PRIMA BENEDIZIONE DI UNA COPPIA DI DONNE, IN TEMPIO VALDESE, AUTORIZZATA DAL SINODO

Domenica 26 maggio 2013, a Roma in piazza Cavour, la pastora ed ex moderatora Maria Bonafede – forse la persona che più ha voluto la decisione del Sinodo del 2010 – ha benedetto l’unione di Alessandra Brussato e Manuela Vinay, che Il Messaggero e il sito cinemagay.it hanno definito “la prima coppia lesbica a essere benedetta in un tempio valdese”. In realtà, questo era già avvenuto nell’aprile del 2010 a Trapani, quando ancora non c’era alcuna autorizzazione sinodale in tal senso. In seguito, l’anno scorso, una coppia di uomini era stata benedetta a Milano.

In tutto, tre coppie in più di tre anni: a quanto pare, la benedizione delle coppie dello stesso sesso non era quella esigenza così vastamente sentita – tenendo presente che le donne benedette nel 2010 a Trapani non erano valdesi, mentre non si sa se lo sono le due benedette ieri a Roma.

Nel frattempo ancora non c’è alcuna risposta agli interrogativi che abbiamo posto tante volte: che cosa si farà se qualcuno domanderà di benedire liturgicamente una relazione adulterina, poligamica o incestuosa? Come si concilia con l’autorità del Sinodo lasciare alle singole chiese la decisione sul dare luogo o meno alla benedizione? Che senso ha affidare la decisione alle singole chiese se una coppia può “andare a farsi benedire” in qualunque comunità? Istituiremo un registro delle coppie omosessuali? Come si “separano” le coppie benedette? Una coppia uomo/donna può avere lo stesso tipo di benedizione?

E soprattutto: che cos’è la Bibbia per la Chiesa Valdese, visto che benedice liturgicamente ciò che è chiaramente condannato sia nell’antico sia nel Nuovo Testamento?

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