\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

LA FOLLIA DI CHI SI INVENTA UN GESÙ NON BIBLICO

Parte finale della poesia “Un povero diavolo” di Kurt Marti, autore della “Confessione di fede” letta solennemente nel culto di apertura dei Sinodi 2016 e 2017

un povero diavolo
una volta
si chiamava
Gesù di Nazareth

un povero diavolo
che non lasciò in eredità
nient’altro che il vestito
che portava addosso

un povero diavolo
che non lasciò in eredità
nient’altro che la rivoluzione dei poveri
per tutti i secoli dei secoli amen

La desolante poesia è del tutto coerente con il cosiddetto Credo “adottato” dal Sinodo:

Qualcuno fa un po’ di confusione?

Gesù non è null’altro che un attivista politico “dei poveri” che li guida alla “rivoluzione” e alla “liberazione”. Secondo le parole di Marti, chi è ricco, o anche solo non povero, non ha bisogno di Cristo, e se anche fosse, Cristo non è venuto per lui. In cosa consisterebbe questa rivoluzione? Nella conversione? Non pare proprio, poiché anche i ricchi sono chiamati alla conversione, ma è chiaro che sono esclusi dalla rivoluzione dei poveri. La logica vuole che la “liberazione” alla quale questo Cristo dovrebbe portare i poveri sia di carattere del tutto materiale: insomma, diventare ricchi, o per lo meno non più poveri. A quel momento, proseguendo nel ragionamento, Cristo non serve più a nulla.

Allora, visto che Gesù è solo per i poveri, è importante chiedersi chi sia ricco e chi sia povero. L’esperienza quotidiana e anche alcune indagini sociologiche ci dicono che pressoché tutti tendono a ritenere ricchi coloro che guadagnano o possiedono più di loro, e in gran parte non ritengono sufficienti il proprio patrimonio o il proprio reddito e dunque si ritengono in qualche modo poveri.

Insomma, il bel messaggio di Marti è il seguente: gli altri sono cattivi perché sono ricchi, ma Gesù è dalla tua parte perché sei povero e ti aiuterà a diventare ricco (o non più povero). Insomma, una cosa molto simile all’”Evangelo della prosperità” che si pratica in certe chiese evangeliche: credi in Gesù (e non ti dimenticare di dare la decima al pastore!) e i tuoi guadagni aumenteranno. La differenza è che questi predicatori di solito esortano a lavorare sodo e osare nuove attività economiche per avere una vita più agiata. Quelli come Marti, invece, propongono una via politica per prendere i soldi ai ricchi, cioè agli altri.

Insomma, gli antichi Valdesi che preferirono, fino all’emancipazione del 1848, restare attaccati alla loro religione a costo di restare confinati nella loro area condannati alla povertà dall’asprezza del territorio e dalla povertà dell’agricoltura di montagna, sbagliavano! Il punto vero era uscire dalla povertà, non essere fedeli a Dio. Dunque potevano intanto convertirsi al cattolicesimo, ricevere le terre promesse ai convertiti e poi, dai loro comodi casali in pianura, lanciare strali contro i ricchi (cioè quelli con casali più grandi).

E il Sinodo Valdese si è alzato in piedi e ha testimoniato di credere in questa roba!
Il mondo di oggi non soffre soltanto di un ateismo dilagante, spesso mascherato sotto la formula di una “laicità” contraffatta, che in realtà si manifesta nello sposare al 100% tutte le tesi ateistiche salvo manifestare “tolleranza” nei confronti delle religioni, dove le più ridicole superstizioni vengono messe sullo stesso piano del cristianesimo, in quanto tutti egualmente falsi. Ma c’è anche – ancora più fuorviante – il falso cristianesimo, quello che prospetta un Gesù del tutto diverso da quello biblico. Il Gesù “che perdona tutti” a priori, il Gesù che – soprattutto “mi perdona tutto”, il Gesù che ama il peccato insieme ai peccatori, il Gesù che ti ama “cosi come sei” (nei volantini per le campagne “evangelizzazione valdese” di questi anni) e non vuole che tu cambi, ma anche il Gesù leader politico (della confessione di fede/credo adottata dai Sinodi Valdesi 2016 e 2017), il Gesù filosofo o il Gesù che perdona tutti tranne quelli che mi sono antipatici, e infine il Gesù che “è come Maometto, Buddha e Gandhi” e magari anche come Che Guevara.

Ebbene, che queste rappresentazioni di Gesù siano false non è questione di opinione, ma sono oggettivamente dei falsi. Da dove infatti abbiamo notizie su Gesù? Solo dagli evangeli. Senza di essi ci sarebbe solo qualche striminzito passaggio di autori pagani o di testi ebraici e a stento il suo nome sarebbe registrato nella storia umana.

“Non avrai altri dèi davanti a me” Esodo 20:3

Dunque l’unico Gesù conoscibile è quello descritto in quei libri. Se si ritiene che i vangeli mentono non resta che cercarsi qualcun altro perché solo dai Vangeli abbiamo notizie su di lui.

I vangeli cosiddetti apocrifi sono tardivi, almeno cento anni dopo Gesù. Resta, secondo la Chiesa Cattolica, la “tradizione”: non è impossibile che fatti reali della vita e dell’opera di Gesù, non inclusi nei Vangeli, siano stati trasmessi per via orale, ma la stessa chiesa di Roma ritiene inattendibile qualunque dottrina non sia stata sempre presente nella chiesa: altrimenti che tradizione è?

In ogni caso, quei falsi Gesù non trovano alcun fondamento né nei vangeli canonici, né nelle fonti non cristiane, né nei vangeli apocrifi, né in qualsiasi tradizione. Sono semplicemente un imbroglio, falsi dei, un parassitismo che approfitta della popolarità del personaggio. Sarebbe come approfittare della popolarità di Alessandro Magno e inventarsi che era un pacato pacifista, o fare di Gandhi un seduttore alla George Clooney, per renderli più appetibili all’odierno mondo della comunicazione.

Se non credi al Gesù biblico vuol dire che non credi in Gesù e basta. Chi se ne inventa un altro, compie un falso. Anziché inventarsi il Gesù-Socrate, il Gesù-Maometto, il Gesù-Che Guevara, il Gesù-che-mi-fa-comodo, siano onesti e si tengano Socrate, Maometto, Che Guevara e la venerazione per se stessi.

3 Responses to “LA FOLLIA DI CHI SI INVENTA UN GESÙ NON BIBLICO”

  1. DANIELA MICHELIN SALOMON scrive:

    Il vero Gesù disse: “Guardatevi che nessuno vi seduca: Poiché MOLTI verranno nel mio nome, dicendo: “Io sono il Cristo”. E ne sedurranno molti” (Matteo 24:4).

    L’apostolo Paolo, già ai suoi tempi disse che qualcuno predicava un altro Gesù, diverso da quello che avevano predicato loro, si riceveva uno spirito diverso da quello che avevano ricevuto, si accettava un vangelo diverso da quello che avevano accettato loro (2 Cor. 11:4)….non è difficile capire quale sia la situazione ai nostri giorni nei quali l’apostasia è al suo culmine!

  2. Luca Zacchi scrive:

    “Se non credi al Gesù biblico vuol dire che non credi in Gesù e basta. Chi se ne inventa un altro, compie un falso. Anziché inventarsi il Gesù-Socrate, il Gesù-Maometto, il Gesù-Che Guevara, il Gesù-che-mi-fa-comodo, siano onesti e si tengano Socrate, Maometto, Che Guevara e la venerazione per se stessi.”

    Buon articolo, ottima conclusione

  3. Mario Iacovino scrive:

    Via porpore e sfarzo come disse Gesù. Anche io, come Martin Luther King, ho fatto un sogno: ho sognato che, una domenica, un pontefice romano, affaciandosi alla finestra del suo appartamento per parlare ai fedeli radunati in piazza San Pietro, vide la piazza completamente vuota. Turbato andò al suo scrittoio ed apri’ il Vangelo per trovarvi conforto e luce. Il testo che gli capitò sotto gli occhi ad apertura del libro fu quello del capitolo sesto del Vangelo di Marco, là dove Gesù. inviando i suoi discepoli in missione, “ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio, né pane,né bisaccia, né denaro nella borsa ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche”. Quel testo, pur letto tante volte, quella mattina ebbe in lui una risonanza nuova e lo spinse a invocare lo Spirito perché concedesse alla chiesa di adeguarsi piu’ e meglio agli insegnamenti del Maestro: improvvisamente tutti i locali dei palazzi apostolici furono investiti da un vento impetuoso, e dalle finestre divelte, si videro volare in cielo talari variopinte, zuccetti cardinalizi, camauri in velluto rosso e bordato di ermellino bianco o di piume di cigno , porpore, piviali, vasi sacri, un’automobile speciale, ecc.. Anche il pontefice si ritrovò vestito come un uomo qualunque e si affrettò verso la finestra per capire quello che stava succedendo. Miracolo ! Piazza San Pietro era strapiena di gente che, vedendolo, cominciò a gridare: “E’ tornato il Signore, è tornato il Signore !”. In quel momento mi sono svegliato. Sono passati piu’ di 2000 anni e se Gesù ritornasse, avrebbe di nuovo da rivelarci quello che già ci ha detto: i confini delle nazioni sono di Cesare, ma gli uomini e la terra sono di Dio. Gesù nascerebbe nuovamente in Betlemme di Giudea, e discendente di Davide, rimarrebbe sempre un Maestro Rabbino ebreo, oppure sarebbe tra i profughi o clandestini, e senza documenti si proclamerebbe fratello di tutti. Entrando poi in una chiesa cattolica apostolica romana, sarebbe confuso tra la quantità di altari: egli ci lasciò una sola “agape”; Gesù rimarrebbe anche colpito dall’ostentazione di tutti quei crocifissi. “Non sono io il Dio della morte, ma il Dio della Vita.Non sono io l’eterno sacrificio, ma l’eterna salvezza. Non ci sono già abbastanza lacrime nella vita di ognuno per ricordarle nella mia casa, in chiesa? Gesù ci metterebbe davanti alla nostra pochezza e come ci ostiniamo a farci del male e atrovare a partire dagli oroscopi una ragione per tutto, basta che non sia nostra. Ma già , quale Dio puo’ essere nostro se non ci assomiglia? La verità e’ che Cristo no ritorna perché non ci ha lasciato e, morendo di fronte alla madre, lancia un messaggio di liberazione: ogni uomo e’ riflesso del divino e via di libertà. Cosi’ Cristo e’ attuale e vive in un perenne dolore: percio’ egli nasce ogni giorno sempre tra gli oppressi e gli ultimi della Terra. Siamo noi forse i primi? WANTED – RICERCATO Gesù Cristo, detto anche il Messia, Figlio di Dio, Re dei re, Signore dei signori, Principe della pace, ecc..pericoloso capo d un movimento clandestino di liberazione. Reo dei seguenti crimini: esercita senza licenza l’arte del medico, del fabbricante di vino, del distributore di viveri, viene alle mani coi mercanti installati nel tempio; mantiene rapporti con noti criminali, radicali, anarchici, sovversivi, prostitute e gente di strada; pretende di avere l’ autorità di trasformare gli uomini in figli di Dio. Aspetto esteriore: tipicamente hippy:capelli lunghi, barba incolta, tunica, sandali; gironzola volentieri per i quartieri piu’ poveri e malfamati; ha alcuni amici ricchi, si nasconde spesso nel deserto per stare in solitudine. Attenzione ! Quest’uomo e’ estremamante pericoloso . Agli influssi del suo ellettrizzante messaggio sono particolarmente esposti quei giovani, ai quali e’ stato insegnato ad ignorarlo. Egli cambia gli uomini, affermando di liberarli. Avviso: E’ tutt’ora a piede libero ! Gesù ricercato:perchè cambia gli uomini, perchè li trasforma, perchè afferma di liberarli. Gesù ricercato perchè estremamente affascinante e rivoluzionario. “Abbracciare Cristo non pesa” e “Cristo e’ la via” sono i due libri che ho scritto a questo proposito.. Mario Iacovino.

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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