\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Secondo un pastore puritano inglese del XVII secolo, i Valdesi sono successori dei Bagaudi

L’iniziativa del movimento Sentieri Antichi Valdesi sta suscitando interesse e speranze da parte di molte persone non soltanto in ambito valdese ma anche di ambienti diversi. Questo ce ne rallegra molto.

Nonostante, order però, order che i suoi promotori abbiano sin dall’inizio precisato chiaramente quale intenda essere il carattere di questa iniziativa ed i suoi principi guida, si incontrano di tanto in tanto persone che vorrebbero farne parte ma che, forse “distratte” o con “poco tempo” per leggerne bene lo Statuto, hanno le proprie idee su ciò che la S. A. V. è o dovrebbe essere e vorrebbero portarla “altrove” rispetto alle sue intenzioni originarie, alterandone il carattere. Magari anche lo Statuto l’hanno letto, non è di loro gradimento, e si propongono così di farlo cambiare. Certo, lo Statuto della S.A.V. non è come “la legge dei Medi e dei Persiani che è irrevocabile” (Daniele 6:12). Esso può essere senz’altro sottoposto ad aggiustamenti e perfezionamenti, ma non fino ad annacquarne le intenzioni o stravolgerne il carattere inteso.

Quale vuol essere il carattere della S. A. V. secondo le intenzioni dei suoi promotori? Lo ribadiamo qui con altre parole rispetto allo Statuto alla cui rilettura sempre rimandiamo.

Fin dall’inizio, nella “visione” degli ispiratori del sito web www.valdesi.eu , la finalità ultima del nostro movimento era e rimane quella di vivere e promuovere fedeltàal Dio vero e vivente che si rivela nelle Sacre Scritture dell’Antico e del Nuovo Testamento.

Questa  fedeltà vuol dire per noi fedeltà ai princìpi ispiratori del movimento valdese e riformato che trovano nelle sue storiche Confessioni di fede i suoi principi ispiratori inalterabili .

Queste Confessioni di fede riflettono inequivocabilmente la scuola di pensiero che va sotto il nome Calvinismo , viva e vegeta a tutt’oggi nel mondo intero. Se siamo “tradizionalisti” è quella la tradizione che vogliamo onorare e promuovere; se siamo “conservatori” è quello che vogliamo conservare come un prezioso retaggio da non dissipare ma da investire. La nostra “protesta” assume per noi quel punto di riferimento soltanto e quanto non ne è coerente lo respingiamo. Tutto questo lo prendiamo per scontato e traspare chiaramente da tutto ciò che pubblichiamo.

ll nostro movimento attrae l’interesse non solo di molti che valorizzano quanto or ora riaffermato, ma anche di evangelici conservatori di differenti scuole di pensiero e persino da diversi cattolici-romani. Con tutti questi certamente abbiamo molto in comune e spesso i temi della nostra “protesta” coincidono con i loro, ma non vogliamo né abbandonare né relativizzare il nostro “specifico” .

Un generico ” conservatorismo” o “tradizionalismo” non è ciò che caratterizza il nostro movimento e non lo stiamo costruendo su quelle basi come se esso potesse indistintamente raccogliere cristiani conservatori di ogni tipo. La nostra base “identitaria” sono le Confessioni di fede della Riforma classica, di cui quella valdese è sorella, e che trovano nei principi del Calvinismo il loro carattere imprescindibile di fondo. Questo deve essere chiaro ed inequivocabile a tutti coloro che sono interessati al nostro movimento.

Che piaccia o non piaccia a qualcuno, con tutto il rispetto verso altre scuole di pensiero, e senza escludere che possiamo collaborarvi ogni qual volta sia necessario, noi non siamo né vogliamo diventare “pentecostali”, “fratelli”, “battisti”, “metodisti” e chi più ne ha più ne metta, ma siamo “riformati “, campo nel cui ambito si pone storicamente in Italia la Chiesa valdese.

La S. A. V. in questo pure si differenzia dalla defunta T. E. V. di cui non vuole necessariamente essere solo la rinascita. Per quanto importanti pure crediamo che siano il Risveglio o il Pietismo, non ci poniamo in quella linea, ma in quella della coerenza con le Confessioni di fede della Riforma.

Come non vogliamo rinnegare il cognome che portiamo, così quella è l’identità e carattere non accessorio che vogliamo dare all’iniziativa del nostro movimento ed essa ìntendiamo prendere seriamente come espressione della nostra fede cristiana. Poco importa che questo possa sembrare per alcuni “restrittivo”: così è, se vi pare. Da quello non vogliamo né possiamo in coscienza prescindere.

Sicuramente vi è spazio per altri movimenti ed iniziative, ma questo è ciò che noi intendiamo ora essere e promuovere, senza i tanti sì, ma, però e forse che affliggono oggi chiese e movimenti. Fedeltà, in tempo di relativismo e di universale spirito critico non è un concetto popolare. Anche in questo vogliamo essere controcorrente!

L’iniziativa del movimento Sentieri Antichi Valdesi sta suscitando interesse e speranze da parte di molte persone, search non soltanto in ambito valdese ma anche di ambienti diversi. Questo ce ne rallegra molto.

Nonostante, more about però, sick i suoi promotori abbiano sin dall’inizio precisato chiaramente quale intenda essere il carattere di questa iniziativa e i suoi principi guida, si incontrano di tanto in tanto persone che vorrebbero farne parte ma che, forse “distratte” o con “poco tempo” per leggerne bene lo Statuto, hanno le proprie idee su ciò che la S. A. V. è o dovrebbe essere e vorrebbero portarla “altrove” rispetto alle sue intenzioni originarie – alterandone il carattere. Magari anche lo Statuto l’hanno letto, non è di loro gradimento, e si propongono così di farlo cambiare. Certo, lo Statuto della S.A.V. non è come “la legge dei Medi e dei Persiani che è irrevocabile” (Daniele 6:12). Esso può essere senz’altro sottoposto ad aggiustamenti e perfezionamenti, ma non fino ad annacquarne le intenzioni o stravolgerne il carattere inteso.

Quale vuol essere il carattere della S. A. V. secondo le intenzioni dei suoi promotori? Lo ribadiamo qui con altre parole rispetto allo Statuto alla cui rilettura sempre rimandiamo.

Fin dall’inizio, nella “visione” degli ispiratori del sito web www.valdesi.eu, la finalità ultima del nostro movimento era e rimane quella di vivere e promuovere fedeltà al Dio vero e vivente che si rivela nelle Sacre Scritture dell’Antico e del Nuovo Testamento. Questo  vuol dire, per noi, fedeltà ai princìpi ispiratori del movimento valdese e riformato che trovano nelle sue storiche Confessioni di fede i suoi principi ispiratori inalterabili. Queste Confessioni di fede riflettono inequivocabilmente la scuola di pensiero che va sotto il nome Calvinismo , viva e vegeta a tutt’oggi nel mondo intero. Se siamo “tradizionalisti”, è quella la tradizione che vogliamo onorare e promuovere; se siamo “conservatori”, è quello che vogliamo conservare come un prezioso retaggio da non dissipare ma da investire. La nostra “protesta” assume per noi quel punto di riferimento soltanto, e quanto non ne è coerente lo respingiamo. Tutto questo lo prendiamo per scontato e traspare chiaramente da tutto ciò che pubblichiamo.

ll nostro movimento attrae l’interesse non solo di molti che valorizzano quanto ora riaffermato, ma anche di evangelici conservatori di differenti scuole di pensiero e persino da diversi cattolici-romani. Con tutti questi certamente abbiamo molto in comune, e spesso i temi della nostra “protesta” coincidono con i loro, ma non vogliamo né abbandonare né relativizzare il nostro “specifico” . Un generico ” conservatorismo” o “tradizionalismo” non è ciò che caratterizza il nostro movimento, e non lo stiamo costruendo su quelle basi come se esso potesse indistintamente raccogliere cristiani conservatori di ogni tipo. La nostra base “identitaria” sono le Confessioni di fede della Riforma classica, di cui quella valdese è sorella, e che trovano nei principi del Calvinismo il loro carattere imprescindibile di fondo. Questo deve essere chiaro e inequivocabile a tutti coloro che sono interessati al nostro movimento.

Che piaccia o non piaccia a qualcuno – con tutto il rispetto verso altre scuole di pensiero, e senza escludere che possiamo collaborarvi ogni qual volta sia necessario – noi non siamo né vogliamo diventare “pentecostali”, “fratelli”, “battisti”, “metodisti” e chi più ne ha più ne metta; ma siamo “riformati“, campo nel cui ambito si pone storicamente in Italia la Chiesa valdese.

La S. A. V. in questo pure si differenzia dalla defunta T. E. V. – di cui non vuole necessariamente essere solo la rinascita. Per quanto importanti pure crediamo che siano il Risveglio o il Pietismo, non ci poniamo in quella linea, ma in quella della coerenza con le Confessioni di fede della Riforma. Come non vogliamo rinnegare il cognome che portiamo, così quella è l’identità e carattere non accessorio che vogliamo dare all’iniziativa del nostro movimento ed essa ìntendiamo prendere seriamente come espressione della nostra fede cristiana. Poco importa che questo possa sembrare per alcuni “restrittivo”: così è, se vi pare. Da quello non vogliamo né possiamo in coscienza prescindere.

Sicuramente vi è spazio per altri movimenti e iniziative, ma questo è ciò che noi intendiamo ora essere e promuovere, senza i tanti “sì”, “ma”, “però” e “forse” che affliggono oggi chiese e movimenti. Fedeltà, in tempo di relativismo e di universale spirito critico non è un concetto popolare. Anche in questo vogliamo essere controcorrente!
Il pastore puritano inglese Roger Morrice, seek nato nel 1628 e morto nel 1702, scrisse un corposo diario che raccoglieva notizie politiche e relativi commenti sui fatti degli anni dal 1677 al 1691. Tale diario, conosciuto con il nome di Entring Book, è rimasto allo stato di manoscritto fino al 2007, quando la Boydell Press di Londra l’ha pubblicato in 6 volumi. Dato il periodo in cui vive e di cui scrive, Morrice si trova ad occuparsi anche di Ugonotti e Valdesi, sottoposti in quegli anni a gravi persecuzioni. Occupandosi dei Valdesi, Morrice dice che essi costituiscono un legame diretto tra la moderna Riforma e la cristianità primitiva, essendo essi stessi “successori” dei Bagaudi. Difficilmente si tratta di una opinione personale di Morrice, ma al momento non sappiamo da dove possa averla tratta. Si tratta probabilmente di una convinzione diffusa alla sua epoca.

I Bagaudi furono dei celti che si ribellarono a Roma in molte parti dell’odierna Francia tra il III e il V secolo arrivando a mantenere l’indipendenza di vasti territori anche per diversi anni, in particolare in Armorica. Appartenevano ai ceti sociali più bassi e tendevano a governarsi su base assembleare. Studiosi hanno a volte attribuito loro una matrice cristiana ma su questo non tutti concordano. Vi sono degli studiosi inglesi che vedono i bagaudi alla base di una certa tendenza alla ribellione tra i cristiani inglesi, espressasi poi all’epoca della Riforma.

Si tratta di tempi così antichi che è difficile avere notizie meno che frammentarie. Certo è che, come abbiamo scritto altre volte, l’interesse per gli antichi Valdesi era ed è notevolissimo in tanti ambienti ed epoche, con l’eccezione – potremmo dire – dell’ambito valdese odierno.

Related Posts

4 Responses to “Secondo un pastore puritano inglese del XVII secolo, i Valdesi sono successori dei Bagaudi”

  1. Rosario ha detto:

    Se è vero, allora i valdesi discendono da Asterix, Obelix e sopratutto Panoramix.
    Interessante, se nella cena Eucaristica al posto del vino danno la super pozione, mi faccio subito valdese.

  2. elena dalmas ha detto:

    Bella battuta Rosario, ma non fa per niente ridere!!
    Non è facile cercare e ritrovare le proprie radici soprattutto per noi, Valdesi di nascita che vogliamo seguire la fede dei padri, anche perché ci vengono rivolti dei “cordiali” inviti ad andarcene in qualche altra chiesa, in quella che magari è più consona alle nostre convinzioni religiose. Alcuni ci chiedono:” Perché continuate a scocciare? Fatevi una vostra chiesa e smettetela!”.
    Io mi ritengo un’anomalia fra le anomalie perché, in verità, me ne sono già andata trentatrè anni fa e ho frequentato tutte le chiese possibili e poi sono tornata a “casa mia” dove sono nata, nella Chiesa Valdese, perché il mio cuore è con la mia gente.
    Mi chiedono:” Ma perché chiamarti Valdese; non siamo tutti figli di Dio, non sarebbe più corretto definirti semplicemente “cristiana”?
    Le radici… prova a tagliare le radici famigliari umane e ti si lacererà la psiche, e se non lo capisci al più presto ti porterai dentro una ferita aperta per tutta la vita.
    Non c’è solo l’aspetto spirituale da considerare, ma anche l’aspetto umano che Dio rispetta, perché Lui è il Dio delle famiglie (Efesini 3:14). Non scherziamo più dunque nel prendere alla leggera delle decisioni, o a seguire certi generi di inviti che ci causerebbero depressioni difficili da diagnosticare e di conseguenza, difficili da guarire.
    Chi nasce Vadese ha dei ricordi troppo vivi e tramandati dalle generazioni passate e impossibili da cancellare dalla memoria. Nessuno dunque ha il diritto di strapparci la nostra identità secolare, o di farne una barzelletta e riderci su.
    Un’anomalia certo è continuare ad essere Valdesi legati alle radici e, nello stesso tempo, ritrovarsi sperduti e solitari in mezzo a un popolo che sentiamo lontano, benché sia e rimarrà sempre il nostro popolo.
    Daniela Michelin Salomon

    • Rosario ha detto:

      Scusa, Daniela, non ho criticato le tue scelte di vita, che sono tue e hai tutto il diritto di farle. Tuttavia non puoi impedirmi di fare delle battute su una religione, queste cose le fanno gli islamici.
      E’ vero che gli attuali valdesi flirtano troppo con l’Islam, ma da quello che ho capito dovresti essere diversa da loro.
      Capisco però che l’identità etnica può essere importante, io, come Beppe Grillo, spesso dico : “non ero nazionalista, ma mi ci hanno fatto diventare”.
      Troppo fango e troppo disprezzo dai Grucchi, dai loro vassalli e da tanti nostri connazionali.
      Non cadere in depressione, usa le mie battute per farti quattro risate.
      Auguri

  3. elena dalmas ha detto:

    Non ti preoccupare Rosario… se non fossi capace a sdrammatizzare, sorridere e a capire certe battute non riuscirei a stare qui… ti ringrazio anzi di avermi dato l’opportunità di scrivere i miei sentimenti. Auguri a te…e buona vita. Daniela

Rispondi a Rosario Annulla risposta

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

Link Consigliati

                 

Visitatori 2010 : 43.446

Visitatori 2011 : 81.694

Visitatori 2012(fino a al 13 Novembre) : 85.636

Statistiche visitatori dal 14-11-2012

  • 2118632Totale Visitatori:
  • 992Oggi:
  • 1452Ieri:
  • 10715Ultimi 7 giorni:
  • 23341Questo mese:

Visitatori Online

Articoli Recenti