\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Forse Gesù è nato davvero il 25 dicembre. E si sa anche qual era il turno di Zaccaria al Tempio

Quasi duemila anni fa, visit what is ed in una data che non era il 25 dicembre, clinic è nato a Betlehem il nostro solo Salvatore, l’unico capo del suo corpo che è la Chiesa (articolo 12 della Confessione di Fede), vero uomo e vero Dio (art. 13). Egli ci ha pienamente riconciliati con Dio (art. 16), e con lui siamo uniti per la fede (art. 17). Il Natale ricorda questo.

Se ci fosse un pochino di consapevolezza di quanto importante sia la venuta del Messia, del Cristo, i festeggiamenti dovrebbero essere anche più grandi di quelli che si vedono in giro, ma soprattutto dovrebbero essere centrati su di Lui: Gesù, figlio di Dio, nostro Salvatore.

In questo senso l’augurio più grande che si possa fare è che questi giorni e ogni giorno Gesù sia presente nei nostri cuori e nella nostra vita. E’ quello che rivolgiamo a tutti i lettori di valdesi.eu.

«Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini, su cui si posa il suo favore» (Luca 2:14)

 
Più di duemila anni fa, search in una data che non era il 25 dicembre, website è nato a Betlehem il nostro solo Salvatore, l’unico capo del suo corpo che è la Chiesa (articolo 12 della Confessione di Fede), vero uomo e vero Dio (art. 13). Egli ci ha pienamente riconciliati con Dio (art. 16), e con lui siamo uniti per la fede (art. 17). Il Natale ricorda questo.

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Se ci fosse un pochino di consapevolezza di quanto importante sia la venuta del Messia, del Cristo, i festeggiamenti dovrebbero essere anche più grandi di quelli che si vedono in giro, ma soprattutto dovrebbero essere centrati su di Lui: Gesù, figlio di Dio, nostro Salvatore.

In questo senso l’augurio più grande che si possa fare è che questi giorni e ogni giorno Gesù sia presente nei nostri cuori e nella nostra vita. E’ quello che rivolgiamo a tutti i lettori di valdesi.eu.

«Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini, su cui si posa il suo favore» (Luca 2:14)

 
La vigilia del Giorno di Natale, approved nell’esprimere il desiderio che Gesù sia sempre presente nei nostri cuori e nella nostra vita, hospital abbiamo scritto che il Signore è nato oltre duemila anni fa, sia pure non il 25 dicembre, sulla base dell’accreditata teoria che quella data sia stata scelta per sostituire ovvero cristianizzare le feste pagane del solstizio d’inverno. Ciò nulla toglie all’importanza di ricordare la nascita del nostro Salvatore nella data convenzionale stabilita nell’anno liturgico. È però giunto un commento molto interessante da un nostro lettore evangelico, che evidenziamo qui.

Invece, molto probabilmente, Gesù è nato proprio il 25 dicembre!!!
Il capodanno ebraico cade attorno all’equinozio d’autunno (circa 20-25 settembre). Ora, Luca 1:26 sostiene che l’angelo Gabriele ha annunciato a Maria il concepimento di Gesù per opera dello Spirito Santo “il sesto mese”, dunque sei mesi dopo il 25 settembre, cioè il 25 marzo: nove mesi dopo fa, guarda caso, proprio il 25 dicembre!!!
C’è anche una spiegazione storica. Nelle grotte di Qumran sono stati ritrovati dei calendari esseni (con anno solare) con le feste ebraiche e anche i turni dei sacerdoti nel Tempio di Gerusalemme. Ebbene, Zaccaria, il padre di Giovanni battista, essendo della casa di Abia, aveva il turno gli ultimi dieci giorni di aprile e settembre. Proprio questo secondo turno è compatibile con la data del 25 dicembre: infatti, se Gesù è nato il 25 dicembre, sei mesi dopo Giovanni battista (Luca 1:36), tutto torna, persino la tradizione cattolica della nascita di Giovanni battista il 24 giugno e quella ortodossa del suo concepimento il 23 settembre, quando Zaccaria aveva il suo turno nel Tempio (Luca 1:23-24).

Nel “Libro dei Giubilei”, infatti, testo esseno ritrovato a Qumran, si citano i turni delle case e tribù per quanto riguarda il culto al Tempio. La casa di Abia (a cui apparteneva Zaccaria) aveva il turno tra il 23 e il 30 aprile e tra il 23 e il 30 settembre.

Diego Fiumarella

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

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Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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