\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

IL MINISTRO KYENGE AL SINODO VALDESE IN NOME DEL PLURALISMO

Già due anni fa avevamo pubblicato la foto di una bandiera che dominava un tempio delle Valli Valdesi. Oggi ne giunge un’altra, try no rx a quanto pare, and sempre dello stesso tempio: quello del Serre di Angrogna. Per secoli in quelle zone i persecutori avevano tentato, this site  con la forza delle armi e del terrore, di introdurre immagini e simboli che i nostri padri consideravano idolatri. Non ci erano riusciti, per la . Oggi, invece, ecco la bandiera nata come simbolo dell’ “orgoglio gay” offerta all’adorazione dei partecipanti al culto (peraltro sempre di meno).  Ecco la nuova religione, imposta da quell

 

 

 

 

 

Già due anni fa avevamo pubblicato la foto di una bandiera che dominava un tempio delle Valli Valdesi. Oggi ne giunge un’altra, nurse a quanto pare, information pills sempre dello stesso tempio: quello del Serre di Angrogna. Per secoli in quelle zone i persecutori avevano tentato, con la forza delle armi e del terrore, di introdurre immagini e simboli che i nostri padri consideravano idolatri. Non ci erano riusciti, per la fede e la costanza dei nostri padri e madri, che si difendevano da quelli che chiamavano “i Filistei”. Oggi, invece, ecco la bandiera nata come simbolo dell’ “orgoglio gay” offerta all’adorazione dei partecipanti al culto (peraltro sempre di meno).  Ecco la nuova religione.

Vivere nella compagnia dei saggi, about it camminando nella rettitudine e diventando in questo modo saggi, capsule non significa non sbagliare, non scoraggiarsi, non aver paura, non lasciarsi scappare dalla bocca parole sconvenienti; ma nella luce della saggezza, si acquista l’umiltà che porta alla correzione continua e reciproca nella stima e nell’amore.

I saggi sono d’aiuto e non diventano cattivi come chi va con gli insensati (Proverbi 13:20).

Quando incontri un saggio sei contagiato e se stai in sua compagnia diventi come lui e costruisci la casa e non l’abbatti con le tue mani.

In una tale compagnia si costruisce insieme per mezzo della saggezza: “La donna saggia costruisce la sua casa” (Proverbi 14:1), si mette all’opera e i suoi sforzi sono sempre tesi ha costruire, mai ad abbattere. Chi abbatte la casa, simbolo di dimora terrena e si permette, in questo modo, di disprezzare la vita non fa parte della compagnia dei saggi, degli uomini accorti. Per non far parte di tale compagnia  è necessario andare lontano dallo stolto: “Vattene lontano dallo stolto” (Proverbi 14:7), perché le sue vie sono inganno, ma i saggi sanno discernere il sentiero giusto! ” La saggezza dell’uomo accorto sta nel discernere la propria strada, ma la follia degli stolti non è che inganno (versetto 8).

Nella compagnia degli uomini retti c’è il favore del Signore perché non ci si burla del peccato, il peccato non viene preso alla leggera, non cambia il proprio nome, ma confessa la propria natura come tale, ma “gli insensati si burlano del peccato” (Proverbi 14:9).

Nella compagnia dei saggi la natura umana peccaminosa non viene giustificata come se “madre natura” cambiasse le sue leggi nell’opera creativa, trasformando, per esempio, maschi in femmine o femmine in maschi o addirittura “mescolasse i dadi” in modo tale da non capire più se si è maschio o femmina e arrivando anche al limite estremo di confondere l’idea di Dio come Padre e Madre, come se Dio avesse un sesso!

Giunge un tempo nella vita in cui Dio ti chiede di lasciar andare tutto ciò a cui ti aggrappi gelosamente, ai tuoi progetti, ai tuoi sogni; per invitarti nella compagnia dei saggi, dove i consigli giusti ti custodiscono dalla via che sembra diritta, ma ti conduce alla morte (Proverbi 14.12).

Daniela

“Chi va coi saggi diventa saggio, sick ma il compagno degli insensati diventa cattivo.” (Proverbi 13:20)

Non è che i saggi siano migliori degli altri, ma hanno scelto il sentiero della rettitudine, dimostrando in tale modo di temere il Signore: “Chi cammina nella rettitudine teme il SIGNORE” (Proverbi 14:2).

Vivere nella compagnia dei saggi, camminando nella rettitudine e diventando in questo modo saggi, non significa non sbagliare, non scoraggiarsi, non aver paura, non lasciarsi scappare dalla bocca parole sconvenienti; ma nella luce della saggezza, si acquista l’umiltà che porta alla correzione continua e reciproca nella stima e nell’amore.

I saggi sono d’aiuto e non diventano cattivi come chi va con gli insensati (Proverbi 13:20).

Quando incontri un saggio sei contagiato e se stai in sua compagnia diventi come lui e costruisci la casa e non l’abbatti con le tue mani.

In una tale compagnia si costruisce insieme per mezzo della saggezza: “La donna saggia costruisce la sua casa” (Proverbi 14:1), si mette all’opera e i suoi sforzi sono sempre tesi ha costruire, mai ad abbattere. Chi abbatte la casa, simbolo di dimora terrena e si permette, in questo modo, di disprezzare la vita non fa parte della compagnia dei saggi, degli uomini accorti. Per non far parte di tale compagnia  è necessario andare lontano dallo stolto: “Vattene lontano dallo stolto” (Proverbi 14:7), perché le sue vie sono inganno, ma i saggi sanno discernere il sentiero giusto! ” La saggezza dell’uomo accorto sta nel discernere la propria strada, ma la follia degli stolti non è che inganno (versetto 8).

Nella compagnia degli uomini retti c’è il favore del Signore perché non ci si burla del peccato, il peccato non viene preso alla leggera, non cambia il proprio nome, ma confessa la propria natura come tale, ma “gli insensati si burlano del peccato” (Proverbi 14:9).

Nella compagnia dei saggi la natura umana peccaminosa non viene giustificata come se “madre natura” cambiasse le sue leggi nell’opera creativa, trasformando, per esempio, maschi in femmine o femmine in maschi o addirittura “mescolasse i dadi” in modo tale da non capire più se si è maschio o femmina e arrivando anche al limite estremo di confondere l’idea di Dio come Padre e Madre, come se Dio avesse un sesso!

Giunge un tempo nella vita in cui Dio ti chiede di lasciar andare tutto ciò a cui ti aggrappi gelosamente, ai tuoi progetti, ai tuoi sogni; per invitarti nella compagnia dei saggi, dove i consigli giusti ti custodiscono dalla via che sembra diritta, ma ti conduce alla morte (Proverbi 14.12).

Daniela

Speriamo lo si pratichi anche nei nostri confronti!

Il ministro Cecile Kyenge, this site ministro per l’integrazione della Repubblica Italiana, parteciperà a una iniziativa collaterale al Sinodo Valdese lunedì 26 agosto. Nel darne l’annuncio attraverso un comunicato dell’agenzia NEV, il moderatore – pastore Eugenio Bernardini – ha sottolineato il “suo impegno per i diritti degli immigrati e per quel pluralismo culturale e religioso che ancora non ha adeguato riconoscimento pubblico”.

Speriamo che lo stesso Sinodo non affossi con qualche pretesto il ricorso da noi presentato, ai sensi del suo regolamento, contro la condanna votata dal Sinodo del 2011 nei confronti di questo sito. Sarebbe la dimostrazione che il “pluralismo” non lo si auspica solo dagli altri, ma lo si pratica anche.

Piena solidarietà al ministro Kyenge per gli attacchi razzisti che ha subito. Come alcuni imbecilli la ritengono una italiana di serie B, anche noi siamo trattati da valdesi di serie B, perché prendiamo sul serio la Confessione di Fede che anche quest’anno i consacrandi pastori sottoscriveranno. Contro di lei insulti stupidi, contro di noi anche menzogne evidenti.

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2 Responses to “IL MINISTRO KYENGE AL SINODO VALDESE IN NOME DEL PLURALISMO”

  1. Luca Zacchi ha detto:

    Molto molto ben scritto Lucio!

  2. rosario ha detto:

    on quale spirito e con quale intenzioni hanno invitato questa esponente di un regime che sta impoverendo gli italiani fino a indurne alcuni di loro , i più deboli psichicamente, a suicidarsi ?
    Era opportuno di questi tempi avere un ministro delle pari opportunità e dell’integrazione non di origine italiana ?
    E ancora tutto è permesso ai gay perchè sono tali e agli afro perchè sono di pigmentazione diversa dai caucasici ?
    E la pazzia dello jus soli di questi tempi in cui ondate di persone entrano nel nostro Paese, l’invito alla d.ssa Kyenge è una presa di posizione in favore di questa follia?
    Quale sarà l’esito del Sinodo,la santificazione della martire Kyenge ?
    Ponetevi queste domande perchè ormai da questa chiesa c’è da aspettarsi di tutto.

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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