\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Preoccupazione di ‘Riforma’ per la moda pentecostale “mortificante” in Brasile. E le pastore?

Commento all’articolo “Il Sinodo Valdese al Papa: non possiamo perdonare al posto dei morti. Chissà se quei morti perdonerebbero la chiesa valdese di oggi?”:

“In effetti è vero: gli attuali valdesi non possono sostituirsi agli antichi nel perdonare perché… gli attuali valdesi non ne sono in alcun modo continuatori di quella fede. Di fatto, illness prostate i valdesi di oggi (quelli che seguono la linea prevalente) dovrebbero prima ravvedersi di non seguire più la fede dei loro antenati, ampoule ma di averla sovvertita cercando di compiacere il mondo, piuttosto che di esso esserne l’istanza critica.”
Paolo Castellina

Lo dice in conferenza stampa una rappresentante della “commissione famiglia” (questa è la denominazione del giorno).

E in base a che cosa? “Sulla base dell’articolo 2 della Costituzione”, pills che evidentemene sostituisce la Bibbia. il fatto è che la Costituzione dice tutt’altro, sildenafil perché all’articolo 29 definisce la famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio”. Dunque quando l’articolo 2 parla di “formazioni sociali” si riferisce ad altro dalla famiglia.

Insomma: un’interpretazione mistificatoria della Costituzione sostituisce la Bibbia, su cui era basato il Documento sul Matrimonio del 1971. E su cui l’intera Chiesa dovrebbe fondarsi in base alla sua Confessione di fede, sempre più nascosta nelle forme, sempre più dimenticata nei fatti.

Questa cronologia non ha pretese accademiche, drug ma si propone come strumento per aver un quadro d’insieme di una storia straordinaria.  Leggi le note.
Trovi le prime undici parti andando a ritroso in questo sito, a fondo pagina e poi a pagina 2 (clicca sui numerini in fondo a destra per trovarla).
29 agosto 1689 Sotto la pioggia incessante passano il col du Very e il colle delle Finestre e giungono a Plan Jovet. Marciano “come il popolo d’Israele nel deserto, tutto proteso alla terra promessa”.
30 agosto 1689 I Valdesi superano i 2448 m del Col du Bonhomme inaspettatamente non presidiato da soldati e giugono a Sciez.
31 agosto 1689 Giungono a Val de Tigne
1 settembre 1689 Superano il Col d’Iseran (2769 m) e giungono a La Maddalena di Bessans
2 settembre 1689 Passano il Colle Moncenisio (2184 m), dove bloccano i corrieri postali perché non diano la notizia, sconfiggono un piccolo presidio e giungono a Molaretto
3 settembre 1689 I Valdesi sono bloccati dalle truppe sabaude presso il Giaglione. Cade il capitano Pellenc. Costretti a cercare il passaggio più a ovest, incalzati dalle truppe sabaude e francesi, perdono diversi uomini, caduti o prigionieri. Inseguiti dal nemico alle spalle non hanno altra scelta che dare l’assalto, ridotti a 800, al ponte di Salbertrand, presidiato da 2500 soldati francesi. Lo scontro è durissimo, i valdesi bersagliati dalla fucileria francese. Qualcuno grida: “Il ponte è preso”. La notizia non è vera ma suscita nei Valdesi un tale impeto che, sotto fitte scariche di fucileria, travolgono il nemico, superano la Dora Riparia, saccheggiano e devastano l’accampamento, uccidono molti nemici. Lo stesso comandante francese, Marchese di Larray, si salva a stento

La Dora Riparia a Salbertrand

4 settembre 1689 I Valdesi rivedono dopo 3 anni le loro montagne, superano il Chisone e giungono Joussaud già pronti a un nuovo scontro con i sabaudi che presidiano il Colle del Pis
5 settembre 1689 I savoiardi al Pis si concentrano su uno solo dei due passaggi, lasciando sull’altro poche decine di soldati. I Valdesi non possono saperlo, ma è qui che varcano lo spartiacque, disperdendo i pochi nemici. La nebbia li nasconde alla vista del grosso del nemico che viene così aggirato. Giungono a Balsiglia e Massello, catturano e uccidono 46 miliziani. L’impresa impossibile del Rimpatrio è riuscita, ma ora francesi e sabaudi sanno dove sono e organizzano le truppe per annientarli definitivamente
6 settembre 1689 Nel Tempio di Ghigo di Prali, i Valdesi tengono il primo culto nella loro terra dopo tre anni, presieduto dal Pastore Arnaud
7 settembre 1689 I Valdesi sconfiggono i soldati sabaudi al Colle Giuliano e a Serre Cruel e giungono in Val Pellice
11 settembre 1689 A Sibaud i Valdesi giurano di restare uniti ed essere fedeli fino all’ultima goccia del loro sangue, quand’anche fossero ridotti a tre o quattro
21 settembre 1689 Il capitano Bourgeois, il mancato comandante del rimpatrio, attraversa il Lago di Ginevra alla testa di un migliaio di svizzeri e francesi con l’intezione di raggiungere i Valdesi.
Questa cronologia non ha pretese accademiche, drug ma si propone come strumento per aver un quadro d’insieme di una storia straordinaria.  Leggi le note.
Trovi le prime undici parti andando a ritroso in questo sito, a fondo pagina e poi a pagina 2 (clicca sui numerini in fondo a destra per trovarla).
29 agosto 1689 Sotto la pioggia incessante passano il col du Very e il colle delle Finestre e giungono a Plan Jovet. Marciano “come il popolo d’Israele nel deserto, tutto proteso alla terra promessa”.
30 agosto 1689 I Valdesi superano i 2448 m del Col du Bonhomme inaspettatamente non presidiato da soldati e giugono a Sciez.
31 agosto 1689 Giungono a Val de Tigne
1 settembre 1689 Superano il Col d’Iseran (2769 m) e giungono a La Maddalena di Bessans
2 settembre 1689 Passano il Colle Moncenisio (2184 m), dove bloccano i corrieri postali perché non diano la notizia, sconfiggono un piccolo presidio e giungono a Molaretto
3 settembre 1689 I Valdesi sono bloccati dalle truppe sabaude presso il Giaglione. Cade il capitano Pellenc. Costretti a cercare il passaggio più a ovest, incalzati dalle truppe sabaude e francesi, perdono diversi uomini, caduti o prigionieri. Inseguiti dal nemico alle spalle non hanno altra scelta che dare l’assalto, ridotti a 800, al ponte di Salbertrand, presidiato da 2500 soldati francesi. Lo scontro è durissimo, i valdesi bersagliati dalla fucileria francese. Qualcuno grida: “Il ponte è preso”. La notizia non è vera ma suscita nei Valdesi un tale impeto che, sotto fitte scariche di fucileria, travolgono il nemico, superano la Dora Riparia, saccheggiano e devastano l’accampamento, uccidono molti nemici. Lo stesso comandante francese, Marchese di Larray, si salva a stento

La Dora Riparia a Salbertrand

4 settembre 1689 I Valdesi rivedono dopo 3 anni le loro montagne, superano il Chisone e giungono Joussaud già pronti a un nuovo scontro con i sabaudi che presidiano il Colle del Pis
5 settembre 1689 I savoiardi al Pis si concentrano su uno solo dei due passaggi, lasciando sull’altro poche decine di soldati. I Valdesi non possono saperlo, ma è qui che varcano lo spartiacque, disperdendo i pochi nemici. La nebbia li nasconde alla vista del grosso del nemico che viene così aggirato. Giungono a Balsiglia e Massello, catturano e uccidono 46 miliziani. L’impresa impossibile del Rimpatrio è riuscita, ma ora francesi e sabaudi sanno dove sono e organizzano le truppe per annientarli definitivamente
6 settembre 1689 Nel Tempio di Ghigo di Prali, i Valdesi tengono il primo culto nella loro terra dopo tre anni, presieduto dal Pastore Arnaud
7 settembre 1689 I Valdesi sconfiggono i soldati sabaudi al Colle Giuliano e a Serre Cruel e giungono in Val Pellice
11 settembre 1689 A Sibaud i Valdesi giurano di restare uniti ed essere fedeli fino all’ultima goccia del loro sangue, quand’anche fossero ridotti a tre o quattro
21 settembre 1689 Il capitano Bourgeois, il mancato comandante del rimpatrio, attraversa il Lago di Ginevra alla testa di un migliaio di svizzeri e francesi con l’intezione di raggiungere i Valdesi.

Non conosco il fr. Tullio Rapone (autore di un articolo da noi segnalato), price ma non capisco cosa egli intende quando dice : « 4) Continuare con l?impegno sull?omosessualità, physician ma ai Gay Pride si vada a livello personale, recipe semplicemente perché non tutti la pensano uguale » (…)

Che senso ha di insinuare che da cristiani evangelici si possa andare ai Gay Pride (e perciò sostenere una tale manifestazione) solo a titolo personale ? Intanto, se diciamo di essere cristiani evangelici, non dovrebbe essere l’autorità della Parola a dirci come pensarla su questo tema da Cristiani nati di nuovo e rigenerati dallo Spirito Santo? Come la pensiamo sull’adulterio, sullo scambio di partners o sulla fornicazione in linea generale? Perchè mai si dovrebbe ammettere che si possa « non pensare uguale » sul tema dell’omosessualità quando essa viene elencata e vietata insieme a tutti gli altri comportamenti immorali ?

Non capisco nemmeno quest’altra parte : « La Chiesa Valdese, va dato atto, ha compreso il mutamento epocale che sta avvenendo con gli spostamenti di popolazione che si stanno verificando. Si sta attrezzando, nel suo piccolo, a quello che avverrà. »

Qua c’è una profonda contraddizione. Cosa si intende con «compreso il mutamento epocale che sta avvenendo… » E mi si dica su quali aspetti la Chiesa Valdese «si sta attrezzando… a quello che avverrà» quando Tullio Rapone dice egli stesso che fra poco le chiese valdesi diventeranno musei… !

Non di meno, non capisco perchè un pastore battista valuta la situazione della Chiesa Valdese in termini di «grave perdita per la cultura italiana…»

E delle gravi conseguenze spirituali e morali cosa ce ne facciamo ? Per quale motivo Cristo ci è stato mandato ? Non sapevo che il Grande Mandato della Chiesa di Cristo si limitasse a mantenere viva la « cultura italiana »…

Sarà che non ho capito il Vangelo… perdonatemi…

Calogero Fanara <><
Una cosa pressoché inedita, capsule come scrive lo stesso Tullio rapone, ambulance autore dell’articolo. Per leggerlo, cliccare qui.

Al mercato di Amsterdam 2012

Il settimanale Riforma si preoccupa in un articolo della “moda pentecostale” alla quale molte donne brasiliane, side effects spesso giovani, story stanno spontaneamente aderendo.

Non è una pentecostale brasiliana, adiposity ma una donna sunnita in Afghanistan

Il timore è che sia “mortificazione del corpo della donna”. I canoni di questa “moda” sarebbero: scollature ridotte, “coprire le spalle, non mostrare le ginocchia, non portare vestiti attillati”.

Sono portato a pensare che una donna può essere buona cristiana anche se le si vedono le ginocchia, ma non credo che quanto descritto sia mortificante, visto che è liberamente scelto. E non vedo altrettanta preoccupazione per le donne che girano anche nelle nostre città, con il burqa, altro che “spalle coperte”!

Infine, un pensiero irriguardoso: ma le pastore non seguono esattamente i precetti di questa “mortificante” moda? Vedremo presto le toghe sopra le ginocchia e che scoprono il petto sotto le facciole?

Se fosse, sarebbe davvero assai meno scandaloso della mini-fedeltà alla confessione di fede e della Bibbia che sparisce e lascia a nudo l’ideologia.

Leonista

 

 

 

Leave a Reply

*

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

Link Consigliati

                 

Visitatori 2010 : 43.446

Visitatori 2011 : 81.694

Visitatori 2012(fino a al 13 Novembre) : 85.636

Statistiche visitatori dal 14-11-2012

  • 1975745Totale Visitatori:
  • 670Oggi:
  • 530Ieri:
  • 5226Ultimi 7 giorni:
  • 14161Questo mese:

Visitatori Online

Articoli Recenti