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CONTINUA L’ANALISI DELLO STUDENTE DI TEOLOGIA SULL’ODG SULLE COPPIE GAY, CHE “DEMANDA ALLE CHIESE LOCALI UN’AUTORITÀ CHE NON GLI APPARTIENE”. ISTITUIREMO UN REGISTRO DELLE COPPIE DI FATTO ? FACCIAMO CONCORRENZA ALLO STATO?

17 Settembre 2010 admin 0

Un’altra osservazione va fatta: per noi protestanti il matrimonio non è un sacramento, tutti si sposano, non solo i cristiani (anche i massoni: è interessante leggere il Rituale matrimoniale della Libera Muratoria per vedere che tipo di concetto hanno del matrimonio); fare una benedizione di una unione di coppie di fatto (in questo caso omoaffettive) non è – a mio sommesso avviso – un “moltiplicare le benedizioni”, ma un “moltiplicare i sacramenti”, da due a quaranta – come per Ugo di S. Vittore e per Abelardo – dal battesimo ad una possibile unzione/benedizione dei malati. Per me una benedizione è sì un rito di passaggio (per es. nell’ebraismo il Bar-mitzvà), ma è soprattutto espressione della comunità nella richiesta o invocazione a Dio della sua Grazia, che nel caso del matrimonio è in relazione alla vita civile. Le chiese nel passato hanno tenuto un particolare riguardo al battesimo e al matrimonio, proprio perché non esisteva uno stato civile: se nasceva un bambino dove lo si registrava? Se Tizia e Caio si sposavano chi certificava la nascita di una famiglia? La Chiesa naturalmente! Questo fino alla nascita di uno stato Civile. Per dovere di cronaca devo dire – a mo’ di esempio – che il registro di stato civile mantenuto dai municipi nel meridione nacque con il decennio francese, con precisione nel 1808, e si mantiene ancora oggi, nel Regno di Sardegna fino al 1865 esisteva lo stato civile ecclesiastico (in due lingue: italiano per il culto cattolico e francese per il culto evangelico controllato dallo stato). Se ne deduce che un particolare rito segnava un particolare modo di vivere un momento della propria esistenza in maniera pubblica, che aveva una conseguenza giuridica. Per il battesimo la nascita, l’entrata nella società cristiana e civile di un bambino; per il matrimonio la nascita di una famiglia; per il funerale il distacco da un caro e l’attestazione del decesso.

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RISPONDIAMO: SE LA “INTERPRETAZIONE” ARRIVA AD ATTRIBUIRE A UN TESTO UN SIGNIFICATO OPPOSTO A CIÒ CHE DICE, CESSA OGNI POSSIBILITÀ DI RELAZIONE UMANA

15 Settembre 2010 admin 0

Ringraziamo il pastore Esposito per la lettera che pubblichiamo. Ci pare tuttavia giusto ricordare che il pastore, sul settimanale ufficiale delle chiese evangeliche Riforma, pagato dagli abbonati e dalle chiese stesse, ha già avuto modo di esprimere le sue posizioni con una serie di articoli, ha goduto della difesa d’ufficio del Direttore contestuale a quella che finora è stata l’unica occasione per noi di rappresentare le posizioni, cioè l’annuncio a pagamento, e il 19 agosto, mentre per gli altri, secondo il Direttore, non c’era posto, ha avuto pubblicato un altro articolo, per la verità, più aggressivo di questa lettera. Ad esempio, in esso accusa il nostro appello di “considerare l’omosessualità alla stessa stregua, cito, dell’«accoppiamento con animali». Un simile accostamento non merita nemmeno una replica, a tal punto esso denota assoluta mancanza di rispetto”.

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PAOLO CASTELLINA RISPONDE A RONCHI E A RIFORMA: SI RITENGONO PADRONI E INCONTRASTABILI DELLA NOSTRA CHIESA

13 Settembre 2010 admin 0

“…promettiamo di perseverarvi con la grazia di Dio inviolabilmente e nella vita e nella morte, essendo pronti a sottoscrivere a questa eterna verità di Dio col nostro proprio sangue, come l’hanno fatto i nostri Maggiori fin dal tempo de gli Apostoli, particolar­mente in questi ultimi secoli” (Confessione di fede valdese).

Con queste parole termina l’antica confessione di fede valdese, sottoscritta da cristiani che in quel modo riaffermavano una eterna verità e che promettevano di esservi fedeli sottoscrivendola con il loro stesso sangue.

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RISPONDIAMO AGLI ATTACCHI RICEVUTI SU “RIFORMA”

11 Settembre 2010 admin 0

RISPONDIAMO: CERTI “TEOLOGI” ANZICHÉ METTERE IN DISCUSSIONE SE STESSI ALLA LUCE DELLA PAROLA DI DIO, METTONO IN DISCUSSIONE LA BIBBIA ALLA LUCE DEI PROPRI GUSTI E PREGIUDIZI, DEI PROPRI RISENTIMENTI E DELLA MODA INTELLETTUALE DEL MOMENTO

 

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Egregio Direttore,

il lontano 27 luglio è stato pubblicato, a pagamento, l’Appello al Sinodo per la fedeltà alla Confessione di Fede. di cui mi onoro di essere tra i primi firmatari. Da allora, è stata pubblicate una serie di opinioni contrarie, a volte improntate più all’anatema che all’argomentazione, in alcuni casi attacchi personali a me, in particolare nella pagina intera del signor Sergio Ronchi e nella lettera del professor Giorgio Rochat. Vorrei rispondere.

Il professor Rochat eccepisce che abbiamo voluto pubblicare l’appello a pagamento e si preoccupa “che la pubblicazione dell’appello sia stata fatta pagare bene”. Abbiamo scelto questa formula perché volevamo evitare eccessive limitazioni alla lunghezza dello scritto, e nella nostra mentalità, per ciò che non è dovuto si paga. E volevamo, con un rilievo grafico richiamare l’attenzione dei tanti che la pensano come noi, ma generalmente non ritengono di esporsi.

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Feroce attacco di ‘Riforma’

11 Settembre 2010 admin 0

FEROCE ATTACCO DI RIFORMA AL NOSTRO APPELLO, ALLA CONFESSIONE DI FEDE DEL 1655 E ALLE LETTERE DI PAOLO (CON QUALCHE INSULTO E ATTACCO PERSONALE)

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COLLEGARSI CON LA REALTÀ RIFORMATA “CONSERVATRICE” INTERNAZIONALE di Paolo Castellina

11 Settembre 2010 admin 0

Cari amici,

paolo castellinasono contento che il dibattito sul “che fare” proceda e che vi sia accordo. Desidero ora solo continuarela riflessione con alcune aggiunte a quanto ho già scritto.

Ritengo che sia importante che vi colleghiate (e abbiate l’appoggio) a quanti nel mondo riformato, sia singoli credenti che chiese, possono identificarsi con la vostra (nostra, mi includo) posizione. 

Fin ora, nella chiesa valdese vi è stata una sorta di “congiura del silenzio” per quanto riguarda il movimento internazionale delle chiese riformate che vogliono essere coerentemente fedeli alle confessioni storiche di fede della Riforma e respingono l’involuzione liberale. Si tratta di chiese presbiteriane (ed anche battiste-riformate) indipendenti (e spesso con milioni di membri) come la Chiesa libera di Scozia e la Chiesa riformata liberata olandese (che nell’800 si erano staccate dalle chiese riformate di stato), la Chiesa presbiteriana in America e la Chiesa Presbiteriana Ortodossa (fondata da G. Machen) ed altre. Esiste pure nel Canton Ginevra chiese riformate indipendenti che si erano staccate al tempo del Risveglio). 

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La benedizione delle coppie omosessuali – Intervista al pastore Remo Cristallo, presidente della FCP

8 Settembre 2010 admin 0


Intervista al pastore Remo Cristallo presidente della Federazione delle Chiese Pentecostali in Italia


La recente decisione del Sinodo valdese relativa alla benedizione delle coppie omosessuali ha suscitato diverse reazioni nel mondo evangelico. Il direttore di Oltre, Elpidio Pezzella, ha intervistato il pastore Remo Cristallo, presidente della Federazione delle Chiese Pentecostali in Italia per raccogliere da un esponente autorevole la voce dei pentecostali sull’argomento.

Come giudica la decisione del Sinodo delle chiese valdesi e metodiste di aprire alla benedizione delle coppie omosessuali?