo 18:20: la presenza del Signore. Così come è stato espresso il sentimento dei tanti che si sentono ormai orfani di una Chiesa Valdese che non riconoscono più.

Grazie a chi ha avuto il coraggio di partecipare, nonostante la propaganda avversa ricca di maldicenza, grazie a chi ha pregato da lontano e grazie soprattutto al Signore per aver concesso che questo accadesse.

Ora l’appuntamento è lunedì alle 9 alla Gianavella (indicazioni sulla strada fra Luserna e Rorà) per il culto sotto i castagni.

Related Posts

One Response to “TORRE PELLICE: SUCCESSO OLTRE LE ASPETTATIVE PER SENTIERI ANTICHI VALDESI”

  1. Luca Zacchi ha detto:

    Felicissimo per il successo dell’iniziativa!!! Sicuro che SAV farà il bis il prossimo lunedì. La Parola di Dio sia la vostra sola ed unica guida.

Rispondi a Luca Zacchi Annulla risposta

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

Link Consigliati

                 

Visitatori 2010 : 43.446

Visitatori 2011 : 81.694

Visitatori 2012(fino a al 13 Novembre) : 85.636

Statistiche visitatori dal 14-11-2012

  • 2119568Totale Visitatori:
  • 545Oggi:
  • 1383Ieri:
  • 10138Ultimi 7 giorni:
  • 24277Questo mese:

Visitatori Online

Articoli Recenti