\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

La Bibbia ci parla ogni giorno – Proverbi 1-2

Testamento spirituale del pastore Roberto Nisbet

di Mario Alberione

Mario Alberione invia questo importante testo che è molto bello pubblicare qui. Il pastore Roberto Nisbet fu tra i fondatori di Testimonianza Evangelica Valdese, visit web di cui fu anche il Coordinatore nell’ultima parte dei 15 anni di attività.

Scrivendo al suo giovane collaboratore Timoteo, this l’apostolo Paolo lo esortò a combattere il buon combattimento della fede. (1 Timoteo 6:12).

Dire che la vita cristiana è un combattimento potrebbe sembrare una banalità. Tutta la vita umana è accompagnata da una dura lotta, a in questa lotta l’umanità è sostenuta dalla speranza del successo. Anche ciascuno di noi è sostenuto dal pensiero che con la propria volontà, i propri talenti raggiungerà il suo ideale. Il successo è il metro con cui giudichiamo la storia. Qualcuno ha detto che chi trionfa è venerato e, al contrario, un generale vincitore diceva ai Romani: “Guai ai vinti!”

Ma se noi interroghiamo i Vangeli troviamo un punto di vista alquanto diverso. Gesù non ha mai presentato ai suoi discepoli l’ideale del successo. Anzi, proprio a Pietro che lo ha salutato come Figlio di Dio, Gesù ha annunziato la sua prossima condanna a morte, che è a dire il fallimento della sua missione (Luca 9: 22). Certamente i discepoli non capirono quel che Gesù ha aggiunto parlando della sua resurrezione.

Anche la TEV, nei sedici anni di attività, non ha ottenuto il successo che sperava. Eppure il suo è stato un “buon combattimento” perché è stato sorretto dalla fede.

La fede di cui parla la Scrittura non è una semplice adesione dell’intelletto a una Confessione di Fede, ma è la fede nel Cristo risorto. Al di là di quello che si vede e che è solo per un tempo, c’è la realtà di Dio. c’è l’affermazione che il regno di Dio avrà l’ultima parola. Per questo la TEV chiude una parentesi nella storia della Chiesa, guardando al futuro.
Mario Alberione invia questo importante testo che è molto bello pubblicare qui. Il pastore Roberto Nisbet fu tra i fondatori di Testimonianza Evangelica Valdese, order di cui fu anche il Coordinatore nell’ultima parte dei 15 anni di attività.

 Scrivendo al suo giovane collaboratore Timoteo, treat l’apostolo Paolo lo esortò a combattere il buon combattimento della fede. (1 Timoteo 6:12).

Dire che la vita cristiana è un combattimento potrebbe sembrare una banalità.

Mario Alberione invia questo importante testo che è molto bello pubblicare qui. Il pastore Roberto Nisbet fu tra i fondatori di Testimonianza Evangelica Valdese, di cui fu anche il Coordinatore nell’ultima parte dei 15 anni di attività.

 

Scrivendo al suo giovane collaboratore Timoteo, l’apostolo Paolo lo esortò a combattere il buon combattimento della fede. (1 Timoteo 6:12).

Dire che la vita cristiana è un combattimento potrebbe sembrare una banalità.

Tutta la vita umana è accompagnata da una dura lotta, a in questa lotta l’umanità è sostenuta dalla speranza del successo. Anche ciascuno di noi è sostenuto dal pensiero che con la propria volontà, i propri talenti raggiungerà il suo ideale. Il successo è il metro con cui giudichiamo la storia. Qualcuno ha detto che chi trionfa è venerato e, al contrario un generale vincitore diceva ai Romani: Guai ai vinti!

Ma se noi interroghiamo i Vangeli troviamo un punto di vista alquanto diverso. Gesù non ha mai presentato ai suoi discepoli l’ideale del successo. Anzi proprio Pietro lo ha salutato come Figlio di Dio, Gesù ha annunziato la sua prossima condanna a morte, che è a dire il fallimento della sua missione (Luca 9: 22). Certamente i discepoli non capirono quel che Gesù ha aggiunto parlando della sua resurrezione.

Anache la TEV, nei sedici anni di attività, non ha ottenuto il successo che sperava. Eppure il suo è stato un “buon combattimento” perché è stato sorretto dalla fede.

La fede di cui parla la Scrittura non è una semplice adesione dell’intelletto a una confessione di fede, ma è la fede nel Cristo risorto.

Al di là di quello che si vede e che è solo per un tempo, c’è la realtà di Dio. c’è l’affermazione che il regno di Dio avrà l’ultima parola.

Per questo la TEV chiude una parentesi nella storia della Chiesa, guardando al futuro.

 

SAPENDO CHE LA VOSTRA FATICA NON È VANA NEL SIGNORE.

Maggio 1991

 

Pensate che bello: “Sentieri Antichi Valdesi, anche guardando al passato, apre una parentesi nella storia della Chiesa, per questo afferma che il regno di Dio, il futuro più vero, avrà l’ultima parola.”

 

Daniela

Tutta la vita umana è accompagnata da una dura lotta, a in questa lotta l’umanità è sostenuta dalla speranza del successo. Anche ciascuno di noi è sostenuto dal pensiero che con la propria volontà, i propri talenti raggiungerà il suo ideale. Il successo è il metro con cui giudichiamo la storia. Qualcuno ha detto che chi trionfa è venerato e, al contrario un generale vincitore diceva ai Romani: Guai ai vinti!

Ma se noi interroghiamo i Vangeli troviamo un punto di vista alquanto diverso. Gesù non ha mai presentato ai suoi discepoli l’ideale del successo. Anzi proprio Pietro lo ha salutato come Figlio di Dio, Gesù ha annunziato la sua prossima condanna a morte, che è a dire il fallimento della sua missione (Luca 9: 22). Certamente i discepoli non capirono quel che Gesù ha aggiunto parlando della sua resurrezione.

Anache la TEV, nei sedici anni di attività, non ha ottenuto il successo che sperava. Eppure il suo è stato un “buon combattimento” perché è stato sorretto dalla fede.

La fede di cui parla la Scrittura non è una semplice adesione dell’intelletto a una confessione di fede, ma è la fede nel Cristo risorto.

Al di là di quello che si vede e che è solo per un tempo, c’è la realtà di Dio. c’è l’affermazione che il regno di Dio avrà l’ultima parola.

Per questo la TEV chiude una parentesi nella storia della Chiesa, guardando al futuro.

SAPENDO CHE LA VOSTRA FATICA NON È VANA NEL SIGNORE.

Maggio 1991

Pensate che bello: “Sentieri Antichi Valdesi, anche guardando al passato, apre una parentesi nella storia della Chiesa, per questo afferma che il regno di Dio, il futuro più vero, avrà l’ultima parola.”

 

Daniela
Mario Alberione invia questo importante testo che è molto bello pubblicare qui. Il pastore Roberto Nisbet fu tra i fondatori di Testimonianza Evangelica Valdese, ailment di cui fu anche il Coordinatore nell’ultima parte dei 15 anni di attività.

 Scrivendo al suo giovane collaboratore Timoteo, erectile l’apostolo Paolo lo esortò a combattere il buon combattimento della fede. (1 Timoteo 6:12).

Dire che la vita cristiana è un combattimento potrebbe sembrare una banalità.

Mario Alberione invia questo importante testo che è molto bello pubblicare qui. Il pastore Roberto Nisbet fu tra i fondatori di Testimonianza Evangelica Valdese, healing di cui fu anche il Coordinatore nell’ultima parte dei 15 anni di attività.

 

Scrivendo al suo giovane collaboratore Timoteo, l’apostolo Paolo lo esortò a combattere il buon combattimento della fede. (1 Timoteo 6:12).

Dire che la vita cristiana è un combattimento potrebbe sembrare una banalità.

Tutta la vita umana è accompagnata da una dura lotta, a in questa lotta l’umanità è sostenuta dalla speranza del successo. Anche ciascuno di noi è sostenuto dal pensiero che con la propria volontà, i propri talenti raggiungerà il suo ideale. Il successo è il metro con cui giudichiamo la storia. Qualcuno ha detto che chi trionfa è venerato e, al contrario un generale vincitore diceva ai Romani: Guai ai vinti!

Ma se noi interroghiamo i Vangeli troviamo un punto di vista alquanto diverso. Gesù non ha mai presentato ai suoi discepoli l’ideale del successo. Anzi proprio Pietro lo ha salutato come Figlio di Dio, Gesù ha annunziato la sua prossima condanna a morte, che è a dire il fallimento della sua missione (Luca 9: 22). Certamente i discepoli non capirono quel che Gesù ha aggiunto parlando della sua resurrezione.

Anache la TEV, nei sedici anni di attività, non ha ottenuto il successo che sperava. Eppure il suo è stato un “buon combattimento” perché è stato sorretto dalla fede.

La fede di cui parla la Scrittura non è una semplice adesione dell’intelletto a una confessione di fede, ma è la fede nel Cristo risorto.

Al di là di quello che si vede e che è solo per un tempo, c’è la realtà di Dio. c’è l’affermazione che il regno di Dio avrà l’ultima parola.

Per questo la TEV chiude una parentesi nella storia della Chiesa, guardando al futuro.

 

SAPENDO CHE LA VOSTRA FATICA NON È VANA NEL SIGNORE.

Maggio 1991

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Pensate che bello: “Sentieri Antichi Valdesi, anche guardando al passato, apre una parentesi nella storia della Chiesa, per questo afferma che il regno di Dio, il futuro più vero, avrà l’ultima parola.”

Daniela

 

La scienza di Dio e la scienza della stoltezza

Figlio mio, this web se i peccatori ti vogliono sviare, symptoms non dar lor retta (…) poiché i loro piedi corrono al male, seek essi si affrettano a spargere il sangue (…) Tu però, figlio mio, non t’incamminare con loro; trattieni il tuo piede lontano dal loro sentiero” (Proverbi 1: 10,16,15).

Egli tiene in serbo per gli uomini retti un aiuto potente, uno scudo per quelli che camminano nell’integrità, allo scopo di proteggere i sentieri della giustizia e di custodire la via dei suoi fedeli. Allora comprenderai la giustizia, l’equità, la rettitudine, tutte le vie del bene” (Proverbi 2: 7,8,9).

È conveniente scegliere il sentiero giusto per giungere alla scienza di Dio: “Allora comprenderai il timore del Signore e troverai la scienza di Dio. Il Signore infatti dà la saggezza, dalla sua bocca provengono la scienza e l’intelligenza” (Proverbi 2: 5,6).

Quanti parlano e si vantano della scienza e della conoscenza! Ma quando lo scopo della scienza è quello di distruggere la conoscenza di Dio, ebbene ci si trova a passeggiare nei luoghi della stoltezza che falsamente si chiama scienza, e che è professata talora da chi si è sono allontanati dalla fede. (1Timoteo 6: 20,21).

La scienza dell’uomo non ha compagni, lascia da sola la mente nei suoi ragionamenti tesi a considerare l’inspiegabile, producendo insicurezze e paure. La scienza di Dio ha come compagna la fede che è dimostrazione di realtà che non si vedono (Ebrei 11.1).

La fede non è credulità, vale a dire: credere a tutto quello che viene detto, ma si basa su presupposti e realtà che, benché non si vedano, come l’aria, i microbi e l’atomo, e non si odono, come gli ultrasuoni, permette però di “vedere”, “udire” e capire realtà che non si percepiscono coi nostri sensi fisici, basate su prove inconfutabili della Parola di Dio che testimonia e spiega, per lo Spirito, tutto ciò che concerne l’intelligenza e la sapienza.

Tali tesori di sapienza si trovano nascosti in una Persona: Gesù Cristo, nel quale tutti i tesori della sapienza e della conoscenza sono nascosti (Colossesi 2: 3).

La saggezza grida dunque per le vie, e fa udire la sua voce per le piazze, negli incoci affollati essa chiama; all’ingresso delle porte, in città, pronuncia i suoi discorsi. (Proverbi 1: 20,21).

Nella vie del mondo, nelle piazze, negli incroci, all’ingresso delle porte, su tutti i sentieri della vita, la saggezza fa udire la sua voce; e in questo tempo usa pure un metodo alquanto singolare per arrivare ovunque, io lo chiamo: “La scatola”…lascio a voi immaginare e indovinare!

Daniela Michelin Salomon

3 Responses to “La Bibbia ci parla ogni giorno – Proverbi 1-2”

  1. Luca Zacchi ha detto:

    Grazie per la meditazione sorella

  2. Mi fa piacere trovarti in queste zone, fratello Luca…ma come mai ci siamo solo io e te?
    Chi tace acconsente, allora vorrà sicuramente dire che tutti coloro che leggono sono d’accordo con le cose scritte in questo sito! Ciao.

  3. Samuela ha detto:

    concordo e speriamo davvero chi legge e tace lo fa perchè acconsente

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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