\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

I Valdesi e i loro edifici

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Così si legge nel programma affisso nella Casa ValdeseCasa Valdese di Torre Pellice

Si sapeva che si tornava a parlare delle benedizioni alle coppie dello stesso sesso. Le benedizioni alle coppie di fatto sono invece una novità. La nomenklatura si sarà accorta, buy information pills  pur ignorando questo sito che – per loro – non esiste, drug di ciò che diciamo da un anno e cioè che la discriminazione in questo momento è a favore delle coppie omosessuali che non devono portare nessuna certificazione che attesti l’assenza di legami coniugali vigenti con altra persona, price mentre le coppie uomo-donna possono chiedere la benedizione solo se sono già sposati o se celebrano contestualmente il matrimonio?

Ma per rimediare a questa discriminazione dovrebbero istituire l’equivalente del matrimonio solo religioso praticato dai cattolici, di solito da vedovi e vedove per non perdere il diritto alla reversibilità della pensione del defunto coniuge. Oppure sarebbe un’altra cosa: un matrimonio di seconda classe? E chi non fosse ancora divorziato potrebbe avere la benedizione? O forse è un passo oltre il matrimonio salva-reversibilità, poiché consentirebbe a divorziati e divorziate di non perdere il mantenimento da parte dell’ex coniuge, pur “mettendosi a posto” in una solenne cerimonia? Mah, staremo a vedere! O meglio, a origliare, visto che il pubblico non è ammesso! Anche quest’anno, niente noia ai piedi del Vandalino!

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Si sapeva che si tornava a parlare delle benedizioni alle coppie dello stesso sesso. Le benedizioni alle coppie di fatto sono invece una novità. La nomenklatura si sarà accorta, buy information pills  pur ignorando questo sito che – per loro – non esiste, drug di ciò che diciamo da un anno e cioè che la discriminazione in questo momento è a favore delle coppie omosessuali che non devono portare nessuna certificazione che attesti l’assenza di legami coniugali vigenti con altra persona, price mentre le coppie uomo-donna possono chiedere la benedizione solo se sono già sposati o se celebrano contestualmente il matrimonio?

Ma per rimediare a questa discriminazione dovrebbero istituire l’equivalente del matrimonio solo religioso praticato dai cattolici, di solito da vedovi e vedove per non perdere il diritto alla reversibilità della pensione del defunto coniuge. Oppure sarebbe un’altra cosa: un matrimonio di seconda classe? E chi non fosse ancora divorziato potrebbe avere la benedizione? O forse è un passo oltre il matrimonio salva-reversibilità, poiché consentirebbe a divorziati e divorziate di non perdere il mantenimento da parte dell’ex coniuge, pur “mettendosi a posto” in una solenne cerimonia? Mah, staremo a vedere! O meglio, a origliare, visto che il pubblico non è ammesso! Anche quest’anno, niente noia ai piedi del Vandalino!

Neanche_cos_si_potr_vedere_il_SinodoTemevano un flash mob dei dissidenti?

“Per lavori” all’aula sinodale, physician i membri di chiesa che vogliono assistere alle sedute del Sinodo potranno farlo… attraverso schermi posti fuori dalla Casa Valdese. Cioè non potranno farlo! Non potranno vedere chi c’è e chi non c’è, non potranno vedere come i deputati votano (non c’è registrazione dei voti ma solo l’alzata di mano), non potranno vedere chi parla con chi, come ciascuno reagisce agli interventi più interessanti… Non potranno vedere la vita del Sinodo, ma solo l’ufficialità burocratica.

Possibile che questi lavori dovessero toccare l’unica settimana all’anno in cui quell’aula viene usata per il suo fine proprio?

Se uno cerca un artigiano in agosto diventa pazzo. A Torre Pellice li hanno trovati solo ad agosto?

È una lesione grave della democrazia e della trasparenza nella chiesa valdese. Una cosa che non succedeva da secoli, o forse è la prima volta in assoluto!

Nel 2000, una parte del Sinodo si tenne al Palazzo del Ghiaccio di Torre Pellice: non si poteva trovare una soluzione del genere? Il grande tempio di Torre Pellice o quello di San Giovanni, capace di ospitare 500 persone a sedere, non si potevano usare?

Forse qualcuno temeva proteste fra il pubblico o che si capissero troppo bene certi meccanismi decisionali? O che il dissenso, strenuamente negato dai vertici, fosse visibile?

Un giorno triste nella Chiesa Valdese, anche perché in questo momento nessuno ha riportato la notizia, che sarà una brutta sorpresa anche per la maggior parte dei presenti.

Né risulta che il Sinodo stesso l’abbia mai deciso. Chi ha messo in atto l’ennesimo fatto compiuto, sopra la testa della “massima autorità umana della Chiesa in materia dottrinaria, legislativa, giurisdizionale e di governo”?

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Ma per rimediare a questa discriminazione dovrebbero istituire l’equivalente del matrimonio solo religioso praticato dai cattolici, di solito da vedovi e vedove per non perdere il diritto alla reversibilità della pensione del defunto coniuge. Oppure sarebbe un’altra cosa: un matrimonio di seconda classe? E chi non fosse ancora divorziato potrebbe avere la benedizione? O forse è un passo oltre il matrimonio salva-reversibilità, poiché consentirebbe a divorziati e divorziate di non perdere il mantenimento da parte dell’ex coniuge, pur “mettendosi a posto” in una solenne cerimonia? Mah, staremo a vedere! O meglio, a origliare, visto che il pubblico non è ammesso! Anche quest’anno, niente noia ai piedi del Vandalino!

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Possibile che questi lavori dovessero toccare l’unica settimana all’anno in cui quell’aula viene usata per il suo fine proprio?

Se uno cerca un artigiano in agosto diventa pazzo. A Torre Pellice li hanno trovati solo ad agosto?

È una lesione grave della democrazia e della trasparenza nella chiesa valdese. Una cosa che non succedeva da secoli, o forse è la prima volta in assoluto!

Nel 2000, una parte del Sinodo si tenne al Palazzo del Ghiaccio di Torre Pellice: non si poteva trovare una soluzione del genere? Il grande tempio di Torre Pellice o quello di San Giovanni, capace di ospitare 500 persone a sedere, non si potevano usare?

Forse qualcuno temeva proteste fra il pubblico o che si capissero troppo bene certi meccanismi decisionali? O che il dissenso, strenuamente negato dai vertici, fosse visibile?

Un giorno triste nella Chiesa Valdese, anche perché in questo momento nessuno ha riportato la notizia, che sarà una brutta sorpresa anche per la maggior parte dei presenti.

Né risulta che il Sinodo stesso l’abbia mai deciso. Chi ha messo in atto l’ennesimo fatto compiuto, sopra la testa della “massima autorità umana della Chiesa in materia dottrinaria, legislativa, giurisdizionale e di governo”?


***FLASH***

COLPO DI MANO:

PER LA PRIMA VOLTA DA SECOLI SINODO A PORTE CHIUSE! TEMEVANO UN FLASH MOB DEI DISSIDENTI?

Neanche_cos_si_potr_vedere_il_Sinodo“Per lavori” all’aula sinodale i membri di chiesa che vogliono assistere alle sedute del Sinodo potranno farlo… attraverso schermi posti fuori dalla Casa Valdese. Cioè non potranno farlo! Non potranno vedere chi c’è e chi non c’è, diagnosis non potranno vedere come i deputati votano (non c’è registrazione dei voti ma solo l’alzata di mano), non potranno vedere chi parla con chi, come ciascuno reagisce agli interventi più interessanti… Non potranno vedere la vita del Sinodo, ma solo l’ufficialità burocratica.

Possibile che questi lavori dovessero toccare l’unica settimana all’anno in cui quell’aula viene usata per il suo fine proprio?

Se uno cerca un artigiano in agosto diventa pazzo. A Torre Pellice li hanno trovati solo ad agosto?

È una lesione grave della democrazia e della trasparenza nella chiesa valdese. Una cosa che non succedeva da secoli, o forse è la prima volta in assoluto!

Nel 2000, una parte del Sinodo si tenne al Palazzo del Ghiaccio di Torre Pellice: non si poteva trovare una soluzione del genere ? Il grande tempio di Torre Pellice o quello di San Giovanni, capace di ospitare 500 persone a sedere non si potevano usare ?

Forse qualcuno temeva proteste fra il pubblico o che si capissero troppo bene certi meccanismi decisionali ? O che il dissenso, strenuamente negato dai vertici, fosse visibile ?

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Né risulta che il Sinodo stesso l’abbia mai deciso. Chi ha messo in atto l’ennesimo fatto compiuto,sopra la testa della “massima autorità umana della Chiesa in materia dottrinaria, legislativa, giurisdizionale e di governo” ?


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Si sapeva che si tornava a parlare delle benedizioni alle coppie dello stesso sesso. Le benedizioni alle coppie di fatto sono invece una novità. La nomenklatura si sarà accorta, buy information pills  pur ignorando questo sito che – per loro – non esiste, drug di ciò che diciamo da un anno e cioè che la discriminazione in questo momento è a favore delle coppie omosessuali che non devono portare nessuna certificazione che attesti l’assenza di legami coniugali vigenti con altra persona, price mentre le coppie uomo-donna possono chiedere la benedizione solo se sono già sposati o se celebrano contestualmente il matrimonio?

Ma per rimediare a questa discriminazione dovrebbero istituire l’equivalente del matrimonio solo religioso praticato dai cattolici, di solito da vedovi e vedove per non perdere il diritto alla reversibilità della pensione del defunto coniuge. Oppure sarebbe un’altra cosa: un matrimonio di seconda classe? E chi non fosse ancora divorziato potrebbe avere la benedizione? O forse è un passo oltre il matrimonio salva-reversibilità, poiché consentirebbe a divorziati e divorziate di non perdere il mantenimento da parte dell’ex coniuge, pur “mettendosi a posto” in una solenne cerimonia? Mah, staremo a vedere! O meglio, a origliare, visto che il pubblico non è ammesso! Anche quest’anno, niente noia ai piedi del Vandalino!

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Possibile che questi lavori dovessero toccare l’unica settimana all’anno in cui quell’aula viene usata per il suo fine proprio?

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È una lesione grave della democrazia e della trasparenza nella chiesa valdese. Una cosa che non succedeva da secoli, o forse è la prima volta in assoluto!

Nel 2000, una parte del Sinodo si tenne al Palazzo del Ghiaccio di Torre Pellice: non si poteva trovare una soluzione del genere? Il grande tempio di Torre Pellice o quello di San Giovanni, capace di ospitare 500 persone a sedere, non si potevano usare?

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Né risulta che il Sinodo stesso l’abbia mai deciso. Chi ha messo in atto l’ennesimo fatto compiuto, sopra la testa della “massima autorità umana della Chiesa in materia dottrinaria, legislativa, giurisdizionale e di governo”?


***FLASH***

COLPO DI MANO:

PER LA PRIMA VOLTA DA SECOLI SINODO A PORTE CHIUSE! TEMEVANO UN FLASH MOB DEI DISSIDENTI?

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Possibile che questi lavori dovessero toccare l’unica settimana all’anno in cui quell’aula viene usata per il suo fine proprio?

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Nel 2000, una parte del Sinodo si tenne al Palazzo del Ghiaccio di Torre Pellice: non si poteva trovare una soluzione del genere ? Il grande tempio di Torre Pellice o quello di San Giovanni, capace di ospitare 500 persone a sedere non si potevano usare ?

Forse qualcuno temeva proteste fra il pubblico o che si capissero troppo bene certi meccanismi decisionali ? O che il dissenso, strenuamente negato dai vertici, fosse visibile ?

Un giorno triste nella Chiesa Valdese, anche perché in questo momento nessuno ha riportato la notizia, che sarà una brutta sorpresa anche per la maggior parte dei presenti.

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“Porta del dialogo sempre aperta” e la censura sempre in funzione. Le chiese multietniche valdesi dissentono”, about it ma per un anno l’avevate nascosto

Ultima puntata dell’intervista alla Moderatora, pastora Maria Bonafede, da parte del direttore del settimanale Riforma

 

Ancora qualche affermazione notevole:

“…Tutto il resto, compresa la discussione in corso sul tema della benedizione nella Bibbia e cioè sulla forma da dare a questa accoglienza nella chiesa per quanto sensata e interessante è, a mio avviso, secondaria.”

Ma sì, l’importante è accogliere in modo plateale i gay per supplire a presunte leggi discriminatorie, se poi i modi vanno contro la Bibbia, è una discussione “interessante”, ma “secondaria”.

“… ci sono giunte anche delle critiche… sottolineo che la porta del dialogo resta sempre aperta: uno degli incontri per me più importanti su questo tema è quello avuto nello scorso autunno con i leader africani di alcune chiese multietniche: le posizioni non coincidevano, il confronto è stato appassionato ma sempre attento a salvaguardare il patrimonio di fraternità e di condivisione che abbiamo costruito negli anni. Di questo devo dare pubblicamente atto ai leader delle chiese multietniche, ringraziandoli… per il loro sforzo a proseguire il confronto pur nell’esplicitazione del loro dissenso”.

 

1) La porta del dialogo è talmente aperta che chi la pensa diversamente è censurato da Riforma (forse all’insaputa della Moderatora?): l’ampio dissenso evangelico ridotto alla sola FCP, Domenico Maselli è stato ignorato, le lettere dei dissenzienti di solito non sono pubblicate, il nostro appello è stato presentato come menzognero, inserzioni a pagamento – anche neutre segnalazioni dell’esistenza di questo sito – vengono rifiutate, si pubblicano invece attacchi, anche personali, con insulti e accuse false…

2) Grazie a questa intervista si viene finalmente a sapere che “i leader africani di alcune chiese multietniche” erano e sono in dissenso. Finora lo si sapeva solo per sentito dire da chi era al Sinodo. Forse per una svista o forse perché davvero Riforma censura al di là del suo volere, la Moderatora ci ha dato una informazione chiara e precisa.

3) Sempre nell’ottica della “porta sempre aperta”, dobbiamo pensare che anche noi siamo multietnici, e che abbiamo dei leader africani. Entrambe le definizioni ci piacciono molto e sono veritiere: fra di noi vi sono persone con alberi genealogici al 99% delle Valli, come altre di tutta Italia e oltre, e quanto all’origine africana pare che il Giardino dell’Eden si trovasse lì, come risulta anche da studi antropologici e genetici. O la Moderatora ha voluto negare la nostra esistenza ?

L’intervista si chiude con una perorazione di Riforma: gli abbonamenti sono “sempre troppo pochi!”, è uno “strumento indispensabile” e “ogni famiglia nella chiesa dovrebbe averlo in casa e sono certa che leggendolo ognuno troverà quello che sta cercando”.

  1. Gli abbonamenti sono troppo pochi, ma poi si rifiutano le inserzioni a pagamento!
  2. Trovi quello che cerchi, a patto che tu non voglia voci dissenzienti o notizie scomode per la nomenklatura.
  3. Tasto dolente: “ogni famiglia”. Secondo l’ordinamento valdese la famiglia è: un uomo, una donna e i loro figli. Allora le coppie gay possono fare a meno di abbonarsi? Certo, stiamo facendo della facile ironia. Ma è così raro sentire parlare di “famiglia”, che non abbiamo resistito alla tentazione!

E’ agibile anche la galleria, site ma solo per qualcuno. Il Regolamento dice un’altra cosa

20110823_sinodo2011_2Proprio l’articolo 9 del Regolamento Generale sul Sinodo dice che “Alle sedute possono assistere tutti i membri delle chiese”. In nessun campo si è sostituita la presenza personale con la ripresa televisiva senza una espressa norma.

Un articolo dall’ottimo sito in inglese ‘Old Waldensian Paths

di Alison Bailey Castellina

I Valdesi, thumb al momento dell’arrivo di Charles Beckwith, all’inizio del XIX secolo, non avevano alcun interesse per gli edifici ecclesiastici. Avevano conosciuto, per mano dei loro avversari, solo stragi sanguinose e distruzione delle loro case e luoghi di culto che, di fatto gli edifici per loro avevano acquisito un valore del tutto secondario. I loro “luoghi sacri” erano i bastioni naturali del loro territorio, quelli che Dio aveva loro donato, come la stretta valle d’Angrogna, grotte nascoste e, la loro roccaforte segreta di Pra del Torno, dallo stretto ingresso. Lì si possono ancora vedere i luoghi dove, durante il Medioevo, preparavano i loro predicatori e missionari, detti “i barba” a studiare e diffondere il messaggio biblico, umili dimore di pietra e di legno. I loro “simboli” sacri erano le effimere nebbie delle montagne che avrebbero salvato loro la vita, discendendo per renderli invisibili ai loro nemici.

Quando Charles Beckwith arrivò a Torre Pellice, non riusciva a trovare una chiesa valdese nella città stessa, ma solo a una certa distanza da essa. Beckwith venuto da un paese di villaggi al cui cuore stavano le loro chiese, mentre i valdesi avevano tenuto i loro luoghi sacri profondamente nascosti alla vista. Così Beckwith decise di rendere la loro chiesa più centrale e più visibile . L’imponente stile architettonico che era di moda all’epoca era quello “neo-rinascimentale”, in cui l’inglese Principe Albert aveva costruito Osborne House, la sua casa privata sull’isola di Wight . Così Charles Beckwith fece costruire a sue spese il quartiere generale dei valdesi con uno stile simile a quello, nonostante che esso pure fosse lo stile architettonico degli ex acerrimi nemici dei Valdesi. In buona fede Beckwith voleva che anche i Valdesi avessero i loro “status symbol”, ma questi edifici non erano un riflesso della storia di questo popolo.

La visione di Charles Beckwith era quella di creare una sorta di “chiesa stabilita” valdese ad imitazione di quella anglicana che egli conosceva attraverso l’istruzione e l’edificazione di edifici signorili diversi da quelli che i Valdesi avevano avuto fino ad allora. I Valdesi non erano mai stati un popolo di raffinate architetture, nessuna cattedrale, nessuna “piramide nel desero” come quelle degli Egiziani, espressione delle loro amibizioni egoistiche ed idolatria, non di conoscenza del Dio vero e vivente.

I valdesi impoveriti delle valli del 19° secolo non si erano opposti alla visione maestosa del generale Beckwith perché non solo aveva offerfto opportunità di istruzione, ma anche buoni doni spirituali.

Beckwith voleva che i valdesi predicassero in italiano al fine di raggiungere il resto della penisola italiana per Cristo. Per questo motivo aveva fatto inviare alcuni, fra i quali il prof. Bartolomeo Malan, rettore della scuola teologica di Torre Pellice, a Firenze per otto mesi, con un generoso dono di denaro affinché imparasse un perfetto italiano, che a quel tempo solo pochi valdesi potevano parlare correttamente. Quando, al suo ritorno, udì il prof. Malan predicare per la prima volta in italiano, Beckwith ne era rimasto estasiato e riconoscente. In questo senso il generale Beckwith fu considerato uno dei “padri” della chiesa valdese per i suoi altissimi meriti, di amore e di carità. Legando però l’antico movimento valdese ad eleganti edifici in stile neo-rinascimentale, quello sarebbe stato pure una sorta di tradimento del loro antico spirito.

Il vero spirito dei Valdesi rimane nei cottage di Pra del Torno, nelle rocce di Angrogna, , nelle grotte nascoste in montagna e in quella vecchia scuola biblica, ora in vendita. La vera potenza spirituale è però nell’aderenza alla verità, non in bei palazzi, nel leggere, credere e comunicare la Parola di Dio. Coloro che vogliono rimanere nella loro vera linea devono praticare quell’antico spirito senza lasciarsi affascinare da ciò che vale agli occhi del mondo.

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One Response to “I Valdesi e i loro edifici”

  1. Luca Zacchi scrive:

    “Il vero spirito dei Valdesi rimane nei cottage di Pra del Torno, nelle rocce di Angrogna, , nelle grotte nascoste in montagna e in quella vecchia scuola biblica, ora in vendita. La vera potenza spirituale è però nell’aderenza alla verità, non in bei palazzi, nel leggere, credere e comunicare la Parola di Dio. Coloro che vogliono rimanere nella loro vera linea devono praticare quell’antico spirito senza lasciarsi affascinare da ciò che vale agli occhi del mondo.”

    Grazie Alison!

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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