\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

La Chiesa Valdese perde 600 membri in un anno, ma non si chiede il perché

Al mercato di Amsterdam 2012

Il settimanale Riforma si preoccupa in un articolo della “moda pentecostale” alla quale molte donne brasiliane, discount spesso giovani, stanno spontaneamente aderendo.

Non è una pentecostale brasiliana, ma una donna sunnita in Afghanistan

Il timore è che sia “mortificazione del corpo della donna”. I canoni di questa “moda” sarebbero: scollature ridotte, “coprire le spalle, non mostrare le ginocchia, non portare vestiti attillati”.

Sono portato a pensare che una donna può essere buona cristiana anche se le si vedono le ginocchia, ma non credo che quanto descritto sia mortificante, visto che è liberamente scelto. E non vedo altrettanta preoccupazione per le donne che girano anche nelle nostre città, con il burqa, altro che “spalle coperte”!

Infine, un pensiero irriguardoso: ma le pastore non seguono esattamente i precetti di questa “mortificante” moda? Vedremo presto le toghe sopra le ginocchia e che scoprono il petto sotto le facciole?

Se fosse, sarebbe davvero assai meno scandaloso della mini-fedeltà alla confessione di fede e della Bibbia che sparisce e lascia a nudo l’ideologia.

Leonista

 

 

 

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Leonista

 

 

 
Non conosco il fr. Tullio Rapone (autore di un articolo da noi segnalato), troche ma non capisco cosa egli intende quando dice : « 4) Continuare con l?impegno sull?omosessualità, ma ai Gay Pride si vada a livello personale, semplicemente perché non tutti la pensano uguale » (…)

Che senso ha di insinuare che da cristiani evangelici si possa andare ai Gay Pride (e perciò sostenere una tale manifestazione) solo a titolo personale ? Intanto, se diciamo di essere cristiani evangelici, non dovrebbe essere l’autorità della Parola a dirci come pensarla su questo tema da Cristiani nati di nuovo e rigenerati dallo Spirito Santo? Come la pensiamo sull’adulterio, sullo scambio di partners o sulla fornicazione in linea generale? Perchè mai si dovrebbe ammettere che si possa « non pensare uguale » sul tema dell’omosessualità quando essa viene elencata e vietata insieme a tutti gli altri comportamenti immorali ?

Non capisco nemmeno quest’altra parte : « La Chiesa Valdese, va dato atto, ha compreso il mutamento epocale che sta avvenendo con gli spostamenti di popolazione che si stanno verificando. Si sta attrezzando, nel suo piccolo, a quello che avverrà. »

Qua c’è una profonda contraddizione. Cosa si intende con «compreso il mutamento epocale che sta avvenendo… » E mi si dica su quali aspetti la Chiesa Valdese «si sta attrezzando… a quello che avverrà» quando Tullio Rapone dice egli stesso che fra poco le chiese valdesi diventeranno musei… !

Non di meno, non capisco perchè un pastore battista valuta la situazione della Chiesa Valdese in termini di «grave perdita per la cultura italiana…»

E delle gravi conseguenze spirituali e morali cosa ce ne facciamo ? Per quale motivo Cristo ci è stato mandato ? Non sapevo che il Grande Mandato della Chiesa di Cristo si limitasse a mantenere viva la « cultura italiana »…

Sarà che non ho capito il Vangelo… perdonatemi…

Calogero Fanara <><
Ormai da qualche edizione il nostro Sinodo fa parlare di sé più per le “gaffe”, decease più o meno volute, viagra 60mg che non per i contenuti della discussione. Anche quest’anno le cose si sono ripetute. A cominciare dalla consacrazione della nuova Pastora, buy information pills che davanti alla Chiesa non ha letto la confessione di fede valdese del 1655 ma si è limitata a dichiarare di averla sottoscritta, forse perché è una pastora metodista? O molto più probabilmente perché il suo contenuto (della confessione) davvero non rispecchia più la fede dei nostri pastori? Mistero.

Altro mistero, ma poi svelato, è stato il perdono/mancato perdono, del Sinodo alla richiesta di papa Francesco. Il documento che il Sinodo ha approvato a larga maggioranza in effetti, se letto frettolosamente, come hanno fatto i giornalisti di Repubblica e La Stampa, lasciava intendere che il perdono non c’è stato. Anche qui però va detto che la lettera del Sinodo in risposta al papa è complessa e accorda soltanto un “perdono condizionato”. Il dibattito sinodale ha sottolineato da più parti la necessità di aprire un “percorso di pentimento” da parte dei cattolici, a significare che non se la possono cavare così a buon mercato. Resta da vedere se veramente la Chiesa Cattolica Romana, dopo l’apertura di papa Francesco, vorrà riconoscere gli errori e orrori del suo passato e quindi porvi rimedio, per poi gettare le base di un futuro comune.

Proprio di futuro però dovremmo parlare, o meglio ne dovrebbe parlare il Sinodo, invece anche quest’anno si è glissato, liquidando con poche parole del moderatore, il fatto che la Chiesa Valdese ha perso in un anno più di 600 membri (ormai siamo a poco più di 17.200!), che le contribuzioni sono sempre meno e insufficienti a mantenere i pastori (ancora numericamente in calo), che il patrimonio immobiliare della Chiesa, valutato oltre 50 milioni di euro, non solo non produce più un reddito con cui finanziare il campo di lavoro ma addirittura è diventato un costo e altri dati del genere.

Quasi nessuna riflessione sul perché le cose vanno così male, se non un generico ricordare che tutte le chiese (storiche) dell’Europa occidentale sono in difficoltà e quindi un mal comune diventa un mezzo gaudio.

Qualcuno ha sottolineato che in America e nel Sud del mondo le cose vanno diversamente, che le chiese evangelicali crescono, ma anche in questo caso nessuna riflessione sul perché loro sì e noi no.

Un altro anno e un altro Sinodo a far finta che non stia succedendo nulla di grave, che dopo tutto le cose non vanno così male.

Per quanto ancora potremo andare avanti in questo modo? Dieci, venti, trent’anni?

Forse proprio su questo punta il cattolicesimo romano: non occorrerà alcun percorso di pentimento da fare insieme con i Valdesi perché fra qualche decennio non saranno più un problema, i pochi valdesi rimasti torneranno anche loro sotto l’ala protettrice del cattolicesimo, grazie al perdono accordato dall’establishment valdese, ancor prima di quello del Sinodo e sicuramente con buona pace di quei valdesi che essendo morti ormai da secoli non hanno più la possibilità di dire la loro.

Nikodemos
Una cosa pressoché inedita, viagra 100mg come scrive lo stesso Tullio Rapone su Lo Spiffero di Torino, viagra order autore dell’articolo. Per leggerlo, cliccare qui.
Ormai da qualche edizione il nostro Sinodo fa parlare di sé più per le “gaffe”, pharm più o meno volute, cure che non per i contenuti della discussione. Anche quest’anno le cose si sono ripetute. A cominciare dalla consacrazione della nuova Pastora, che davanti alla Chiesa non ha letto la confessione di fede valdese del 1655 ma si è limitata a dichiarare di averla sottoscritta, forse perché è una pastora metodista? O molto più probabilmente perché il suo contenuto (della confessione) davvero non rispecchia più la fede dei nostri pastori? Mistero.

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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