‘RIFORMA’ TACE SUGLI ARRESTI CAUSATI DALLA LEGGE ANTI-OMOFOBIA

 Anche il numero di Riforma del 19 luglio non dà notizia dell’arresto del predicatore americano in Inghilterra, “colpevole” di aver definito “peccati agli occhi di Dio” adulterio e omosessualità, sulla base di 1 Tessalonicesi 4. Purtroppo non un caso isolato.

A 18 giorni dai fatti, a 14 dalla loro pubblicazione su mezzi di informazione internazionali e a 13 da quando la notizia è stata portata in Italia, il settimanale senza dubbio più antico (attraverso le testate di cui è erede) del Protestantesimo italiano non trova un angolino per questa notizia sconvolgente: un uomo arrestato in quanto professa con garbo e tolleranza dottrine cristiane nell’Unione Europea! In compenso, il numero del 10 luglio ci dava conto dell’ennesima veglia contro l’omofobia organizzato da una comunità valdese.

Qualche giorno fa ci siamo chiesti: tra la Bibbia e la libertà religiosa da una parte e il jihad pro-gay dall’altra, dove si schiererà la Chiesa Valdese? Temiamo che la risposta, indiretta, stia già arrivando.

1 Commento

  1. Caro Edmondo, e8 ovvio che e8 importante..i cousminti si battono contro tutte le discriminazioni, da quella pif9 odiosa che e8 la discriminazione economica, la quale fa sec che una parte ultraminoritaria della societe0 abbia il controllo dei mezzi di produzione sociale con cui fare profitti sulla pelle di una stragrande maggioranza che e8 di fatto schiava e lavora per produrre i profitti del capitale, non per vivere una vita dignitosa. Alla discriminazione razzista, sessista, di genere, e tutte le altre.Uguaglianza e8 la nostra stella, la quale e8 sorella della stella liberte0, e di quella democrazia.

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