\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Sinodo valdese 2018/Sinodo valdese 1693. Oggi meno democrazia e meno trasparenza. E meno Evangelo

Si apre oggi in Sinodo Valdese, che fino una trentina d’anni era definito ufficialmente “venerabile”. Il Sinodo è la massima autorità della Chiesa Valdese, intesa come insieme delle chiese locali valdesi e metodiste, ufficialmente denominato Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi. È oggi una realtà schiacciata sull’attualità politico-sociale, come ci dice il comunicato ufficiale. L’ideologia del politicamente corretto ha preso il posto di quella marxista degli scorsi decenni che a sua volta aveva già emarginato il vero compito della Chiesa, mirabilmente sintetizzato dall’articolo 2 delle vigenti Discipline Valdesi: “la Chiesa professa le dottrine contenute nell’Antico e nel Nuovo Testamento e formulate nella sua Confessione di fede”.  Invece, quest’anno l’attenzione sarà soprattutto su “migranti e accoglienza”, passati in testa alla hit parade superando, lesbiche, gay & C. , che hanno spadroneggiato a lungo e sui quali oggi resta poco da dire dopo l’approvazione della legge detta Cirinnà, che alle coppie omosessuali dà più diritti rispetto alle coppie sposate, con la sola ipocrita condizione di non chiamare ufficialmente quelle unioni “matrimonio”.

Questo schiacciamento sull’attualità è stato ampiamente ufficializzato, ma – al solito – non con una decisione ufficiale e chiara, bensì con il fatto compiuto di sostituire alla vera Confessione di Fede del 1655, che se ne sta a dormire negli atti ufficiali, una desolante e pretenziosa poesiola di uno svizzero del tutto estraneo al mondo valdese e – quel che è peggio – al cristianesimo riformato, anzi, al cristianesimo in sé. Quella poesiola è stata letta solennemente nei Sinodi 2016 e 2017 con il titolo di “Confessione di fede”.

Ebbene, il Sinodo 2018 è formato da 180 delegati, come dicono i comunicati ufficiali, “per metà pastori e per metà ‘laici’”. I comunicati omettono di dire che ci sono almeno altri 30 pastori, membri del Sinodo con “solo” diritto di parola, che tra i 90 “laici” ci sono due diaconi, anch’essi non eletti e che ci sono almeno un paio di altri membri di diritto, non eletti. Dunque, tra i membri del Sinodo con diritto di voto gli eletti sono non più del 46%, tra i membri del Sinodo con diritto di parola sono appena il 41%. Il Sinodo 1693 è il primo Sinodo di cui ci restano gli atti ufficiali, benché si abbia testimonianza di sinodi regolari da circa 300 anni prima, perché la tremenda persecuzione del 1686 che arrivò vicinissima ad annientare i Valdesi portò alla distruzione dei documenti precedenti. Ebbene nel 1693 i membri del Sinodo furono 31: 11 pastori e 20 “laici” eletti dai membri di chiesa. Dunque il 64,5% erano eletti. Va anche detto che nel 1693 la situazione nelle Valli valdesi era drammatica: persone tornate dall’esilio e dalle micidiali fortezze savoiarde e avevano dovuto riprendere quell’agricoltura di sopravvivenza sugli scoscesi campi alpini. Eppure il Sinodo era per due terzi eletto, tutti conoscevano i nomi dei suoi componenti e tutti i membri di chiesa vi potevano assistere. Oggi meno della metà sono eletti, non c’è un elenco pubblico dei componenti e non si può assistere ai lavori se non attraverso riprese televisive.

Il popolo ebraico rimane protagonista della storia – Culto domenicale

Amato oppure odiato, il popolo ebraico era e rimane protagonista della storia del mondo – Culto

Gli Israeliti sono stati e rimangono protagonisti principali della storia di questo mondo, perché Dio ha scelto di operare, attraverso di loro, i suoi progetti di salvezza dell’umanità dalle tragiche conseguenze del peccato. La loro storia si focalizza ed è funzionale all’avvento ed all’opera del Cristo, il Salvatore del mondo: Gesù di Nazareth. (per leggere il resto del culto cliccare qui)

Certezze incrollabili – Culto di domenica 22 luglio 2018

(Romani 8:31-39) 22 luglio 2018 – Nona domenica dopo Pentecoste  In questo nostro tempo, dove ogni valore viene distorto e sovvertito, è “il dubbio” che riceve maggior plauso. Chi ha incrollabili certezze viene condannato e brandito come un fanatico pericoloso per sé stesso e per gli altri. Pur ammettendo che vi siano esagerazioni, in questo come in altri campi, avere certezze incrollabili permette di vivere in maniera sana ed equilibrata, e la vita acquista senso e prospettiva. Non solo, ma vi sono certezze che ci possono aiutare a sopportare le difficoltà della vita ed a trionfarne. Ne parla l’Apostolo, allorché continua il suo discorso su come affrontare le persecuzioni di cui erano oggetto allora i cristiani e che non cessano neppure oggi.  http://telegra.ph/31-Certezze-incrollabili-Romani-831-39-07-16 ——— Paolo Castellina http://www.riforma.net

“I sostenitori e le donazioni calano anno per anno”

La Waldensian Review, il foglio di informazioni per i sostenitori dei valdesi in Inghilterra e specialmente nel mondo di lingua inglese, dice chiaramente che “i sostenitori e le donazioni calano anno dopo anno”, sollecitandone dall’estero. Infatti, “l’opera della Chiesa Valdese è vitale per la società italiana,materialmente e spiritualmente, ad esempio nell’accogliere volentieri migranti e rifugiati”. Non vengono citate altre funzioni svolte dalla Chiesa.

Queste poche righe si spiegano l’una con l’altra. Indipendentemente da come uno veda la questione migranti, se l’opera della Chiesa Valdese è quella di accoglierli, ci sono ben altre organizzazioni che lo fanno assai di più, a cominciare dalla Chiesa Cattolica, il cui attuale capo Jorge Bergoglio ne ha fatto il tema principale di quasi tutti i suoi discorsi.

A tal proposito, la Waldensian Review visibile nel sito reca in copertina la foto dell’incontro tra il moderatore Eugenio Bernardini e Jorge Bergoglio, ormai vecchia di tre anni, ma tuttora ritenuta la più rappresentativa della realtà valdese. Del resto, la comunicazione vaticana ha acquistato alcuni mega-manifesti, alti come palazzi in piazze di Roma per fare conoscere la sua missione “Portare Francesco nel mondo”.

Insomma: se il contributo della Chiesa Valdese alla società italiana è accogliere i migranti e diffondere l’immagine di Bergoglio, davvero non è strano che calino sostenitori e donazioni.

Dogmi del politicamente corretto nuova religione – Il migrante come incarnazione del sommo bene

Sappiamo bene che l’ideologia, che forse è religione, del politicamente corretto ha ampiamente spodestato la Bibbia nelle azioni della Chiesa Valdese istituzionale (come peraltro nella Chiesa Cattolica nell’era di Bergoglio). Del resto, vista la guerra dichiarata alla Scrittura, ci vorrà pure qualcosa per prenderne il posto!

E non ci si fa mancare nulla della “confessione di fede” del politicamente corretto. Innanzitutto la mistica “gender”, quella per cui l’omosessualità deve essere a tal punto equiparata all’unica sessualità che dà luogo alla riproduzione (guai a definirla “normale”! è peccato mortale!), da inventarsi la follia dei “figli di due madri” o “di due padri”, cosa tanto sensata quanto il triangolo a due lati, ma che bisogna accettare e difendere totalmente. In confronto i più strampalati dogmi religiosi appaiono ragionevoli.

Il politically correct poi vuole che ogni posizione in tema di fede sia accettabile, tranne quella cristiana. Sei ateo? benissimo! Buddista, induista, animista? molto chic! Musulmano? splendido! Cristiano? sospetto! Cristiano che crede veramente in Cristo “via, verità, vita”? Fondamentalista, bigotto! “Cristiano” che ritiene la Bibbia una serie di favolette? Sei dei nostri!

Altro dogma politicamente corretto è la fede cieca e assoluta in Darwin e nell’evoluzionismo, inteso quale meccanismo casuale che dalla molecola ha portato alla vita e alla specie umana, anche se nessuno è mai riuscito a spiegare una serie di cosette. Come si è passati dalla molecola al complicatissimo sistema della cellula, che sarebbe l’elemento promordiale della vita, con tanto di DNA, un vero e proprio linguaggio informatico di estrema complessità? Come può essersi formato casualmente l’occhio, il quale – ove manchi una delle sue parti, è perfettamente inutile? Perché non si è mai osservata in laboratorio la nascita, anche non casuale, di una nuova specie? Sciocchezzuole! Darwin è un dogma e  come tale non può essere messo in dubbio!

Poi c’è il riscaldamento globale causato dall’uomo che consente di mettere in atto pesanti politiche di controllo statali e sovrastatali. Anch’esso tutt’altro che provato scientificamente, ma da accettare come verità assoluta altrimenti si è colpevoli nientemeno che della distruzione del pianeta.

Ma il dogma del politicamente corretto di maggiore attualità è la migrazione umana vista come inevitabile e positiva e il migrante come una sorta di incarnazione del sommo bene. Emblematico dell’approccio a questo tema è l’uso del versetto “Vi sia una sola legge per il nativo del paese e per lo straniero” (Esodo 12:49), nel senso opposto a quello in cui è usato nella Bibbia. Su questa bella premessa, la falsificazione di un passo biblico si basa la mistica pro-migranti. Altra cosa è “Non opprimerai lo straniero” (Esodo 23:9), che va sempre ricordato, ma la migrazione di non cristiani, tra i quali molti hanno per loro stessa ammissione il proposito di imporre l’Islam, non può essere vista come sommo bene. E tanto meno può essere accettato il principio “Vi sia un solo pensiero per il Bergoglio e per il Valdese”.

 

…a chi prestate il vostro corpo? – Culto di domenica 6 maggio 2018

Un bullo viene da voi un giorno e vi dice: “Prestami la tua auto che con essa voglio commettere una rapina!”. Gliela prestereste? Questa situazione non è tanto diversa da quel che accade ad un cristiano che sente impellente in sé una voce che vorrebbe spingerlo a fare ciò che non è bene agli occhi di Dio. Sentite che cosa dice al riguardo l’Apostolo in Romani 6:12-14
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Paolo Castellina

Piaci a Dio? – Culto di domenica 29 aprile 2018

Oggi si vendono libri che parlano di “come piacere” ad un ragazzo… ad una ragazza, e persino “come piacere a tutti …in cinque minuti”! A nessuno sembra oggi interessare “come piacere a Dio”! Illusi che siamo: oggi noi viviamo in una società con sempre meno “timore di Dio”. Dio viene ignorato e pochi cercano di piacergli nel loro comportamento, salvo presumere di essere comunque “a posto” sulla base dei propri soggettivi criteri. Se ci si confronta, però, con la sua volontà rivelata, ci ritroveremo in disperato difetto. Grazie a Dio, però, affidandoci alla persona ed all’opera del Salvatore Gesù Cristo, possiamo trovare in lui la nostra accettabilità agli occhi di Dio. Non è allora più necessario cercare di piacere a Dio? Lo esamineremo brevemente attraverso il testo di Romani 6:1-11.
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Paolo Castellina

Un antenato da ripudiare – Culto di domenica 22 Aprile 2018

 In un mondo sempre più anonimo ed indistinto, alla ricerca della propria identità, vi è oggi chi intraprende estese ricerche per disegnare l’albero genealogico della propria famiglia. Chi sono i vostri antenati? Se andiamo indietro per progressione geometrica troveremo che discendiamo tutti da un’unica coppia, che la Bibbia chiama Adamo ed Eva. Non c’è da andarne fieri, però, vista l’eredità che ne abbiamo ricevuto per il loro sconsiderato comportamento. Grazie a Dio, però, oggi possiamo essere adottati in una nuova famiglia, dal carattere ed eredità totalmente diverse, quella del Signore e Salvatore Gesù Cristo, “secondo Adamo”. Sentiamo che cosa ci dice al riguardo il testo biblico di Romani 5:1-21.
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Paolo Castellina

La politica è sporca?

Un articolo del pastore Paolo Castellina, sempre attuale.

Tener viva la fede nella Risurrezione – Culto di Domenica 8 aprile 2018

Le “ricorrenze” non sono inutili. Il tradizionale “anno liturgico” della chiesa cristiana ci ripropone ogni anno, accompagnati dalle letture bibliche pertinenti, gli avvenimenti fondanti della nostra fede che s’incentrano sulla vita, morte e risurrezione del Signore e Salvatore Gesù Cristo. Ricorrenze tediose? No, la sostanza di quegli avvenimenti si deve radicare sempre meglio in noi. Ecco così che le domeniche del ciclo pasquale ci portano a riconsiderare la Risurrezione come dato fondante dell’intera fede biblica, indubbiamente da tenere viva in noi in tutta la sua pregnanza. Vediamo oggi in che modo, a partire da un testo di Giobbe!

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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