\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

LA LOGICA ROVESCIATA SULLE BENEDIZIONI

Questa cronologia non ha pretese accademiche, viagra 60mg ma si propone come strumento per aver un quadro d’insieme di una storia straordinaria. Vedi le note.
1487-1489 I legato pontificio Alberto Cattaneo lancia una persecuzione contro i Valdesi di Francia
marzo 1488 I persecutori francesi occupano la Val Pragelato. I Valdesi rispondono con una Dichiarazione di Fede che termina: “Vogliamo piacere a Dio e non agli uomini”. La popolazione valdese di Prali respinge le truppe del conte Ugo La Palud.
1490-1520 Circa 6000 valdesi delle Valli si trasferiscono nel villagio Mérindol, nel Luberon (Francia), disabitato da un secolo, dopo un sanguinoso assedio.
1492 Arrestato in Val Chisone e arso sul rogo “barba Martino”, Francesco di Girundino
10 luglio 1509 Nasce Giovanni Calvino a Noyon
31 ottobre 1517 Martin Lutero affigge le sue 95 tesi alla porta del Duomo di Wittenberg, dando l’avvio alla Riforma protestante
3 gennaio 1521 Papa Leone X scomunica Martin Lutero
25 maggio 1521 La Dieta di Worms dichiara fuorilegge Lutero, che non ha ritrattato le sue tesi
estate 1526 Il Sinodo Valdese tenuto a Laux, val Pragelato, decide di inviare i barba Giorgio di Calabria e Martin Gonin di Angrogna a prendere contatti con la Riforma. Incontreranno Guglielmo Farel
1530 Offensiva dell’inquisitore Jean de Roma contro i valdesi di Mérindol e nel resto del Luberon; il re Francesco I, informato che il frutto dei saccheggi era incamerato dall’inquisitore, ferma le persecuzioni. Un’assemblea di barba del Delfinato decide l’invio di Morel di Freyssinières e Masson di Borgogna in Svizzera e Germania, dove incontrano Farel, Ecolampadio e Butzer
12 settembre 1532 Il Sinodo Valdese, riunito a Chanforan, Val Pellice, decide di aderire alla Riforma.
fine 1532 Due barba del Delfinato, Daniel di Valenza e Jean di Molines, si oppongono alla decisione di Chanforan e cercano appoggi in Boemia
estate 1533 Il Sinodo Valdese di Prali conferma l’adesione alla Riforma
1534 Il Re d’Inghilterra Enrico VIII fonda la Chiesa d’Inghilterra, protestante
29 gennaio 1535 Editto del Re di Francia Francesco I contro tutti i protestanti. I Valdesi del Luberon prendono le armi e conquistano diverse piazzeforti, facendo base nelle foreste.
4 giugno 1535 Pubblicata a Neuchatel la traduzione in francese di Olivetano della Bibbia, richiesta dai Valdesi
1536 Il barba Martin Gonin è arrestato a Grenoble e messo al rogo
18 novembre 1540 Dopo che, in reazione alla messa al rogo di un mugnaio di Mérindol e alla confisca del suo mulino, i Valdesi del posto hanno di nuovo preso le armi in una ribellione, il Re di Francia Francesco I emana l’Editto di Mérindol con cui condanna a morte 19 capi valdesi, bandisce le loro famiglie e ordina di radere al suolo il villaggio, tagliarne le foreste e sradicare gli alberi da frutto. Di fronte all’atteggiamento dei valdesi e all’intervento dei principi protestanti tedeschi suoi alleati, il Re concede l’amnistia

Si è concluso il Sinodo 2015 con il discorso del Moderatore, treat il Pastore Eugenio Bernardini, riconfermato insieme a tutta la Tavola (che non era in scadenza).

Un discorso sobrio, pacato, ricco di contenuti, diranno gli organi ufficiali evangelici (Riforma, Nev) e aperto all’ecumenismo e alla riconciliazione, diranno gli organi cattolici.

La realtà purtroppo è ben diversa. Nel discorso del Moderatore c’era molta autoreferenzialità e anche una buona dose di arroganza. In sintesi: noi Valdesi siamo gli unici a leggere la Scrittura nel modo corretto, a dare spazio alle vere esigenze del nostro tempo e con la nostra superiorità morale ci possiamo anche permettere di giudicare coloro che non la pensano come noi. Così Bernardini pontifica citando forze politiche (avverse) che si oppongono o semplicemente criticano l’attuale modello di “immigrazione selvaggia”, oppure ignorando tutte le realtà ecclesiastiche che ancora fanno riferimento alla “Sola Scrittura” e non accettano di aprirsi alla modernità, come ad esempio benedire unioni tra individui dello stesso sesso in nome di un senso distorto dell’amore di Dio.

Mentre un abbraccio fraterno lo riserva al pontefice cattolico (e al suo delegato), che ha chiesto perdono per gli orrori che la sua Chiesa ha commesso in passato, senza tuttavia sconfessare coloro che tali atrocità hanno commesso, e che vengono ancora venerati con l’onore degli altari (Santi cattolici).

Ma, come è apparso chiaro, quello che adesso importa alla nomenclatura della Chiesa Valdese è trovare alleati che sulle questioni “civili” la pensano come loro, poco importa se ci sono abissi ancora aperti sulle questioni teologiche fondamentali e irrinunciabili per una Chiesa Riformata.

Intanto ci si prepara a celebrare i 500 anni della Riforma cercando di coinvolgere le altre chiese sorelle. I Luterani hanno rifiutato la proposta valdese di un Sinodo congiunto. Ci domandiamo il perché, visto che in Sinodo non è stato spiegato?

I 180 deputati erano quasi tutti schierati a favore della linea ufficiale della Tavola, solo pochi dissidenti, comunque ignorati o zittiti con la sapiente regia che sta dietro ad ogni Sinodo, solo apparentemente democratico (metà sono pastori non eletti).

Anche i sermoni che aprivano le sedute mattutine sono stati abilmente proposti in salsa “pro linea Tavola”, per indirizzare i deputati su quello che dovevano poi votare (accoglienza indiscriminata degli immigrati, apertura al cattolicesimo romano, approvazione liturgia delle benedizioni delle unioni omosessuali). Tutti tranne uno, dove un pastore (non italiano) ha ricordato come senza Gesù Cristo non si va da nessuna parte, come non deve essere l’intelligenza dell’uomo a guidare un credente, bensì la sapienza di Dio, come l’amore per Dio deve necessariamente venire prima e guidare l’amore per il prossimo, altrimenti l’azione umana verso il suo prossimo diventa soltanto un autoesaltazione umana. In buona sostanza ha detto al Sinodo che nella nostra Chiesa manca la vera fede! Durante il suo sermone si poteva percepire il disagio che i 180 deputati provavano nell’ascoltare la sua predicazione, ma non un disagio di pentimento, bensì un disagio di fastidio per dover ascoltare cose ovvie ma ormai lontane da chi ha fatto della sua fede e della partecipazione alla sua chiesa una militanza soltanto laica, di tipo sociale o peggio ancora politico-sociale.

Poi le rassicuranti parole del Moderatore, che invece come un novello capitano del Titanic, mentre la sua nave affonda ogni anno di più, perdendo pezzi, ossia membri di Chiesa (altri 600 in meno nel 2014), continua imperterrito sulla rotta dell’annientamento, aggrappandosi a tutto, persino alla Costituzione Italiana, fuorché alla Parola di Dio scritturale, per legittimare blasfemità quali le benedizioni delle unioni omosessuali e altre deviazioni per andare a rimorchio della società civile, anziché essere un faro che la guidi (“Lux lucet in tenebris”).

Delusione, amarezza, tristezza e altro ancora, ma il senso è chiaro a chi ancora rivolge il cuore al Signore, cosa che purtroppo non lo è altrettanto alla Tavola e ai Sinodali che hanno confermato la rotta e il timoniere della Nostra Chiesa. Che Dio abbia pietà del suo popolo.
Una chiesa evangelica, health che si dice basata sulla “Sola Scrittura” che benedice liturgicamente un comportamento più volte condannato dalla Scrittura è un paradosso in sé.

Una volta abbandonata la logica nei contenuti, store poi, lo si fa anche nei modi. Riflettiamo un attimo sul modo in cui si è proceduto. Normalmente, quando in una società civile si introduce una novità, si agisce in questo ordine:

1) si studia la questione per vedere se, dove e come occorre cambiare, avendo ben chiaro dove si vuole arrivare;

2) si introducono le novità;

3) si stabiliscono i dettagli di queste novità

4) si mettono in pratica le innovavazioni con i loro dettagli

5) si prendono provvedimenti contro chi viola le norme vigenti.

Sulle benedizioni alle coppie dello stess sesso, si è invece proceduto in questo modo:

1) Dei pastori le hanno praticate in aperta violazione delle norme vigenti (2007-giugno 2010)

2) Il Sinodo (agosto 2010) stabilisce che le chiese locali possono decidere di praticarle

3) Si praticano altre benedizioni (2010-2015)

4) Si stabilisce come le benedizione devono essere praticate

5) Non si prende alcun provvedimento nei confronti di chi ha praticato cose contrarie all’ordinamento e alla Bibbia.

Insomma, l’opposto di quanto il buon senso, l’ordine e il decoro imporrebbero.

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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