\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

L’INTERVISTA DELLA MODERATORA A RIFORMA (2)

“Non temere il confronto”, visit this site ma censurare sì! “Discrezione”, ma con telecamere e giornalisti

Proseguiamo la nostra piccola analisi dell’intervista “istituzionale” alla Moderatora, pastora Maria Bonafede, al direttore del settimanale Riforma, assai più ricca di sorprese di quanto si poteva immaginare. Andiamo avanti con altri spunti.

“E’ ovvio che una decisione complessa e sofferta come quella sulla benedizione delle coppie omoaffettive, sia pure presa a larga maggioranza dallo scorso Sinodo, faccia discutere; e nessuna Cheisa riformata deve temere il confronto interno su temi importanti della prorpia vita e sulle proprie scelte. Indubbiamente, io sono convinta che la realizzazione delle decisioni assunte debba rispettare il più possibile le diverse sensibilità nella chiesa ed essere perciò discreta”.

Grande densità di materia in queste poche frasi:

  1. Nella corsa sfrenata al politicamente corretto, la parola omosessuale sembra essere ormai squalificata. Nei cenacoli intellettuali va invece forte omoaffettivo. Ma se non c’è sesso, o meglio, se si finge che il punto non sia il sesso ma l’affetto, molte domande sorgono spontanee. Ci sarà una benedizione liturgica valdese anche per tutti i rapporti affettivi? Ad esempio tra zio e nipote, tra insegnante e allievo, tra compagni di scuola? No? E perché mai: solo perché non fanno sesso? Allora li incoraggiamo a farlo, così li possiamo benedire? Insomma: chi stabilisce che l’affetto tra insegnante e allievo è di serie B e quello tra Ciro e Guido, gli “sposi” di Milano, è di serie A?
  2. Ancora la larga maggioranza! Una decisione a proposito di un fatto liturgico e di interpretazione delle Scritture, presa con i voti favorevoli di appena il 58,3% dei deputati, è una larga maggioranza? Non è decoroso che una moderatora tenga in così poco conto la verità.
  3. “nessuna Chiesa riformata deve temere il confronto interno…”: due le possibili interpretazioni: a) “promuoviamo un ampio dibattito ascoltando le ragioni altrui e spiegando le proprie”; b) “voi che vi opponete non ci fate paura, anzi, vi stiamo dando una lezione per cui o ve ne andate dalla chiesa o ve ne state zitti e buoni”.

L’interpretazione b) è molto sgradevole, ma l’interpretazione a) è semplicemente falsa perché, da una parte, il confronto non è per nulla aperto, la censura contro chi la pensa diversamente è pesantissima (solo i lettori di valdesi.eu sanno delle prese di posizione contrarie del pastore Domenico Maselli e delle stravaganti affermazioni della pastora e professora Letizia Tomassone), il presidente del Sinodo 2010 l’ha imposta addirittura in quella sede. Dall’altra parte, non c’è modo di capire quale sia la spiegazione dell’approvare le benedizioni: nessuno ha risposto alle nostre 7 domande e  persino l’articolo del professore Paolo Ricca è stato vergognosamente ignorato.

  1. “Rispettare le diverse sensibilità”: Dov’è stato il rispetto? Nell’aver voluto a tutti i costi quella decisione, usando come un martello la maggioranza in Sinodo che c’era grazie ai membri non eletti? Forse l’unica cosa che somiglia al rispetto è l’aver censurato le affermazioni di Letizia Tomassone, rifiutando di pubblicare una lettera persino a pagamento.
  2. “La realizzazione delle decisioni prese deve essere discreta”. Per capire cosa si intende per discrezione, basta una foto – pubblicata con discrezione, si capisce – sul più venduto settimanale italiano. Del resto, alla cerimonia, sempre con discrezione sono stati ammessi fotografi, giornalisti e telecamere! Quante volte i pastori hanno chiesto – giustamente – di non avere fotografi nel tempio per battesimi e confermazioni, con l’ottimo argomento che la fotografia non dà conto di ciò che è importante in quelle circostanze – la fede, la presenza di Dio. Ma vuoi mettere un matrimonio gay?

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

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Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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