COLLEGARSI CON LA REALTÀ RIFORMATA “CONSERVATRICE” INTERNAZIONALE di Paolo Castellina

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Il movimento riformato, chiamiamolo conservatore, è nel mondo molto vasto ed attivo e sta diffondendosi anche in diversi luoghi in Italia presso chiese e singoli (di diversa estrazione) che riscoprono la teologia riformata storica (il Calvinismo), la predicano e la vivono fin che possono nel loro ambiente di origine, salvo conquistare la loro indipendenza quando sono avversati e perseguitati).

Esiste, a livello associativo, la World Reformed Fellowship (che ha avuto l’assemblea annuale quest’anno in Scozia) che ne raccoglie le istanze (vedasi http://www.wrfnet.org/web/guest/home) e della quale io stesso ne sono membro.

Nella Chiesa Anglicana, poi, esiste la vasta ed influente corrente riformata che, con altri, lotta per riportare questa istituzione alle sue radici storiche (i 39 articoli) opponendosi, per esempio, alle …vescove lesbiche che impazzano negli USA fra gli episcopali. Insomma, il movimento riformato conservatore nel mondo ed in Italia è vitale ed in pieno sviluppo. Sarebbe un onore avere in questo movimento anche valdesi sensibili alle stesse istanze.

Fra parentesi la Chiesa Valdese (antica) è molto ben conosciuta ed apprezzata fra di loro. Quando però vengono a sapere in che “stato” si trovi la Chiesa valdese attuale ne sono delusi, amareggiati e non possono che farne cordoglio, pregando il Signore che sorga un nuovo movimento di risveglio. Venendo a sapere che voi “dissidenti” esistete, sicuramente lo considererebbero una risposta alle loro accorate preghiere per la Chiesa valdese.

C’è da dire che molti all’estero conoscono la Chiesa valdese perché molti suoi attuali esponenti girano per l’Europa e l’America facendo conferenze sulla storia della Chiesa valdese e le persecuzioni che ha avuto nel passato, soprattutto per raccogliere (elemosinando) denaro in suo sostegno. Danno l’illusione che i valdesi siano ancora oggi come un tempo. Tacciono, però, o minimizzano sulla sua attuale involuzione teologica e morale, perché “se si sapesse” rischierebbero di perdere il sostegno finanziario che vorrebbero avere… Sono sicuro che molti riformati “conservatori” all’estero appoggerebbero, però, con entusiasmo un movimento di dissenso all’interno della Chiesa valdese che volesse riportarla alle “antiche glorie”.

Dato che ne ho pluridecennale frequentazione, soprattutto tramite il mio sito www.riforma.net (attivo dal 1995) posso così mettervi in contatto – se volete – con chiese, associazioni e singoli riformati, sia in Italia che all’estero. Dobbiamo infrangere la “congiura del silenzio” che fin da troppo prevale nella CV e, a Dio piacendo, cooperare con entusiasmo con un movimento teologico internazionale che Dio sta benedicendo.

Vi saluto fraternamente,

Paolo Castellina

24 D Brokes Way
Tunbridge Wells, Kent
TN4 0AS (Great Britain)

0044-1892617294
0044-7518403418 (mobile)
http://www.riforma.net

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