Perché ripercorrere i sentieri antichi? Perché la S.A.V. è importante per me

Mi è stato chiesto: “Perché ripercorrere i sentieri antichi?”; “A cosa è servito SAV?”Beh! E’ come se mi chiedessero, cosa ti serve vivere?

Se dovessi elencare tutte le bellezze della vita che per grazia Dio mi ha concesso non mi basterebbero cento anni della mia breve esistenza, perché ogni giorno ho qualche nuova grazia conferitami da Dio che non mi permette di fermare la  riconoscenza del mio cuore e il mio stupore; e così, il ripercorrere i sentieri antichi della fede è come inoltrarsi nella scoperta di ricchezze che hanno un valore eterno.Il valore di un movimento spirituale, come può essere quello di SAV (Sentieri Antichi Valdesi) è l’onore supremo conferito da Dio di essere una voce nel deserto insieme ad altre voci che si incontrano con uno scopo: mantenere accesa la fiamma del santuario per servire Dio giorno e notte nel suo tempio. Non ci sono parole sufficienti e tempo abbastanza lungo che permetta di descrivere la bellezza di ciò che supera ogni bellezza dell’esistenza.

L’Apocalisse che sto rileggendo, mi indica un segreto per coloro che si trovano in Laodicea, per coloro che lasciano entrare Cristo aprendo la porta del proprio cuore: è l’intimità, è la comunione con Lui, è il cenare con Lui. Credo valga la pena ripercorrere i sentieri antichi dell’obbedienza alla Parola di Dio, per comperare dell’oro purificato con il fuoco, per arricchirsi e vestirsi di vesti bianche e del collirio per vederci bene. E se spesso ci si sente soli, non c’è da stupirsi perché in Laodicea Cristo non chiama le masse, ma solo qualcuno: “Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me” (Apocalisse 3:20).

Daniela

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