\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

La Bibbia ci parla ogni giorno – 1 Samuele 17

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Spiriti

Or lo Spirito dell’Eterno si era allontanato da Saul e un cattivo spirito da parte dell’Eterno lo terrorizzava (v. 14).

 In certe comunità cristiane si parla spesso di demoni e Satana tanto da ritrovarli ad ogni angolo di strada; in altre comunità, this tipo la nostra, this gli spiriti sono tabù; eppure il Signore Gesù stesso, viagra 100mg per definire l’attività di questi esseri, spiega come “quando lo spirito immondo esce da un uomo…va e prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui, i quali, entrati, vi prendono dimora; e l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima” (Matt.12:43,45).

Credo che, se consideriamo tutto ciò di cui ci parla la Bibbia su quel che è oscuro, che è tenebre e diabolico, ci possa invadere un sentimento di paura, di smarrimento, o come la necessità di fuggire lontano da qualcuno che non vediamo, ma può essere presente e danneggiarci. Ed è così che per reazione di difesa, preferiamo non parlarne, o meglio definire gli spiriti come “il male generale che esiste nel mondo”. È meglio pensare che “Satana non esista e che il serpente della  favola-leggenda dei primi capitoli della Genesi sia esattamente come il lupo di Cappuccetto Rosso” (testuali parole a uno studio storico-critico valdese).

A una recente assemblea di chiesa è stata detta questa frase: “Non serve usare toni apocalittici”, come se i toni apocalittici non ci riguardassero! Eppure “beato chi legge e beati quelli che ascoltano le parole di questa profezia…” (Ap.1:3). E, guarda caso, anche lì si parla di Satana:”Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli… Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo è sceso verso di voi con gran furore, sapendo di aver poco tempo“, (Ap.12:9,12).

Se, dunque, onestamente, ci inoltriamo nella Scrittura e sondiamo ciò che ci rivela “dell’aspetto oscuro” che esiste ed opera attraverso i suoi emissari, allora sì che potremmo spaventarci, perché: “Il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare” (1Pietro5:8).

Ma c’è uno spettacolo al quale il Signore ci invita. Allora, almeno per oggi, non accendiamo la padrona di casa: la televisione, dove possiamo vedere spettacoli di ogni genere, ma prendiamoci per mano e avviciniamoci alla croce, lì dove Gesù Cristo ha compiuto un’opera dai molteplici aspetti. Se osserviamo bene c’è lo spettacolo più potente mai esistito: “Dio… ha spogliato i principati e le potenze, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce” (Col.2:15). Le potenze sono dunque state spogliate del loro stesso potere e Dio le ha fatte diventare uno spettacolo esposte alla croce alla visione di chi vuole osservare e continuare ad osservare, rimanendo costantemente nella consapevolezza che Gesù Cristo ha già distrutto, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo. (Ebrei:2:14).

La vittoria è completa e ci permette di essere liberati dal potere delle tenebre e di essere trasportati nel regno dell’amato Figlio di Dio (Col.1:13). Ma, finché siamo quaggiù, dove Satana opera ancora, è necessario continuare ad osservare lo spettacolo della croce perché ogni paura sia cancellata dalla nostra vita.

DMS

ln seguito allo studio tenuto in videoconferenza il 24 settembre 2012 con introduzione dell’epistola di Giacomo da parte del pastore Paolo Castellina, what is ed sono emerse delle valutazioni sullo spirito delle lettera a Giacomo, responsabile della nascente chiesa di Gerusalemme, ai responsabili delle sinagoghe delle dodici tribù delle diaspora giudaica, che erano collocate in diverse province dell’impero romano. Queste sinagoghe erano diventate il luogo prevalente della predicazione di Paolo e Barnaba. lnevitabile che il confronto fra i giudei osservanti della THORA e i neo-cristiani provenienti dalla cultura pagana non poteva essere senza contrasti, perché: come emerge dagli Atti degli apostoli, cap. 15, della conferenza di Gerusalemme, il dibattito aspro, riguardava l’osservanza della legge giudaica, soprattutto riguardo il rito della circoncisione, che i giudei ritenevano indispensabile per i “pagani” che volevano far parte della loro comunità. Questo causa una forte irritazione da parte di Paolo, che predicava che la sola fede in Gesir e nella sua opera di espiazione sia necessaria per la salvezza di tutti, senza la necessità di adempire alle opere rituali della legge. Ciò emerge con forza nell’epistola di Paolo ai Galati, perché all’interno di questa comunità vi erano dei giudei che ritenevano questo indispensabile (vedi Galati 3: 1-5).

La fede in Gesù Cristo ci libera da ogni obbligazione rituale; lo ribadisce lo stesso Paolo che afferma Galati 5:13 Perché fratelli voi siete stati chiamati a libertà, ma non fate della libertà un’occasione per vivere secondo la carne, ma per mezzo dell’amore servite gli uni gli altri, poiché tutta la legge è adempiuta in questa unica parola “ama il tuo prossimo come te stesso”.

lnvitiamo a questo punto i lettori a una riflessione riguardo il presunto contrasto con la lettera di Giacomo 2:14. A che serve fratelli miei se uno dice d’aver fede, ma non ha opere; può la fede salvarlo?

Versetto seguente Giacomo si riferisce proprio alle opere dell’amore, con la stessa affermazione di Paolo ai Galati che abbiamo prima commentato. lnfatti Paolo stesso ribadisce che chi è guidato dallo Spirito è pervaso d’amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo.

Mentre l’eccezione è fortemente negativa quando parla di opere della carne (ossia, della sola volontà umana che produce elementi di negatività quali: fornicazione, impurità, idolatria ecc. (vedi Salmo 5:19). Con questo ribadisco con forza che non può esserci vera fede in Gesù Cristo senza la conoscenza della Parola: Paolo stesso afferma che la legge è il pedaggio che ci conduce a Cristo, perché la nostra consapevolezza di essere bisognosi della grazia per la nostra salvezza, deriva dalla consapevolezza che coi soli nostri mezzi noi possiamo mettere a compimento la legge mosaica, e quindi di essere dei peccatori.

Considerazione: come può il sinodo valdese fare affidamento alle scienze umane antropologiche trascurando il messaggio della Parola di Dio e producendo, quindi quelle gravi deviazioni interpretative, per cui ‘AMORE si può estendere a tutto e a tutti senza condizione, quale sia il progetto di Dio per l’opera del creato e la seguente compartecipazione dell’uomo e della donna, visti come UNITA’ DEI DIVERSI.

Mario Alberione

L’opinione dell’uomo, adiposity lo zelo del Vangelo, approved la forza del cavallo

Eliab, suo fratello maggiore lo sentì mentre parlava con quegli uomini, così Eliab si accese d’ira contro Davide e disse: «Perché sei sceso qui? A chi hai lasciato quelle poche pecore nel deserto? Io conosco il tuo orgoglio e la malignità del tuo cuore: sei sceso qui per vedere la battaglia?». (v.28).

È curioso come l’uomo carnale abbia una visione delle cose completamente opposta allo Spirito. Davide era l’unto scelto dall’Eterno, ma per suo fratello era un orgoglioso e un maligno. Non preoccupiamoci dunque dell’opinione degli uomini, ma badiamo bene ad avere l’approvazione di Dio.

Allora Davide rispose al Filisteo: «Allora Davide rispose al Filisteo: «Tu vieni a me con la spada, con la lancia e col giavellotto; ma io vengo a te nel nome dell’Eterno degli eserciti, il DIO delle schiere d’Israele che tu hai insultato. Oggi stesso l’Eterno ti consegnerà nelle mie mani…” (vv. 45-46).”

Mettete come calzari ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace” (Efesini 6:15).

Lo zelo per la causa di Dio e dell’evangelo è paragonabile alla fierezza e al portamento nobile del cavallo al galoppo, che sfreccia dove la battaglia è più aspra: criniera al vento, fiero, sfida qualunque arma, odio, vendetta. Veloce come il turbine è spronato verso un unico obiettivo: la vittoria.

“Sei tu che hai dato al cavallo la forza e che hai rivestito il suo collo con una fremente criniera? Sei tu che lo fai saltare come una locusta? Il fiero suo nitrito incute spavento. Scalpita nella valle rallegrandosi nella sua forza; e si slancia in mezzo alla mischia di armi. Sprezza la paura e non teme, né indietreggia davanti alla spada. Su di lui risuona la faretra, la folgorante lancia e il giavellotto. Con ardore e impeto divora le distanze e non sta più fermo quando suona la tromba. Al primo squillo di tromba dice: “Aha!”, e fiuta da lontano la battaglia, la voce tonante dei capitani e il grido di guerra.” (Giobbe 39:19-25″)

DMS

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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