Compagno è ancor più che fratello (Ester 4)

Compagno è ancor più che fratello! Collaboratore è ancor più che amico! 

Gianavello ed i suoi, sfuggendo al nemico, si rifugiarono dapprima negli aspri burroni del vallone dei Banditi, ma di un’altra  più ampia e più agevole regione essi poterono usufruire: dell’alta Valle del Pellice abitata tutta da Valdesi , e quindi sicura per loro ed amica. Vi arrivarono facilmente ed in breve tempo, superando la cresta che divide le due valli. Si stabilirono specialmente al Villar. Fra il rifugio del vallone dei Banditi e quello del Villar corsero continue relazioni, passaggi e scambi, attraverso gli ardui sentieruoli della montagna.

A Villar, Gianavello aveva una vecchia amica ed ammiratrice, che divenne per i Banditi una specie di provvidenza. Era una figura di donna valdese veramente caratteristica di quel tempo burrascoso. Si chiamava Giovanna Ciarmis vedova Coïsson; popolarmente era detta Magna Giovanna del Villar. Aveva una sessantina d’anni, i cenni che di lei ci hanno tramandato i documenti la raffigurano vegeta e robusta, abile ed intelligente amministratrice dei beni propri e di quelli ereditati dal marito; energica proprietaria d’un alberghetto, che, insieme con la figlia Giuditta ed il genero Giacomo Pellegrin, esercitava proprio sulla piazza del borgo. Al tempo delle Pasque piemontesi essa aveva duramente sofferto. Una sua sorella era stata massacrata in casa coi sette figli, un fratello pure era stato ucciso; suo nipote, il maestro di Rorà era stato crudelmente torturato fino alla morte, mentre la moglie, chiusa nelle prigioni di Luserna, gemeva dando alla luce un figlio che subito veniva battezzato col rito cattolico. Catastrofi comuni nelle famiglie valdesi di quel tempo. Magna Giovanna si era salvata con la fuga, le terribili esperienze sofferte avevano rafforzato in lei una illimitata fedeltà verso la causa valdese. Per quanto fosse assai più avanzata , una tenace devozione la legava a lui, quasi fosse un figlio; ne comprendeva quindi e ne sosteneva l’azione con tutto il cuore; pertanto per lui aveva ceduto in uso la propria casa paterna nel villaggio del Ciarmis, posto a mezza costa sul pendio della valle ad oriente del borgo. Nell’alberghetto poi ospitava cordialmente i Banditi.” A.J.

Nota:  Chi è “compagno” nella Chiesa? Tanti compagni è chi formano una “compagnia”. Secondo gli articoli 24 e 25 della Confessione di Fede, noi Valdesi crediamo che “Iddio s’è raccolta una chiesa nel mondo per la salute degl’huomini, e ch’ella non ha se non un solo Capo e fondamento, cioè Jesu Christo” , che “quella Chiesa è la compagnia de’ fedeli, i quali essendo stati da Dio eletti avanti la fondazione del mondo, e chiamati d’una santa vocatione, vengono ad unirsi per seguitare la Parola di Dio, credendo ciò ch’egli vi ci insegna e vivendo nel suo timore”. 

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