Se “laicità” diventa indottrinamento dei bambini

Nell’ultimo numero di Riforma, compare un nuovo articolo della combattiva Silvana Ronco, “È già tempo di iscrizioni”, in cui si raccomandano con grande anticipo tutte le procedure necessarie  ad ottenere l’esonero per scolari e studenti dall’insegnamento della religione cattolica. Certamente giusto che non possa essere imposto l’insegnamento – peraltro spesso molto raffazzonato – di una specifica religione.

Ma lo zelo di Silvana Ronco, presidente dell’Associazione 31 ottobre per la laicità della scuola, diventa imbarazzante ricordando che poche settimane fa proponeva, anzi definiva “indispensabile” imporre in tutte le scuole i libretti di indottrinamento omosessualista in cui si insegnano ai bambini, spesso in modo subdolo, “verità assolute”: ad esempio,  come che essere contrari ai matrimoni gay è discriminazione da ignoranti e razzisti, e che i bambini possono essere figli di un uomo e una donna, ma altrettanto facilmente di due uomini o due donne (chissà perché limitarsi a due?) e così via.

Insomma, per qualcuno laicità della scuola significa imporre le proprie personali convinzioni a bambini indifesi. Esattamente ciò che fanno le dittature.

 

 

 

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