A PROPOSITO DELLA PASTORA LETIZIA TOMASSONE: MA ALLORA OMOSESSUALI SI NASCE – COME DICONO COMBA E RICCA – O SI SCEGLIE? E SI PUÒ ANCHE NASCERE ADULTERI, O LADRI, O IDOLATRI ?

Un lettore, che ci ha chiesto di restare anonimo (e che ringraziamo), ha segnalato un filmato collocato su YouTube il 2 ottobre scorso (titolo Valdesi e omosessualità) a sua volta ripreso da una puntata della trasmissione Magazine sul 2, di Rai Due, che dopo qualche ricerca abbiamo scoperto essere andata in onda il 27 e 28 marzo 2010.

Dopo una parte dedicata alla posizione della Chiesa Cattolica Romana, e l’immancabile intervista all’ex prete cattolico Franco Barbero, ridotto allo stato laicale, che vanta di aver celebrato oltre 210 matrimoni omosessuali e di averne molti altri in preparazione, la voce del commentatore della trasmissione dice testualmente: “Altre chiese cristiane, protestanti, valdesi, vetero-cattolici e anglicani ammettono invece al ministero come pastori, o al matrimonio, uomini e donne senza fare distinzioni di orientamento sessuale.”   Immediatamente dopo compare la pastora valdese Letizia Tomassone, vicepresidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, che dice: “Questo in realtà nella mia vita è stato ed è una grande ricchezza, cioè la possibilità di sperimentare relazioni molto significative, anche relazioni di lungo termine, con donne e con uomini (viene inquadrata la pastora valdese Annie Zell che annuisce compiaciuta), mentre il cristianesimo classico tradizionale in tutte le sue forme tende a far sentire in colpa se non sei adeguatamente eterosessuale. Quindi io, più che un problema, lo vedo come la scoperta della possibilità, della gioia di diventare interamente ciò che si è, e di riconoscere che in questo c’è anche un dono di Dio”.

Interviene a questo punto la pastora Zell, anticipando la decisione che il Sinodo prenderà cinque mesi dopo: “Sarebbe necessario arrivare alla possibilità di una benedizione [per le coppie omosessuali] perché chi siamo noi a impedire questa benedizione che viene comunque da Dio?”.

Gli organi di informazione ufficiali della Chiesa Valdese, sempre pronti a cercare il pelo nell’uovo su come i valdesi vengono trattati da televisioni e giornali, non hanno dato conto di questo edificante quadretto. Come mai i membri di chiesa che si sono persi quei tre minuti di televisione non hanno potuto saperne nulla ? Di cosa si ha paura?

Va ricordato che la decisione del Sinodo a favore delle benedizioni per le coppie omosessuali è passata solo grazie al voto dei pastori, poiché, come abbiamo mostrato in questo sito, i non pastori in gran parte o si sono astenuti, o hanno votato contro, o non hanno votato.

Apprendiamo che il Sinodo 2010 ha “nominato” (così dice il comunicato ufficiale) la pastora Tomassone “professore incaricato di Teologia pastorale ed esercizio dei ministeri nella chiesa, con particolare enfasi sulla problematica di generi e ministeri e prassi pastorale e tematiche di genere”.

Le dichiarazioni della pastora Letizia Tomassone sulle sue “relazioni anche di lungo termine con donne e con uomini”) suscitano diversi interrogativi:

l pastore Paolo Ricca, già professore di teologia, ha scritto: “l’omosessualità non è una scelta, ma è una condizione”. E un altro pastore, Aldo Comba, ha confermato: “omosessuali si nasce, così come si nasce neri o amerindi, mancini o rom e, guarda caso, anche donne”. Una posizione discutibile, ma che ha la sua logica. Vorremmo allora chiedere a Ricca e Comba se hanno notizie di come sono nati coloro che hanno relazioni con uomini e con donne. Potrebbero rispondere che si può anche nascere bisessuali. Ma come fa il “bisessuale nato” durante una singola relazione, ad esempio con una persona dell’altro sesso ? Nega la metà omosessuale di se stesso ? E poi fa l’opposto quando ha una relazione eterosessuale ? O hanno diverse relazioni contemporaneamente ? Ma allora sceglie, dunque non è vero che “si nasce omosessuali”. Oppure è anche questa una condizione dettata dalla natura per cui uno è predisposto dalla nascita ad avere per tot mesi una relazione con una donna, poi per tot anni con un uomo ecc. ? E perché non entrambe le relazioni contemporaneamente? Allora, non si vede perché uno non dovrebbe nascere adultero, o idolatra, o bestemmiatore, ladro, bugiardo, invidioso, razzista, sfruttatore, o predisposto ad amministrare enti ecclesiastici e farli fallire. Eppure proprio la pastora Tomassone ha detto in una bella conferenza che noi valdesi, benché storicamente calvinisti non accettiamo più la teoria della predestinazione e tanto meno della doppia predestinazione. L’unica teoria che resta a spiegare questo atteggiamento è l’estremizzazione deterministica delle teorie di Darwin. Saremmo perciò esseri del tutto privi di qualsivoglia capacità di scelta, e tutto ciò che facciamo sarebbe determinato dal nostro corredo genetico, rigorosamente casuale. Più che una teoria scientifica, un atto di fede, che rende la figura del Dio creatore o del Redentore, ridicolaggini da gonzi. Se è la natura che crea, se non c’è scelta, che bisogno c’è di redimere?

Del resto, noi sappiamo bene che nella nostra chiesa si viene duramente redarguiti da fior di pastori e professori e intellettuali vari, se si cita la Confessione di Fede o passi della Bibbia che i suddetti pastori hanno deciso insindacabilmente essere fuori moda, dopo averla solennemente sottoscritta nel giorno della loro consacrazione. Viceversa, guai a mettere in dubbio anche solo dettagli della teoria di Darwin.

Non si capisce, a questo punto, perché questa chiesa vuol chiamarsi “Evangelica”. Né perché voglia chiamarsi “Valdese”, se non perché è un nome che serve a tirar su un po’ di milioni con l’8 per mille.

4 Commenti

  1. Anche il desiderare la donna d’altri é una cosa che uno ha dalla nascita, mi sembra sia un peccato. Anche l’adulterio nasce da pulsioni che si hanno fin dalla nascita e se per questo anche fornicazioni di ogni genere potrebbero esserlo. Ma a questo punto anche rubare per un tozzo di pane ha una pulsione naturale. Ma allora forse anche rubare un milione di euro (purchè non si faccia male a nessuno a parte una banca che “se lo merita”) oppure una macchina assicurata(tanto paga l’assicurazione e all’assicurazione i soldi non servono). Ma a questo punto anche Caino, in fondo, ha dato luogo ad una pulsione naturale. Aaaaaaah…. ma Caino ha fatto del male ad Abele. Ah sì? E chi l’ha stabilito che é un male? In fondo é una questione di punti di vista. Provate a chiedere a Caino.

  2. Non si capisce una cosa, per quale motivo questo sito si voglia chiamare valdese, visto che tutto quello che proviene da questa chiesa non va bene. Non sarebbe molto più semplice abbandonarla e confluire in una delle tante comunità evangeliche.

    • È tipico della nostra epoca che non vi sia più certezza alcuna del significato oggettivo delle parole che si usano. Una parola può essere definita tutto e il contrario di tutto a seconda del contesto, le circostanze e, soprattutto, le convenienze. Che cosa si intende per “valdese”? Può essere definito tale tutto ciò che si fa in una chiesa che si definisca valdese, ogni dichiarazione o presa di posizione che proviene da un pastore che lavori per la chiesa valdese? Ogni dichiarazione ufficiale del suo sinodo? Vale forse il principio che l’identità valdese sua qualcosa in continua evoluzione (sulla base del presupposto evoluzionista del presunto progresso costante)? Non per noi della SAV che riteniamo valdese ciò che corrisponde alla sua storica confessione di fede che ancora è in vigore, in sintonia con le altre confessioni di fede della Riforma, che riteniamo descrivere ottimamente l’insegnanento immutabile delle Scritture, e questo in comunione con tutti coloro che quei principi hanno sostenuto coerentemente nel corso dei secoli. Se dovessero abolire ufficialnente o rivedere radicalnente la normatività di quella confessione, non avremmo alcun esitazione a ripudiare quella chiesa valdese e a stabilire una chiesa valdese alternativa in autentica continuità con le sue basi storiche. Perché non aderiamo ad altre chiese? Perché a sud delle Alpi nessun’altra chiesa porta avanti, per il momento, i principi stabiliti dalle confessioni di fede della Riforma.

  3. Questo sito si chiama valdese perche’ chi lo ha creato e lo gestisce o fa parte, dalla nascita, di quella chiesa, o ha lavorato e servito in essa per anni, e, comunque, questo vale per tutti coloro che vi scrivono, professa la sua fede cristiana in armonia con la confessione di fede valdese, che tuttora ogni pastore accetta come norma di fedeil giorno della sua consacrazione, salvo poi rinnegarla nei fatti sostenendo tesi e teorie che quella confessione di fede la smentiscono appieno.

Rispondi a Luca Zacchi Annulla risposta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*