\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

8 PER MILLE VALDESE: CON LE “QUOTE NON ESPRESSE”, BALZO DEL 150% PER IL 2012

Immaginiamoci una montagna con Dio sulla vetta e in basso, information pills nella pianura, symptoms l’umanità che langue in ogni sorta di problemi. Le religioni del mondo (eccetto una) potrebbero essere rappresentate come i vari tentativi di una parte dell’umanità di raggiungere quella vetta ed incontrare Dio faccia a faccia e così chiedergli aiuto per risolvere quei problemi. Molte “spedizioni” sono partite ed arrancano a gran fatica per diverse vie e con ogni sorta di esperienze, e si trovano a diverse altezze sui fianchi di quella montagna, ma non sono riuscite ancora ad arrivarci. Sono lì che s’ingegnano, credono e sperano che la loro sia la via migliore e che ci arriveranno. A volte “ecumenicamente” uniscono i loro sforzi, altre volte sono in competizione fra di loro e sperano di arrivarci per primi sulla vetta. Quel Dio al quale tentano di giungere nei modi più diversi imponendo ai loro seguaci diversi esercizi e tecniche, viene poi naturalmente immaginato nei modi più diversi, perché nessuno di loro, di fatto, l’ha mai veduto. L’altra parte dell’umanità, nella pianura, non crede che sulla vetta esista alcuno, che sia futile cercare di arrivarci e così cerca di risolvere i propri problemi da sola, altrettanto speranzosa, ma senza successo.

Un’eccezione a tutto questo è l’Evangelo cristiano, dove Dio, sulla vetta, è Lui che, di Sua propria iniziativa, nel Suo Figlio, scende personalmente nella valle laggiù (l’incarnazione) e, trovandovi solo cadaveri spirituali, soffia in molti di loro, ribelli che odiano Dio, il soffio della vita, dando loro cuori nuovi che possano contemplare la Sua bellezza e poi, prendendo ciascuno sulle sue spalle, li porta al sicuro sulla vetta della montagna per una via nuova e vivente affinché possano godere per sempre delle Sue ricchezze. Fra di loro vi sono anche diversi che prima seguivano le compagnie di vari altri “scalatori” ma poi, rendendosi conto della loro futilità, li hanno abbandonati tornando giù in valle.

A quest’immagine, con tutti i limiti di un’illustrazione, si potrebbero aggiungere altri dettagli, non certo l’ultimo fra i quali la vita immacolata del Figlio di Dio e la Sua monte sostitutiva dei peccatori sulla croce, come pure la Sua risurrezione trionfale. Questi fatti dell’Evangelo sono centrali nella storia della redenzione. L’analogia di base, però, rimane vera.  Le religioni di questo mondo dicono ai loro seguaci che se si atterranno strettamente ai loro consigli e precetti potranno scalare il monte di Dio.

La fede cristiana dice che noi non ce la potremo mai fare in quel modo, per quanto lodevoli ed ardimentosi siano quegli sforzi, anzi, che di fatto, le motivazioni per affrontare la scalata non sono nemmeno quelle giuste perché, per natura, odiamo Dio vero e vivente e non abbiamo alcuna intenzione di incontrarlo (spesso, infatti, ci immaginiamo che lassù vi sia il dio che ci fa più comodo immaginare). Molti, di fatto, si accontentano della “esperienza” della salita e ritengono che queste aspirazioni siano sufficienti per loro, “l’unica cosa che veramente conti” per elevarsi (almeno un poco) e arrivare in cima, non sia, dopo tutto, essenziale. “L’importante è partecipare”, sembrano dire. E’ Dio, così, che viene giù e, con la Sua potenza, apre gli occhi, porta vita nella morte e risuscita perché molti, per grazia Sua, siano con Lui.

Ci sono, perciò, due tipi di base di religione nel mondo: quelle dell’ascensione (uomini e donne che salgono) e l’Evangelo della discesa (Dio che scende giù), una religione del nostro fare, arrancare ed esercitarsi e quella dell’Evangelo che annuncia ciò che Egli ha fattom fa e farà in Cristo.

“Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli d’ira, come gli altri. Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù, per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù. Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; 10 infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo” (Efesini 2:1-10).

Paolo Castellina

 
di Paolo Castellina

Immaginiamoci una montagna con Dio sulla vetta e in basso, diagnosis nella pianura, link l’umanità che langue in ogni sorta di problemi. Le religioni del mondo (eccetto una) potrebbero essere rappresentate come i vari tentativi di una parte dell’umanità di raggiungere quella vetta ed incontrare Dio faccia a faccia e così chiedergli aiuto per risolvere quei problemi. Molte “spedizioni” sono partite ed arrancano a gran fatica per diverse vie e con ogni sorta di esperienze, e si trovano a diverse altezze sui fianchi di quella montagna, ma non sono riuscite ancora ad arrivarci. Sono lì che s’ingegnano, credono e sperano che la loro sia la via migliore e che ci arriveranno. A volte “ecumenicamente” uniscono i loro sforzi, altre volte sono in competizione fra di loro e sperano di arrivarci per primi sulla vetta. Quel Dio al quale tentano di giungere nei modi più diversi imponendo ai loro seguaci diversi esercizi e tecniche, viene poi naturalmente immaginato nei modi più diversi, perché nessuno di loro, di fatto, l’ha mai veduto. L’altra parte dell’umanità, nella pianura, non crede che sulla vetta esista alcuno, che sia futile cercare di arrivarci e così cerca di risolvere i propri problemi da sola, altrettanto speranzosa, ma senza successo.

Un’eccezione a tutto questo è l’Evangelo cristiano, dove Dio, sulla vetta, è Lui che, di Sua propria iniziativa, nel Suo Figlio, scende personalmente nella valle laggiù (l’incarnazione) e, trovandovi solo cadaveri spirituali, soffia in molti di loro, ribelli che odiano Dio, il soffio della vita, dando loro cuori nuovi che possano contemplare la Sua bellezza e poi, prendendo ciascuno sulle sue spalle, li porta al sicuro sulla vetta della montagna per una via nuova e vivente affinché possano godere per sempre delle Sue ricchezze. Fra di loro vi sono anche diversi che prima seguivano le compagnie di vari altri “scalatori” ma poi, rendendosi conto della loro futilità, li hanno abbandonati tornando giù in valle.

A quest’immagine, con tutti i limiti di un’illustrazione, si potrebbero aggiungere altri dettagli, non certo l’ultimo fra i quali la vita immacolata del Figlio di Dio e la Sua monte sostitutiva dei peccatori sulla croce, come pure la Sua risurrezione trionfale. Questi fatti dell’Evangelo sono centrali nella storia della redenzione. L’analogia di base, però, rimane vera.  Le religioni di questo mondo dicono ai loro seguaci che se si atterranno strettamente ai loro consigli e precetti potranno scalare il monte di Dio.

La fede cristiana dice che noi non ce la potremo mai fare in quel modo, per quanto lodevoli ed ardimentosi siano quegli sforzi, anzi, che di fatto, le motivazioni per affrontare la scalata non sono nemmeno quelle giuste perché, per natura, odiamo Dio vero e vivente e non abbiamo alcuna intenzione di incontrarlo (spesso, infatti, ci immaginiamo che lassù vi sia il dio che ci fa più comodo immaginare). Molti, di fatto, si accontentano della “esperienza” della salita e ritengono che queste aspirazioni siano sufficienti per loro, “l’unica cosa che veramente conti” per elevarsi (almeno un poco) e arrivare in cima, non sia, dopo tutto, essenziale. “L’importante è partecipare”, sembrano dire. E’ Dio, così, che viene giù e, con la Sua potenza, apre gli occhi, porta vita nella morte e risuscita perché molti, per grazia Sua, siano con Lui.

Ci sono, perciò, due tipi di base di religione nel mondo: quelle dell’ascensione (uomini e donne che salgono) e l’Evangelo della discesa (Dio che scende giù), una religione del nostro fare, arrancare ed esercitarsi e quella dell’Evangelo che annuncia ciò che Egli ha fattom fa e farà in Cristo.

“Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli d’ira, come gli altri. Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù, per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù. Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; 10 infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo” (Efesini 2:1-10).

 
Roma (NEV), pills 19 giugno 2013 – Ammonta a più di 37 milioni di euro la quota dell’otto per mille destinata alla Tavola valdese per il 2012. Lo ha reso noto in questi giorni il Ministero delle Finanze. Si tratta di un balzo in avanti del 150% rispetto all’anno precedente (nel 2011 superava di poco i 14 milioni). La cifra sarebbe in parte determinata dal fatto che per la prima volta i valdesi e i metodisti hanno avuto accesso alle cosiddette “quote non espresse”, try ovvero alla ripartizione di quei fondi che i contribuenti non hanno destinato a nessuna confessione e che pertanto vengono distribuiti, viagra come previsto dal meccanismo, in percentuale alle scelte espresse. Per la Tavola valdese, tuttavia, “questa novità non spiega un risultato così rilevante: ad esempio può aver giocato un aumento complessivo del gettito IRPEF dal quale si ricavano i fondi destinati dell’otto per mille”.

“Attendiamo di analizzare tutti questi aspetti e di sapere quante firme ci sono state attribuite – spiega il pastore Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese – per verificare se c’è stato un aumento e di che misura. In ogni caso si tratta di un dato eccezionale benché non inatteso, che ci consentirà di potenziare il nostro sostegno a progetti di sviluppo, assistenza e cultura in Italia e all’estero. Come sempre è accaduto, non un euro dell’otto per mille ‘valdese’ andrà a finanziare le attività di culto, pastorali e spirituali, che sono e restano a carico dei membri di chiesa. La novità che introduciamo da quest’anno è che sale dal 30% al 50% la quota che destineremo a interventi realizzati in altri paesi: circa 18 milioni di euro, una cifra di eccezionale rilievo se comparata ai fondi destinati dal Governo per la cooperazione internazionale”. Conclude Bernardini: “La gestione di fondi così rilevanti, soprattutto in tempo di crisi, ci attribuisce un’enorme responsabilità nei confronti dei tanti contribuenti che ci hanno dato fiducia ma ci apre anche una grande opportunità di servizio del tutto coerente con la nostra fede e la nostra tradizione di impegno sociale”.

La Chiesa valdese giunse alla decisione di partecipare alla ripartizione delle “quote non espresse” dopo una lunga e travagliata riflessione conclusasi nel 2001: quell’anno il Sinodo – il massimo organo decisionale dell’Unione delle chiese metodiste e valdesi – votò a favore di una revisione dell’Intesa con lo Stato che fu approvata dal Parlamento nel 2009 ed i cui effetti sono divenuti operativi a partire dalla dichiarazione dei redditi del 2012.

 

Abbiamo riportato qui sopra il comunicato dell’Agenzia di Notizie Evangeliche NEV. 

Qualche constatazione.

1) L’introito dell’8 per mille arriva così a quasi 10 volte l’ammontare delle entrate (cioè delle offerte) della Chiesa Valdese.

2) Il numero di italiani che firma per l’8 per mille può essere stimato sulla base di questa cifra in circa 600 mila, cioè 30 volte più del totale dei membri di chiesa valdese.

3) Nonostante l’aumento dal 30% al 50% della somma destinata ad interventi all’estero, quella per l’Italia passa da da 9 a 18,5 milioni!

Una domanda: come mai aumentano le firme per l’8 per mille e diminuisce il numero dei membri di chiesa? Non sarà che si riesce in ciò che si ha a cuore e si fallisce dove si mette poco impegno e convinzione? 

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3 Responses to “8 PER MILLE VALDESE: CON LE “QUOTE NON ESPRESSE”, BALZO DEL 150% PER IL 2012”

  1. Luca Zacchi ha detto:

    La domanda: Una domanda: come mai aumentano le firme per l’8 per mille e diminuisce il numero dei membri di chiesa? Non sarà che si riesce in ciò che si ha a cuore e si fallisce dove si mette poco impegno e convinzione? …ha già in sè stessa la risposta.

  2. Franco ha detto:

    Si sono accattati tutti i contributi di atei e delle lobby gay?

  3. Franco ha detto:

    Forse una chiesa gay é un bell’affare?

Rispondi a Franco Annulla risposta

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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