\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Il Sinodo Valdese al Papa: non possiamo perdonare al posto dei morti. Chissà se quei morti perdonerebbero la chiesa valdese di oggi?

Ieri la storica visita di Papa Francesco alla Chiesa Valdese di Torino.

A mio modo di vedere la bella figura l’ha fatta solo il Papa, abortion che ha chiesto perdono, con la forza (tanta!) che era necessaria, per le antiche ed indubitabili colpe del passato,  le guerre sante ed i massacri compiuti nel nome della fede nei confronti degli esponenti di quelle chiese. In Piemonte come in Calabria ed altrove.

Il moderatore valdese dal suo canto, ha posto alcune domande legittime alla luce della storia della sua chiesa; legittime ma che personalmente mi hanno fatto sorridere, conoscendone la situazione attuale, a livello di vertici ufficiali ma non solo. E mi hanno fatto venire in mente domande a mia volta.

Se ritieni di avere, legittimamente, il ministero della Parola e della predicazione, cosa ti serve che la Chiesa Cattolica te lo riconosca, e ti chiami Chiesa e non Comunità?

Perchè regali al Papa una Bibbia di Olivetano, se sempre meno ha peso la Bibbia nella vita concreta della tua chiesa? Se sempre più quello che ha peso sono le parole e le antropologie di questo mondo? Per fare il cappellano della laicità, sono più utili altri testi che non la Bibbia.

Perchè chiedi rispetto per una confessione di fede, la tua, che sempre più i tuoi pastori di fatto sembrano ignorare? E che tu sempre più consideri una sorta di rimasuglio dei tempi passati?

Ho ripreso non a caso questa foto. Dove il Papa almeno si inchina e bacia la Sacra Scrittura; non sempre la Chiesa Cattolica, anch’essa peccatrice a riguardo, le è stata fedele, ma almeno la considera quale la prima tra le fonti della Rivelazione. Poi, certo, le mette accanto la Tradizione (ed a mio modo di vedere sbaglia, la Tradizione serve la Scrittura e non è alla pari di essa) ed a servizio di entrambe il Magistero. Per come la vedo io, Tradizione e Magistero servono entrambe la Scrittura e possono essere normativi, ma mai al pari della Scrittura, solo quando la riecheggiano con fedeltà.

Il Moderatore nella foto ride, o forse semplicemente sorride, gli scatti sono traditori. Ma in un certo senso possono essere rivelatori. Perchè una chiesa, o comunità ecclesiale che sia (per me le definizioni umane non sono alla fine troppo importanti, ci penserà il Signore e metterle in ordine quando sarà il momento), che ha le posizioni ufficiali che ha oggiAggiungi un appuntamento per oggi la chiesa valdese e metodista sui temi etici e morali, che in più ha pastori che dubitano persino in pubblico dell’esistenza della Trinità, in un certo senso ‘se la ride’ della Scrittura.

Mi fa venire in mente Sara, moglie di Abramo, che rise quando il Signore le disse che sarebbe stata madre nonostante l’età avanzata (Genesi 18,9-15)…

Per la misericordia di Dio, Sara comunque madre lo divenne. Sara ride, ma Dio la rimette con forza di fronte alla verità della fede contenuta nella Sua Parola. Nulla è impossibile a Dio, speriamo che la fedeltà alla Scrittura, alla Parola di Dio, torni la caratteristica dominante della Chiesa Valdese. Quella che era piaciuta tanto, a suo tempo, anche a chi scrive questo blog.

E’ un piccolo mondo, quello valdese, ma c’è speranza per esso, scriveva un fratello di fede tempo fa… Perchè sempre c’è speranza per chi cammina con il Signore, o almeno si sforza di farlo, per chi percorre la via angusta e si sforza di entrare per la porta stretta della fedeltà.

Scriveva la mia sorella ed amica Daniela, valdese delle valli e del movimento dei Sentieri Antichi Valdesi, a Pasqua di un anno fa:

Chi crede che il sentiero ben tracciato attraverso la storia del popolo della fede sia finito, e ritiene che questo, sotto certi punti di vista, sia un bene, è il più grande degli illusi, visto che nessuno può annullare il consiglio di Dio che riguarda il suo proposito di riunire in uno i figli di Dio, aumentandone così il numero fino a che l’ultimo eletto raggiunga i “suoi”.

Ecco dunque ciò che io credo: “Un popolo che non esiste più se non nella mitologia narrativa” è solo nella fantasia di chi non vede la realtà stabilita dal Dio sovrano, attraverso Cristo Gesù che riunisce il suo “popolo” ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi, sotto il naso di chi dichiara pubblicamente la fine di un popolo che non avrà mai fine!

C’è dunque qualcuno che pubblicamente afferma che “il piccolo mondo valdese non c’è più e che da certi punti di vista è un bene che quel mondo sia finito”! Sì! Quel mondo è finito per chi (secondo la mia lettura biblica di Ezechiele) non regola bene la sua condotta…, ma la via del Signore è ben regolata! (vedi:Ezechiele 33: 17;20). E quella via nessuno può annullarla, perché è un sentiero di giustizia eterno per coloro che desiderano camminare secondo il diritto e la giustizia.

La via del Signore è ben regolata. E segue il cammino della Scrittura.

Preghiamo perchè ogni Chiesa, ogni comunità, ogni cristiano di qualsiasi denominazione si sforzi di camminare solo e soltanto per quella via angusta, per quel sentiero antico che, SOLO, conduce alla vita vera.

Amen.

Luca Zacchi
Ieri la storica visita di Papa Francesco alla Chiesa Valdese di Torino.

A mio modo di vedere la bella figura l’ha fatta solo il Papa, abortion che ha chiesto perdono, con la forza (tanta!) che era necessaria, per le antiche ed indubitabili colpe del passato,  le guerre sante ed i massacri compiuti nel nome della fede nei confronti degli esponenti di quelle chiese. In Piemonte come in Calabria ed altrove.

Il moderatore valdese dal suo canto, ha posto alcune domande legittime alla luce della storia della sua chiesa; legittime ma che personalmente mi hanno fatto sorridere, conoscendone la situazione attuale, a livello di vertici ufficiali ma non solo. E mi hanno fatto venire in mente domande a mia volta.

Se ritieni di avere, legittimamente, il ministero della Parola e della predicazione, cosa ti serve che la Chiesa Cattolica te lo riconosca, e ti chiami Chiesa e non Comunità?

Perchè regali al Papa una Bibbia di Olivetano, se sempre meno ha peso la Bibbia nella vita concreta della tua chiesa? Se sempre più quello che ha peso sono le parole e le antropologie di questo mondo? Per fare il cappellano della laicità, sono più utili altri testi che non la Bibbia.

Perchè chiedi rispetto per una confessione di fede, la tua, che sempre più i tuoi pastori di fatto sembrano ignorare? E che tu sempre più consideri una sorta di rimasuglio dei tempi passati?

Ho ripreso non a caso questa foto. Dove il Papa almeno si inchina e bacia la Sacra Scrittura; non sempre la Chiesa Cattolica, anch’essa peccatrice a riguardo, le è stata fedele, ma almeno la considera quale la prima tra le fonti della Rivelazione. Poi, certo, le mette accanto la Tradizione (ed a mio modo di vedere sbaglia, la Tradizione serve la Scrittura e non è alla pari di essa) ed a servizio di entrambe il Magistero. Per come la vedo io, Tradizione e Magistero servono entrambe la Scrittura e possono essere normativi, ma mai al pari della Scrittura, solo quando la riecheggiano con fedeltà.

Il Moderatore nella foto ride, o forse semplicemente sorride, gli scatti sono traditori. Ma in un certo senso possono essere rivelatori. Perchè una chiesa, o comunità ecclesiale che sia (per me le definizioni umane non sono alla fine troppo importanti, ci penserà il Signore e metterle in ordine quando sarà il momento), che ha le posizioni ufficiali che ha oggiAggiungi un appuntamento per oggi la chiesa valdese e metodista sui temi etici e morali, che in più ha pastori che dubitano persino in pubblico dell’esistenza della Trinità, in un certo senso ‘se la ride’ della Scrittura.

Mi fa venire in mente Sara, moglie di Abramo, che rise quando il Signore le disse che sarebbe stata madre nonostante l’età avanzata (Genesi 18,9-15)…

Per la misericordia di Dio, Sara comunque madre lo divenne. Sara ride, ma Dio la rimette con forza di fronte alla verità della fede contenuta nella Sua Parola. Nulla è impossibile a Dio, speriamo che la fedeltà alla Scrittura, alla Parola di Dio, torni la caratteristica dominante della Chiesa Valdese. Quella che era piaciuta tanto, a suo tempo, anche a chi scrive questo blog.

E’ un piccolo mondo, quello valdese, ma c’è speranza per esso, scriveva un fratello di fede tempo fa… Perchè sempre c’è speranza per chi cammina con il Signore, o almeno si sforza di farlo, per chi percorre la via angusta e si sforza di entrare per la porta stretta della fedeltà.

Scriveva la mia sorella ed amica Daniela, valdese delle valli e del movimento dei Sentieri Antichi Valdesi, a Pasqua di un anno fa:

Chi crede che il sentiero ben tracciato attraverso la storia del popolo della fede sia finito, e ritiene che questo, sotto certi punti di vista, sia un bene, è il più grande degli illusi, visto che nessuno può annullare il consiglio di Dio che riguarda il suo proposito di riunire in uno i figli di Dio, aumentandone così il numero fino a che l’ultimo eletto raggiunga i “suoi”.

Ecco dunque ciò che io credo: “Un popolo che non esiste più se non nella mitologia narrativa” è solo nella fantasia di chi non vede la realtà stabilita dal Dio sovrano, attraverso Cristo Gesù che riunisce il suo “popolo” ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi, sotto il naso di chi dichiara pubblicamente la fine di un popolo che non avrà mai fine!

C’è dunque qualcuno che pubblicamente afferma che “il piccolo mondo valdese non c’è più e che da certi punti di vista è un bene che quel mondo sia finito”! Sì! Quel mondo è finito per chi (secondo la mia lettura biblica di Ezechiele) non regola bene la sua condotta…, ma la via del Signore è ben regolata! (vedi:Ezechiele 33: 17;20). E quella via nessuno può annullarla, perché è un sentiero di giustizia eterno per coloro che desiderano camminare secondo il diritto e la giustizia.

La via del Signore è ben regolata. E segue il cammino della Scrittura.

Preghiamo perchè ogni Chiesa, ogni comunità, ogni cristiano di qualsiasi denominazione si sforzi di camminare solo e soltanto per quella via angusta, per quel sentiero antico che, SOLO, conduce alla vita vera.

Amen.

Luca Zacchi
Ieri la storica visita di Papa Francesco alla Chiesa Valdese di Torino.

A mio modo di vedere la bella figura l’ha fatta solo il Papa, erectile che ha chiesto perdono, con la forza (tanta!) che era necessaria, per le antiche ed indubitabili colpe del passato,  le guerre sante ed i massacri compiuti nel nome della fede nei confronti degli esponenti di quelle chiese. In Piemonte come in Calabria ed altrove.

Il moderatore valdese dal suo canto, ha posto alcune domande legittime alla luce della storia della sua chiesa; legittime ma che personalmente mi hanno fatto sorridere, conoscendone la situazione attuale, a livello di vertici ufficiali ma non solo. E mi hanno fatto venire in mente domande a mia volta.

Se ritieni di avere, legittimamente, il ministero della Parola e della predicazione, cosa ti serve che la Chiesa Cattolica te lo riconosca, e ti chiami Chiesa e non Comunità?

Perchè regali al Papa una Bibbia di Olivetano, se sempre meno ha peso la Bibbia nella vita concreta della tua chiesa? Se sempre più quello che ha peso sono le parole e le antropologie di questo mondo? Per fare il cappellano della laicità, sono più utili altri testi che non la Bibbia.

Perchè chiedi rispetto per una confessione di fede, la tua, che sempre più i tuoi pastori di fatto sembrano ignorare? E che tu sempre più consideri una sorta di rimasuglio dei tempi passati?

Ho ripreso non a caso questa foto. Dove il Papa almeno si inchina e bacia la Sacra Scrittura; non sempre la Chiesa Cattolica, anch’essa peccatrice a riguardo, le è stata fedele, ma almeno la considera quale la prima tra le fonti della Rivelazione. Poi, certo, le mette accanto la Tradizione (ed a mio modo di vedere sbaglia, la Tradizione serve la Scrittura e non è alla pari di essa) ed a servizio di entrambe il Magistero. Per come la vedo io, Tradizione e Magistero servono entrambe la Scrittura e possono essere normativi, ma mai al pari della Scrittura, solo quando la riecheggiano con fedeltà.

Il Moderatore nella foto ride, o forse semplicemente sorride, gli scatti sono traditori. Ma in un certo senso possono essere rivelatori. Perchè una chiesa, o comunità ecclesiale che sia (per me le definizioni umane non sono alla fine troppo importanti, ci penserà il Signore e metterle in ordine quando sarà il momento), che ha le posizioni ufficiali che ha oggiAggiungi un appuntamento per oggi la chiesa valdese e metodista sui temi etici e morali, che in più ha pastori che dubitano persino in pubblico dell’esistenza della Trinità, in un certo senso ‘se la ride’ della Scrittura.

Mi fa venire in mente Sara, moglie di Abramo, che rise quando il Signore le disse che sarebbe stata madre nonostante l’età avanzata (Genesi 18,9-15)…

Per la misericordia di Dio, Sara comunque madre lo divenne. Sara ride, ma Dio la rimette con forza di fronte alla verità della fede contenuta nella Sua Parola. Nulla è impossibile a Dio, speriamo che la fedeltà alla Scrittura, alla Parola di Dio, torni la caratteristica dominante della Chiesa Valdese. Quella che era piaciuta tanto, a suo tempo, anche a chi scrive questo blog.

E’ un piccolo mondo, quello valdese, ma c’è speranza per esso, scriveva un fratello di fede tempo fa… Perchè sempre c’è speranza per chi cammina con il Signore, o almeno si sforza di farlo, per chi percorre la via angusta e si sforza di entrare per la porta stretta della fedeltà.

Scriveva la mia sorella ed amica Daniela, valdese delle valli e del movimento dei Sentieri Antichi Valdesi, a Pasqua di un anno fa:

Chi crede che il sentiero ben tracciato attraverso la storia del popolo della fede sia finito, e ritiene che questo, sotto certi punti di vista, sia un bene, è il più grande degli illusi, visto che nessuno può annullare il consiglio di Dio che riguarda il suo proposito di riunire in uno i figli di Dio, aumentandone così il numero fino a che l’ultimo eletto raggiunga i “suoi”.

Ecco dunque ciò che io credo: “Un popolo che non esiste più se non nella mitologia narrativa” è solo nella fantasia di chi non vede la realtà stabilita dal Dio sovrano, attraverso Cristo Gesù che riunisce il suo “popolo” ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi, sotto il naso di chi dichiara pubblicamente la fine di un popolo che non avrà mai fine!

C’è dunque qualcuno che pubblicamente afferma che “il piccolo mondo valdese non c’è più e che da certi punti di vista è un bene che quel mondo sia finito”! Sì! Quel mondo è finito per chi (secondo la mia lettura biblica di Ezechiele) non regola bene la sua condotta…, ma la via del Signore è ben regolata! (vedi:Ezechiele 33: 17;20). E quella via nessuno può annullarla, perché è un sentiero di giustizia eterno per coloro che desiderano camminare secondo il diritto e la giustizia.

La via del Signore è ben regolata. E segue il cammino della Scrittura.

Preghiamo perchè ogni Chiesa, ogni comunità, ogni cristiano di qualsiasi denominazione si sforzi di camminare solo e soltanto per quella via angusta, per quel sentiero antico che, SOLO, conduce alla vita vera.

Amen.

Luca Zacchi
Riceviamo e pubblichiamo questa lettera:

Leggendo qua e là scopri che in edicola è tornata l’Unità; francamente nessuno ne sentiva la mancanza, sickness anche perché a sostituirla degnamente c’era già Repubblica.

Quanto al mondo evangelico poi abbiamo Riforma che fa egregiamente la sua parte!

Nel numero del 3 luglio abbiamo di nuovo la visita del papa alla chiesa di Torino, site notizia ovvia dato il clamore suscitato dall’avvenimento, seek poi però colpisce ancora una volta “il silenzio” di Riforma su temi scottanti di attualità (che non siano la riforma laica della scuola e la rievocazione della resistenza del 43-45!).

Sono sicuro che la maggioranza degli italiani non dorme la notte a causa della “chiusura di alcune sezioni di alta sicurezza delle carceri italiane” e che “i detenuti vengano trasferiti e stipati altrove senza preavviso”, ma forse scrivere qualcosa sul dilagare della corruzione nella gestione pubblica italiana che sta coinvolgendo sempre più politici a tutti i livelli, magari sarebbe doveroso per un giornale di una Chiesa Evangelica che da sempre fa leva sulla responsabilità individuale e la difesa del bene comune. Poi però viene da pensare che se i coinvolti in questi scandali sono gli amici del Pd, (amici dell’establishment valdese!) allora è meglio tacere.

Così com’è meglio tacere del fallimento dell’Europa a trazione tedesca (e quindi protestante) che sta mettendo in ginocchio interi paesi e un governo (sempre guidato dagli amici del Pd) che succube dell’EU, sta riducendo in povertà milioni di italiani (disoccupazione al massimo storico, patto di stabilità che ci sta strangolando, euro che ha ridotto pensione e salari etc.).

Niente si scrive su Riforma di tutto questo, si ignora e basta, così come si ignorano le lettere e gli articoli contrari alla linea editoriale del giornale, che preferisce come sempre dare ampio spazio ai diritti degli omosessuali e altre notizie che non danno fastidio ai vertici delle nostre chiese.

Conseguenza: calo costante e inesorabile dei lettori (abbonati).

Risposta: cosa ce ne importa, tanto con i fondi dell’Otto per Mille di giornali ce ne finanziamo dieci!

Tutto molto evangelico dunque. Che Dio ci perdoni anche quest’ennesima arroganza della nostra Chiesa.
Il Sinodo ha approvato una risposta alla richiesta di perdono per gli atti inumani compiuti nei confronti dei valdesi nel giugno scorso da Papa Francesco. Nella risposta, stuff apprendiamo dal quotidiano Repubblica (poiché le comunicazioni ufficiali sono sempre

La Casa Valdese di Torre Pellice, recipe dove si svolge il Sinodo, ora inaccessible al pubblico

più scarse), si dice che nella richiesta del Papa “cogliamo… la chiara volontà di iniziare con la nostra Chiesa una storia nuova, diversa da quella che sta alle nostre spalle in vista di quella “diversità riconciliata” che ci consenta una testimonianza comune al nostro comune Signore Gesù Cristo”, ma questa nuova situazione “non ci autorizza però a sostituirci a quanti hanno pagato con il sangue o con altri patimenti la loro testimonianza alla fede evangelica e perdonare al posto loro”.

Ci sono due cose da apprezzare in questa risposta: una è che si menziona Gesù come il “nostro Signore”, cosa non avvenuta nella predicazione del culto di apertura. L’altra è che il Sinodo non se l’è sentita di parlare a nome di coloro che hanno tutto rischiato e spesso perduto per la fede. La ragione speriamo sia che i suoi componenti non si sono sentiti degni di parlare al posto di quelle persone, la cui posizione verso la Parola di Dio era del tutto diversa, quanto meno dalla grande maggioranza di loro. Se così fosse, sarebbe un piccolo elemento di speranza. Più probabilmente, purtroppo, la risposta è un po’ sfuggire alla richiesta: il pontefice non poteva che rivolgersi ai vivi che si ritengono, e giuridicamente sono, i successori di coloro che hanno sofferto nelle persecuzioni ed è ovvio che i morti non possono parlare. Infatti la risposta ha l’aria di un compromesso tra il rifiuto del perdono, che sarebbe apparso poco cristiano e, quel che è peggio agli occhi di troppi, incompatibile con il buonismo politicamente corretto  di oggi, e un perdono che potrebbe dispiacere a qualcuno, sia tra i valdesi della vieille roche(la “vecchia roccia” come si usava dire un tempo in riferimento a Isaia 51:1 “riguardate alla roccia onde siete stati tagliati”, che ancora campeggia nell’aula sinodale, da quattro anni

Atrocità sui bambini valdesi durante le persecuzioni

diventata inaccessibile al pubblico e ai membri di chiesa) ancora profondamente legati al ricordo dei martiri, sia soprattutto tra coloro che sono ostili al Vaticano più per le sue posizioni sui temi etici che per questioni teologiche, oramai di poco peso da quando nei fatti si è dimenticato il “sola Scriptura”, il primo dei punti del dissenso protestante. Oggi La Stampa, infatti titola sul rifiuto del perdono, ma subito il pastore Peter Ciaccio replica su Twitter: “Giornalisti, abituati a chiedere a vittime se perdonano, che non capiscono che il ha accolto la richiesta di perdono del papa”. I giornalisti sono certo a volte approssimativi, ma se si fossero usate le parole del pastore Ciaccio non avrebbero potuto equivocare. Viene in mente “il vostro parlare sia: Sì, sì, no, no” con quel che segue (Matteo 5:37).

Ma la vera domanda non è se i perseguitati per la fede perdonerebbero alla chiesa di Roma gli atti compiuti contro di loro. Siamo portati a pensare di sì, visto che apertamente e attivamente perdonarono i duchi di Savoia, il braccio armato di cui i papi si servivano.

La domanda è: quei martiri, che hanno affrontato la atrocità più feroci – non solo quelle perpetrate su di loro, ma quelle certo più difficili da sopportare compiute sui loro figli e figlie, anche neonati – per non venire meno alla loro fede perdonerebbero la chiesa valdese di oggi per la quale la confessione di fede è un ingombro imbarazzante, per la quale quando la Scrittura è contraria alle ideologie, alle mode, alle pulsioni di oggi, va cambiata la Scrittura e non gli uomini e le donne di oggi?

6 Responses to “Il Sinodo Valdese al Papa: non possiamo perdonare al posto dei morti. Chissà se quei morti perdonerebbero la chiesa valdese di oggi?”

  1. Luca Zacchi scrive:

    Ne scriveva anche ieri in verità riportando le parole di Paolo Ricca che la dichiarazione del Sinodo poi ha ripres: http://www.lastampa.it/2015/08/24/cronaca/sinodo-freddezza-dei-valdesi-per-le-parole-del-pontefice-uvbsRzqVAoisfsE0wGeZdO/pagina.html

  2. In effetti è vero: gli attuali valdesi non possono sostituirsi agli antichi nel perdonare perché… gli attuali valdesi non ne sono in alcun modo continuatori di quella fede. Di fatto, i valdesi di oggi (quelli che seguono la linea prevalente) dovrebbero prima ravvedersi di non seguire più la fede dei loro antenati, ma di averla sovvertita cercando di compiacere il mondo, piuttosto che di esso esserne l’istanza critica.

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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