\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

… per ristabilire la legge! – Culto di domenica 5 febbraio 2017

Il commento di Giorgio Modolo di poche ore su Twitter ci permette di recuperare una preziosa perla del pastore valdese (oggi risparmiamo sulle virgolette) Giuseppe Platone, ben noto in questo sito. Scopriamo così, web con nessuna sorpresa purtroppo, che poco meno di un anno fa il pastore Platone, figura di spicco nella chiesa valdese istituzionale, ha dichiarato al Fatto Quotidiano, tra le altre cose: “Ma nei testi sacri si parla soprattutto di ciò che costituisce il matrimonio e cioè l’amore tra due persone. Inoltre credo che la lettura dei testi vada contestualizzata nel nostro tempo. Nei testi sacri bisogna cogliere lo spirito. In questa Italia clericale c’è qualcuno che sta cavalcando una visione delle cose lontana dalla realtà che non ha neanche radici bibliche.”

Abbiamo già molte volte ampiamente confutato queste tesi, ma due parole le aggiungiamo.

1)      Il solito imbroglio dell’ “amore”. Potremmo dire “Terribile che l’amore sia usato come feticcio contro la Bibbia”. Ovvio che l’amore è importantissimo nel matrimonio, specie per il cristiano cui è comandato di amare persino i propri nemici, ma non tutto ciò che è amore è matrimonio. L’amore tra marito e moglie è particolare: “Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la chiesa e ha dato se stesso per lei” (Efesini 5:25). È amore nella diversità, nella complementarietà. L’amore di Cristo per la chiesa non è come un altro amore. Cristo ama la chiesa non un altro dio, e la chiesa deve amare Cristo non un’altra chiesa.

2)      Particolarmente ridicola l’affermazione secondo cui la lettura della Bibbia va “contestualizzata nel nostro tempo”. La filologia, cioè la scienza di comprendere i testi, insegna se mai a contestualizzare i testi nel loro tempo, per comprendere a fondo che cosa l’autore intendesse. Che senso mai potrebbe avere dire: “Dobbiamo contestualizzare l’Odissea nel XXI secolo”? Nessuno.

3)      Platone definisce “clericale” prendere sul serio la Bibbia, mentre si arroga il diritto – in quanto “chierico” – di cambiare la Bibbia stessa, ignorando i numerosi passi contro l’omosessualità. I cattolici si sono presi la libertà di affiancare la “tradizione” alla Bibbia, questi “valdesi”, indegni dei veri Valdesi, fanno molto di più: cambiano la Bibbia a loro piacimento.

La conclusione più “logica” sulla posizione di Platone, e purtroppo dell’intera chiesa “valdese” istituzionale, è quella di un commentatore al citato articolo del Fatto Qutidiano, che peraltro difende Platone contro chi lo accusa di tradire la Bibbia. Costui, che si denomina “Cinico” e che parla del Dio della Scrittura come “inventato da pastori analfabeti mediorientali”, dice, nello stesso commento, che la Bibbia è un libro infame, e che solo i valdesi interpretano correttamente il “messaggio evangelico”. Come se il “messaggio evangelico” venisse da qualcosa che non è la Bibbia! Nella sua ignoranza, però, “Cinico” dice una cosa vera: quei “valdesi” stanno contraffacendo la Bibbia.

 In un’epoca come la nostra, allergica a vincoli e confini, una “religione liberale” è oggi l’unica che, in quanto tale, sembra essere tollerabile. Le “vecchie religioni” devono adeguarvisi e verso di essa “incoraggiate” ad “evolvere”. Lungi dall’essere oppressiva, però, la fede cristiana proclamata e definita dal Nuovo Testamento, comporta giuste regole e giusti e precisi confini, garanzia essi stessi di libertà autentica. Nel testo biblico che esaminiamo quest’oggi Gesù infatti afferma: “Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento” (Matteo 5:17). Che cosa intende?

5 Febbraio 2017 – Quinta Domenica dopo l’Epifania

Confessione di fede: Catechismo minore di Westminster. Decima domanda: In che modo Dio creò l’Uomo?

Testi biblici: Isaia 58:1-9; 1 Corinti 2:1-12; Matteo 5:13-20; Salmo 112:1-9

Salmo da cantare: Salmo 112 [Beato l'uom che teme Iddio (Salmo 112); Alleluia, beato è colui (Arpa)].

Preghiera: Liberaci, o Dio, dall’asservimento ai nostri peccati, e dacci lalibertà di quella vita abbondante che tu ci hai fatto conoscere nel tuo Figlio e Salvator nostro Gesù Cristo, che vive e regna con te nell’unità dello Spirito Santo, un solo Dio, ora e per sempre. Amen.

Predicazione: …per ristabilire la legge (Matteo 5:17-20)

Versione video: https://youtu.be/BI8zNkfVhgs

Collegamenti:

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Paolo Castellina

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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