RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: 493 ANNI FA INIZIAVA LA RIVOLUZIONE CRISTIANA DI MARTIN LUTERO di Fabrizio Porro

Il Medioevo tanto caro a certi Cattolici di oggi era morto e sepolto, l’umanesimo affermatosi, tra gli intellettuali, da circa un secolo, cercava un modo per diffondersi tra la gente semplice, non poteva più stare rinchiuso nelle Accademie. Dalle azioni di Lutero esplosero tanti movimenti, tanti modi di intendere il Cristianesimo: fra errori e orrori si fa largo l’esigenza di trovare vie autonome alla spiritualità, alla lettura della Bibbia e degli eventi del mondo. Ci si riappropria del messaggio di Gesù malgrado la resistenza di chi si ritiene l’unico depositario dell’intero Cristianesimo, da dispensare secondo il suo capriccio insieme agli onori che l’essere scelti da lui comporta. Anche malgrado Lutero, la sete di libertà Evangelica da lui risvegliata gli sfuggirà di mano. Molte promesse saranno disattese: dopo le lotte sanguinose tra le stesse fazioni Protestanti e dopo il Concilio con cui Roma ribadisce e rafforza le sue pretese, comincia, salvo in Gran Bretagna, un periodo di stagnazione: le parti si arroccano sulle loro posizioni, il Cattolicesimo si fa sempre più cupo e sospettoso, Luterani e Calvinisti inaugurano un periodo di grigiore e conformismo, il tutto condito da guerre e sangue. Solo lo spirito Anglosassone, in Inghilterra e poi in America, preserva la vivacità critica delle origini anche con risultati originalissimi, che si distaccano nettamente da ciò che è il Protestantesimo. Le cose sfuggono di mano a Lutero, dicevo. Nelle sue preghiere incessanti chiede aiuto all’Eterno e domanda a se stesso cosa abbia intenzione di fare, se crede di essere solo lui nel giusto dopo un millennio e mezzo di Cristianesimo. Potrei ribaltare la domanda e chiedere: centinaia di milioni di Protestanti, hanno tutti torto? Il Pentecostalismo, la “confessione ” religiosa che cresce a ritmi vertiginosi nel mondo, è di matrice schiettamente Protestante. Così come la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno della quale mi onoro di far parte e di esserne membro convinto. Lutero ha avuto torto dall’inizio alla fine, non era in grado di pensare, non capiva nulla di Cristo? Lutero all’inizio ha acceso solo un cerino, ma l’incendio è divampato gagliardo; segno che i tempi erano maturi per un nuovo cammino religioso. Già secoli prima Bisanzio si era staccata da Roma, reagendo alle sue prepotenze. E che dire delle ” eresie ” in piena fioritura già nei primi anni dopo la morte di Gesù? I diecimila modi di intendere e di rapportarsi con il Divino non saranno mai imbrigliati da nessuna istituzione per quanto gigantesca questa possa essere. Dopo secoli di timidi tentativi di graffiare il muro del conformismo religioso, in quell’ottobre del 1517 il muro ha cominciato a crollare.

Oggi i Valdesi, seppur in minoranza, ma con prospettive che potrebbero rivelarsi esaltanti, possono festeggiare l’irrompere dello spirito moderno nell’eterno dialogo e scontro con l’Eterno, piena di cose da dire e da fare in una religiosità contemporanea di cui ancora non scorgiamo con precisione i lineamenti; ci penseranno i posteri.

Fabrizio Porro
Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno di Alessandria.

36 Commenti

  1. L’invito a tutte le chiese di riformarsi, o per meglio dire, la necessità di convertirsi dovrebbe essere fatto prima di tutto alla Chiesa Avventista che ne ha piu’ bisogno di qualsiasi altra chiesa. Ma quale dovrebbe essere “l’agenda” di questa riforma? Chiedeteglielo al pastore Giovanni Leonardi che lui e’ un esperto in materia !

    • ¿Qué es lo que quiere que haga la Iglesia para ayudarle?, por ahora no veo la manera.
      No somos un sitio web que coleccione o distribuya sus videos.
      Si desea comunicarse con alguna persona que usted conoció por la web hágalo personalmente buscando o llamando a esa persona, no atravéz de la iglesia. Además la persona a quien usted cree dirigir sus “mensajes” no asiste más a nuestra Iglesia desde hace mucho tiempo.

      Lamentamos mucho cualquier inconveniente que usted haya tenido en su vida en el pasado y estaremos orando para que al fin usted encuentre la paz que solo Cristo da si lo busca de todo corazón.

      Esperamos de hoy en adelante solo recibir buenos mensajes por parte de usted.

      Que Dios le bendiga

  2. ¿Que quiere de la Iglesia Tepeyac?
    ¿Qué es lo que quiere que haga la Iglesia para ayudarle?, por ahora no veo la manera.
    No somos un sitio web que coleccione o distribuya sus videos.
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    Lamentamos mucho cualquier inconveniente que usted haya tenido en su vida en el pasado y estaremos orando para que al fin usted encuentre la paz que solo Cristo da si lo busca de todo corazón.

    Esperamos de hoy en adelante solo recibir buenos mensajes por parte de usted.

    Que Dios le bendiga
    http://itepeyac.org/

  3. ¿Se puede decir que los adventistas del séptimo día son más merecedores que otros de la destrucción debido a su diferente aplicación de la presente Escritura?

  4. COME IL PENTECOSTALISMO CON$ERVATORE AMERICANO In Brasile, nelle ultime elezioni politiche, vari movimenti recenti di indirizzo pentecostale, hanno buttato la maschera e si sono schierati apertamente a favore dell’ala politica conservatrice, il cui impegno non è affatto sulla linea della promozione delle classi povere.
    E questo fa paura.

  5. LA TEOLOGIA ANTIBIBLICA DELLA PROSPERITA’ CHE ACCUMUNARE MOLTO L’AVVENTISMO (CON LE SUE DECIME ED OFFERTE , OLTRE ALL’ 8×1000) CON IL NEOPENTECOSTALISMO CON$ERVATORE AMERICANO

  6. il “Test della Vasca da bagno”.
    Durante una visita ad un Manicomio, un visitatore domandò al Direttore come
    facessero a stabilire se un paziente dovesse essere ricoverato.
    “Vede”, rispose il Direttore, “riempiamo una vasca da bagno e quindi
    forniamo al paziente un cucchiaino da caffé, una tazza da tè ed un secchio e
    gli chiediamo di svuotarla…..”
    “Ahhh capisco…” disse il visitatore.
    “Una persona normale userebbe il secchio perchè è più grande…”
    “No”. Disse il Direttore. “Una persona normale toglierebbe il tappo!
    Preferisce un letto vicino alla finestra?”

    Avete intenzione di inoltrarla agli amici o volete il letto vicino al mio?

  7. A Roma la prima benedizione
    di una coppia di donne nel tempio valdese
    Alessandra e Manuela sono compagne da quattro anni
    PER APPROFONDIRE tagunioni gay, chiesa valdese, matrimoni gay
    La cerimonia celebrata nel tempio valdese
    CHE VERGOGNA !

    Alessandra e Manuela, compagne da quattro anni e, da oggi, benedette in una chiesa. Piazza Cavour, questa mattina poco prima delle 11, nel Tempio Valdese, seduti nelle prime file, c’erano i genitori, i parenti e gli amici, oltre ai rappresentanti delle associazioni Glbt Il riconoscimento davanti al Signore era, per Alessandra Brussato e Manuela Vinay, uno di quei passi ai quali non volevano rinunciare per suggellare il loro amore davanti a Dio. Sono la prima coppia lesbica a essere benedetta in un tempio valdese.

    E’ dal Sinodo dell’agosto del 2010 che la chiesa Valdese ha deciso di aprire, dopo anni di cammino e di condivisione con molti suoi fedeli Glbt, alle coppie omosessuali. Accogliendole all’interno della sua comunità attraverso la formula della presentazione e benedizione della comunità delle persone e gli amori gay. “Quella valdese è stata la prima confessione cristiana, in Italia, a riconoscere le coppie Glbt”, fa notare Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, che ha assistito alla cerimonia. Nel 2011, la prima benedizione era avvenuta a Milano: Guido e Ciro, compagni da 7 anni. L’anno precedente, un’altra benedizione, a Trapani, ma di una coppia di stranieri.

    La benedizione del tempio di piazza Cavour è stata presieduta dalla pastora Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese, l’organismo esecutivo del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste.

    “E’ la prima volta che la comunità valdese di Roma celebra una benedizione di una coppia lesbica in chiesa ed è una delle prime volte in Italia – dice Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, presente in chiesa – Una decisione che parte da lontano e che è frutto del percorso comune di conoscenza che abbiamo portato avanti. La coordinatrice della nostra area legale, Marina Zela, ha tenuto incontri sul tema dei diritti con la comunità valdese della Capitale proprio per far conoscere da vicino la realtà delle coppie gay. E’ stata una cerimonia importante, piena di vita, emozionante e nello stesso tempo dolorosa perché ci ha ricordato come i nostri amori, le storie e le vite di centinaia di migliaia di coppie lesbiche e gay in Italia non abbiano alcuna forma di riconoscimento e tutela. E’ tempo di cambiare”. cHE VERGOGNA !

    http://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/benedizione_coppia_lesbiche/notizie/284227.shtml

  8. Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».

    E ALLORA RICONOSCETE LE VOSTRE RESPONSABILITA,

    IPOCRITI CHE NON SIETE ALTRO

    IN PARTICOLARE IL RIFERIMENTO E PER IL PASTORE GIOVANNI LEONARDI E PER ANZIANO GIANCARLO PAGELLA

    SIETE FIGLI DEL VOSTRO PADRE IL DIAVOLO CHE E PADRE DELLA MENZOGNA !

  9. La triste realidad que se ve en muchas iglesias

    “Porque vendrá tiempo cuando no sufrirán la sana doctrina; antes, teniendo las orejas sarnosas, se amontonarán maestros que les hablan conforme a sus concupiscencias”
    2 Timoteo 4:3

  10. Le Chiese Protestanti “storiche” commemorano l’atto iniziale della Rivoluzione Cristiana partita dai travagli personali e dagli studi assidui del monaco Martin Lutero.A quasi mezzo millennio di distanza l’evento che spianò la strada all’avvento del Protestantesimo moderno dopo secoli di quasi oblio delle idee definite “eretiche”.Buona parte dell’umanità, centinaia di milioni di persone, deriva le sue convinzioni religiose, in maniera più o meno diretta, dalla critica di Lutero alla prassi Romana del suo tempo, con quello che ne è seguito:il Medioevo tanto caro a certi Cattolici di oggi era morto e sepolto, l’umanesimo affermatosi, tra gli intellettuali, da circa un secolo, cercava un modo per diffondersi tra la gente semplice, non poteva più stare rinchiuso nelle Accademie.

  11. Ellen G. White sottolineando l’importanza del risveglio ha detto: «La nostra chiesa ha molto bisogno di un sincero spirito religioso e deve fare di questo il suo principale obiettivo» – LDE , p. 189 [110].

  12. Claudia on 11 maggio 2011 Marco devo conressafti che questo sito mi piace! Finalmente qualcuno che de0 dei buoni consigli e tratta in modo chiaro questi argomenti. Grazie, verrf2 presto a giocare al gioco sono molto curiosa!

  13. IL CAMBIAMENTOLO DOVETE FARE PROPRIO VOI AVVENTISTI ITALIANI, IN PRIMIS IL PASTORE GIOVANNI LEONARDI e ANZIANO GIANCARLO PAGELLA DELLA CHIESA DI ALESSANDRIA I QUALI HANNO DAVVERO COMMESSO VIOLENZA PSICOLOGICA e NON SOLO, SOPRATTUTTO SFRUTTAMENTO , CONTINUA RICHIESTA DI DENARO E DISCRIMINAZIONE, NON DI TIPO RAZZIALE, MA COMUNQUE VERA E PROPRIA DISCRIMINAZIONE! LA CHIESA AVVENTISTA DI ALESSANDRIA , PERTANTO, SI MERITA SOLO DI RICEVERE UNA BELLA DENUNCIA DINANZI ALLE CORTI GIUDIZIARIE , MA SOPRATTUTTO AL COSPETTO DELL’ IDDIO ONNIPOTENTE !!! E CHE IL PASTORE GIOVANNI LEONARDI e ANZIANO GIANCARLO PAGELLA, DUE IPOCRITI NEL VERO SENSO DELLA PAROLA, DUE SEPOLCRI IMBIANCATI, SI DIMETTANO E SI VERGOGNINO !!!
    VERGOGNATEVI DAVVERO, VOI CHE DICHIARATE DI ESSERE DEI CRISTIANI !!!

    MA IN VERITA’ NON AVETE NULLA, PROPRIO NULLA, DI CRISTIANO !!!

    LO RIBADIAMO NUOVAMENTE CHE PAGHERETE CARO. PAGHERETE TUTTO AL COSPETTO DELL’ IDDIO ONNIPOTENTE

  14. IL CAMBIAMENTO LO DOVETE FARE PROPRIO VOI AVVENTISTI ITALIANI, IN PRIMIS IL PASTORE GIOVANNI LEONARDI e ANZIANO GIANCARLO PAGELLA DELLA CHIESA DI ALESSANDRIA I QUALI HANNO DAVVERO COMMESSO VIOLENZA PSICOLOGICA e NON SOLO, SOPRATTUTTO SFRUTTAMENTO , CONTINUA RICHIESTA DI DENARO E DISCRIMINAZIONE, NON DI TIPO RAZZIALE, MA COMUNQUE VERA E PROPRIA DISCRIMINAZIONE! LA CHIESA AVVENTISTA DI ALESSANDRIA , PERTANTO, SI MERITA SOLO DI RICEVERE UNA BELLA DENUNCIA DINANZI ALLE CORTI GIUDIZIARIE , MA SOPRATTUTTO AL COSPETTO DELL’ IDDIO ONNIPOTENTE !!! E CHE IL PASTORE GIOVANNI LEONARDI e ANZIANO GIANCARLO PAGELLA, DUE IPOCRITI NEL VERO SENSO DELLA PAROLA, DUE SEPOLCRI IMBIANCATI, SI DIMETTANO E SI VERGOGNINO !!!
    VERGOGNATEVI DAVVERO, VOI CHE DICHIARATE DI ESSERE DEI CRISTIANI !!!

    MA IN VERITA’ NON AVETE NULLA, PROPRIO NULLA, DI CRISTIANO !!!

    LO RIBADIAMO NUOVAMENTE CHE PAGHERETE CARO. PAGHERETE TUTTO AL COSPETTO DELL’ IDDIO ONNIPOTENTE

  15. Pregunta: “¿Qué es el Tribunal de Cristo?”

    Respuesta: Romanos 14:10-12 dice, “… Porque todos compareceremos ante el tribunal de Cristo….. De manera que cada uno de nosotros dará a Dios cuenta de sí.” 2 Corintios 5:10 nos dice, “Porque es necesario que todos nosotros comparezcamos ante el tribunal de Cristo, para que cada uno reciba según lo que haya hecho mientras estaba en el cuerpo, sea bueno o sea malo.” En el contexto de ambas Escrituras, está claro que se refieren a cristianos, no incrédulos. El Tribunal de Cristo no determina la salvación; esa fue determinada por el sacrificio de Cristo a nuestro favor (1 Juan 2:2), y nuestra fe en Él (Juan 3:16). Todos nuestros pecados están perdonados y nunca seremos condenados por ellos (Romanos 8:1). No debemos mirar el Tribunal de Cristo como el juicio de Dios a nuestros pecados, sino más bien como la recompensa de Dios por nuestras vidas. Sí, como dicen las Escrituras, tendremos que dar cuenta de nuestras vidas. Parte de esto seguramente será responder por los pecados que cometimos. Sin embargo, ese no va a ser el principal enfoque en el Tribunal de Cristo.

    En el Tribunal de Cristo, los creyentes son recompensados en base a cuán fielmente sirvieron a Cristo (1 Corintios 9:24-27; 2 Timoteo 2:5). Las cosas por las que creo que seremos juzgados serán; qué tan bien obedecimos a la Gran Comisión (Mateo 28:18-20), qué tan victoriosos fuimos sobre el pecado (Romanos 6:1-4), qué tanto controlamos nuestra lengua (Santiago 3:1-9), etc. La Biblia habla de creyentes recibiendo coronas por diferentes cosas, basadas en cuán fielmente sirvieron a Cristo (1 Corintios 9:24-27; 2 Timoteo 2:5). Las diferentes coronas son descritas en 2 Timoteo 2:5; 2 Timoteo 4:8; Santiago 1:12; 1 Pedro 5:4 y Apocalipsis 2:10. Santiago 1:12 es un buen resumen de cómo debemos pensar acerca del Tribunal de Cristo, “Bienaventurado el varón que soporta la tentación; porque cuando haya resistido la prueba, recibirá la corona de vida, que Dios ha prometido a los que le aman.”

  16. L’avventismo approda in Europa per merito degli emigranti. Il primo a predicare il messaggio avventista in Europa è un ex frate francescano polacco, Michael Belina Czechowsky (1818-1876). Egli giunge dagli Stati Uniti d’America in Italia nel 1864 e inizia a predicare nelle valli Valdesi dove si converte la prima avventista europea: Caterina Revel (1830-1930) di Luserna San Giovanni (TO). La prima Chiesa cristiana avventista del settimo giorno in Italia si organizza, con 10 membri, a Napoli, nel 1884. L’altro centro dell’avventismo in Italia è Torre Pellice, nelle valli Valdesi, dove già nel 1885, venne fondata una chiesa di 30 membri. La Chiesa cristiana avventista del settimo giorno di Montaldo Bormida, in provincia di Alessandria, risale al 1925 ed è stato ufficialmente il primo luogo di culto avventista riconosciuto in Italia. L’avventismo fu portato in Montaldo Bormida dalla signora Maria Cambiaso, che si era convertita a Genova nel 1910 e che era animata da una forte spinta evangelistica. Fu grazie alla sua testimonianza e al lavoro incessante di venditori ambulanti di libri sacri (colportori) e di pastori che, a poco a poco, si convertirono altre persone dando origine a una comunità numerosa e fiorente. Pietro Parodi Un membro della chiesa, Pietro Parodi, desideroso di avere un luogo adeguato dove adorare Dio, donò un terreno dove fu costruito nel 1925 l’edificio adibito a uso sacro. La proprietà di questo luogo di culto permise poi il riconoscimento della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno sulla base della legislazione sui culti ammessi del 1929-1930.

    Il tentativo di fondazione della Chiesa Avventista di Alessandria risale al 1935. Nel 1935 viene assunto Giovanni Emilio Fischer, nel 1935 si invia Daniele Cupertino perché curi quella chiesa in sostituzione di Elia Bertalot (Giuseppe De Meo, Granel di sale. Un secolo di storia della Chiesa Cristiana Avventista del 7º Giorno in Italia (1864-1964), 256 p., Claudiana, Torino 1980,pp. 156, 158). Nella speranza di creare un gruppo di interesse in questa città, il pastore Daniele Cupertino, come i suoi predecessori Elia Bertalot e Giovanni Emilio Fischer, si stabilisce in città dove vivono altri due membri della chiesa, che in realtà si trovano a Montaldo Bormida, a circa 40 Km di distanza. In seguito, i pastori non hanno più abitato ad Alessandria e, dopo il decesso di due sorelle alessandrine, per molto tempo in questa città non viveva alcun avventista. Fino al 1978, con la presenza della famiglia Marzico (membri della chiesa di Montaldo Bormida) e la conversione di Aldo Gilardi, grazie al lavoro di porta in porta svolto da Adelio Pellegrini, pastore avventista della Chiesa di Asti. Nel 1995 arriva anche la famiglia Lamantia, trasferitasi dalla Chiesa di Savona. Al termine degli anni Novanta, grazie al pastore avventista Filippo Rivoli , si tengono in Alessandria sporadiche attività evangelistiche.Si parla di nuovo della possibilità di un gruppo avventista. ma ci si accorge che le premesse non sono sufficienti per dare il via al progetto ambizioso. Negli ultimi tempi, dal novembre del 2000, la presenza cospicua di membri latinoamericani e ucraini sul territorio ha vivacizzato ulteriormente la partecipazione avventista locale.Nella primavera del 2001, comincia un esperimento di gruppo in famiglia dove si studia la Bibbia ed i libri di Ellen Gould White. Ogni lunedi sera, con la presenza del pastore avventista di Asti, Rodolfo Ferraro, un gruppo di fratelli residenti a Casale Monferrato, Solero e Alessandria, oltre a cinque interessati, si incontrano in casa della famiglia Lamantia trasferitasi dalla Chiesa di Savona. L’ esperimento prosegue per oltre due anni e visto che il gruppo aumenta costantemente, con una media di 15 persone ogni lunedi, si avverte la necessità di creare un luogo di culto avventista anche nella città di Alessandria. Il pastore avventista di Asti Rodolfo Ferraro ne parla con i responsabili dell’ Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, i quali si dimostrano favorevoli. Poco tempo dopo, il Comitato dell’ Unione vota la costituzione ufficiale del gruppo secondo le indicazioni fornite dal Manuale di Chiesa. Nel 2003, gli incontri sabatici sono di tipo sperimentale, provenendo tutti i membri dalla Chiesa di Asti, con incontri una volta al mese. Il primo Sabato del 2003 passato dagli avventisti alessandrini è stato in qualità di ospiti della locale Chiesa Metodista, quelli seguenti nella sede Avis. Nel mese di settembre, con una lettera indirizzata all’Unione, gli avventisti alessandrini hanno chiesto l’ autorizzazione per affittare un locale da adibire a luogo di culto, grazie anche ad una donazione anonima mirata specificatamente a questo progetto, di ben 8 mila Euro, elargita da un donatore non avventista che ha chiesto di restare anonimo. Un mese dopo, grazie alla risposta positiva dell’Unione, viene preso in affitto un locale di Via Donizetti 70. Dopo i lavori di ristrutturazione, finalmente arriva il giorno dell’ inaugurazione ufficiale:il 6 Marzo del 2004. Tra i numerosi ospiti ci sono i responsabili della Chiesa avventista italiana, le autorità locali, i fratelli della chiese vicine e gli amici. Sabato 3 Luglio 2004 si svolge la prima festa battesimale. Scendono nelle acque Silvia Garbero di 26 anni, Alexandro Oliynyk di 17 anni, ucraino, e Rosalba Pellegrino. Nell’ autunno dello stesso anno, il pastore avventista di Asti Rodolfo Ferraro viene trasferito a Genova e sostituito dal pastore Daniele Pellegrini. Il 25 Giugno del 2005 si battezza Teresa Reyes di El Salvador. Nell’ autunno del 2005 al pastore avventista Daniele Pellegrini subentra il pastore siciliano di Catania, Giovanni Leonardi. Il 15 Aprile del 2006 è la volta del battesimo di Paola Marcolin, moglie di Francesco Montedoro, di Solero , direttore dei Ministeri personali della Chiesa. Sabato 9 settembre 2006 altri due giovani decidono di battezzarsi avventisti manifestandolo pubblicamente. Si tratta di Ismael Domino di 27 anni, originario del Belgio, e di Monica Cuccu di 29 anni, la futura sposa di Daniele Pagella il figlio dell’ anziano di Chiesa Giancarlo Pagella. L’ 8 Maggio del 2007 scendono nelle acque battesimali Erika Auger Ovalle, cilena, e Andrea Gonella. Il 12 Gennaio del 2008, Erica Mauri, Romina Montedoro e Mila Oliynyk sorella ucraina di Alexandro. Il 24 Maggio 2008 , con una cerimonia solenne alla presenza dei presidenti dell’ Unione e del Campo Nord, delle autorità cittadine e di amici, nasce ufficialmente la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno di Alessandria. Nell’Agosto dello stesso anno si trasferiscono in altri locali, ma sempre presenti nel quartiere Orti di Alessandria, perché quelli precedenti non rispondono alle esigenze della Chiesa di Alessandria. Il 18 luglio del 2009 si battezzano Maurizio Dotta e Radzhi Rogava, ucraino di anni 24. Dal 2004 ad oggi, oltre ai battesimi, ci sono stati un matrimonio, 4 presentazioni di bambini, tre cerimonie funebri e purtroppo la dolorosa cancellazione di un fratello. Nel corso degli anni sono arrivati in Alessandria, trasferiti da altre chiese, sei persone, mentre alcuni avventisti colombiani sono tornati nel loro paese di origine, in Colombia. Attualmente , la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno di Alessandria è formata da 43 membri regolarmente battezzati, 14 interessati, 3 adolescenti e 5 bambini. Tra gli interessati ci sono coniugi di sorelle avventiste ed altre persone che hanno conosciuto la chiesa tramite le varie amicizie. La maggioranza di loro riceve sistematicamente cibo spirituale da gli studi biblici dell’ anziano di Chiesa di Casale Monferrato, Giancarlo Pagella. La Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno di Alessandria è insomma una chiesa giovane, formata anche da molti giovani, nella quale si respira un’ atmosfera allegra e gioiosa.

    Nasceranno poi anche le comunità di Torino, Roma, Corleto, Barletta, Trani e la comunità avventista maltese di Birkirkara. Il Presidente attuale della Conferenza generale è Ted Wilson. Sesto San Giovanni, in Provincia di Milano, è la sede del Campo Nord-Italia della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno. Richard Justin Ehoussou è nato da madre ghanese e da padre ivoriano, a Dabou in Costa d’Avorio, ed è stato il primo pastore avventista di origine africana in Italia. Dall’ottobre del 2010 è direttore del Campo Nord-Italia della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, con sede a Sesto San Giovanni nella Provincia di Milano. Attualmente (nel 2013) sono 109 le chiese ed i luoghi di culto aperti al pubblico, con 9.119 membri adulti battezzati e 25.000 simpatizzanti. Negli ultimi anni in Italia, per effetto del fenomeno dell’immigrazione, si sono aggiunte alla comunità avventista italiana delle comunità etniche, in particolare filippine, ghanesi, latinoamericane, rumene, ucraine. L’Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del settimo giorno, che rappresenta l’articolazione italiana della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, ha stipulato nel 1986 un’intesa con la Repubblica Italiana, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, della Costituzione. Questa intesa, divenuta poi la legge il 22 novembre 1988, n. 516, riguarda materie come libertà religiosa, matrimoni, ministri di culto avventisti. La legge 516 ha subito un aggiornamento con la Legge 8 giugno 2009, n.67 (Modifica della legge 22 novembre 1988, n. 516, recante approvazione dell’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e l’Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del settimo giorno, in attuazione dell’articolo 8, terzo comma, della Costituzione).

    La Chiesa cristiana avventista del settimo giorno partecipa all’8 per mille. Dalla legge 20 dicembre 1996, n. 637, la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno partecipa anche alla ripartizione delle quote non espresse. Alcune associazioni legate alla Chiesa avventista come ADRA partecipano alla ripartizione del 5 per mille. Secondo le intese tra Chiesa avventista e Stato italiano, i collegi dei docenti delle scuole italiane possono riconoscere l’importanza del sabato come diminuzione del monte ore annuale, sul fronte delle assenze, per coloro che seguono tale Chiesa.

    In Italia è presente un’Università avventista di teologia, l’Istituto avventista di cultura biblica, a Firenze (ove è presente anche una casa editrice, Le Edizioni ADV (Araldo della Verità), dal 1926 presenti in provincia di Firenze, una casa di riposo-Casa mia- per anziani a Forlì e due centri giovanili, uno in provincia di Arezzo (Poppi), l’altro in Sicilia. Dal 1979 è presente in Italia un circuito di emittenti radiofoniche affiliate a Adventist World Radio, la radio ufficiale avventista internazionale, che può essere ascoltato tramite le frequenze di Radio Voce della Speranza. 3ABN Three Angels Broadcasting Network è un’organizzazione no-profit statunitense, la televisione satellitare 24 ore al giorno e la relativa radio annessa alla rete televisiva che si concentra principalmente sulla programmazione cristiana avventista e orientata anche a tematiche come la salute. 3ABN, come anche Hope Channel, è una Emittente televisiva e radiofonica famigliare per tutte le età. Ha programmi specificamente incentrati su tematiche come: la vita familiare – l’educazione, il matrimonio, il romanticismo, le donne, i giovani e gli anziani. Risanare problemi famigliari o di salute di persone come – i divorziati, gli alcolisti, i fumatori, i tossicodipendenti, gli obesi, gli emarginati. Promuovere un sano stile di vita mediante l’utilizzo di cure naturali, la pratica del giardinaggio, la Cucina vegetariana e corsi di ginnastica ed esercizio fisico. Il rapporto quotidiano e costante con Dio attraverso la musica, le testimonianze, i documentari, e le lezioni bibliche. Si tratta di un ministero indipendente di proprietà e gestione, non è finanziata da alcuna chiesa o gruppo confessionale, tuttavia la 3ABN Three Angels Broadcasting Network è dichiaratamente avventista e sostiene apertamente la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno.

  17. Il tentativo di fondazione della Chiesa Avventista di Alessandria risale al 1935. Nel 1935 viene assunto Giovanni Emilio Fischer, nel 1935 si invia Daniele Cupertino perché curi quella chiesa in sostituzione di Elia Bertalot (Giuseppe De Meo, Granel di sale. Un secolo di storia della Chiesa Cristiana Avventista del 7º Giorno in Italia (1864-1964), 256 p., Claudiana, Torino 1980,pp. 156, 158). Nella speranza di creare un gruppo di interesse in questa città, il pastore Daniele Cupertino, come i suoi predecessori Elia Bertalot e Giovanni Emilio Fischer, si stabilisce in città dove vivono altri due membri della chiesa, che in realtà si trovano a Montaldo Bormida, a circa 40 Km di distanza. In seguito, i pastori non hanno più abitato ad Alessandria e, dopo il decesso di due sorelle alessandrine, per molto tempo in questa città non viveva alcun avventista. Fino al 1978, con la presenza della famiglia Marzico (membri della chiesa di Montaldo Bormida) e la conversione di Aldo Gilardi, grazie al lavoro di porta in porta svolto da Adelio Pellegrini, pastore avventista della Chiesa di Asti. Nel 1995 arriva anche la famiglia Lamantia, trasferitasi dalla Chiesa di Savona. Al termine degli anni Novanta, grazie al pastore avventista Filippo Rivoli , si tengono in Alessandria sporadiche attività evangelistiche.Si parla di nuovo della possibilità di un gruppo avventista. ma ci si accorge che le premesse non sono sufficienti per dare il via al progetto ambizioso. Negli ultimi tempi, dal novembre del 2000, la presenza cospicua di membri latinoamericani e ucraini sul territorio ha vivacizzato ulteriormente la partecipazione avventista locale.Nella primavera del 2001, comincia un esperimento di gruppo in famiglia dove si studiano la Bibbia ed i libri di Ellen Gould White. Ogni lunedi sera, con la presenza del pastore avventista di Asti, Rodolfo Ferraro, un gruppo di fratelli residenti a Casale Monferrato, Solero e Alessandria, oltre a cinque interessati, si incontrano in casa della famiglia Lamantia trasferitasi dalla Chiesa di Savona. L’ esperimento prosegue per oltre due anni e visto che il gruppo aumenta costantemente, con una media di 15 persone ogni lunedi, si avverte la necessità di creare un luogo di culto avventista anche nella città di Alessandria. Il pastore avventista di Asti Rodolfo Ferraro ne parla con i responsabili dell’ Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, i quali si dimostrano favorevoli. Poco tempo dopo, il Comitato dell’ Unione vota la costituzione ufficiale del gruppo secondo le indicazioni fornite dal Manuale di Chiesa. Nel 2003, gli incontri sabatici sono di tipo sperimentale, provenendo tutti i membri dalla Chiesa di Asti, con incontri una volta al mese. Il primo Sabato del 2003 passato dagli avventisti alessandrini è stato in qualità di ospiti della locale Chiesa Metodista, quelli seguenti nella sede Avis. Nel mese di settembre, con una lettera indirizzata all’Unione, gli avventisti alessandrini hanno chiesto l’ autorizzazione per affittare un locale da adibire a luogo di culto, grazie anche ad una donazione anonima mirata specificatamente a questo progetto, di ben 8 mila Euro, elargita da un donatore non avventista che ha chiesto di restare anonimo. Un mese dopo, grazie alla risposta positiva dell’Unione, viene preso in affitto un locale di Via Donizetti 70. Dopo i lavori di ristrutturazione, finalmente arriva il giorno dell’ inaugurazione ufficiale:il 6 Marzo del 2004. Tra i numerosi ospiti ci sono i responsabili della Chiesa avventista italiana, le autorità locali, i fratelli della chiese vicine e gli amici. Sabato 3 Luglio 2004 si svolge la prima festa battesimale. Scendono nelle acque Silvia Garbero di 26 anni, Alexandro Oliynyk di 17 anni, ucraino, e Rosalba Pellegrino. Nell’ autunno dello stesso anno, il pastore avventista di Asti Rodolfo Ferraro viene trasferito a Genova e sostituito dal pastore Daniele Pellegrini. Il 25 Giugno del 2005 si battezza Teresa Reyes di El Salvador. Nell’ autunno del 2005 al pastore avventista Daniele Pellegrini subentra il pastore siciliano di Catania, Giovanni Leonardi. Il 15 Aprile del 2006 è la volta del battesimo di Paola Marcolin, moglie di Francesco Montedoro, di Solero , direttore dei Ministeri personali della Chiesa. Sabato 9 settembre 2006 altri due giovani decidono di battezzarsi avventisti manifestandolo pubblicamente. Si tratta di Ismael Domino di 27 anni, originario del Belgio, e di Monica Cuccu di 29 anni, la futura sposa di Daniele Pagella il figlio dell’ anziano di Chiesa Giancarlo Pagella. L’ 8 Maggio del 2007 scendono nelle acque battesimali Erika Auger Ovalle, cilena, e Andrea Gonella. Il 12 Gennaio del 2008, Erica Mauri, Romina Montedoro e Mila Oliynyk sorella ucraina di Alexandro. Il 24 Maggio 2008 , con una cerimonia solenne alla presenza dei presidenti dell’ Unione e del Campo Nord, delle autorità cittadine e di amici, nasce ufficialmente la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno di Alessandria. Nell’Agosto dello stesso anno si trasferiscono in altri locali, ma sempre presenti nel quartiere Orti di Alessandria, perché quelli precedenti non rispondono alle esigenze della Chiesa di Alessandria. Il 18 luglio del 2009 si battezzano Maurizio Dotta e Radzhi Rogava, ucraino di anni 24. Dal 2004 ad oggi, oltre ai battesimi, ci sono stati un matrimonio, 4 presentazioni di bambini, tre cerimonie funebri e purtroppo la dolorosa cancellazione di un fratello. Nel corso degli anni sono arrivati in Alessandria, trasferiti da altre chiese, sei persone, mentre alcuni avventisti colombiani sono tornati nel loro paese di origine, in Colombia. Attualmente , la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno di Alessandria è formata da 43 membri regolarmente battezzati, 14 interessati, 3 adolescenti e 5 bambini. Tra gli interessati ci sono coniugi di sorelle avventiste ed altre persone che hanno conosciuto la chiesa tramite le varie amicizie. La maggioranza di loro riceve sistematicamente cibo spirituale da gli studi biblici dell’ anziano di Chiesa di Casale Monferrato, Giancarlo Pagella. La Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno di Alessandria è insomma una chiesa giovane, formata anche da molti giovani, nella quale si respira un’ atmosfera allegra e gioiosa.
    Domenica 22 dicembre, al Teatro Parvum di Alessandria, il coro Eben Ezer della chiesa avventista, diretto dal prof. Renato La Mantia, ha offerto un concerto solidale in favore del reparto di geriatria-degenza dell’Ospedale Civile di Alessandria. Buona la partecipazione di pubblico. Era presente anche il dott. Aldo Bellora, direttore del reparto.

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  18. Forse non avete capito che siamo fratelli di fede e di sangue nello stesso Signore nostro “vero” Padre

    che condividiamo le stesse cose

    la nostra stessa esistenza

    le nostre stesse difficoltà

    la nostre stesse ingiustizie

    le nostre paure

    le nostre gioie ed i nostri dolori

    le nostre speranze

    “Speranza, non è che tu venga, verresti e sarebbe speranza”.

    ANDAI NEI BOSCHI PERCHÈ DESIDERAVO VIVERE CON SAGGEZZA PROFONDA SUCCHIANDO TUTTO IL MIDOLLO DELLA VITA PER VEDERE SE FOSSI STATO CAPACE DI VEDERE QUANTO ESSA AVEVA DA INSEGNARMI, E PER NON SCOPRIRE IN PUNTO DI MORTE CHE NON ERO VISSUTO.

    Fabrizio Porro

  19. Il tentativo di fondazione della Chiesa Avventista di Alessandria risale al 1935. Nel 1935 viene assunto Giovanni Emilio Fischer, nel 1935 si invia Daniele Cupertino perché curi quella chiesa in sostituzione di Elia Bertalot (Giuseppe De Meo, Granel di sale. Un secolo di storia della Chiesa Cristiana Avventista del 7º Giorno in Italia (1864-1964), 256 p., Claudiana, Torino 1980,pp. 156, 158). Nella speranza di creare un gruppo di interesse in questa città, il pastore Daniele Cupertino, come i suoi predecessori Elia Bertalot e Giovanni Emilio Fischer, si stabilisce in città dove vivono altri due membri della chiesa, che in realtà si trovano a Montaldo Bormida, a circa 40 Km di distanza. In seguito, i pastori non hanno più abitato ad Alessandria e, dopo il decesso di due sorelle alessandrine, per molto tempo in questa città non viveva alcun avventista. Fino al 1978, con la presenza della famiglia Marzico (membri della chiesa di Montaldo Bormida) e la conversione di Aldo Gilardi, grazie al lavoro di porta in porta svolto da Adelio Pellegrini, pastore avventista della Chiesa di Asti. Nel 1995 arriva anche la famiglia Lamantia, trasferitasi dalla Chiesa di Savona. Al termine degli anni Novanta, grazie al pastore avventista Filippo Rivoli , si tengono in Alessandria sporadiche attività evangelistiche.Si parla di nuovo della possibilità di un gruppo avventista. ma ci si accorge che le premesse non sono sufficienti per dare il via al progetto ambizioso. Negli ultimi tempi, dal novembre del 2000, la presenza cospicua di membri latinoamericani e ucraini sul territorio ha vivacizzato ulteriormente la partecipazione avventista locale.Nella primavera del 2001, comincia un esperimento di gruppo in famiglia dove si studiano la Bibbia ed i libri di Ellen Gould White. Ogni lunedi sera, con la presenza del pastore avventista di Asti, Rodolfo Ferraro, un gruppo di fratelli residenti a Casale Monferrato, Solero e Alessandria, oltre a cinque interessati, si incontrano in casa della famiglia Lamantia trasferitasi dalla Chiesa di Savona. L’ esperimento prosegue per oltre due anni e visto che il gruppo aumenta costantemente, con una media di 15 persone ogni lunedi, si avverte la necessità di creare un luogo di culto avventista anche nella città di Alessandria. Il pastore avventista di Asti Rodolfo Ferraro ne parla con i responsabili dell’ Unione delle Chiese Cristiane Avventiste del Settimo Giorno, i quali si dimostrano favorevoli. Poco tempo dopo, il Comitato dell’ Unione vota la costituzione ufficiale del gruppo secondo le indicazioni fornite dal Manuale di Chiesa. Nel 2003, gli incontri sabatici sono di tipo sperimentale, provenendo tutti i membri dalla Chiesa di Asti, con incontri una volta al mese. Il primo Sabato del 2003 passato dagli avventisti alessandrini è stato in qualità di ospiti della locale Chiesa Metodista, quelli seguenti nella sede Avis. Nel mese di settembre, con una lettera indirizzata all’Unione, gli avventisti alessandrini hanno chiesto l’ autorizzazione per affittare un locale da adibire a luogo di culto, grazie anche ad una donazione anonima mirata specificatamente a questo progetto, di ben 8 mila Euro, elargita da un donatore non avventista che ha chiesto di restare anonimo. Un mese dopo, grazie alla risposta positiva dell’Unione, viene preso in affitto un locale di Via Donizetti 70. Dopo i lavori di ristrutturazione, finalmente arriva il giorno dell’ inaugurazione ufficiale:il 6 Marzo del 2004. Tra i numerosi ospiti ci sono i responsabili della Chiesa avventista italiana, le autorità locali, i fratelli della chiese vicine e gli amici. Sabato 3 Luglio 2004 si svolge la prima festa battesimale. Scendono nelle acque Silvia Garbero di 26 anni, Alexandro Oliynyk di 17 anni, ucraino, e Rosalba Pellegrino. Nell’ autunno dello stesso anno, il pastore avventista di Asti Rodolfo Ferraro viene trasferito a Genova e sostituito dal pastore Daniele Pellegrini. Il 25 Giugno del 2005 si battezza Teresa Reyes di El Salvador. Nell’ autunno del 2005 al pastore avventista Daniele Pellegrini subentra il pastore siciliano di Catania, Giovanni Leonardi. Il 15 Aprile del 2006 è la volta del battesimo di Paola Marcolin, moglie di Francesco Montedoro, di Solero , direttore dei Ministeri personali della Chiesa. Sabato 9 settembre 2006 altri due giovani decidono di battezzarsi avventisti manifestandolo pubblicamente. Si tratta di Ismael Domino di 27 anni, originario del Belgio, e di Monica Cuccu di 29 anni, la futura sposa di Daniele Pagella il figlio dell’ anziano di Chiesa Giancarlo Pagella. L’ 8 Maggio del 2007 scendono nelle acque battesimali Erika Auger Ovalle, cilena, e Andrea Gonella. Il 12 Gennaio del 2008, Erica Mauri, Romina Montedoro e Mila Oliynyk sorella ucraina di Alexandro. Il 24 Maggio 2008 , con una cerimonia solenne alla presenza dei presidenti dell’ Unione e del Campo Nord, delle autorità cittadine e di amici, nasce ufficialmente la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno di Alessandria. Nell’Agosto dello stesso anno si trasferiscono in altri locali, ma sempre presenti nel quartiere Orti di Alessandria, perché quelli precedenti non rispondono alle esigenze della Chiesa di Alessandria. Il 18 luglio del 2009 si battezzano Maurizio Dotta e Radzhi Rogava, ucraino di anni 24. Dal 2004 ad oggi, oltre ai battesimi, ci sono stati un matrimonio, 4 presentazioni di bambini, tre cerimonie funebri e purtroppo la dolorosa cancellazione di un fratello. Nel corso degli anni sono arrivati in Alessandria, trasferiti da altre chiese, sei persone, mentre alcuni avventisti colombiani sono tornati nel loro paese di origine, in Colombia. Attualmente , la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno di Alessandria è formata da 43 membri regolarmente battezzati, 14 interessati, 3 adolescenti e 5 bambini. Tra gli interessati ci sono coniugi di sorelle avventiste ed altre persone che hanno conosciuto la chiesa tramite le varie amicizie. La maggioranza di loro riceve sistematicamente cibo spirituale da gli studi biblici dell’ anziano di Chiesa di Casale Monferrato, Giancarlo Pagella. La Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno di Alessandria è insomma una chiesa giovane, formata anche da molti giovani, nella quale si respira un’ atmosfera allegra e gioiosa. Domenica 22 dicembre 2013, al Teatro Parvum di Alessandria, il coro Eben Ezer della chiesa avventista, diretto dal prof. Renato La Mantia, ha offerto un concerto solidale in favore del reparto di geriatria-degenza dell’Ospedale Civile di Alessandria. Buona la partecipazione di pubblico. Era presente anche il dott. Aldo Bellora, direttore del reparto.(Giuseppe De Meo, Granel di sale. Un secolo di storia della Chiesa Cristiana Avventista del 7º Giorno in Italia (1864-1964), 256 p., Claudiana, Torino 1980,pp. 156, 158). Be Sociable, Share!

  20. Forse non avete capito che siamo fratelli di fede e di sangue nello stesso Signore nostro “vero” Padre

    che condividiamo le stesse cose

    la nostra stessa esistenza

    le nostre stesse difficoltà

    la nostre stesse ingiustizie

    le nostre paure

    le nostre gioie ed i nostri dolori

    le nostre speranze

    “Speranza, non è che tu venga, verresti e sarebbe speranza”.

    ANDAI NEI BOSCHI PERCHÈ DESIDERAVO VIVERE CON SAGGEZZA PROFONDA SUCCHIANDO TUTTO IL MIDOLLO DELLA VITA PER VEDERE SE FOSSI STATO CAPACE DI VEDERE QUANTO ESSA AVEVA DA INSEGNARMI, E PER NON SCOPRIRE IN PUNTO DI MORTE CHE NON ERO VISSUTO.

  21. Dichiarazione di missione che la chiesa ha adottato dal 1990 ed è inserito in tutti i documenti ufficiali «La missione della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno è quella di comunicare a tutti i popoli il vangelo eterno dell’amore di Dio nel contesto del messaggio dei tre angeli di Apocalisse 14:6-12, così come è rivelato nella vita, morte, resurrezione e sacerdozio di Cristo Gesù, guidandoli ad accettare Gesù come personale Signore e Salvatore e ad unirsi alla chiesa del rimanente; e aiutare i credenti a crescere come discepoli in preparazione del Suo imminente ritorno». Ellen White descrive la Chiesa come il “teatro della grazia di Dio”, l’organismo attraverso il quale Egli “si delizia a rivelare il suo potere di trasformare i cuori.” “La chiesa”, dice la White, “occupa una posizione unica tra cielo e terra. Attraverso la sua Chiesa, Dio mostra quanto la sua potenza e la sua compassione siano infinite. Attraverso la Chiesa, Dio manifesta la sua presenza nel mondo. Attraverso la Chiesa, Dio dice alle Sue creature e al mondo: VOI NON SIETE SOLI. Sono qui, in mezzo a voi”.

  22. Basta discriminazioni ! Scusate, ma il pastore Giovanni Leonardi della Chiesa Avventista di Alessandria è ancora un pastore ? O perlomeno ha ancora il coraggio di fare il pastore ? Secondo me, se fosse vero che lui continua ad esercitare il suo ministero pastorale, ebbene…farebbe meglio ad andare a fare il pastore di pecore e capre !

    Idem, lo stesso discorso vale per un anziano , il Giancarlo Pagella…il quale purtroppo porta un cognome che indicherebbe che avrebbe proprio bisogno di ottenere quella cosa li’ prima di esercitare un ruolo che, evidentemente, (come si evince dalle informazioni qui attinte) non fa’ per lui ! Che vergogna !

    Una chiesa guidata da corrotti non può prosperare !!!

  23. ==Caterina Revel, la prima avventista d’ Europa==



    In Europa, la prima persona a convertirsi all’avventismo fu Caterina Revel (1830-1930). Nacque in una famiglia valdese di Luserna San Giovanni, distante pochi chilometri da Torre Pellice, centro dell’opera valdese nelle omonime valli. Quando nel 1864 Michael Belina Czechowski, ex frate francescano, venne nel Nord Italia a predicare il messaggio avventista, che per la prima volta veniva annunciato nel continente europeo, Caterina fu colpita dal messaggio relativo al Sabato e prima di decidersi chiese un parere all’anziano di chiesa della sua comunità, il quale disse:« Attenendosi alla lettera delle Scritture, è sicuramente il Sabato che bisognerebbe celebrare, ma i nostri padri, che tanto hanno sofferto per la loro fede, non hanno creduto di dover operare un tale cambiamento. E Dio ha accettato la loro ubbidienza. Dunque non è necessario modificare le nostre abitudini su questo punto».(Giovanni De Meo, «Alfred-Felix Vaucher: un secolo di avventismo», in Adventus, n.7/2, 1994, p.10). Poco soddisfatta di questa risposta, cominciò a osservare il Sabato. Suo marito,


    Berthelemi, che in un primo momento si era aggiunto al gruppo degli osservatori del Sabato, si allontanò al punto di proibire a Czechowski di entrare in casa sua. Per questo, Caterina non poté ricevere il battesimo da lui, ma dopo qualche tempo venne battezzata per immersione da un pastore battista, restando però fedele al Sabato e all’ insegnamento avventista. Nel 1885 venne organizzata la chiesa avventista di Torre Pellice con una trentina di membri inclusi anche i gruppi di San Germano Chisone, Angrogna, Villar Pellice. Mery, figlia di Caterina si battezzò nella chiesa avventista, mentre il figlio rimase valdese. Il 10 giugno 1886 Mery sposò a Torino Jules Vaucher, un tipo venale, egoista e dispotico, dalla cui unione , il 18 marzo 1887, a Luserna San Giovanni, nacque il piccolo Alfred Felix, ma alla sua nascita il padre era già in Egitto e Mery ritornò a casa dai suoi. Caterina, negli anni mantenne sempre il contatto con gli avventisti svizzeri e ricevette le visite di Andrews, Bourdeau, Haskell, Butler, Whitney e soprattutto la visita di Ellen Gould White. Nel 1912 Caterina andò in pensione e fino al 1930, anno del suo decesso, incoraggiò molte persone a diventare avventisti convinti, a seguire la volontà del Signore e a servirlo con amore.

  24. ARRENDETEVI, SIETE CIRCONDATI !
    Chiedete scusa. Noi qua e loro nelle loro chiese, nei loro teatrini, nei loro
    uffici.

  25. Une dédicace de Fabrice a Radio Chalom Nitsan

    Je dis NON au racisme, NON a l’antisémitisme et l’antisionisme en France, NON a l’antisémitisme et a l’adventisme !

  26. Prot. 105/C/11 Torino, 30 maggio 2011 Sbattezzo Parrocchia Natale del Signore – Torino, Via Boston, 37, 10137 Torino per aderire alla Chiesa Avventista del Settimo Giorno di Alessandria

    Egregio Signore,

    è pervenuta a questa Curia (Arcidiocesi di Torino- Curia Metropolitana-I-10149 TORINO- Via Val della Torre n.3) la Sua comunicazione del giorno 12 aprile 2011 e in data odierna si è potuto provvedere a prenderne atto, secondo le modalità e le disposizioni per noi in vigore (cfr. art 2 $$7 e 9 del decreto generale della Conferenza Episcopale Italiana recante Disposizioni per la tutela del diritto alla buona fama e alla riservatezza, del 30 ottobre 1999).

    Con l’occasione preciso che per la Chiesa Cattolica il sacramento del Battesimo conferisce uno status personale indelebile; pertanto la relativa annotazione sugli appositi registri documenta uno status personale indelebile; pertanto la relativa annotazione sugli appositi registri documenta un fatto storico che, come tale, non può essere cancellato. A seguito della Sua lettera, quindi, il responsabile dei registri parrocchiali, lasciando pienamente intatto quanto scritto originariamente sul registro dei Battesimi, vi ha posto accanto una specifica Nota di presa d’atto dell’esplicita volontà da Lei manifestata in questa occasione, perché ogni posizione-anche quando non condivisa- è sempre degna di rispetto. Inoltre segnalo doverosamente che per la Chiesa Cattolica, a seguito della scelta da Lei comunicata, Vi sono delle conseguenze di ordine giuridico-canonico e gliele comunico brevemente: uscendo dalla piena comunione con la Chiesa Cattolica, non sarà possibile essere ammessi all’incarico di padrino o madrina per il Battesimo e la Confermazione, si è esclusi dai Sacramenti e dai sacramentali, per il proprio matrimonio si ende necessaria una particolare autorizzazione qualora si intenda celebrarlo con rito cattolico, inoltre- quando non risulti che vi sia stato un qualche segno di pentimento- si resta privati anche delle esequie ecclesiastiche.

    Spero che la Sua ricerca di fede nella Chiesa Avventista del Settimo Giorno abbia un seguito ulteriore e che Lei possa un poco alla volta riscoprire il valore oggettivo di molte realtà che al presente possono risultarLe per tanti motivi, anche contingenti, offuscate. Il dialogo aperto della preghiera potrà contribuire non poco ad aprire molte strade perché aiuta a superare ostacoli che a volte paiono insormontabili.

    Assicuro volentieri il mio ricordo nella preghiera e La ossequio.

    mons.Giacomo Maria Martinacci

    cancelliere arcivescovile

    Arcidiocesi di Torino

    Curia Metropolitana

    I-10149 TORINO-Via Val della Torre n.3

    http://sbattezzati.it/sbattezzi/vista_per_proprietario/5127

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