\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Nuove sorprese dalla Bibbia, fin “dal principio”. Con tanti saluti ai suoi odiatori

Mentre coloro che portano il nome di Chiesa Valdese festeggiano insieme alle organizzazioni LGBT e alle chiese oggi perseguitate fanno sì e no qualche accenno implicito, pharm noi vogliamo ricordare per che cosa noi Valdesi abbiamo combattuto e cercato la libertà: per professare la fede in Gesù Cristo secondo i principi biblici esplicitati dalla Riforma ed espressi nella nostra Confessione di Fede.

Preghiamo il Signore perché di questa libertà facciamo buon uso nella ricerca di quella verità, salve che ci fa liberi (Giovanni (8:32).

Preghiamo il Signore perché aiuti tutti e in particolari coloro che si professano valdesi a tenersi lontani da tutto ciò che nega e combatte Dio.

Preghiamo il Signore per coloro che oggi soffrono e sono perseguitati per la loro fede cristiana e perché non accada lo stesso a noi che abitiamo in paesi liberi ma dove vivere il cristianesimo è sempre più difficile.

E ripubblichiamo il nostro documento di tre anni fa sulla Parola di Dio fonte della nostra fede della nostra vita.

Crediamo:

- che la vita e la pratica del popolo di Dio e di ciascun credente ha bisogno di confrontarsi continuamente con la Parola di Dio e questo per conformare effettivamente ad essa ogni aspetto della via;

- che costante sia la necessità per la chiesa di “correggere la rotta” per evitare la deriva morale e spirituale in cui incorre chi non si attiene all’insegnamento biblico così com’è definito con precisione dalle Confessioni di fede e dai Catechismi della Riforma.

Ci opponiamo:

- alle innovazioni della “chiesa liberal”, alla revisione e all’allontanamento dell’ortodossia confessionale in nome di una presunta “evoluzione del pensiero” o “cambiamento delle circostanze”;

- al relativismo dottrinale essendo esso quanto di più lontano ed incoerente vi possa essere con i presupposti identitari della fede riformata storica, rivelando, di fatto, come il pensiero della “chiesa liberal” sia pesantemente condizionato dalla filosofia evoluzionista.

Contestiamo:

l’affermazione di chi dice: ” Come potrebbero mai le confessioni e i catechismi scritti nel XII e nel XVII secolo guidare la nostra dottrina, vita e culto del XXI secolo?” che sorge da chi equivoca l’origine e la funzione dei canoni dottrinali della Riforma, alterandone sostanzialmente i presupposti stessi della fede cristiana storica sui quali essa è stata fondata, vale a dire le Sacre Scritture come espressione immutabile della Parola di Dio e interpreti di sé stesse.

- La pretesa di chi propone innovazioni dottrinali e morali sulla basa di una “nuova luce” acquisita sul testo biblico che sorge da concetti che, a tutti gli effetti, alterano, sovvertono e relativizzano l’autorità della stessa Bibbia.

- La pretesa dogmatica che il moderno approccio critico e “scientifico” sia tale da “ridimensionare” l’autorità della Bibbia, quella che si era da sempre ritenuta tale.

Affermiamo:

Che il risultato finale di questi “aggiornamenti” e “progressi” non siano una riforma, ma una radicale ridefinizione ed alterazione della fede cristiana, operate sulla base di presupposti alieni alla fede millenaria del popolo di Dio; non riforma dunque, ma revisione sostanziale. Tutto questo in nome del “progresso” o persino dell’azione dello “Spirito”.

La S.A.V. (Sentieri Antichi Valdesi) si propone dunque:

di non calcare il “sentiero liberale”, né conservatore, ma quello radicale, nel senso del tornare alle radici, essendone il “Sola Scriptura” il riflesso. S.A.V non ha interesse nel cambiamento fine a sé stesso, ma fa appello al ristabilimento del Cristianesimo apostolico, credendo che la Chiesa venga sempre riformata dallo Spirito di Dio attraverso la Parola di fronte alla deriva e alla degenerazione.

La S.A.V. si orienta verso la Parola di Dio che è la fonte della nostra vita.

La nostra fedeltà ultima non è al passato come tale, o al presente o al futuro, ma a quella Parola che, come disse Martin Lutero in un suo inno, sta al di sopra delle potenze terrene.

Non dietro a noi, né davanti a noi, ma al di sopra di noi, regna il nostro sovrano Signore sul suo corpo in ogni luogo e tempo. Amen.

Villar Pellice, il 17 febbraio 2014

Mentre coloro che portano il nome di Chiesa Valdese festeggiano insieme alle organizzazioni LGBT e alle chiese oggi perseguitate fanno sì e no qualche accenno implicito, pharm noi vogliamo ricordare per che cosa noi Valdesi abbiamo combattuto e cercato la libertà: per professare la fede in Gesù Cristo secondo i principi biblici esplicitati dalla Riforma ed espressi nella nostra Confessione di Fede.

Preghiamo il Signore perché di questa libertà facciamo buon uso nella ricerca di quella verità, salve che ci fa liberi (Giovanni (8:32).

Preghiamo il Signore perché aiuti tutti e in particolari coloro che si professano valdesi a tenersi lontani da tutto ciò che nega e combatte Dio.

Preghiamo il Signore per coloro che oggi soffrono e sono perseguitati per la loro fede cristiana e perché non accada lo stesso a noi che abitiamo in paesi liberi ma dove vivere il cristianesimo è sempre più difficile.

E ripubblichiamo il nostro documento di tre anni fa sulla Parola di Dio fonte della nostra fede della nostra vita.

Crediamo:

- che la vita e la pratica del popolo di Dio e di ciascun credente ha bisogno di confrontarsi continuamente con la Parola di Dio e questo per conformare effettivamente ad essa ogni aspetto della via;

- che costante sia la necessità per la chiesa di “correggere la rotta” per evitare la deriva morale e spirituale in cui incorre chi non si attiene all’insegnamento biblico così com’è definito con precisione dalle Confessioni di fede e dai Catechismi della Riforma.

Ci opponiamo:

- alle innovazioni della “chiesa liberal”, alla revisione e all’allontanamento dell’ortodossia confessionale in nome di una presunta “evoluzione del pensiero” o “cambiamento delle circostanze”;

- al relativismo dottrinale essendo esso quanto di più lontano ed incoerente vi possa essere con i presupposti identitari della fede riformata storica, rivelando, di fatto, come il pensiero della “chiesa liberal” sia pesantemente condizionato dalla filosofia evoluzionista.

Contestiamo:

l’affermazione di chi dice: ” Come potrebbero mai le confessioni e i catechismi scritti nel XII e nel XVII secolo guidare la nostra dottrina, vita e culto del XXI secolo?” che sorge da chi equivoca l’origine e la funzione dei canoni dottrinali della Riforma, alterandone sostanzialmente i presupposti stessi della fede cristiana storica sui quali essa è stata fondata, vale a dire le Sacre Scritture come espressione immutabile della Parola di Dio e interpreti di sé stesse.

- La pretesa di chi propone innovazioni dottrinali e morali sulla basa di una “nuova luce” acquisita sul testo biblico che sorge da concetti che, a tutti gli effetti, alterano, sovvertono e relativizzano l’autorità della stessa Bibbia.

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La S.A.V. (Sentieri Antichi Valdesi) si propone dunque:

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La S.A.V. si orienta verso la Parola di Dio che è la fonte della nostra vita.

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Non dietro a noi, né davanti a noi, ma al di sopra di noi, regna il nostro sovrano Signore sul suo corpo in ogni luogo e tempo. Amen.

Villar Pellice, il 17 febbraio 2014

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- La pretesa di chi propone innovazioni dottrinali e morali sulla basa di una “nuova luce” acquisita sul testo biblico che sorge da concetti che, a tutti gli effetti, alterano, sovvertono e relativizzano l’autorità della stessa Bibbia.

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Affermiamo:

Che il risultato finale di questi “aggiornamenti” e “progressi” non siano una riforma, ma una radicale ridefinizione ed alterazione della fede cristiana, operate sulla base di presupposti alieni alla fede millenaria del popolo di Dio; non riforma dunque, ma revisione sostanziale. Tutto questo in nome del “progresso” o persino dell’azione dello “Spirito”.

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La S.A.V. si orienta verso la Parola di Dio che è la fonte della nostra vita.

La nostra fedeltà ultima non è al passato come tale, o al presente o al futuro, ma a quella Parola che, come disse Martin Lutero in un suo inno, sta al di sopra delle potenze terrene.

Non dietro a noi, né davanti a noi, ma al di sopra di noi, regna il nostro sovrano Signore sul suo corpo in ogni luogo e tempo. Amen.

Villar Pellice, il 17 febbraio 2014

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Villar Pellice, il 17 febbraio 2014

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Affermiamo:

Che il risultato finale di questi “aggiornamenti” e “progressi” non siano una riforma, ma una radicale ridefinizione ed alterazione della fede cristiana, operate sulla base di presupposti alieni alla fede millenaria del popolo di Dio; non riforma dunque, ma revisione sostanziale. Tutto questo in nome del “progresso” o persino dell’azione dello “Spirito”.

La S.A.V. (Sentieri Antichi Valdesi) si propone dunque:

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La S.A.V. si orienta verso la Parola di Dio che è la fonte della nostra vita.

La nostra fedeltà ultima non è al passato come tale, o al presente o al futuro, ma a quella Parola che, come disse Martin Lutero in un suo inno, sta al di sopra delle potenze terrene.

Non dietro a noi, né davanti a noi, ma al di sopra di noi, regna il nostro sovrano Signore sul suo corpo in ogni luogo e tempo. Amen.

Villar Pellice, il 17 febbraio 2014

Mentre coloro che portano il nome di Chiesa Valdese festeggiano insieme alle organizzazioni LGBT e alle chiese oggi perseguitate fanno sì e no qualche accenno implicito, prescription noi vogliamo ricordare per che cosa noi Valdesi abbiamo combattuto e cercato la libertà: per professare la fede in Gesù Cristo secondo i principi biblici esplicitati dalla Riforma ed espressi nella nostra Confessione di Fede.

Preghiamo il Signore perché di questa libertà facciamo buon uso nella ricerca di quella verità, adiposity che ci fa liberi (Giovanni (8:32).

Preghiamo il Signore perché aiuti tutti e in particolari coloro che si professano valdesi a tenersi lontani da tutto ciò che nega e combatte Dio.

Preghiamo il Signore per coloro che oggi soffrono e sono perseguitati per la loro fede cristiana e perché non accada lo stesso a noi che abitiamo in paesi liberi ma dove vivere il cristianesimo è sempre più difficile.

E ripubblichiamo il nostro documento di tre anni fa sulla Parola di Dio fonte della nostra fede della nostra vita.

Crediamo:

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- che costante sia la necessità per la chiesa di “correggere la rotta” per evitare la deriva morale e spirituale in cui incorre chi non si attiene all’insegnamento biblico così com’è definito con precisione dalle Confessioni di fede e dai Catechismi della Riforma.

Ci opponiamo:

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- al relativismo dottrinale essendo esso quanto di più lontano ed incoerente vi possa essere con i presupposti identitari della fede riformata storica, rivelando, di fatto, come il pensiero della “chiesa liberal” sia pesantemente condizionato dalla filosofia evoluzionista.

Contestiamo:

l’affermazione di chi dice: ” Come potrebbero mai le confessioni e i catechismi scritti nel XII e nel XVII secolo guidare la nostra dottrina, vita e culto del XXI secolo?” che sorge da chi equivoca l’origine e la funzione dei canoni dottrinali della Riforma, alterandone sostanzialmente i presupposti stessi della fede cristiana storica sui quali essa è stata fondata, vale a dire le Sacre Scritture come espressione immutabile della Parola di Dio e interpreti di sé stesse.

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La S.A.V. si orienta verso la Parola di Dio che è la fonte della nostra vita.

La nostra fedeltà ultima non è al passato come tale, o al presente o al futuro, ma a quella Parola che, come disse Martin Lutero in un suo inno, sta al di sopra delle potenze terrene.

Non dietro a noi, né davanti a noi, ma al di sopra di noi, regna il nostro sovrano Signore sul suo corpo in ogni luogo e tempo. Amen.

Villar Pellice, il 17 febbraio 2014

Nel corso della storia ed anche oggi esperti architetti seducono le comunità cristiane proponendo loro la costruzione di “grandi cattedrali” all’apparente gloria di Dio, buy information pills belle ma spesso discutibili da molti punti di vista. Abbiamo certo bisogno di locali per svolgere le attività cristiane, more about ma non sono quelle le chiese di cui parla il Nuovo Testamento. Gli apostoli erano esperti architetti e costruttori non di edifici, ma di templi fatti di “pietre viventi”, comunità di cristiani chiamati a testimoniare al mondo la presenza fra di loro di Dio. Il testo biblico di oggi, 1 Corinzi 3:9-15 ci parla delle vere “architetture spirituali” che dobbiamo edificare.

19 Febbraio 2017 – Settima Domenica dopo l’Epifania

Confessione di fede: Catechismo minore di Westminster.  Domanda 12: Quale speciale atto di Provvidenza Dio ha esercitato verso l’Uomo nello stato in cui era stato creato?

Testi biblici: Levitico 19:1-2,9-18; 1 Corinti 3:10-11,16-23; Matteo 5:38-48; Salmi 119:33-40

Salmo da cantare: Salmo 119 [Beato l’uomo che con giusto piè (Ginevrino); Insegnami, o Signore (Arpa, Salmo 119:33-40)].

Preghiera: O Signore, Tu ci hai insegnato che senza amore ttto ciò che facciamo non vale nulla. Manda il Tuo Spirito Santo e riversa nei nostri cuori il Tuo più grande dono, l’amore, vero vincolo di pace e d’ogni virtù, senza il quale chiunque vive è da Te considerato come morto. Concedici questo per amore del Tuo unico Figlio Gesù Cristo, che vive e regna con Te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, ora e per sempre. Amen.

Predicazione: Architettura spirituale

Versione video: https://youtu.be/Xi9zGeS_QKg

Collegamenti:

———
Paolo Castellina

: Nel corso della storia ed anche oggi esperti architetti seducono le comunità cristiane proponendo loro la costruzione di “grandi cattedrali” all’apparente gloria di Dio, physician belle ma spesso discutibili da molti punti di vista. Abbiamo certo bisogno di locali per svolgere le attività cristiane, ed ma non sono quelle le chiese di cui parla il Nuovo Testamento. Gli apostoli erano esperti architetti e costruttori non di edifici, ma di templi fatti di “pietre viventi”, comunità di cristiani chiamati a testimoniare al mondo la presenza fra di loro di Dio. Il testo biblico di oggi, 1 Corinzi 3:9-15 ci parla delle vere “architetture spirituali” che dobbiamo edificare.

19 Febbraio 2017 – Settima Domenica dopo l’Epifania

Confessione di fede: Catechismo minore di Westminster.  Domanda 12: Quale speciale atto di Provvidenza Dio ha esercitato verso l’Uomo nello stato in cui era stato creato?

Testi biblici: Levitico 19:1-2,9-18; 1 Corinti 3:10-11,16-23; Matteo 5:38-48; Salmi 119:33-40

Salmo da cantare: Salmo 119 [Beato l’uomo che con giusto piè (Ginevrino); Insegnami, o Signore (Arpa, Salmo 119:33-40)].

Preghiera: O Signore, Tu ci hai insegnato che senza amore ttto ciò che facciamo non vale nulla. Manda il Tuo Spirito Santo e riversa nei nostri cuori il Tuo più grande dono, l’amore, vero vincolo di pace e d’ogni virtù, senza il quale chiunque vive è da Te considerato come morto. Concedici questo per amore del Tuo unico Figlio Gesù Cristo, che vive e regna con Te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, ora e per sempre. Amen.

Predicazione: Architettura spirituale

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Paolo Castellina

Nel corso della storia ed anche oggi esperti architetti seducono le comunità cristiane proponendo loro la costruzione di “grandi cattedrali” all’apparente gloria di Dio, rx belle ma spesso discutibili da molti punti di vista. Abbiamo certo bisogno di locali per svolgere le attività cristiane, ma non sono quelle le chiese di cui parla il Nuovo Testamento. Gli apostoli erano esperti architetti e costruttori non di edifici, ma di templi fatti di “pietre viventi”, comunità di cristiani chiamati a testimoniare al mondo la presenza fra di loro di Dio. Il testo biblico di oggi, 1 Corinzi 3:9-15 ci parla delle vere “architetture spirituali” che dobbiamo edificare.

19 Febbraio 2017 – Settima Domenica dopo l’Epifania

Confessione di fede: Catechismo minore di Westminster.  Domanda 12: Quale speciale atto di Provvidenza Dio ha esercitato verso l’Uomo nello stato in cui era stato creato?

Testi biblici: Levitico 19:1-2,9-18; 1 Corinti 3:10-11,16-23; Matteo 5:38-48; Salmi 119:33-40

Salmo da cantare: Salmo 119 [Beato l’uomo che con giusto piè (Ginevrino); Insegnami, o Signore (Arpa, Salmo 119:33-40)].

Preghiera: O Signore, Tu ci hai insegnato che senza amore ttto ciò che facciamo non vale nulla. Manda il Tuo Spirito Santo e riversa nei nostri cuori il Tuo più grande dono, l’amore, vero vincolo di pace e d’ogni virtù, senza il quale chiunque vive è da Te considerato come morto. Concedici questo per amore del Tuo unico Figlio Gesù Cristo, che vive e regna con Te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, ora e per sempre. Amen.

Predicazione: Architettura spirituale

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Paolo Castellina

Mentre molti “teologi” si ingegnano ad affossare in ogni modo l’autorevolezza, what is ed la dignità e l’importanza della Bibbia, c’è chi invece – prendendola sul serio – fa scoperte straordinarie.

I primi cinque libri della Bibbia sono generalmente chiamati con il termine greco “Pentateuco”, che significa “i cinque contenitori”, “i cinque rotoli”, ma il nome ebraico è ???? , che si pronuncia “torà”, di solito si traslittera “torah” e significa “insegnamento, dottrina” più che “legge” come alcuni traducono. Il Pentateuco stesso, altri testi dell’Antico Testamento e Gesù stesso attribuiscono questi 5 libri a Mosè, ma – naturalmente – la cosiddetta critica moderna la pensa diversamente, e spesso concordano con essa anche “teologi” pagati da chiese cristiane (ovviamente anche valdesi) per dare torto

Un complicato schema che spiega la presunta eterogeneità delle varie parti del Pentateuco. Le prime “due tradizioni” sono ritenute separate sulla base del fatto che vengono usati due diverse espressioni per indicare Dio.

a Gesù. L’Enciclopedia Treccani, massimo repertorio di autorità culturale italiana spiega: “Si concorda dunque nel ritenere che la composizione dei libri del Pentateuco avvenne per epoche successive, sovrapponendo e mescolando materiale di stile e mentalità diversi, ma improntato a una sostanziale continuità culturale”. Notevole il “si concorda”,  dove, pur nell’ambiguità del verbo impersonale, si dà ad intendere che sono tutti d’accordo sull’eterogeneità dei cinque libri.

Troverete in giro grandi ragionamenti sul fatto che i termini con cui ci si riferisce a Dio sono diversi nelle varie parti del Pentateuco, il che dimostrerebbe che queste non possono essere state scritte dalla stessa persona. Argomento davvero pregevole perché consente di farsi una bella risata, cosa sempre apprezzabile e che fa bene alla salute. Prendiamo un verso della Commedia di Dante:

“fecemi la divina potestate, la somma sapienza e il primo amore” (Inferno, III, 5)

È la scritta sopra la porta dell’Inferno, dove è la porta stessa a parlare e a dire chi l’ha fatta. È evidente che le tre espressioni, “la divina potestate”, “la somma sapienza” e “il primo amore” indicano tutte Dio. Dobbiamo dunque concludere che quel singolo verso è stato scritto da tre persone diverse? Ovviamente nessuna persona sana di mente o in buona fede direbbe una stupidaggine del genere, che – a parte l’assodata certezza che l’autore dell’opera (figurarsi di un singolo verso)  è uno solo – è assurda già nel concetto astratto e si scontra con un dato di fatto tecnico, e cioè che le tre espressioni contribuiscono a creare un verso di undici sillabe, come tutti i versi della Commedia. Insomma: grazie per il buon umore.

Si dirà che per il Pentateuco non abbiamo prove come quella appena citata sul verso di Dante. Davvero? Vedremo.

Prendiamo il testo ebraico dei primi versi della Genesi, ricordando che

I primi cinque versi del libro della Genesi, cioè della “Torah”. I cerchietti rossi indicano le quattro lettere della parola “torah”, separate l’una dall’altra da 49 lettere. Il rettangolo verde evidenzia la parola “bereshit” (“in principio”) che costituisce il titolo ebraico del libro.

l’ebraico si legge da destra a sinistra. Cerchiamo la prima ?, cioè “t”: la troviamo già alla fine della prima parola, che significa “nel principio”. Poi saltiamo 49 lettere e troviamo una ?, cioè “o”. Ne saltiamo altre 49 e troviamo una ?, cioè “r”. Saltiamo altre 49 lettere e troviamo una ?, cioè “ah”. Risultato: “torah”! Dunque, la parola “torah” è nella Torah, e proprio all’inizio.

Per oggi chiudiamo qui e diamo tempo ai detrattori della Bibbia di provare a spiegare che si tratta di una coincidenza fortuita, che non significa nulla, che è già stato dimostrato che questo tipo di ricerca dà risultati casuali del tutto inattendibili, che con questo sistema si trova qualunque cosa ecc. ecc.  Torniamo presto con delle sorprese.

(prima parte – segue)

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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