\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

La democrazia formale non sempre è anche democrazia sostanziale

DIMORARE IN CRISTO

 

Gesù gli rispose: ‘Se uno mi ama osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, visit this site sick e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui’”.(Giov.14:23).

Io sono la vite, physician voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla“. (Giov.15:5).

Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto“. (Giov.15:7).

 

Il dimorare in Cristo non è mai separato dall’osservare la sua Parola e lasciare le sue parole dimorare in noi; le due cose vanno insieme come i binari del treno.

Al giorno d’oggi tutti parlano di Cristo, di Gesù; molti, giustamente, dicono che bisogna essere Cristocentrici, ma senza l’osservanza della sua Parola, Cristo diventa un bel vestito di cui ci si adorna, portando il suo nome, ma che non ha un risconto interiore in grado di produrre un frutto esteriore, fecondo a livello spirituale.

 

Ti incontrai Signore, sul mio cammino, proprio come la donna al pozzo di Sichar

“Come, tu che sei uomo, non hai timore di avvicinarti a me,

donna solitaria obbligata a uscire a mezzogiorno

per non essere osservata dai miei concittadini?

Tu, uomo, sì, sembri un semplice uomo,

eppure sei Dio fatto uomo, hai lasciato la gloria per me,

per incontrarmi sulle strade polverose e soleggiate.

Sei stanco come me, eppure mi offri l’acqua viva:

offri te stesso a me, affinché io non abbia mai più sete.

Non hai avuto timore né vergogna di parlare con me.

Ti sei incamminato solitario nella via della più grande sofferenza;

ti sei lasciato flagellare, sputare in faccia, per me!

Ti sei lasciato denudare per essere esposto alla visione di tutti, per me!

Hai lasciato che ti forassero le mani, che mi hanno offerto ogni bene;

quei piedi che si sono avvicinati a me con amore;

hanno trafitto quel cuore che palpitava per me prima della creazione del mondo.

 

E ancora ti avvicini, risorto e ti incontri con me, vivente e sorridente, portandomi la tua pace!

 

Ti invito, Signore, a entrare nella tua dimora che è il mio cuore,

per banchettare e festeggiare con me per sempre.

 

DMS

Dimorare in Cristo

Gesù gli rispose: ‘Se uno mi ama osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, side effects e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui’” (Giov.14:23). “Io sono la vite, more about voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla“. (Giov.15:5). “Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto“. (Giov.15:7).

Il dimorare in Cristo non è mai separato dall’osservare la sua Parola e lasciare le sue parole dimorare in noi; le due cose vanno insieme come i binari del treno. Al giorno d’oggi tutti parlano di Cristo, di Gesù; molti, giustamente, dicono che bisogna essere Cristocentrici, ma senza l’osservanza della sua Parola, Cristo diventa un bel vestito di cui ci si adorna, portando il suo nome, ma che non ha un risconto interiore in grado di produrre un frutto esteriore, fecondo a livello spirituale.

Ti incontrai Signore, sul mio cammino, proprio come la donna al pozzo di Sichar

“Come, tu che sei uomo, non hai timore di avvicinarti a me,

donna solitaria obbligata a uscire a mezzogiorno

per non essere osservata dai miei concittadini?

Tu, uomo, sì, sembri un semplice uomo,

eppure sei Dio fatto uomo, hai lasciato la gloria per me,

per incontrarmi sulle strade polverose e soleggiate.

Sei stanco come me, eppure mi offri l’acqua viva:

offri te stesso a me, affinché io non abbia mai più sete.

Non hai avuto timore né vergogna di parlare con me.

Ti sei incamminato solitario nella via della più grande sofferenza;

ti sei lasciato flagellare, sputare in faccia, per me!

Ti sei lasciato denudare per essere esposto alla visione di tutti, per me!

Hai lasciato che ti forassero le mani, che mi hanno offerto ogni bene;

quei piedi che si sono avvicinati a me con amore;

hanno trafitto quel cuore che palpitava per me prima della creazione del mondo.

 

E ancora ti avvicini, risorto e ti incontri con me, vivente e sorridente, portandomi la tua pace!

 

Ti invito, Signore, a entrare nella tua dimora che è il mio cuore,

per banchettare e festeggiare con me per sempre.

 

DMS
DIMORARE IN CRISTO

 

Gesù gli rispose: ‘Se uno mi ama osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, no rx e noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui’”.(Giov.14:23).

Io sono la vite, stuff voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, there porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla“. (Giov.15:5).

Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto“. (Giov.15:7).

 

Il dimorare in Cristo non è mai separato dall’osservare la sua Parola e lasciare le sue parole dimorare in noi; le due cose vanno insieme come i binari del treno.

Al giorno d’oggi tutti parlano di Cristo, di Gesù; molti, giustamente, dicono che bisogna essere Cristocentrici, ma senza l’osservanza della sua Parola, Cristo diventa un bel vestito di cui ci si adorna, portando il suo nome, ma che non ha un risconto interiore in grado di produrre un frutto esteriore, fecondo a livello spirituale.

 

Ti incontrai Signore, sul mio cammino, proprio come la donna al pozzo di Sichar

“Come, tu che sei uomo, non hai timore di avvicinarti a me,

donna solitaria obbligata a uscire a mezzogiorno

per non essere osservata dai miei concittadini?

Tu, uomo, sì, sembri un semplice uomo,

eppure sei Dio fatto uomo, hai lasciato la gloria per me,

per incontrarmi sulle strade polverose e soleggiate.

Sei stanco come me, eppure mi offri l’acqua viva:

offri te stesso a me, affinché io non abbia mai più sete.

Non hai avuto timore né vergogna di parlare con me.

Ti sei incamminato solitario nella via della più grande sofferenza;

ti sei lasciato flagellare, sputare in faccia, per me!

Ti sei lasciato denudare per essere esposto alla visione di tutti, per me!

Hai lasciato che ti forassero le mani, che mi hanno offerto ogni bene;

quei piedi che si sono avvicinati a me con amore;

hanno trafitto quel cuore che palpitava per me prima della creazione del mondo.

 

E ancora ti avvicini, risorto e ti incontri con me, vivente e sorridente, portandomi la tua pace!

 

Ti invito, Signore, a entrare nella tua dimora che è il mio cuore,

per banchettare e festeggiare con me per sempre.

 

DMS
Immaginiamo che in Italia, about it almeno una settimana durante l’anno, price si voglia dare direttamente ai cittadini la possibilità di decidere il loro destino, visit web ciò di modificare quelle leggi che proprio non piacciono, di rinnovare il Paese, di svecchiarlo dalla sua burocrazia e dai centri di potere autoreferenziali! Immaginiamo che, per farlo, si decida di formare un’assemblea di 180 deputati così composta:

– 66 deputati/senatori della Repubblica;

– 32 politici e funzionari di partito;- 82 delegati eletti tra i cittadini delle varie Regioni italiane.

Immaginiamo di riunirli tutti in un’aula, insieme ad altri 42 deputati/senatori della Repubblica che però, quest’ultimi, potranno soltanto intervenire per dare consigli ed esporre le loro idee, senza il diritto di voto; per cui le decisioni dell’Assemblea saranno prese con una maggioranza di 91 voti.

Ora immaginiamo di discutere dei tanto attesi cambiamenti, delle riforme che si dovrebbero fare, di tutte le istituzioni che si vorrebbero innovare (per esempio ridurre il numero dei deputati/senatori, o il peso dei partiti politici nella vita pubblica, di un maggior spazio ai giovani e alle nuove idee e quant’altro serve per svecchiare il nostro Paese), e il tutto in una sola settimana di lavoro dell’assemblea, cui sono per altro imposti tempi e temi in gran parte già prestabiliti, e proprio da alcuni di quei 32 funzionari di partito che poi voteranno nell’Assemblea.

La domanda che ora ci poniamo, molto seria e concreta è questa: “Come possono 82 delegati, la maggioranza dei quali “non sono politici di professione”, e perciò non avvezzi ai dibattiti parlamentari e alla politica, con tutti i suoi “trucchi del mestiere” e giochetti sottobanco, far passare un qualunque progetto di cambiamento contro i 98 “politici navigati”, che vivono quotidianamente il loro ruolo, e non soltanto una settimana all’anno, e come se non bastasse anche spalleggiati da altri 42 loro colleghi, pronti a dare “saggi consigli” frutto dell’esperienza, destinati a smontare le “idee e le proposte naif”  che gli 82 inesperti delegati, muovendosi in ordine sparso, possono proporre?” E questo al di là della matematica, 98 a 82, che non è un’opinione.

Giudichereste democratica una tale Assemblea?

Lettera firmata con richiesta di anonimato

 

Aggiungiamo: immaginiamo che a quella assemblea non sia ammessa la presenza del pubblico che potrebbe almeno vedere i “trucchi del mestiere e i giochetti”, nonostante il regolamento lo richieda…

Qualcuno che non segua puntualmente questo sito potrebbe chiedersi perché questa riflessione sia stata inviata a valdesi.eu. Il lettore non lo specifica, ma immaginiamo si tratti di una “parabola” sul Sinodo Valdese. I numeri sono simili, anche se ci paiono non del tutto coincidenti, a quelli dei pastori (i primi 66) e dei deputati eletti (gli ultimi 82). Non sappiamo esattamente a chi corrispondono i 32 funzionari di partito: sappiamo che a ogni sinodo 2 diaconi a turno sono membri con diritto di voto e che ci sono altri non pastori  membri di diritto. I 42 “deputati/senatori” sembrano corrispondere ai pastori che, a turno, non hanno diritto di voto.

 Al di là della precisione dei numeri (ma forse sbagliamo noi), va però osservata una cosa: nel caso del Sinodo i 66+42 “deputati/senatori” e gran parte dei 32 “politici e funzionari”, sono nominati “a vita” e non eletti come lo sono i veri deputati e senatori.

Poiché c’è un pastore che ci accusa di “fomentare lacerazione fra chiese e pastori” (e questo pastore ha il grande merito di farlo pubblicamente a viso aperto), vorremmo specificare che in altre epoche, in cui nessuno subiva tali accuse e tanto meno il Sinodo pensava di condannarli solennemente, il Sinodo stesso era composto in ampia prevalenza da non pastori, eletti. Dire che, a nostro parere, l’assetto sinodale di quell’epoca era migliore non è significa fomentare lacerazioni, semmai evitare che quelle che già ci sono si allarghino, come testimoniano le comunità dove ci sono tanti membri, fino al 40%, che chiedono di essere cancellati.  

Leave a Reply

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

Link Consigliati

                 

Visitatori 2010 : 43.446

Visitatori 2011 : 81.694

Visitatori 2012(fino a al 13 Novembre) : 85.636

Statistiche visitatori dal 14-11-2012

  • 2128637Totale Visitatori:
  • 150Oggi:
  • 1153Ieri:
  • 8533Ultimi 7 giorni:
  • 33346Questo mese:

Visitatori Online

Articoli Recenti