\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

L’affronto al Dio creatore

Il settimanale Riforma parla di una scuola di Brescia dove le prime due classi sono fatte tutte di stranieri, online dei problemi e delle polemiche relative al caso. Brescia è anche sede di una delle comunità più falcidiate dalle ricerche di cancellazione: negli ultimi anni pare che oltre un terzo dei membri di chiesa abbia chiesto formalmente la cancellazione dalle liste, this notizia ovviamente mai data.

E’ emblematico il titolo dell’articolo, approved da cui apprendiamo che a Brescia la chiesa valdese crede ancora in qualcosa. Niente paura! Niente a che fare con la bibbia: si tratta del “multiculturalismo”. Noi invece siamo legati a Isaia 66:18:

«Io conosco le loro opere e i loro pensieri; sta per giungere il tempo in cui raccoglierò tutte le nazioni e tutte le lingue; esse verranno e vedranno la mia gloria.”
Il settimanale Riforma parla di una scuola di Brescia dove le prime due classi sono fatte tutte di stranieri, sick dei problemi e delle polemiche relative al caso. Brescia è anche sede di una delle comunità più falcidiate dalle ricerche di cancellazione: negli ultimi anni pare che oltre un terzo dei membri di chiesa abbia chiesto formalmente la cancellazione dalle liste, information pills notizia ovviamente mai data.

E’ emblematico il titolo dell’articolo, da cui apprendiamo che a Brescia la chiesa valdese crede ancora in qualcosa. Niente paura! Niente a che fare con la bibbia: si tratta del “multiculturalismo”. Noi invece siamo legati a Isaia 66:18:

«Io conosco le loro opere e i loro pensieri; sta per giungere il tempo in cui raccoglierò tutte le nazioni e tutte le lingue; esse verranno e vedranno la mia gloria.”
Il settimanale Riforma parla di una scuola di Brescia dove le prime due classi sono fatte tutte di stranieri, sick dei problemi e delle polemiche relative al caso. Brescia è anche sede di una delle comunità più falcidiate dalle ricerche di cancellazione: negli ultimi anni pare che oltre un terzo dei membri di chiesa abbia chiesto formalmente la cancellazione dalle liste, information pills notizia ovviamente mai data.

E’ emblematico il titolo dell’articolo, da cui apprendiamo che a Brescia la chiesa valdese crede ancora in qualcosa. Niente paura! Niente a che fare con la bibbia: si tratta del “multiculturalismo”. Noi invece siamo legati a Isaia 66:18:

«Io conosco le loro opere e i loro pensieri; sta per giungere il tempo in cui raccoglierò tutte le nazioni e tutte le lingue; esse verranno e vedranno la mia gloria.”
La frase sul “collasso delle chiese protestanti liberali nell’epoca moderna” contenuta in una lettera di alcuni cardinali al Papa era stata oggetto di un nostro breve articolo di commento lo scorso 14 ottobre, malady non particolarmente favorevole a coloro che guidano tali chiese, visit this a cominciare da quella valdese, viagra 100mg intitolato con le parole di Deuteronomio 28:37 “diventerai oggetto di stupore, di proverbio e di scherno”.

Ovviamente senza citare il nostro articolo, ma “per pura coincidenza”, il sito Riforma il giorno dopo ha pubblicato un interessante articolo del professore della facoltà valdese di teologia Fulvio Ferrario sull’identico argomento. Consigliamo agli interessati di leggere l’intero articolo, ma vorremmo soffermarci su due passaggi molto significativi, visto che il professore, che è anche pastore, afferma che quelle critiche – che vengono non solo dal mondo cattolico (ovviamente non cita noi anche se abbiamo sicuramente più lettori di Riforma nonostante i mezzi incomparabilmente inferiori – sono “un’occasione per approfondire la riflessione sui passi compiuti, soprattutto negli ultimi decenni”.

Il primo punto interessante è quando si rifiuta la definizione di “adattamenti pastorali” per le novità introdotte da tanti protestanti “liberali”, affermando che si tratta invece di “tentativi di obbedire alla volontà di Dio in contesti nuovi”: parole da pesare ad una ad una.

“Tentativi”: è onesto definire così le innovazioni dottrinarie o etiche introdotte, tanto più che poco dopo ammette: “Non è detto, naturalmente, che tutti i tentativi operati in tal senso siano stati fedeli all’evangelo: essi sono sempre rivedibili, alla luce del confronto”. Chiediamo però: perché fare questi “tentativi”, specialmente se si sa che possono anche non essere fedeli all’evangelo? La chiesa deve fare esperimenti o essere fedele all’evangelo? Saremmo piuttosto propensi alla seconda ipotesi, lasciando eventualmente a qualche singolo studioso la “sperimentazione”. Con i farmaci si fa così: prima si sperimentano in laboratorio e poi si danno ai pazienti. Con l’Evangelo, a quanto pare, si può fare il contrario: prima ne distribuiscono uno, lo somministrano ai pazienti/membri di chiesa, anche se forse è velenoso, poi semmai dicono che era un “tentativo” e pretendono anche la lode, o meglio si lodano da sé, per il loro “coraggio”.

Obbedire alla volontà di Dio: inconsueto ormai il verbo “obbedire”. E infatti qui è usato praticamente rovesciandone il significato: obbedienza vuol dire fare ciò che è comandato. Costoro invece fanno il contrario di ciò che è comandato e lo chiamano pure “obbedire”!

In contesti nuovi: non si vede dove sia la novità. Il peccato e la disobbedienza a Dio, secondo la Bibbia, sono iniziati poche ore dopo la creazione di Adamo ed Eva, i contemporanei di Noè si distinsero particolarmente nel peccato, e chi venne dopo non restò molto indietro su questo cattivo sentiero, eppure molto tempo dopo Dio diede a Mosè la legge che proibiva cose ampiamente praticate all’epoca persino dal popolo d’Israele, per non parlare dei pagani. Ma il peccato, la diffusa violazione dei comandamenti divini per costoro è un “contesto nuovo”. Dunque oggi si possono tranquillamente trasgredire i comandamenti? Ragionamento davvero bizzarro!

(prima parte)
Genesi 1

Dio creò i cieli e la terra così come li vediamo e con essi creò pure le erbe che fanno il seme e gli alberi fruttiferi che, website SECONDO LE LORO SPECIE, viagra approved portano il frutto avente in sé la propria semenza sulla terra. E così è stato anche per i grandi animali acquatici e tutti gli esseri che si muovono e che le acque produssero in abbondanza SECONDO LE LORO SPECIE, medicine e ogni volatile SECONDO LE LORO SPECIE. Quando Dio creò il bestiame, i rettili e gli animali selvatici della terra fece pure loro SECONDO LE LORO SPECIE.

Credo proprio che Dio, nel far scrivere con insistenza che ogni vita è stata cerata secondo le loro specie,  stesse già osservando da lontano la follia futura del ragionamento umano che consiste nel teorizzare, per poi insegnare e dare per scontato, che vi sia stato il passaggio da specie a specie; infatti Dio insiste nuovamente anche al versetto 25: “Dio fece gli animali selvatici della terra SECONDO LE LORO SPECIE, il bestiame SECONDO LE LORO SPECIE e tutti i rettili della terra SECONDO LE LORO SPECIE.” In pochi versetti del primo capitolo di Genesi la frase “SECONDO LE LORO SPECIE” è scritta ben 10 volte! Ma all’uomo moderno questo non è sufficiente per memorizzare definitivamente qualcosa di ovvio, ma preferisce le teorie scientifiche che idealmente decostruiscono le specie nel vortice dell’evoluzione fino a giungere alla propria decostruzione, alla decostruzione dell’uomo, il quale, la Bibbia precisa, che Dio lo creò a immagine di Dio, li creò maschio e femmina. (Genesi 1:27)

Nessun genere intermedio, nessuno stereotipo di genere da distruggere, nessun’altra differenza, nessuna trasformazione d’identità di genere, nessun sesso fluido, nessun queer, nessuna pratica di dividere in compartimenti separati la descrizione di una persona perché entri in una o più particolari categorie definite, nessuna vivisezione della struttura dell’uomo, nessuna demolizione dell’identità del genere umano.

L’affronto al Dio creatore sta arrivando al culmine della follia dell’uomo decaduto nel buio della disubbidienza e dell’inganno. Pensando di potersi innalzare come sovrano decidendo di autocrearsi a proprio piacimento, desideri e voglie ingannevoli; pensando di poter gestire la propria vita in piena “libertà” mettendo mano persino alla delicatissima procreazione, non fa altro che preparare e avvicinare la manifestazione dell’ira di Dio creatore per distruggere quelli che distruggono la terra con ideologie tese a decostruire il creato e l’uomo dichiarando apertamente la propria ribellione all’Iddio onnipotente che creò i vegetali, gli animali e l’uomo esattamente come Egli destinò e progettò.

Dividere l’uomo in sezioni di genere, non rientra nella normalità dei ragionamenti nemmeno per l’uomo senza Dio, perché è sufficiente osservare il creato che ha la sua autonomia nel dichiarare il piano che Dio ebbe nell’esecuzione dei suoi progetti creazionali; ma è sconvolgente quando si vedono pastori che si definiscono valdesi, quando si vedono conduttori di chiese “riformate” che si vantano della loro storia, procedere in prima fila nella ribellione a Dio cercando di annullare l’onore a Lui dovuto come Creatore delle specie, come Governatore del mondo così come Egli lo progettò, come Creatore dell’uomo maschio e femmina secondo la loro identità genetica e sessuale.

E in questa travolgente volontà di autodeterminarsi con la distruzione dei cosiddetti stereotipi culturali, ultima invenzione fantascientifica di una autoproclamatasi élite culturale pronta a seguire ogni moda, si giunge persino a condizionare la mente dei piccoli per privarli delle loro fragili difese naturali innate e predisposte da Dio, imponendo loro l’illusione di una pretesa “libertà di autocreazione” che consiste invece nella negazione della realtà e della individualità nella più tenera età.

Daniela Michelin Salomon

Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse legata una macina d’asino al collo e che fosse sommerso nel fondo del mare.” Matteo 18:6

One Response to “L’affronto al Dio creatore”

  1. vincenzo ribet scrive:

    Nel ragionamento gender vi è, a mio avviso, un vizio logico: dà valore di sostanza a ciò che sostanza non è. Per fare un esempio: le giraffe maschio –pare- preferiscono accoppiarsi più con gli altri maschi che con le femmine: qualche zoologo o biologo sarebbe capace di affermare che le giraffe hanno tre sessi? Sicuramente no, ne hanno due e basta. Allo stesso modo confondere quelle che sono le basi biologiche con i propri gusti sessuali porta a un riduzionismo inqualificabile; cambiare il significato di un termine (nel caso specifico: il sesso) non porta idee nuove, ma soltanto confusione. Se il mio organismo è onnivoro, ma io preferisco i vegetali e sono esclusivamente vegetariano, non vuol dire che il mio organismo sia diventato vegetariano: è e rimane onnivoro. Allo stesso modo si possono avere le preferenze sessuali che si vogliono, ma i sessi sono quelli della Genesi

Leave a Reply

*

Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

Link Consigliati

                 

Visitatori 2010 : 43.446

Visitatori 2011 : 81.694

Visitatori 2012(fino a al 13 Novembre) : 85.636

Statistiche visitatori dal 14-11-2012

  • 2084752Totale Visitatori:
  • 346Oggi:
  • 617Ieri:
  • 6567Ultimi 7 giorni:
  • 19675Questo mese:

Visitatori Online

Articoli Recenti