\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Qual’è il male che affligge la Chiesa Valdese?

Una mattina, visit web sales prima che il Falegname arrivasse, viagra sale gli utensili decisero di fare una conferenza per risolvere alcuni problemi che si presentavano spesso durante il lavoro.

Il primo chiamato al banco degli imputati fu Fratello Martello. Gli fu chiesto di andare via perché era troppo rumoroso nel suo lavoro.

“Se io devo lasciare la falegnameria, pharm disse lui per difendersi, cosa dire di Sorella Colla? É troppo appiccicosa nei suoi rapporti con gli altri”!

Sorella Colla si alzò in piedi e disse: “Va bene, ma anche sorella Vite deve andarsene… quando le gira un pò la testa si pianta e non si muove più”.

Sorella Vite allora disse: “Se volete che me ne vada, va bene, ma anche Fratello Metro deve andarsene, perché stà sempre misurando gli altri, come se lui fosse l’unico giusto”!

Al che Fratello Metro protestò: “Ve la prendete con me, solo perché sono preciso nelle mie cose, ma pensate a Sorella Pialla, come lavora sempre superficialmente, senza andare in profondità”!

Colpita nell’orgoglio, Sorella Pialla si difese dicendo: “Anch’io ho due cose da dire riguardo un certo Fratello

Cartavetrata… è troppo rude ed è impossibile avvicinarsi a lui”!

Nel bel mezzo della discussione, il Falegname  entrò, più presto di quanto ci si aspettasse e si mise al lavoro. Indossato il grembiule andò al banco e si accinse a costruire un pulpito. Utilizzò il metro, il martello, la vite, la colla, la pialla e la cartavetrata insieme con tanti altri utensili di lavoro. Alla fine della giornata, terminato il pulpito, Fratello Sega si levò ed esclamò: “Fratelli, ho l’impressione che siamo stati tutti collaboratori di Dio”!

Vi è mai successo, nel vostro giro di conoscenza che qualcuno sembrava non svolgere i propri impegni nel modo in cui voi pensavate fosse giusto?

Sarebbe meglio pensarci due volte, prima di criticare o di trovare colpe negli strumenti che Dio usa per portare avanti il Suo Regno sulla terra. Se un giudizio affrettato provocasse la rimozione di uno degli strumenti dal Suo lavoro, chi sarebbe la causa del rallentamento dell’opera di Dio?

Giulia Rivoira
di Nikodemos

Qual’è il male che affligge la Chiesa Valdese? A questa domanda si possono dare molteplici risposte, pilule e quasi tutte formeranno un elenco di cose che non funzionano nella nostra Chiesa.

La risposta che però può comprenderle tutte è quella che individua la causa che sta a monte, remedy quella che ha originato il lento ma inesorabile declino della nostra Chiesa, diagnosis fino a portarla all’odierna situazione di forte sofferenza.

La ragione d’essere di una Chiesa Cristiana è la testimonianza dell’Evangelo, sia interna, ovvero tra i membri di Chiesa che condividono la fede comune in Gesù Cristo, sia esterna, ossia l’annuncio dell’Evangelo al mondo (evangelizzazione).

Definito questo fine, o scopo, di ogni Chiesa, tutto il resto rientra tra i mezzi, gli strumenti e le modalità con cui ognuna opera per conseguire questo fine.

Un Chiesa sana pone al centro della sua opera la testimonianza dell’Evangelo, ossia pone Gesù Cristo e il suo messaggio di salvezza al centro di tutto, secondo il principio che Dio ha creato l’uomo e quindi la Chiesa.

Quando però una Chiesa invece di Gesù Cristo pone l’uomo al centro del suo messaggio, secondo la concezione che è l’uomo ad aver “idealmente creato Dio”, ecco che la Chiesa comincia a soffrire di un male oscuro.

La nostra Chiesa purtroppo ormai da tempo sta ponendo l’uomo al centro della sua teologia e quindi della sua azione/predicazione. Ecco che tutto viene fatto in funzione dell’uomo e non più dell’Evangelo, cioè di Dio.

Per compiacere ed essere accettata dal mondo (società civile) la Chiesa Valdese sta progressivamente abbandonando la retta e buona dottrina evangelica, quella che ci viene dalla “Sola Scrittura” così come postulata dalla Riforma, per accogliere e professare dottrine non-bibliche o comunque distorcere quelle bibliche ad uso e consumo di un’ideologia laica.

La fede che si professa (e quindi si vive) nelle nostre chiese, è sempre più soltanto di tipo intellettuale e raramente arriva anche a toccare il cuore dei fedeli.

L’impegno civile ha di fatto sostituito quello rivolto alla testimonianza dell’Evangelo, ovvero dai nostri pulpiti si parla sempre più di questioni mondane e terrene e sempre meno della salvezza eterna e del Regno dei Cieli.

Dissacrare e sbeffeggiare la Scrittura e coloro che ancora l’accettano come “Parola di Dio” è diventata la moda di quelli che si definiscono “credenti evoluti al passo con il tempi” (teologia liberal!).

Il preteso amore verso il prossimo che viene predicato nelle nostre chiese è ormai slegato dall’amore verso Dio (il solo che rende possibile anche quello verso il prossimo), così ci viene proposto come una capacità tutta umana a prescindere dall’opera dello Spirito Santo.

La preghiera, sia essa rivolta alla guarigione di un singolo fedele o a favore di un popolo colpito da un’immane calamità, è sempre più negletta, quando non la si intende come un gesto sbrigativo, formale e soltanto simbolico, senza che vi sia la reale convinzione di ottenere da Dio quanto richiesto. Al punto che le riunioni di preghiera sono ormai abbondantemente abbandonate.

Questo per non citare che alcuni dei comportamenti oggi in voga nelle nostre chiese, che ben evidenziano come ormai nella Chiesa Valdese l’uomo abbia preso il posto di Dio.

Una Chiesa senza Dio, senza l’amore di Dio, però non è più una Chiesa, ma diventa una delle molte istituzioni umane.

Se non riusciremo a ritrovare la vera fede che opera attraverso l’amore per Dio in Gesù Cristo, così come fecero i nostri Padri della Riforma, la nostra Chiesa non potrà sopravvivere ancora a lungo.

Ammesso che fra venti o trent’anni la Chiesa Valdese non si sia ridotta che a poche migliaia di membri, se non ritorna a mettere Gesù Cristo al centro della sua predicazione, finirà per diventare un’anonima “associazione socio-culturale” come ce ne sono tante nel panorama italiano, avendo perso ogni legame con il messaggio Evangelico.

 

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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