\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Luca 3 – I binari della Storia

“Rien sans peine”

1 Quando i nemici di Giuda e di Beniamino vennero a sapere che quelli che erano stati in cattività stavano ricostruendo il tempio all’Eterno, more about adiposity il DIO d’Israele, 2 si avvicinarono a Zorobabel e ai capi delle case paterne e dissero loro: «Lasciateci costruire con voi, perché anche noi cerchiamo il vostro DIO, come voi; a lui abbiamo offerto sacrifici dal tempo di Esar-Haddon, re di Assiria, che ci condusse qui». 3 Ma Zorobabel, Jeshua e gli altri capi delle case paterne d’Israele risposero loro: «Non avete alcun diritto di costruire con noi una casa al nostro DIO, ma noi soli la costruiremo all’Eterno, il DIO d’Israele, come ci ha comandato il re Ciro, re di Persia». 4 Allora la gente del paese si mise a scoraggiare il popolo di Giuda e a spaventarli, perché non costruissero. 5 Inoltre assoldarono alcuni consiglieri contro di loro per frustrare il loro intento, e ciò per tutto il tempo di Ciro, re di Persia, fino al regno di Dario, re di Persia. 6 Durante il regno di Assuero, all’inizio del suo regno, essi scrissero una lettera di accusa contro gli abitanti di Giuda e di Gerusalemme… 12 “Sia reso noto al re che i Giudei, che sono partiti da te e sono venuti presso di noi a Gerusalemme, stanno riedificando la città ribelle e malvagia, e ne ricostruiscono le mura e riparano le fondamenta. 13 Ora sia reso noto al re che se questa città viene riedificata e le sue mura terminate, essi non pagheranno più alcun tributo, imposta o pedaggio, e il tesoro del re ne soffrirà. 14 Ora, poiché noi riceviamo sostentamento dal palazzo e non ci sembra giusto vedere il disonore del re, perciò mandiamo questa informazione al re, 15 perché si facciano ricerche nel libro delle memorie dei tuoi padri; e nel libro delle memorie troverai e verrai a conoscere che questa città è una città ribelle, perniciosa ai re e alle province, e vi si fomentano ribellioni fin dai tempi antichi. Per questa ragione la città fu distrutta… 24 Così fu sospeso il lavoro della casa di Dio che è a Gerusalemme, e rimase sospeso fino al secondo anno del regno di Dario, re di Persia.”

Proprio quando uno vuole costruire, c’è sempre qualcuno che mette i bastoni fra le ruote!

Il bello è che gente che non ha nessuna intenzione di mettersi all’opera, arriva e dice: “Noi vogliamo costruire con voi, perché, come voi, noi cerchiamo il vostro Dio, e gli offriamo sacrifici” (versetto 2). Ma a chi vogliono farla bere questi nemici di Giuda? A Zorobabele? Questi gli risponde loro, in modo deciso e per nulla intimorito: “Non è compito vostro costruire insieme a noi una casa al nostro Dio” (versetto 3).

Allora quella gente incominciò a scoraggiare il popolo, a molestarlo per impedire di fabbricare, e a corrompere dei consiglieri per fare fallire il piano. Scrissero un’accusa contro gli abitanti di Giuda e Gerusalemme al re Artaserse, e riuscirono a mano armata a far sospendere i lavori obbligando i Giudei, i quali dovettero aspettare fino al secondo anno del regno di Dario per ricominciare.

Dalle mie parti c’è un proverbio che dice: “Rien sans peine!”; “Niente senza pena!”

Le difficoltà che incontriamo nel cercare di ripercorrere i sentieri antichi, sono causati anche dall’avere sotterrato dei tesori che oramai non si conoscono più e, il solo gesto di avvicinarli a noi, è un’ardua impresa.

La nostra non è un’evoluzione verso il modernismo, ma un tornare indietro, e se è possibile, riscoprire tesori nascosti, che ognuno è libero di valutare come tali o meno, ma le ricchezze del passato vanno almeno riconsiderate senza subito prenderle e buttarle giù dal primo burrone che s’incontra, e magari pure scappare da quei sentieri che con tanta difficoltà stiamo cercando di ripristinare. Dunque coraggio, per chi ancora ha voglia di scavare, di ripulire e riscoprire.

DMS

“Rien sans peine”

1 Quando i nemici di Giuda e di Beniamino vennero a sapere che quelli che erano stati in cattività stavano ricostruendo il tempio all’Eterno, malady il DIO d’Israele, buy 2 si avvicinarono a Zorobabel e ai capi delle case paterne e dissero loro: «Lasciateci costruire con voi, perché anche noi cerchiamo il vostro DIO, come voi; a lui abbiamo offerto sacrifici dal tempo di Esar-Haddon, re di Assiria, che ci condusse qui». 3 Ma Zorobabel, Jeshua e gli altri capi delle case paterne d’Israele risposero loro: «Non avete alcun diritto di costruire con noi una casa al nostro DIO, ma noi soli la costruiremo all’Eterno, il DIO d’Israele, come ci ha comandato il re Ciro, re di Persia». 4 Allora la gente del paese si mise a scoraggiare il popolo di Giuda e a spaventarli, perché non costruissero. 5 Inoltre assoldarono alcuni consiglieri contro di loro per frustrare il loro intento, e ciò per tutto il tempo di Ciro, re di Persia, fino al regno di Dario, re di Persia. 6 Durante il regno di Assuero, all’inizio del suo regno, essi scrissero una lettera di accusa contro gli abitanti di Giuda e di Gerusalemme… 12 “Sia reso noto al re che i Giudei, che sono partiti da te e sono venuti presso di noi a Gerusalemme, stanno riedificando la città ribelle e malvagia, e ne ricostruiscono le mura e riparano le fondamenta. 13 Ora sia reso noto al re che se questa città viene riedificata e le sue mura terminate, essi non pagheranno più alcun tributo, imposta o pedaggio, e il tesoro del re ne soffrirà. 14 Ora, poiché noi riceviamo sostentamento dal palazzo e non ci sembra giusto vedere il disonore del re, perciò mandiamo questa informazione al re, 15 perché si facciano ricerche nel libro delle memorie dei tuoi padri; e nel libro delle memorie troverai e verrai a conoscere che questa città è una città ribelle, perniciosa ai re e alle province, e vi si fomentano ribellioni fin dai tempi antichi. Per questa ragione la città fu distrutta… 24 Così fu sospeso il lavoro della casa di Dio che è a Gerusalemme, e rimase sospeso fino al secondo anno del regno di Dario, re di Persia.”

Proprio quando uno vuole costruire, c’è sempre qualcuno che mette i bastoni fra le ruote!

Il bello è che gente che non ha nessuna intenzione di mettersi all’opera, arriva e dice: “Noi vogliamo costruire con voi, perché, come voi, noi cerchiamo il vostro Dio, e gli offriamo sacrifici” (versetto 2). Ma a chi vogliono farla bere questi nemici di Giuda? A Zorobabele? Questi gli risponde loro, in modo deciso e per nulla intimorito: “Non è compito vostro costruire insieme a noi una casa al nostro Dio” (versetto 3).

Allora quella gente incominciò a scoraggiare il popolo, a molestarlo per impedire di fabbricare, e a corrompere dei consiglieri per fare fallire il piano. Scrissero un’accusa contro gli abitanti di Giuda e Gerusalemme al re Artaserse, e riuscirono a mano armata a far sospendere i lavori obbligando i Giudei, i quali dovettero aspettare fino al secondo anno del regno di Dario per ricominciare.

Dalle mie parti c’è un proverbio che dice: “Rien sans peine!”; “Niente senza pena!”

Le difficoltà che incontriamo nel cercare di ripercorrere i sentieri antichi, sono causati anche dall’avere sotterrato dei tesori che oramai non si conoscono più e, il solo gesto di avvicinarli a noi, è un’ardua impresa.

La nostra non è un’evoluzione verso il modernismo, ma un tornare indietro, e se è possibile, riscoprire tesori nascosti, che ognuno è libero di valutare come tali o meno, ma le ricchezze del passato vanno almeno riconsiderate senza subito prenderle e buttarle giù dal primo burrone che s’incontra, e magari pure scappare da quei sentieri che con tanta difficoltà stiamo cercando di ripristinare. Dunque coraggio, per chi ancora ha voglia di scavare, di ripulire e riscoprire.

DMS
L’AMORE DELL’UOMO - L’AMORE DI DIO

“L’aria” che si respira nella chiese è l’atmosfera d’amore. La parola “amore” credo che si può udire in tutti i sermoni. Viene detto e ripetuto che ciò che conta è l’amore. Noi, cheapest figli degli uomini, discount abbiamo un concetto dell’amore che non è quello di Dio; questo sentimento abbraccia tutti, fino ad arrivare al punto di lasciar cadere ogni barriera, per farlo brillare della sua luce più fulgida, dando una sensazione piacevole di accoglienza, libertà e luce, e questa è l’impressione gradevole che la carne, l’umanità riceve.

Tutto ciò che è in opposizione a questo amore viene visto come religione antiquata, che tiene nelle catene del bigottismo, alla quale non si potrebbe più tornare se non sentendosi soffocare. Eppure Dio, nella Sua Parola, dice qualcos’altro: “Questo è l’amore di Dio, che osserviamo i suoi comandamenti”.

I suoi comandamenti sono quelli che ci tengono lontani da ogni forma di peccato, perché è quest’ultimo che ci rende schiavi: “Gesù rispose loro: In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato” (Giovanni 8:34).

Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non persiste nel peccare, ma colui che nacque da Dio lo protegge, e il maligno non lo tocca” (1Giovanni 5:18).

L’amore dunque può essere di due nature diverse, perché sono di due origini diverse, uno è l’amore dell’uomo, dove l’uomo è al centro e l’uomo va amato; è la religione dell’umanesimo, che ha la sua specifica sfera d’amore, e che ognuno ha la libertà di scegliere se questo si addice alla propria natura che ha origine unicamente nell’uomo.

C’è poi l’amore di Dio, che ha la sua fonte nella vita che è il Figlio stesso (versetto 12); il quale ha compiuto la volontà del Padre in ogni suo comandamento e compie, e compierà in noi, che siamo generati da Lui, i comandamenti di Dio che non sono gravosi.

DMS

L’amore dell’Uomo – L’amore di Dio

“L’aria” che si respira nella chiese è l’atmosfera d’amore. La parola “amore” credo che si può udire in tutti i sermoni. Viene detto e ripetuto che ciò che conta è l’amore. Noi, medications figli degli uomini, purchase abbiamo un concetto dell’amore che non è quello di Dio; questo sentimento abbraccia tutti, approved fino ad arrivare al punto di lasciar cadere ogni barriera, per farlo brillare della sua luce più fulgida, dando una sensazione piacevole di accoglienza, libertà e luce, e questa è l’impressione gradevole che la carne, l’umanità riceve.

Tutto ciò che è in opposizione a questo amore viene visto come religione antiquata, che tiene nelle catene del bigottismo, alla quale non si potrebbe più tornare se non sentendosi soffocare. Eppure Dio, nella Sua Parola, dice qualcos’altro: “Questo è l’amore di Dio, che osserviamo i suoi comandamenti”. I suoi comandamenti sono quelli che ci tengono lontani da ogni forma di peccato, perché è quest’ultimo che ci rende schiavi: “Gesù rispose loro: In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato” (Giovanni 8:34). “Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non persiste nel peccare, ma colui che nacque da Dio lo protegge, e il maligno non lo tocca” (1Giovanni 5:18).

L’amore dunque può essere di due nature diverse, perché sono di due origini diverse: uno è l’amore dell’uomo, dove l’uomo è al centro e l’uomo va amato; è la religione dell’umanesimo, che ha la sua specifica sfera d’amore, e che ognuno ha la libertà di scegliere se questo si addice alla propria natura che ha origine unicamente nell’uomo. C’è poi l’amore di Dio, che ha la sua fonte nella vita che è il Figlio stesso (versetto 12); il quale ha compiuto la volontà del Padre in ogni suo comandamento e compie, e compierà in noi, che siamo generati da Lui, i comandamenti di Dio che non sono gravosi.

DMS

L’amore dell’Uomo – L’amore di Dio

“L’aria” che si respira nella chiese è l’atmosfera d’amore. La parola “amore” credo che si può udire in tutti i sermoni. Viene detto e ripetuto che ciò che conta è l’amore. Noi, medications figli degli uomini, purchase abbiamo un concetto dell’amore che non è quello di Dio; questo sentimento abbraccia tutti, approved fino ad arrivare al punto di lasciar cadere ogni barriera, per farlo brillare della sua luce più fulgida, dando una sensazione piacevole di accoglienza, libertà e luce, e questa è l’impressione gradevole che la carne, l’umanità riceve.

Tutto ciò che è in opposizione a questo amore viene visto come religione antiquata, che tiene nelle catene del bigottismo, alla quale non si potrebbe più tornare se non sentendosi soffocare. Eppure Dio, nella Sua Parola, dice qualcos’altro: “Questo è l’amore di Dio, che osserviamo i suoi comandamenti”. I suoi comandamenti sono quelli che ci tengono lontani da ogni forma di peccato, perché è quest’ultimo che ci rende schiavi: “Gesù rispose loro: In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato” (Giovanni 8:34). “Noi sappiamo che chiunque è nato da Dio non persiste nel peccare, ma colui che nacque da Dio lo protegge, e il maligno non lo tocca” (1Giovanni 5:18).

L’amore dunque può essere di due nature diverse, perché sono di due origini diverse: uno è l’amore dell’uomo, dove l’uomo è al centro e l’uomo va amato; è la religione dell’umanesimo, che ha la sua specifica sfera d’amore, e che ognuno ha la libertà di scegliere se questo si addice alla propria natura che ha origine unicamente nell’uomo. C’è poi l’amore di Dio, che ha la sua fonte nella vita che è il Figlio stesso (versetto 12); il quale ha compiuto la volontà del Padre in ogni suo comandamento e compie, e compierà in noi, che siamo generati da Lui, i comandamenti di Dio che non sono gravosi.

DMS

Su Riforma, approved una pastora si indigna sul paragone tra Bibbia e teorie sul riscaldamento climatico. Per dire che il riscaldamento climatico è una cosa seria!

Tra le prove bibliche della Confessione di fede valdese sulla Fede, more about il testo del 1655 cita 1 Corinzi 2:9-10: “Le cose che occhio non ha vedute, physician ed orecchio non ha udite, e non son salite in cuor d’uomo, son quelle che Iddio ha preparate a quelli che l’amano. Ma Iddio le ha rivelate a noi per lo suo Spirito; perciocché lo Spirito investiga ogni cosa, eziandio le cose profonde di Dio.L’articolo “Stati Uniti. Cambiamenti climatici: la voce delle chiese deve farsi sentire”, a pagina 3 di Riforma del 1° novembre, ci dà una dimostrazione che ancora oggi, anche nel  mondo delle “chiese storiche” o “liberal”, c’è chi ha fede in “cose che occhio non ha vedute, e orecchio non ha udite”…

L’autrice di questo memorabile articolo è nientemeno che Muriel Schmid! E chi sarebbe costei, si potrà legittimamente chiedere? Evidentemente una persona di grande stima per finire su Riforma dritto-dritto dal dipartimento Lingue & Letterature dell’Università statale del lontano Utah. Si presume sia considerata una teologa, poiché nel 1998 ha ottenuto il dottorato - il “Ph. D.” – in teologia a Neuchâtel, con tesi su Elevazione e depravazione: l’evangelo (minuscolo nel curriculum della teologa) sotto la critica del Marchese (maiuscolo nel curriculum) de Sade”.

Definire “critica dell’evangelo” i libri del De Sade è davvero cosa degna di un piccolo approfondimento. Questo De Sade, da cui derivano le espressioni, “sadico”, “sadismo” e simili, ha scritto storie di fantasia il cui elemento principale sono personaggi dai comportamenti “sadici”. Non si tratta di cosette leggere, bensì storie di accanimento su individui - prevalentemente donne, ma anche uomini e bambine - talora consenzienti ma più spesso rapiti e poi oggetto di abusi sessuali di varia natura (rigorosamente mai del tipo che porta a procreare), fustigazioni e altre cruente torture che, non di rado, finiscono con la morte della vittima. Queste orribili pratiche sono accompagnate da strampalati ragionamenti pseudo-filosofici che ne teorizzano la totale liceità, sulla base della assoluta libertà personale del sadico (di solito – in quei racconti – un nobile facoltoso) di fare ciò che gli piace visto che ne ha il potere. Non mancano attacchi al cristianesimo, ritenuto un imbroglio fin dall’origine: Gesù è definito come un individuo che pratica trucchi da saltimbanco, e i suoi discepoli come individui rozzi che per ragione di potere ne proseguono l’opera.

Per queste turpi pagine la professoressa ha una particolare attenzione, tanto che, dopo la citata tesi di dottorato del 1998, saranno oggetto di sue pensose pubblicazioni anche nel 2000, 2001, 2003 e 2007. Il curriculum della teologa fornisce anche assicurazioni sul fatto che essa è adeguatamente filo-palestinese e anti-israeliana, doverosamente seguace della “teoria dei generi” (secondo la quale l’orientamento sessuale non ha nulla a che fare con il sesso di appartenenza,  coerentemente ogni tipo di unione sessuale vale quanto qualsiasi altro  e, meno coerentemente, tutte le più estreme rivendicazioni femministe sono da sostenere, nonostante essere “di genere femminile” sia – secondo la teoria – questione di opinione).

Presentata l’autrice, parliamo del contenuto, che parte da un articolo del matematico Benoit Rittaud su Le Nouvel Observateur, nel quale ritiene infondato l’ultimo rapporto del Gruppo Intergovernativo di esperti sull’Evoluzione del Clima (Giec). La Schmid non ritiene necessario spiegare che tale rapporto sostiene la teoria, oggi prevalente, secondo la quale sarebbe in atto un pericoloso riscaldamento senza precedenti del nostro pianeta e che la causa sarebbero le emissioni di anidride carbonica da parte delle attività umane: dall’automobile alle grandi industrie, dal caminetto di casa alle centrali termoelettriche. Per lei questo è ormai scontato. Ciò che suscita la reazione della professoressa Schmid, la quale ha svolto anche funzioni di pastore, nella chiesa riformata svizzera e negli Usa, è il passaggio dove Rittaud “prende a pretesto il riferimento diretto al racconto biblico del diluvio per definire ingannevoli le predizioni del Giec! La critica è chiara: prendere sul serio le conclusioni del Giec equivale adottare una lettura letteralistica del racconto della Genesi difendendo la realtà storica del diluvio”.

Questo paragone suscita la forte reazione della teologa/pastora/professora. Per difendere l’attendibilità del testo della Genesi? No di certo! In tal caso l’articolo non sarebbe mai stato pubblicato da Riforma! La Schmid difende l’attendibilità del rapporto del Giec, dando evidentemente per scontato che la Bibbia sia intrinsecamente inattendibile. Si dovrebbe dunque presumere che la professoressa, oltre ad essere una esperta delle deliranti depravazioni di De Sade, sia anche una esperta del clima terrestre o almeno che citi fatti scientifici. Niente affatto! Ecco i suoi argomenti: “In Svizzera, la Federazione delle chiese evangeliche in Svizzera (Fces) ha preso posizioni chiare riguardo al riscaldamento planetario e alla responsabilità etica delle chiese al riguardo, incoraggiando tra l’altro cambiamenti nella politica energetica del governo. La Conferenza dei vescovi svizzeri si è allineata sulle rivendicazioni della Fces”. Insomma, come un inquisitore qualsiasi, la professoressa Schmid ritiene che prese di posizioni di chiese e di vescovi valgano più delle argomentazioni, tutte schiettamente scientifiche, di Benoit Rittaud! Anzi, gli inquisitori accusavano Galileo Galilei di contraddire le Scritture, non la Conferenza dei vescovi svizzeri o qualche organismo politico-scientifico.

Dio al centro

Siate forti e coraggiosi! Non temete e non vi sgomentate a causa del re d’Assiria e della moltitudine che l’accompagna, ask perché con noi è  Uno più grande di ciò che è con lui.

Con lui è un braccio di carne, viagra con noi è il Signore nostro Dio, patient per aiutarci e combattere le nostre battaglie (…). I servitori di Sennacherib gridarono ad alta voce, in lingua giudaica, rivolgendosi al popolo di Gerusalemme che stava sulle mura, per spaventarlo e atterrirlo, e potersi così impadronire della città. E parlarono del Dio di Gerusalemme come degli dèi dei popoli della terra, che sono opera di mano d’uomo“. ( 2 Cronache 32:7,8,18,19).

Gli dèi, opera di mano d’uomo, sono tutto ciò che l’uomo crea a sua immagine, in realtà per mettere sé stesso, (le opere di mano d’uomo) come punto centrale, come fulcro intorno al quale si ruota. A Satana questo sta veramente a genio; tutti i suoi sforzi sono tesi ad allontanare i nostri sguardi dal Dio eterno, onnipotente e vero. Ogni arma per arrivare a questo scopo per lui è lecita. Si inizia con poco, il sentiero retto può scostarsi anche solo di un millesimo di millimetro da Dio, ed ecco che con l’andare del tempo la linea si allontana progressivamente.

Dio al centro, quell’Uno, l’unico che ci può salvare e può aiutarci a combattere le nostre battaglie, deve avere la completa autorità sulle nostre vite, ma non solo, deve continuare ad essere il centro dove si dirigono i nostri sguardi; tutto ciò che è “opera di mano d’uomo”, va bandito e allontanato. Se poi Dio onora l’uomo che confida in Lui, e gli dice: “Va, la tua fede ti ha salvato”; è di nuovo un qualcosa che deriva da Dio solo che, come conseguenza della  fiducia riposta in Lui, onora chi lo onora, facendo Egli stesso conferire all’uomo che si è allineato all’amore per il Suo nome, l’onore della fede in azione.

DMS
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Dio al centro

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Gli dèi, opera di mano d’uomo, sono tutto ciò che l’uomo crea a sua immagine, in realtà per mettere sé stesso, (le opere di mano d’uomo) come punto centrale, come fulcro intorno al quale si ruota. A Satana questo sta veramente a genio; tutti i suoi sforzi sono tesi ad allontanare i nostri sguardi dal Dio eterno, onnipotente e vero. Ogni arma per arrivare a questo scopo per lui è lecita. Si inizia con poco, il sentiero retto può scostarsi anche solo di un millesimo di millimetro da Dio, ed ecco che con l’andare del tempo la linea si allontana progressivamente.

Dio al centro, quell’Uno, l’unico che ci può salvare e può aiutarci a combattere le nostre battaglie, deve avere la completa autorità sulle nostre vite, ma non solo, deve continuare ad essere il centro dove si dirigono i nostri sguardi; tutto ciò che è “opera di mano d’uomo”, va bandito e allontanato. Se poi Dio onora l’uomo che confida in Lui, e gli dice: “Va, la tua fede ti ha salvato”; è di nuovo un qualcosa che deriva da Dio solo che, come conseguenza della  fiducia riposta in Lui, onora chi lo onora, facendo Egli stesso conferire all’uomo che si è allineato all’amore per il Suo nome, l’onore della fede in azione.

DMS

La Bibbia narra realtà storiche accadute per cambiare la nostra Storia

di Daniela

“Nell’anno quindicesimo di Tiberio Cesare, click quando Ponzio Pilato era governatore della Giudea, search ed Erode tetrarca della Galilea, more about e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea  e della Traconitide, e Lisania tetrarca dell’Abilena, sotto i Sommi Sacerdoti Anna e Caiafa…” (Luca 3:1;2).

Per scrivere il suo vangelo, Luca s’informò prima accuratamente di ogni fatto, e in seguito intraprese la narrazione dettagliata dei avvenimenti; fu preciso perfino nell’indicare i nomi degli imperatori e dei sommi sacerdoti di quel tempo.

E’ dunque nella Storia che avvennero i fatti narrati nei Vangeli, e ci furono dei testimoni oculari che scrissero ciò che videro e udirono, affinché pure noi non rischiassimo di uscire dai binari della Storia.

E’ fondamentale che il sentiero sia reale per poterci camminare sopra, e tale via deve essere assicurata come certezza storica per tutte le generazioni, per giungere alla fondamentale persuasione che Dio non muta nei suoi pensieri verso l’uomo. Ma all’uomo fa comodo mistificare ogni cosa come se gli avvenimenti raccontati nella Bibbia fossero solo dei simboli con lo scopo di insegnarci qualcosa; con questo approccio non risulta più un danno se la Bibbia viene considerata una favola, una bella storia e leggenda, quel che conta è l’insegnamento che da essa se ne può trarre per l’utilità dell’uomo a seconda delle necessità che si modificano di generazione in generazione. Piena libertà dunque, in quel che viene definito “Liberalismo” o “Modernismo”, nel quale è concesso modificare le applicazioni della Parola a seconda dell’evoluzione delle epoche.

In questa direzione si può eliminare il soprannaturale, di cui le narrazioni bibliche sono costellate, ma il grave è che si elimina pure l’azione di Dio nella Storia.

A mio avviso sarebbe meglio cestinare la Bibbia e non leggerla che reinterpretare la Parola di Dio e, di conseguenza, anche i credi, dando un nuovo significato alle vecchie parole e facendoli diventare dei semplici simboli che accolgono significati sempre nuovi.

I fatti soprannaturali della Bibbia non sono teorie che simboleggiano dei principi generali della religione per ciò che è utile all’uomo in tutto ciò che è buono, ma sono realtà storiche veramente accadute per cambiare la nostra storia presente e futura.

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One Response to “Luca 3 – I binari della Storia”

  1. Luca Zacchi scrive:

    Grazie per la tua meditazione.

Rispondi a Luca Zacchi Annulla risposta

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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