“Riforma” si rallegra che la Costituzione sia cambiata in chiave ecologista, ma…

“Come da tempo l’eco-femminismo e l’antropologia femminista sottolineano” (che è diventata da tempo l’autorità ultima delle chiese BMV), “Riforma” saluta con entusiasmo la modifica approvata dal Parlamento (questo Parlamento asservito non più rappresentativo) dell’articolo 9 e 41 della Costituzione in chiave ecologista. La presunta “difesa dell’ambiente” è, infatti, l’ultima trovata dei potentati mondialisti per imporre cambiamenti politici e sociali in chiave dirigista ed anti-democratica – cosa che le chiese BMV sembrano ignorare (ma in realtà ne sono complici). Questo non per “salvaguardare l’ambiente” (questa è la maschera), ma per affermare i loro interessi e potere (naturalmente si nega che sia così). Quel che vuole la gente, di fatto non ha più importanza. La gente è “stupida” e va guidata da loro, “gli illuminati”, salvo poi “rieducarla”, difatti, afferma l’articolo, bisogna promuovere: “una cultura della prevenzione dei disastri ambientali e delle pandemie”, cioè “lasciatevi guidare da noi che sappiamo”).

In sostanza, lo Stato (ancora una volta lo statalismo dirigista mascherato da democrazia) si attribuisce il compito di disciplinare l’ “iniziativa economica privata” anche in merito al suo impatto su salute e ambiente, in vista della “tutela di biodiversità” e dell’ecosistema (con una versione moderna del Marxismo – siamo sempre alle solite). Il fatto che sia la prima volta che viene modificato uno dei primi 12 articoli della Costituzione, ossia quelli che riguardano i principi fondanti della nazione, dimostra quanto profondi e strutturali saranno gli interventi che si intende apportare (in ubbidienza al Grande Reset auspicato dai “grandi” del World Economic Forum di Davos guidato da Klaus Schwab).

Non a caso, dopo anni di dibattiti, le modifiche giungono proprio ora, nello sgonfiarsi dell’emergenza pandemica, quando un grosso capitale di attenzione ed energie sociali è stato liberato ed è pronto ad essere investito in nuovi impegnativi obbiettivi e nuove manipolazioni dell’immaginario e dell’emotività collettivi (che pure “Riforma” e i pulpiti BMV promuovono “educando” i grazie a Dio già scarsi loro membri di chiesa). L’appello all’interesse delle nuove generazioni, infine, dopo lo stupro sistematico di psiche e diritti dei più giovani perpetrato negli ultimi due anni, suona decisamente sinistro e avvilente. Fra parentesi, lo stesso “Riforma” si occupa del “disagio adolescenziale”, ma naturalmente ignora i danni che le politiche governative hanno fatto su di loro con il pretesto pandemico.

Quando la maggior parte delle chiese (evangeliche e cattoliche-romane) si piegano di fronte alle mire dei potentati mondialisti, ammaliate oppure complici delle loro diaboliche seduzioni, che fare? Resistere, denunciare, togliere loro ogni supporto e creare alternative ormai è diventato urgente. Ritorneremo sull’argomento.

Vedasi anche i nostri articoli al riguardo fatti negli anni passati:

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