Morto il pastore valdese Domenico Maselli – Una grave perdita – Biografia

Una grave perdita per tutti gli evangelici italiani.

Domenico Maselli aveva compiuto 82 anni essendo nato ad Alessandra il 24 dicembre 1933. Era forse la figura più importante del protestantesimo italiano di oggi.
Per decenni docente di Storia del Cristianesimo presso l’Università di Firenze, autore di molti libri, deputato dal 1994 al 2001 come esponente dei Cristiano Sociali nelle formazioni del centro sinistra, per circa cinquant’anni pastore valdese (a titolo gratuito), titolare della comunità di Lucca fino a pochi mesi fa, nonostante fosse ben oltre l’età dell’emeritazione, dal 2006 al 2009 è stato presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia. Come tale ha lavorato intensamente per la collaborazione fra tutti gli evangelici italiani. Fu lui l’anima della grande riunione a Roma nel 2008 con i rappresentanti di tutte le denominazioni per sollecitare il Parlamento ad approvare le numerose intese che erano state firmate dai diversi governi, approvazione che avvenne negli anni seguenti, sempre con la sua paziente opera di collegamento con le varie realtà politiche e confessionali. Era dal 1965 che non si riusciva a mettere insieme le varie realtà evangeliche italiane e difficilmente ci si riuscirà nel prossimo futuro.
Saldo nei suoi principi teologici, era però molto attivo nel dialogo con le altre realtà cristiane. La sua amicizia con l’arcivescovo di Lucca fu tale da fare con lui un accordo: quello dei due che fosse sopravvissuto avrebbe svolto una orazione al funerale dell’altro. Toccò a Domenico parlare dell’amico scomparso nella Cattedrale di Lucca.

La Federazione delle Chiese Evangeliche non ha proseguito la sua opera, preferendo dare la priorità ad altri temi.

Si era sempre tenuto al di fuori delle discussioni sulle benedizioni alle coppie omosessuali e decise di non partecipare al Sinodo 2010 dove – tra l’altro – se ne annunciava l’approvazione. Ma quando comparve un articolo sul quotidiano Il Tirreno in cui gli si attribuivano posizioni favorevoli alla decisione sinodale, il 28 giugno 2011 scrisse una lettera in cui ha fece chiarezza: “Non ho benedetto coppie gay e non intendo farlo”. Ma anche lui, per la nomenklatura valdese, non esisteva, poiché – come disse il pastore Platone in quell’epoca – solo qualche pentecostale dissente.

Pubblicheranno qualche cosa su di lui anche i media valdesi “ufficiali”, ma con parsimonia e di certo senza citare quella lettera.

Ma ciò che, per grazia di Dio, Domenico ha fatto per i valdesi, per gli evangelici italiani e, soprattutto, per ciò che lui definiva “la proclamazi0ne dell’Evangelo”, non sarà mai cancellato né apparterrà a questa o quella “corrente”.

Da tempo indebolito dall’età e da vari problemi di salute, trovava ancora la forza per predicare, come nell’ultimo Natale, in cui la foto lo ritrae. E’ stato riunito al suo popolo ieri 4 marzo 2016.

Dobbiamo essere grati al Signore per l’operosa vita di Domenico Maselli.

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