Nulla sia più forte della vostra fede

GIOSUÈ GIANAVELLO

Liturgia valdese

Presentiamo da oggi qualche brano di liturgia valdese, nella traduzione di Daniela Michelin Salomon dal libro La liturgie Vaudoise, ou la manière de célébrer le servicée divin, come elle est établie dans l’église évangélique des Vallées du Piemont. Par ordre du Sinode, Losanna, 1842

La liturgia della Santa Cena

Preghiera 

Signore Dio, che sei il Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che è la bontà e l’amore stesso, ti presentiamo il sacrificio delle nostre lodi, e delle nostre azioni di grazie, per il favore inestimabile che ci hai fatto inviando tuo Figlio nel mondo e per averlo esposto alla morte per noi, ancora adesso ci inviti a partecipare ai frutti della sua morte nel Sacramento della Santa Cena.

O Dio! cosa siamo noi per averci dato così grandi benefici, e come potremmo noi testimoniarti la nostra giusta riconoscenza? I cieli e la terra, o nostro Dio! sono pieni dei segni della tua bontà, ma l’hai manifestata in modo del tutto particolare, in questo: che quando non eravamo altro che dei peccatori, Cristo è morto per noi. Ricevi i nostri omaggi, Signore nostro Dio! e fai che, partecipando a questo Santo Sacramento, dove tu ci inviti per la tua grazia, noi ci uniamo, nello stesso tempo, al nostro Salvatore, per mezzo dei legami di una fede viva e di una vera santità; in modo che non viviamo più per noi stessi, né secondo i desideri della nostra carne, ma che sia lui che viva in noi, per condurci alla vita beata che non avrà mai fine. Che in questo modo noi possiamo avere veramente parte ai beni dell’alleanza della grazia, che hai fatto con noi per mezzo di Gesù Cristo; persuasi che, poiché ci concedi di riceverci alla tua tavola e nella tua famiglia, tu sarai sempre un buon Padre nei nostri confronti, che ci perdona le nostre colpe, che ci fornirà, come suoi cari figli, tutte le cose che ci sono necessarie sia per il corpo, sia per l’anima, e che ci introdurrà un giorno nel sua eredità celeste.

Padre della grazia! Che non hai risparmiato il tuo proprio Figlio, ma che l’hai abbandonato alla morte per noi, e che ci chiami alla tua comunione per darci la vita eterna, vivamente toccati da questo prezioso dono, ci consacriamo interamente a te; ti presentiamo i nostri corpi e le nostre anime in sacrificio vivente e santo.

Poiché ci hai tanto amati, riconosciamo che ciò ci coinvolge nell’amarci gli uni gli altri. Imprimi, tu stesso, o Dio! queste sante disposizioni nelle nostre anime, affinché, celebrando in questo modo la memoria del tuo caro Figlio, la nostra fede si fortifichi sempre più, il nostro amore aumenti, la nostra santificazione avanzi e si perfezioni; questo ci dona tutti i giorni ancora più motivi di vederti come nostro Padre, e di glorificare il tuo santo nome con le nostre opere e con le nostre parole.

Esaudiscici, Padre delle misericordie, noi t’invochiamo nel nome del tuo Figlio amato, Gesù Cristo nostro Signore, al quale, come a te, Padre celeste e allo Spirito Santo, siano l’onore, la lode e la gloria, da ora e per sempre, Amen!

 

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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