\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

La Bibbia ci parla ogni giorno – I Samuele 15

Lo sappiamo grazie alla risposta della Presidente del Sinodo, here this site che non ha posto in discussione la nostra richiesta di revoca

Ricordiamo la lettera con cui la Presidente del Sinodo, more about superando l’arrogante mutismo dei suoi predecessori – il pastore Platone e il giudice Marco Bouchard – rispose alla nostra richiesta di revoca della condanna sinodale del 2011:

Spett. Redazione del sito web “valdesi.eu”

Oggetto: “Revocate la condanna a valdesi.eu o motivatela”.

Il Seggio del Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi del 2012 ha preso atto della lettera raccomandata avente ad oggetto “Revocate la condanna a valdesi.eu o motivatela”, spedita il 20.8..2012 “Al Presidente del Sinodo”, che risulta essere stata precedentemente posta sul sito web “valdesi.eu”, accompagnata da lettere di adesione di 13 persone. Il Seggio del Sinodo, però, può porre alla discussione del Sinodo soltanto argomenti che gli sono stati presentati secondo quanto previsto dai regolamenti (artt. 16 A, 17, 17 A, 23, 23 C, 24 C del Regolamento sul sinodo – RG / RZ). Nessuno dei soggetti aventi diritto ad assumere l’iniziativa di fare proposte al Sinodo ha fatto pervenire al Seggio alcunché di relativo alla questione in oggetto, né il Seggio ha un potere autonomo di indicare al Sinodo argomenti da discutere: pertanto il Seggio non ha potuto prendere in considerazione la Vostra richiesta. Distinti saluti.

La presidente del Seggio del Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi del 2012,

Marcella Tron Bodmer 3 settembre 2012, ore 17.23

Fin da subito avevamo rilevato che “per la chiesa del dialogo dell’accoglienza, condannare è più semplice che argomentare”. Infatti questo puntiglioso rispetto del regolamento non era stato usato quando si trattava di mettere in discussione la nostra condanna.

Approfondendo, siamo andati a vedere gli articoli del regolamento sinodale citati dalla presidente Tron Bodmer. Ebbene, si tratta di diverse procedure per introdurre argomenti nella discussione sinodale, ma nessuno proibisce di introdurne altri. Ed è importante notare che in questo caso si trattava di una richiesta riguardante un provvedimento preso dal Sinodo stesso l’anno prima. In nessun ordinamento è previsto che chi è colpito da una condanna non possa appellarsi all’unico organo che ha il potere di revocarla, cioè il Sinodo stesso! A chi ci si dovrebbe rivolgere: a un’assemblea di chiesa ? Come potrebbe un’assemblea di chiesa sindacare su una decisione sinodale ? Si dovrebbe rivolgere allora alla giustizia ordinaria ? No, perché la Chiesa Valdese ha autonomia dallo Stato, garantita dall’Intesa del 1984. La condanna sinodale sarebbe dunque inappellabile ? Ciò sarebbe assurdo: sarebbe una sorta di dogma di infallibilità sinodale che si spera nessuno teorizzi.

Le citazioni regolamentari fatte dalla Presidente del Sinodo ci hanno però dato due ottimi suggerimenti:

  1. L’articolo 24 B del Regolamento del Sinodo contiene le procedure per i ricorsi. È curioso che gli esperti di discipline che hanno suggerito alla signora Tron Bodmer la risposta abbiano omesso proprio questo articolo, che sembra fatto apposta per il nostro caso. Una possibilità da tenere presente per il 2013: il ricorso va “inoltrato alla Tavola che lo rimette alla commissione d’esame”. Vedremo. Noi tutti che sosteniamo questo sito meritiamo una risposta: dobbiamo sapere PERCHE’ la nostra chiesa ritiene che l’informazione che diamo, attenendoci strettamente al criterio di verità e di fedeltà biblica costituirebbero “campagna di denigrazione”.
  2. L’articolo 16 A, citato dalla Presidente, dice una cosa molto interessate (quinto e sesto comma): “Le dette commissioni [d’esame] debbono limitare il proprio lavoro ad un’analisi dell’operato dell’organo ecclesiastico soggetto al loro esame ed indicare al sinodo se quello ha, e in qual modo, assolto il suo mandato. La relazione delle commissioni d’esame deve presentare al sinodo quali sono gli argomenti contenuti o meno nelle relazioni degli organi soggetti al loro esame, sui quali è necessaria una discussione da parte dell’assemblea…” presentando gli ordini del giorno conseguenti.  

Ricordiamo che l’ordine del giorno contro VALDESI.EU fu presentato dalla Commissione d’Esame!

Ma l’articolo 16° del regolamento sinodale proibisce espressamente alla commissione d’esame di occuparsi di argomenti al di fuori dell’operato degli organi ecclesiastici, e VALDESI.EU non è certamente un organo ecclesiastico. In ogni caso, gli ordini del giorno che presenta devono essere conseguenti a ciò che è contenuto nella relazione della commissione d’esame. La relazione della commissione d’esame non parlava neppure indirettamente di VALDESI.EU.

Insomma, la condanna del Sinodo 2011 contro VALDESI.EU, oltre a contenere affermazioni false è stata presentata, e dunque approvata, in modo contrario il regolamento sinodale.

Lo sappiamo grazie alla risposta del Presidente del Sinodo (che non ha posto in discussione la nostra richiesta di revoca)

Ricordiamo la lettera con cui la Presidente del Sinodo, ailment superando l’arrogante mutismo dei suoi predecessori – il pastore Platone e il giudice Marco Bouchard – rispose alla nostra richiesta di revoca della condanna sinodale del 2011.

Spett. Redazione del sito web “valdesi.eu”

Oggetto: “Revocate la condanna a valdesi.eu o motivatela”.

Il Seggio del Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi del 2012 ha preso atto della lettera raccomandata avente ad oggetto “Revocate la condanna a valdesi.eu o motivatela”, sickness spedita il 20.8..2012 “Al Presidente del Sinodo”, che risulta essere stata precedentemente posta sul sito web “valdesi.eu”, accompagnata da lettere di adesione di 13 persone. Il Seggio del Sinodo, però, può porre alla discussione del Sinodo soltanto argomenti che gli sono stati presentati secondo quanto previsto dai regolamenti (artt. 16 A, 17, 17 A, 23, 23 C, 24 C del Regolamento sul sinodo – RG / RZ). Nessuno dei soggetti aventi diritto ad assumere l’iniziativa di fare proposte al Sinodo ha fatto pervenire al Seggio alcunché di relativo alla questione in oggetto, né il Seggio ha un potere autonomo di indicare al Sinodo argomenti da discutere: pertanto il Seggio non ha potuto prendere in considerazione la Vostra richiesta. Distinti saluti.

La presidente del Seggio del Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi del 2012,

Marcella Tron Bodmer 3 settembre 2012, ore 17.23

Fin da subito avevamo rilevato che “per la chiesa del dialogo dell’accoglienza, condannare è più semplice che argomentare”. Infatti questo puntiglioso rispetto del regolamento non era stato usato quando si trattava di mettere in discussione la nostra condanna.

Approfondendo, siamo andati a vedere gli articoli del regolamento sinodale citati dalla presidente Tron Bodmer. Ebbene, si tratta di diverse procedure per introdurre argomenti nella discussione sinodale, ma nessuno proibisce di introdurne altri. Ed è importante notare che in questo caso si trattava di una richiesta riguardante un provvedimento preso dal Sinodo stesso l’anno prima. In nessun ordinamento è previsto che chi è colpito da una condanna non possa appellarsi all’unico organo che ha il potere di revocarla, cioè il Sinodo stesso! A chi ci si dovrebbe rivolgere: a un’assemblea di chiesa ? Come potrebbe un’assemblea di chiesa sindacare su una decisione sinodale ? Si dovrebbe rivolgere allora alla giustizia ordinaria ? No, perché la Chiesa Valdese ha autonomia dallo Stato, garantita dall’Intesa del 1984. La condanna sinodale sarebbe dunque inappellabile ? Ciò sarebbe assurdo: sarebbe una sorta di dogma di infallibilità sinodale che si spera nessuno teorizzi.

Le citazioni regolamentari fatte dalla Presidente del Sinodo ci hanno però dato due ottimi suggerimenti:

  1. L’articolo 24 B del Regolamento del Sinodo contiene le procedure per i ricorsi. È curioso che gli esperti di discipline che hanno suggerito alla signora Tron Bodmer la risposta abbiano omesso proprio questo articolo, che sembra fatto apposta per il nostro caso. Una possibilità da tenere presente per il 2013: il ricorso va “inoltrato alla Tavola che lo rimette alla commissione d’esame”. Vedremo. Noi tutti che sosteniamo questo sito meritiamo una risposta: dobbiamo sapere PERCHE’ la nostra chiesa ritiene che l’informazione che diamo, attenendoci strettamente al criterio di verità e di fedeltà biblica costituirebbero “campagna di denigrazione”.
  2. L’articolo 16 A, citato dalla Presidente, dice una cosa molto interessate (quinto e sesto comma): “Le dette commissioni [d’esame] debbono limitare il proprio lavoro ad un’analisi dell’operato dell’organo ecclesiastico soggetto al loro esame ed indicare al sinodo se quello ha, e in qual modo, assolto il suo mandato. La relazione delle commissioni d’esame deve presentare al sinodo quali sono gli argomenti contenuti o meno nelle relazioni degli organi soggetti al loro esame, sui quali è necessaria una discussione da parte dell’assemblea…” presentando gli ordini del giorno conseguenti.  

Ricordiamo che l’ordine del giorno contro VALDESI.EU fu presentato dalla Commissione d’Esame!

Ma l’articolo 16° del regolamento sinodale proibisce espressamente alla commissione d’esame di occuparsi di argomenti al di fuori dell’operato degli organi ecclesiastici, e VALDESI.EU non è certamente un organo ecclesiastico. In ogni caso, gli ordini del giorno che presenta devono essere conseguenti a ciò che è contenuto nella relazione della commissione d’esame. La relazione della commissione d’esame non parlava neppure indirettamente di VALDESI.EU.

Insomma, la condanna del Sinodo 2011 contro VALDESI.EU, oltre a contenere affermazioni false è stata presentata, e dunque approvata, in modo contrario il regolamento sinodale.

CONDANNA SINODALE

LA CONDANNA DI VALDESI.EU ERA CONTRARIA AL REGOLAMENTO

LO SAPPIAMO GRAZIE ALLA RISPOSTA DELLA PRESIDENTE DEL SINODO

(che non ha posto in discussione la nostra richiesta di revoca)

*******


Ricordiamo la lettera con cui la Presidente del Sinodo, decease superando l’arrogante mutismo dei suoi predecessori, generic il pastore Platone e il giudice Marco Bouchard, rispose alla nostra richiesta di revoca della condanna sinodale del 2011.

Spett. Redazione del sito web “valdesi.eu”

Oggetto: “Revocate la condanna a valdesi.eu o motivatela”.

Il Seggio del Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi del 2012 ha preso atto della lettera raccomandata avente ad oggetto “Revocate la condanna a valdesi.eu o motivatela”, spedita il 20.8..2012 “Al Presidente del Sinodo”, che risulta essere stata precedentemente posta sul sito web “valdesi.eu”, accompagnata da lettere di adesione di 13 persone. Il Seggio del Sinodo, però, può porre alla discussione del Sinodo soltanto argomenti che gli sono stati presentati secondo quanto previsto dai regolamenti (artt. 16 A, 17, 17 A, 23, 23 C, 24 C del Regolamento sul sinodo – RG / RZ). Nessuno dei soggetti aventi diritto ad assumere l’iniziativa di fare proposte al Sinodo ha fatto pervenire al Seggio alcunché di relativo alla questione in oggetto, né il Seggio ha un potere autonomo di indicare al Sinodo argomenti da discutere: pertanto il Seggio non ha potuto prendere in considerazione la Vostra richiesta. Distinti saluti.

La presidente del Seggio del Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi del 2012.

Marcella Tron Bodmer 3 settembre 2012, Ore 17,23

Fin da subito avevamo rilevato che “per la chiesa del dialogo dell’accoglienza, condannare è più semplice che argomentare”. Infatti questo puntiglioso rispetto del regolamento non era stato usato quando si trattava di mettere in discussione la nostra condanna.

Approfondendo, siamo andati a vedere gli articoli del regolamento sinodale citati dalla presidente Tron Bodmer. Ebbene, si tratta di diverse procedure per introdurre argomenti nella discussione sinodale, ma nessuno proibisce di introdurne altri. Ed è importante notare che in questo caso si trattava di una richiesta riguardante un provvedimento preso dal Sinodo stesso l’anno prima. In nessun ordinamento è previsto che chi è colpito da una condanna non possa appellarsi all’unico organo che ha il potere di revocarla, cioè il Sinodo stesso! A chi ci si dovrebbe rivolgere: a un’assemblea di chiesa ? Come potrebbe un’assemblea di chiesa sindacare su una decisione sinodale ? Si dovrebbe rivolgere allora alla giustizia ordinaria ? No, perché la Chiesa Valdese ha autonomia dallo Stato, garantita dall’Intesa del 1984. La condanna sinodale sarebbe dunque inappellabile ? Ciò sarebbe assurdo: sarebbe una sorta di dogma di infallibilità sinodale che si spera nessuno teorizzi.

 

Le citazioni regolamentari fatte dalla Presidente del Sinodo ci hanno però dato due ottimi suggerimenti:

  1. 1) L’articolo 24 B del Regolamento del Sinodo contiene le procedure per i ricorsi. È curioso che gli esperti di discipline che hanno suggerito alla signora Tron Bodmer la risposta abbiano omesso proprio questo articolo, che sembra fatto apposta per il nostro caso. Una possibilità da tenere presente per il 2013: il ricorso va “inoltrato alla Tavola che lo rimette alla commissione d’esame”. Vedremo. Noi tutti che sosteniamo questo sito meritiamo una risposta: dobbiamo sapere PERCHE’ la nostra chiesa ritiene che l’informazione che diamo, attenendoci strettamente al criterio di verità e di fedeltà biblica costituirebbero “campagna di denigrazione”.
  2. 2) L’articolo 16 A, citato dalla Presidente, dice una cosa molto interessate (quinto e sesto comma): “Le dette commissioni [d’esame] debbono limitare il proprio lavoro ad un’analisi dell’operato dell’organo ecclesiastico soggetto al loro esame ed indicare al sinodo se quello ha, e in qual modo, assolto il suo mandato. La relazione delle commissioni d’esame deve presentare al sinodo quali sono gli argomenti contenuti o meno nelle relazioni degli organi soggetti al loro esame, sui quali è necessaria una discussione da parte dell’assemblea…” presentando gli ordini del giorno conseguenti.  

 

Ricordiamo che l’ordine del giorno contro VALDESI.EU fu presentato dalla Commissione d’Esame!

Ma l’articolo 16° del regolamento sinodale proibisce espressamente alla commissione d’esame di occuparsi di argomenti al di fuori dell’operato degli organi ecclesiastici, e VALDESI.EU non è certamente un organo ecclesiastico. In ogni caso, gli ordini del giorno che presenta devono essere conseguenti a ciò che è contenuto nella relazione della commissione d’esame. La relazione della commissione d’esame non parlava neppure indirettamente di VALDESI.EU.

 

Insomma, la condanna del Sinodo 2011 contro VALDESI.EU, oltre a contenere affermazioni false è stata presentata, e dunque approvata, in modo contrario il regolamento sinodale.

 

Lo sappiamo grazie alla risposta del Presidente del Sinodo (che non ha posto in discussione la nostra richiesta di revoca)

Ricordiamo la lettera con cui la Presidente del Sinodo, price superando l’arrogante mutismo dei suoi predecessori – il pastore Platone e il giudice Marco Bouchard – rispose alla nostra richiesta di revoca della condanna sinodale del 2011.

Spett. Redazione del sito web “valdesi.eu”

Oggetto: “Revocate la condanna a valdesi.eu o motivatela”.

Il Seggio del Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi del 2012 ha preso atto della lettera raccomandata avente ad oggetto “Revocate la condanna a valdesi.eu o motivatela”, dosage spedita il 20.8..2012 “Al Presidente del Sinodo”, che risulta essere stata precedentemente posta sul sito web “valdesi.eu”, accompagnata da lettere di adesione di 13 persone. Il Seggio del Sinodo, però, può porre alla discussione del Sinodo soltanto argomenti che gli sono stati presentati secondo quanto previsto dai regolamenti (artt. 16 A, 17, 17 A, 23, 23 C, 24 C del Regolamento sul sinodo – RG / RZ). Nessuno dei soggetti aventi diritto ad assumere l’iniziativa di fare proposte al Sinodo ha fatto pervenire al Seggio alcunché di relativo alla questione in oggetto, né il Seggio ha un potere autonomo di indicare al Sinodo argomenti da discutere: pertanto il Seggio non ha potuto prendere in considerazione la Vostra richiesta. Distinti saluti.

La presidente del Seggio del Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi del 2012,

Marcella Tron Bodmer 3 settembre 2012, ore 17.23

Fin da subito avevamo rilevato che “per la chiesa del dialogo dell’accoglienza, condannare è più semplice che argomentare”. Infatti questo puntiglioso rispetto del regolamento non era stato usato quando si trattava di mettere in discussione la nostra condanna.

Approfondendo, siamo andati a vedere gli articoli del regolamento sinodale citati dalla presidente Tron Bodmer. Ebbene, si tratta di diverse procedure per introdurre argomenti nella discussione sinodale, ma nessuno proibisce di introdurne altri. Ed è importante notare che in questo caso si trattava di una richiesta riguardante un provvedimento preso dal Sinodo stesso l’anno prima. In nessun ordinamento è previsto che chi è colpito da una condanna non possa appellarsi all’unico organo che ha il potere di revocarla, cioè il Sinodo stesso! A chi ci si dovrebbe rivolgere: a un’assemblea di chiesa ? Come potrebbe un’assemblea di chiesa sindacare su una decisione sinodale ? Si dovrebbe rivolgere allora alla giustizia ordinaria ? No, perché la Chiesa Valdese ha autonomia dallo Stato, garantita dall’Intesa del 1984. La condanna sinodale sarebbe dunque inappellabile ? Ciò sarebbe assurdo: sarebbe una sorta di dogma di infallibilità sinodale che si spera nessuno teorizzi.

Le citazioni regolamentari fatte dalla Presidente del Sinodo ci hanno però dato due ottimi suggerimenti:

  1. L’articolo 24 B del Regolamento del Sinodo contiene le procedure per i ricorsi. È curioso che gli esperti di discipline che hanno suggerito alla signora Tron Bodmer la risposta abbiano omesso proprio questo articolo, che sembra fatto apposta per il nostro caso. Una possibilità da tenere presente per il 2013: il ricorso va “inoltrato alla Tavola che lo rimette alla commissione d’esame”. Vedremo. Noi tutti che sosteniamo questo sito meritiamo una risposta: dobbiamo sapere PERCHE’ la nostra chiesa ritiene che l’informazione che diamo, attenendoci strettamente al criterio di verità e di fedeltà biblica costituirebbero “campagna di denigrazione”.
  2. L’articolo 16 A, citato dalla Presidente, dice una cosa molto interessate (quinto e sesto comma): “Le dette commissioni [d’esame] debbono limitare il proprio lavoro ad un’analisi dell’operato dell’organo ecclesiastico soggetto al loro esame ed indicare al sinodo se quello ha, e in qual modo, assolto il suo mandato. La relazione delle commissioni d’esame deve presentare al sinodo quali sono gli argomenti contenuti o meno nelle relazioni degli organi soggetti al loro esame, sui quali è necessaria una discussione da parte dell’assemblea…” presentando gli ordini del giorno conseguenti.  

Ricordiamo che l’ordine del giorno contro VALDESI.EU fu presentato dalla Commissione d’Esame!

Ma l’articolo 16° del regolamento sinodale proibisce espressamente alla commissione d’esame di occuparsi di argomenti al di fuori dell’operato degli organi ecclesiastici, e VALDESI.EU non è certamente un organo ecclesiastico. In ogni caso, gli ordini del giorno che presenta devono essere conseguenti a ciò che è contenuto nella relazione della commissione d’esame. La relazione della commissione d’esame non parlava neppure indirettamente di VALDESI.EU.

Insomma, la condanna del Sinodo 2011 contro VALDESI.EU, oltre a contenere affermazioni false è stata presentata, e dunque approvata, in modo contrario il regolamento sinodale.

La storia di disubbidienza di Saul è la nostra

Gradisce forse l’Eterno gli olocausti e i sacrifici come l’ubbidire alla voce dell’Eterno? Ecco, viagra 40mg l’ubbidienza è migliore del sacrificio, try e ascoltare attentamente è meglio del grasso dei montoni. Poiché la ribellione è come il peccato di divinazione, this e l’ostinatezza è come il culto agli idoli e agli dèi domestici.” (vv. 22-23).

Lettera a Saul, figlio di Chis, primo re d’Israele.

Caro Saul,

ti scrivo via “mail” che è qualcosa veramente difficile da spiegarti. Con la mail si usa un linguaggio “alla mano”, ci si da del tu e ci si rivolge con il “caro”; perciò, anche se eri re d’Israele, cerca di abituarti, perché si usa così.

Io sono una donna del futuro, infatti vivo circa tremila anni dopo di te. Ho letto la tua storia ed è curioso che , benché tante cose siano cambiate, altre invece siano rimaste inalterate.

Ti racconto un po’ come si vive nella nostra era; sono sicura che alcune cose non le capirai, ma a me ciò che interessa è quello che ci accomuna. Sai? Io sono andata a scuola e mi hanno insegnato l’evoluzione, cioè che l’uomo deriva dalla scimmia, ma ho letto che eri veramente bello e che fra i figli d’Israele non ce n’era uno più bello di te, eri più alto di tutta la gente dalle spalle in su, eri giovane, forte e valoroso ( 1 Sam. 9: 12). A me non sembra proprio che tu assomigliassi a una scimmia!! Sai, ti posso immaginare e credo proprio che quello che mi hanno insegnato a scuola fossero tutte frottole.Esiste un libro che si chiama “la Bibbia” e lì c’è scritto che l’uomo sta diventando bestia (Apoc. 13: 1-11 ); e allora sai in cosa credo adesso io? Nell’involuzione.

Oggi esiste qualcosa che si chiama chiesa; questo termine ha vari significati: il significato originale è un insieme di persone particolari, ma popolarmente sono anche le quattro mura dove noi andiamo ad adorare. Quello che è rimasto invariato ai nostri giorni, anche inquesta “chiesa” è il fatto che, sia tu sia noi, diamo molte cose per scontate. Tu davi per scontato che Dio fosse in tuo favore anche disubbidendo alla sua Parola, ecco questo succede esattamente anche oggi. Si pensa di essere a posto facendo delle pratiche come andare in chiesa, fare il battesimo, la confermazione e alla fine dei tuoi giorni ricevere da morto un buon funerale, con una bella predica e tutto sia OK. Ma credo che tu, in parte, l’abbia capito che un atteggiamento del genere sia peccato quando l’ hai confessato a Samuele.

Noi siamo più cocciuti di te, forse perché non c’è un Samuele che ci guida; comunque la tua storia è la nostra, e l’uomo, mi sembra proprio, che non sia mai cambiato!.  Un saluto dal duemilaedodici.

DMS

Leave a Reply

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

Link Consigliati

                 

Visitatori 2010 : 43.446

Visitatori 2011 : 81.694

Visitatori 2012(fino a al 13 Novembre) : 85.636

Statistiche visitatori dal 14-11-2012

  • 2128650Totale Visitatori:
  • 163Oggi:
  • 1153Ieri:
  • 8546Ultimi 7 giorni:
  • 33359Questo mese:

Visitatori Online

Articoli Recenti