La Bibbia ci parla ogni giorno – Giovanni 14-15

Dimorare in Cristo

Gesù gli rispose: ‘Se uno mi ama osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, noi verremo da lui e dimoreremo presso di lui’” (Giov.14:23). “Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla“. (Giov.15:5). “Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto“. (Giov.15:7).

Il dimorare in Cristo non è mai separato dall’osservare la sua Parola e lasciare le sue parole dimorare in noi; le due cose vanno insieme come i binari del treno. Al giorno d’oggi tutti parlano di Cristo, di Gesù; molti, giustamente, dicono che bisogna essere Cristocentrici, ma senza l’osservanza della sua Parola, Cristo diventa un bel vestito di cui ci si adorna, portando il suo nome, ma che non ha un risconto interiore in grado di produrre un frutto esteriore, fecondo a livello spirituale.

Ti incontrai Signore, sul mio cammino, proprio come la donna al pozzo di Sichar:

“Come, tu che sei uomo, non hai timore di avvicinarti a me,

donna solitaria obbligata a uscire a mezzogiorno

per non essere osservata dai miei concittadini?

Tu, uomo, sì, sembri un semplice uomo,

eppure sei Dio fatto uomo, hai lasciato la gloria per me,

per incontrarmi sulle strade polverose e soleggiate.

Sei stanco come me, eppure mi offri l’acqua viva:

offri te stesso a me, affinché io non abbia mai più sete.

Non hai avuto timore né vergogna di parlare con me.

Ti sei incamminato solitario nella via della più grande sofferenza;

ti sei lasciato flagellare, sputare in faccia, per me!

Ti sei lasciato denudare per essere esposto alla visione di tutti, per me!

Hai lasciato che ti forassero le mani, che mi hanno offerto ogni bene;

quei piedi che si sono avvicinati a me con amore;

hanno trafitto quel cuore che palpitava per me prima della creazione del mondo.

E ancora ti avvicini, risorto e ti incontri con me, vivente e sorridente, portandomi la tua pace!

Ti invito, Signore, a entrare nella tua dimora che è il mio cuore,

per banchettare e festeggiare con me per sempre.

DMS

1 Commento

  1. P.S.la frase che mi piace di pif9 di questo libro e8:Mai ti e8 dato un dediseriosenza che ti sia dato ancheil potere di realizzarloe qui mi viene da dirti “hai visto che e8 vero?”Luciano

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