\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

DOMENICA SERA, 3 MILIONI DI ITALIANI HANNO VISTO IL “MATRIMONIO VALDESE GAY”

Testo biblico e predicazione per Domenica 5 gennaio 2014: Giovanni 1:10-18.

Bisogna evangelizzare, viagra dosage dosage vale a dire annunciare l’Evangelo, viagra sale treat la Buona Notizia. Questo è un preciso mandato che il Signore Gesù ha affidato ai Suoi discepoli di ogni tempo e paese. Che cosa significa, order però, “evangelizzare”? Quali sono esattamente i termini di questa “buona notizia” che dobbiamo comunicare? Non è da prendere per scontato che con questo tutti intendano la medesima cosa. Di fatto ci troviamo spesso di fronte, nella pratica di chiese e gruppi cristiani, non tanto a “evangelizzazione”, ma a “mistificazione” e a falsi vangeli. Questa non è un’affermazione esagerata. Anche gli apostoli si trovavano talvolta di fronte a cristiani che credevano di comunicare l’Evangelo, ma che di fatto predicavano “altro” e in modo non appropriato, “mezze verità”. Gli apostoli non avevano timore di rilevarlo e denunciarlo.

Sono privi di discernimento coloro che dicono “basta fare qualcosa”. Il “che cosa” e il “come” sono questioni rilevanti. Il Nuovo Testamento definisce contenuti e metodi dell’autentica evangelizzazione. L’apostolo Giovanni ci presenta un Evangelo in miniatura e questo vogliamo oggi analizzare.

Vedi qui il testo completo.
Testo biblico e predicazione per Domenica 5 gennaio 2014: Giovanni 1:10-18.

Bisogna evangelizzare, dosage vale a dire annunciare l’Evangelo, treat la Buona Notizia. Questo è un preciso mandato che il Signore Gesù ha affidato ai Suoi discepoli di ogni tempo e paese. Che cosa significa, però, “evangelizzare”? Quali sono esattamente i termini di questa “buona notizia” che dobbiamo comunicare? Non è da prendere per scontato che con questo tutti intendano la medesima cosa. Di fatto ci troviamo spesso di fronte, nella pratica di chiese e gruppi cristiani, non tanto a “evangelizzazione”, ma a “mistificazione” e a falsi vangeli. Questa non è un’affermazione esagerata. Anche gli apostoli si trovavano talvolta di fronte a cristiani che credevano di comunicare l’Evangelo, ma che di fatto predicavano “altro” e in modo non appropriato, “mezze verità”. Gli apostoli non avevano timore di rilevarlo e denunciarlo.

Sono privi di discernimento coloro che dicono “basta fare qualcosa”. Il “che cosa” e il “come” sono questioni rilevanti. Il Nuovo Testamento definisce contenuti e metodi dell’autentica evangelizzazione. L’apostolo Giovanni ci presenta un Evangelo in miniatura e questo vogliamo oggi analizzare.

Vedi qui il testo completo.

(2a puntata) Cosa dice la Confessione di Fede della Chiesa Valdese Cosa professa la chiesa oggi

Clicca qui per leggere l’intera trattazione dell’articolo 1 della Confessione di Fede

Dalla lettera del 5 ottobre 1661 con cui Antonio Leger la presentava ai valdesi:

La Confessione della fede nostra essendo tutta cavata dalle Sante Scritture, see coloro che la combattono non fanno guerra a noi, thumb ma a Dio.”

Noi crediamo

Articolo 1

Che vi è un solo Iddio, viagra 60mg il quale è una Essenza spirituale, eterna, infinita,del tutto savia, misericordiosa, giusta, in somma del tutto perfetta; e che vi sono tre Persone in quella sola e semplice essenza, il Padre il Figliuolo e lo Spirito Santo.

ATTUALITÀ

Vi è un solo Dio. È anche il primo comandamento: “Io sono l’Eterno, l’Iddio tuo, che ti ho tratto dal paese d’Egitto, dalla casa di servitù. Non avere altri dii nel mio cospetto.” Esodo 20:2-3. Oggi sembra un comandamento facile da seguire, così come sembra facile per una chiesa e per i suoi fedeli mantenere fede a questo articolo di fede. In realtà, mentre è inverosimile che qualcuno si metta ad adorare la statua di Baal o un vitello d’oro, oggi più che mai vi sono – per ciascuno di noi – rischi di “avere altri dii”.

Per esempio, il Dio Ambiente: “creatore sempre all’opera nel recuperare l’armonia perduta del nostro pianeta”. Da dove viene questa definizione, che fa pensare alla Nonna Salice (una specie di Nonna Natura) del film Pocahontas, e ancor più alla dea Eywa del film Avatar, o – più dottamente – alle tante divinità che impersonano “Madre Natura” (Cibele, Cerere, Gaia, Inanna, Ishtar…) ? Dall’invocazione iniziale del culto di apertura del Sinodo 2010, proferita dalla predicatrice designata, pastora Letizia Tomassone, pochi giorni dopo nominata professore della Facoltà di Teologia Valdese. Questo Dio Ambiente non è così buonista come sembra, è un dio geloso, e ha i suoi dogmi, come il riscaldamento globale causato dalle attività umane. Teoria avversata da centinaia di scienziati in tutto il mondo, ma che non può essere messa in dubbio, pena essere bollati come sostenitori di chissà quali interesse, e soprattutto come “abominevoli agli occhi del Dio Ambiente”.

Altro esempio: il vitello d’oro della Laicità. Esigenza certamente importante rispetto allo Stato, che deve appartenere al “laos”, cioè al popolo, e non al clero. Ma che ha finito per contagiare anche la Chiesa nella sua propria vita. Un pastore raccontò – sconsolato – di un amico che gli disse, di passaggio: “Ah, sai, ho fatto battezzare cattolici i miei figli. Non è un problema, vero? Noi valdesi siamo laici, no?”. Su molte questioni, anche eticamente delicate, la Chiesa Valdese si schiera non sulla base dei principi che possono essere tratti dalle Scritture, ma esclusivamente in base al tasso di laicità. In nome di questo invadente Vitello d’oro, la Chiesa è assente su qualsiasi richiamo di carattere etico, mentre è attivissima su mille questioni che con l’Evangelo non hanno nulla a che fare. Sempre in omaggio a questo idolo, sono sempre meno le riunioni di chiesa che inizino con una preghiera o un’invocazione. Ci fu chiese di togliere dall’Ospedale Valdese di Torre Pellice, prima che un’amministrazione irresponsabile lo mettesse in mano allo Stato, i quadretti con versetti bibici…

Altra divinità: la Dea Scienza (per i giacobini del Terrore: la Dea Ragione). “La legge 40 si adegui alla Scienza”. Può darsi che quella legge, come mille altre, vada cambiata, ma non in nome della Scienza. In nome della scienza, si è diffusa l’idea che i protestanti ”non credono ai miracoli”. “Non crediamo nei miracoli” scrivono esplicitamente i catecumeni di una grande comunità nella loro confessione di fede (!), e vengono ammessi alla confermazione. C’è un piccolo dettaglio: bisogna allora buttare una metà del testo dei vangeli (per non parlare del resto della Bibbia, sempre più dileggiato). E che ce ne facciamo dell’altra metà, se è scritta da bugiardi che raccontano di miracoli, nei quali “non crediamo” ? La Dea Scienza è però una divinità capricciosa: nella procreazione umana qualsiasi ritrovato tecnologico che manipoli la nostra genetica, nelle piante invece no: gli OGM al rogo.

L’articolo 2 delle vigenti Discipline Valdesi stabilisce che la Chiesa professa le dottrine contenute nell’Antico e nel Nuovo Testamento e formulate nella sua Confessione di fede”. Da secoli i pastori, patient al momento della consacrazione, information pills sottoscrivono quella Confessione di fede. L’ha fatto anche il giovane consacrato nel Sinodo 2011. La confessione di fede è il documento che apre la “Raccolta delle discipline vigenti nell’ordinamento valdese” ed è al primo posto della sezione “Cosa crediamo” del sito ufficiale della Chiesa Valdese. È perciò un documento fondamentale non solo per regolare la Chiesa, ma definire che cosa la chiesa è e chi fa parte di essa. Senza una confessione di fede condivisa una chiesa non è tale, ma solo un’accozzaglia di gente che si trova nello stesso posto, forse per abitudine, forse perché i propri genitori ne erano parte, o forse per fini che nulla hanno a che fare con una chiesa che si definisce evangelica.

La riproduciamo perciò qui, a puntate, corredata dalle Prove allegate ad essa, secondo la traduzione di Giovanni Diodati, pubblicata pochi anni prima e certamente prevalente – per quanto riguarda la lingua italiana – tra i Valdesi dell’epoca. E con qualche appunto su quanto viene in realtà professato oggi.

Dalla lettera del 5 ottobre 1661 con cui Antonio Leger la presentava ai valdesi:

La Confessione della fede nostra essendo tutta cavata dalle Sante Scritture, coloro che la combattono non fanno guerra a noi, ma a Dio.”

Confessione di fede delle Chiese Riformate, Cattoliche et Apostoliche del Piemonte, confermata per testimonianze espresse dalla Santa Scrittura (1655)

Noi crediamo

Articolo 1

Che vi è un solo Iddio, il quale è una Essenza spirituale, eterna, infinita,del tutto savia, misericordiosa, giusta, in somma del tutto perfetta; e che vi sono tre Persone in quella sola e semplice essenza, il Padre il Figliuolo e lo Spirito Santo.

PROVE:

Deuteronomio 4:39 : “Conosci adunque oggi, e riduciti al cuore, che il Signore è Iddio, in cielo disopra, e in terra disotto, e che non ve n’è alcun altro.” Isaia 42:8 : “Io sono il Signore, questo è il mio Nome; ed io non darò la mia gloria ad alcun altro, né la mia lode alle sculture.” Non è dunque licito appoggiar la fiducia e speranza nostra nelle creature né invocar li santi, né adorar le imagini, o la croce, atteso che queste cose non sono Dio.

Esodo 20:2 : “Io sono il Signore Iddio tuo, che ti ho tratto fuor del paese di Egitto, della casa di servitù.” Isaia 40:18 e 25 : “Ed a cui assomigliereste Iddio, e qual sembianza gli adattereste?… ‘A cui dunque mi assomigliereste? o a cui sarei io agguagliato?’ dice il Santo.” Contra questo, la Chiesa Romana rappresenta Iddio in Habito Papale, benché S. Paolo habbia condannato gl’antichi Romani e altri Pagani perché essi avevano mutata la gloria dell’incorruttibile Iddio nella somiglianza dell’immagine dell’huomo corruttibile. Romani 1:23: “Ed hanno mutata la gloria dell’incorruttibile Iddio nella simiglianza dell’immagine dell’uomo corruttibile, e degli uccelli, e delle bestie a quattro piedi, e de’ rettili.” Giovanni 4:24: “Iddio è Spirito; perciò, conviene che coloro che l’adorano, l’adorino in ispirito e verità.” Giobbe 11:7 : “Potresti tu trovar modo d’investigare Iddio? Potresti tu trovar l’Onnipotente in perfezione?” Romani 11:33 : “O PROFONDITÀ di ricchezze, e di sapienza, e di conoscimento di Dio! quanto è impossibile di rinvenire i suoi giudicii, e d’investigar le sue vie!” Luca 1:37 : “Poiché nulla è impossibile a Dio.” I Timoteo 1,17: “Or al Re de’ secoli, immortale, invisibile, a Dio solo savio, sia onore, e gloria ne’ secoli de’ secoli. Amen.” I Re 8:39 : “Tu solo conosci il cuore di tutti i figliuoli degli uomini.” Fatti 15:8 : “E Iddio, che conosce i cuori, ha reso loro testimonianza, dando loro lo Spirito Santo, come ancora a noi.” Salmo 106:1 : “Celebrate il Signore; perciocché egli è buono; Perciocché la sua benignità è in eterno.” Esodo 34:6 : “Il Signore adunque passò davanti a lui, e gridò: Il Signore, il Signore, l’Iddio pietoso e misericordioso, lento all’ira, e grande in benignità e verità”. Salmo 103,13: “Come un padre è pietoso inverso i figliuoli, Così è il Signore pietoso inverso quelli che lo temono.” Se li Dottori Papali lo credessero veramente, tale non si sarebbero imaginati falsamente e non darebbono d’intender che Iddio brugia vivi i suoi figliuoli in un fuoco ardentissimo nel loro preteso Purgatorio, centinaia o migliaia d’anni per i peccati già perdonati in virtù della morte di Cristo.

Isaia 55,7: “Lasci l’empio la sua via, e l’uomo iniquo i suoi pensieri; e convertasi al Signore, ed egli avrà pietà di lui; ed all’Iddio nostro, perciocché egli è gran perdonatore.” Ezechiele 33,11: “Di’ loro: Come io vivo, dice il Signore Iddio, io non prendo diletto nella morte dell’empio: anzi prendo diletto che l’empio si converta dalla sua via, e che viva; convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvage: e perchè morreste voi, o casa d’Israele?” 2Corinzi 1,3: “BENEDETTO sia Iddio, e Padre del nostro Signor Gesù Cristo, il Padre delle misericordie, e l’Iddio d’ogni consolazione.” Molti prelati Romani, per svolger l’amor de gl’huomini da Dio alle creature, propongono al popolo Iddio armato solo di giustizia, talche se un peccatore vuol conseguir gratia, in luogo d’indirizzarlo a Dio padre delle misericordie per Jesu Cristo, nel quale, e pel quale noi possiamo ottener gratia, e conseguir indulgenza plenaria ciò è il perdono di tutti li peccati, lo rimandano alla B. Vergine, chiamandola Madre di misericordia: dicendo che Iddio le ha dato la metà del suo regno, ciò è la misericordia ritenendo per se la giustitia, come Cassandro celebre dottor papale lo confessa.

Il mistero della Santa e adorabile Trinità c’è insegnato nella Santa Scrittura, come si vede ne’ luoghi seguenti:

Matteo 28,19: “Andate adunque, ed ammaestrate tutti i popoli; battezzandoli nel nome del Padre, e del Figliuolo, e dello Spirito Santo”. II Corinzi 13,13: “La grazia del Signor Gesù Cristo, e la carità di Dio, e la comunione dello Spirito Santo, sia con tutti voi. Amen.” I Giovanni 5,7: “Perciocché tre son quelli che testimoniano nel cielo: il Padre, e la Parola, e lo Spirito Santo; e questi tre sono una stessa cosa.

ATTUALITÀ

Vi è un solo Dio. È anche il primo comandamento: “Io sono l’Eterno, l’Iddio tuo, che ti ho tratto dal paese d’Egitto, dalla casa di servitù. Non avere altri dii nel mio cospetto.” Esodo 20:2-3. Oggi sembra un comandamento facile da seguire, così come sembra facile per una chiesa e per i suoi membri mantenere fede a questo articolo. In realtà, mentre è inverosimile che qualcuno si metta ad adorare la statua di Baal o un vitello d’oro, oggi più che mai vi sono – per ciascuno di noi – rischi di “avere altri dii”.

Per esempio, nella Chiesa Valdese di oggi va molto il Dio Ambiente: “creatore sempre all’opera nel recuperare l’armonia perduta del nostro pianeta”. Da dove viene questa definizione, che fa pensare alla Nonna Salice (una specie di Nonna Natura) del film Pocahontas, e ancor più alla dea Eywa del film Avatar, o – più dottamente – alle tante divinità che impersonano “Madre Natura” (Cibele, Cerere, Gaia, Inanna, Ishtar…) ? Dall’invocazione iniziale del culto di apertura del Sinodo 2010, proferita dalla predicatrice designata, pastora Letizia Tomassone, pochi giorni dopo nominata professore della Facoltà di Teologia Valdese. Questo Dio Ambiente non è così buonista come sembra: è un dio geloso, e ha i suoi dogmi, come il riscaldamento globale causato dalle attività umane. Teoria avversata da centinaia di scienziati in tutto il mondo, ma che non può essere messa in dubbio presso di noi, pena essere bollati come sostenitori di chissà quali interessi, e soprattutto come “abominevoli agli occhi del Dio Ambiente”. Questo curioso dio, poi, ha la bizzarria di prediligere le società municipalizzate a nomina politica e si adira se si parla di società private, mentre è indifferente agli sprechi di sua figlia Acqua chiunque li faccia.

Altra divinità che va forte è il vitello d’oro della Laicità. Esigenza certamente importante rispetto allo Stato, che deve appartenere al “laos”, cioè al popolo, e non al clero. Ma che ha finito per contagiare anche la Chiesa nella sua propria vita. Un pastore raccontò – sconsolato – di un suo parrocchiano che gli disse, di passaggio: “Ah, sai, ho fatto battezzare cattolici i miei figli. Non è un problema, vero? Tanto noi valdesi siamo laici, no?”. Su molte questioni, anche eticamente delicate, la Chiesa Valdese si schiera non sulla base dei principi che possono essere tratti dalle Scritture, ma esclusivamente in base al loro tasso di laicità. In nome di questo invadente Vitello d’oro, la Chiesa è assente su qualsiasi richiamo di carattere etico, mentre è attivissima su mille questioni che con l’Evangelo non hanno nulla a che fare. Sempre in omaggio a questo idolo, sono sempre meno le riunioni di chiesa che inizino con una preghiera o un’invocazione. Ci fu chi chiese di togliere dall’Ospedale Valdese di Torre Pellice i quadretti con versetti biblici. Poi, un’amministrazione dissennata tolse anche l’ospedale e il problema fu risolto.

Altra divinità del pantheon della Chiesa Valdese di oggi è la Dea Scienza (i giacobini del Terrore avevano la Dea Ragione). “La legge 40 si adegui alla Scienza”. Può darsi che quella legge, come mille altre, vada cambiata, ma non in nome della Scienza, ma di considerazioni umane. In nome della scienza, si è diffusa l’idea che i protestanti ”non credono ai miracoli”. “Non crediamo nei miracoli” scrivono esplicitamente i catecumeni di una grande comunità nella loro confessione di fede (!), e vengono ammessi alla confermazione. C’è un piccolo dettaglio: bisogna allora buttare una metà del testo dei vangeli (per non parlare del resto della Bibbia, sempre più dileggiato). E che ce ne facciamo dell’altra metà, se è scritta da bugiardi che raccontano di miracoli, nei quali “non crediamo” ? La Dea Scienza è però una divinità capricciosa: nella procreazione umana in nome di Essa qualsiasi tecnologia che manipoli la nostra genetica va bene; per le piante invece no: gli OGM al rogo. Per le altre tecnologie, si va a naso. Infatti, non è la Scienza vera, fallibile e basata sul dibattito e sulla verifica empirica di ogni teoria, ma appunto una divinità capricciosa e dogmatica: “la Scienza ha stabilito che c’è il riscaldamento globale”, “la Scienza ha stabilito che si nasce gay”, “la Scienza ha stabilito che non c’è disegno intelligente” ma solo una caricatura deterministica e casuale di Darwin, degradato da scienziato a sibilla infallibile. Insomma la Dea Scienza è diversa dalla Scienza.

TG1, website 26 giugno 2011: “A Milano, drug Ciro e Guido hanno detto Sì”

Ecco il video

Paolo Castellina ci scrive al riguardo:

“Contro i tentativi di alcuni circoli ecclesiali di legittimare l’omosessualità”

Sulla scia della recente celebrazione fatta a Milano in una chiesa valdese di “amore omosessuale” sono intervenuto in un forum dicendo: “A coloro che appartengono a queste “chiese storiche” e che sono rimasti fedeli all’insegnamento biblico della Riforma, di fronte all’impenitenza e alle deviazioni di gran parte dei loro dirigenti, ed alla compiacenza di altri, non rimane altro che ubbidire all’esortazione biblica che dice: “Uscite da essa, o popolo mio, affinché non siate complici dei suoi peccati e non siate coinvolti nei suoi castighi” (Apocalisse 18:4)”. A questo un pastore valdese mi risponde: “Non credo affatto che un dissenso su un argomento di etica (o, in questo caso, addirittura di mera liturgica) sia sufficiente per determinare uno scisma. Il riconoscimento della chiesa avviene sulla comune dottrina del Vangelo e sulla retta amministrazione dei sacramenti. E questo, secondo la Confessione di Augusta, è quanto basta. Le ammonizioni di Gesù sulla preservazione dell’unità della chiesa (Giovanni 17 e altri passi) sono chiare.”

Non ritengo valide queste argomentazioni, difatti:

Non si tratta di un semplice ed “accettabile” dissenso su un argomento di etica” o addirittura di “mera liturgia”, ma di una questione sostanziale: la legittimazione e “benedizione” dell’omosessualità in quanto tale sotto il mantello di un non meglio qualificato “amore”.  E’ una questione per la quale, ne sono persuaso, può essere legittimamente invocato lo “status confessionis”. Queste idee e prassi, infatti, pregiudicano le dottrine cristiane di base, in questi termini:

1) Mettono in questione l’antropologia cristiana di base (in cui la distinziione fra maschio e femmina è fondamentale).

2) Mettono in questione la concezione biblica dell’involuzione e corruzione morale dell’umanità in seguito alla Caduta (una sessualità disfunzionale è una delle espressioni della Caduta).

3) Mettono in questione il concetto di peccato com’esso è chiaramente definito dalle Sacre Scritture (infrazione ad un’oggettiva legge divina).

4) Mettono in questione (alterandolo) il concetto stesso di grazia di Dio e di redenzione dal peccato (e rientrano nel concetto espresso dalla lettera di Giuda: “Empi che volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio” (v. 4).

5) Mettono in questione la concezione della Bibbia in quanto parola di Dio, la cui autorità è pregiudicata da “letture critiche” che ne stravolgono il senso (è un tipico risultato della relativizzazione della Bibbia).

Su questa base, contesto che “la dottrina del Vangelo”, conformemente alle Sacre Scritture come riflessa dalle Confessioni di fede della Riforma, sia di fatto ancora predicata dalla maggior parte dell’attuale Chiesa valdese e che, di conseguenza, i sacramenti vi siano amministrati correttamente. Per non parlare poi del “grande dimenticato” fra i “segni” che caratterizzano l’autentica chiesa, cioè l’applicazione della disciplina ecclesiastica, oggi praticamente ignorata.
Separarsi dalle aberrazioni contemporanee di questa e altre chiese simili. è quindi dovere per ogni figliolo di Dio. Il discorso se sia o non sia “conveniente” farlo lo ritengo molto discutibile.
L’attuale Chiesa valdese (salvo eccezioni locali) manifesta un’ingannevole apparenza di pietà per cui il separarsene non intacca l’unità della chiesa, anzi, la promuove, perché di fatto evidenzia falsità che disonorano Dio e alterano l’Evangelo stesso. Che sia possibile contestare e sconfiggere queste tesi all’interno delle loro strutture sarebbe auspicabile, ma mi sembra che la situazione sia così compromessa da renderlo poco verosimile.
Mi rendo conto che queste argomentazioni saranno sicuramente contestate dalla retorica dei paladini dell’omosessualità e del compromesso, abili a giustificare ogni allontanamento dall’ortodossia biblica, tanto da rendere inutile ogni tentativo di ragionare che sia contrario alle loro tesi, ma ho la certezza che saranno comprese dagli altri perché fondati su ben altri presupposti.

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2 Responses to “DOMENICA SERA, 3 MILIONI DI ITALIANI HANNO VISTO IL “MATRIMONIO VALDESE GAY””

  1. Franco scrive:

    “Le ammonizioni di Gesù sulla preservazione dell’unità della chiesa (Giovanni 17 e altri passi) sono chiare.”

    Ah sì? Questo pastore valdese ricorda solo quello che vuole lui:

    Luca 12:51-53 Pensate voi che sia venuto a mettere pace sulla terra? No, vi dico, ma piuttosto divisione; perché, d’ora in avanti, cinque persone in una casa saranno divise; tre contro due e due contro tre. Il padre sarà diviso contro il figlio e il figlio contro il padre; la madre contro la figlia e la figlia contro la madre; la suocera contro la sua nuora e la nuora contro la sua suocera».

    Quindi Gesù é venuto anche a mettere divisione nel Suo nome e poi una distinzione ben precisa tra chi é fratello e chi no:
    Luca 8: 19 Or sua madre e i suoi fratelli vennero da lui, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. 20 E da alcuni gli fu riferito: «Tua madre e i tuoi fratelli sono là fuori e ti vogliono vedere». 21 Ma egli, rispondendo, disse loro: «Mia madre e i miei fratelli sono quelli che odono la parola di Dio e la mettono in pratica».

    Se odi la Parola di Cristo sei Chiesa. Se odi quello che ti pare sei altro.

  2. Franco scrive:

    Aggiungo che il pastore valdese di cui prima evidentemente Giovanni 17 l’ha letto male:

    Giovanni 17:1 Queste cose disse Gesù, poi alzò gli occhi al cielo e disse: «Padre, l’ora è venuta; glorifica il Figlio tuo, affinché anche il Figlio glorifichi te, 2 poiché tu gli hai dato potere sopra ogni carne, affinché egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato. 3 Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato. 4 Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuta l’opera che tu mi hai dato da fare. 5 Ora dunque, o Padre, glorificami presso di te della gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. 6 Io ho manifestato il tuo nome agli uomini, che tu mi hai dato dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi hanno conosciuto che tutte le cose che tu mi hai dato vengono da te, 8 perché ho dato loro le parole che tu hai dato a me; ed essi le hanno accolte e hanno veramente conosciuto che io sono proceduto da te, e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che tu mi hai dato, perché sono tuoi. 10 E tutte le cose mie sono tue, e le cose tue sono mie; e io sono glorificato in loro. 11 Ora io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, quelli che tu mi hai dato, affinché siano uno come noi. 12 Mentre ero con loro nel mondo, io li ho conservati nel tuo nome; io ho custodito coloro che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito, tranne il figlio della perdizione, affinché si adempisse la Scrittura. 13 Ma ora io vengo a te e dico queste cose nel mondo, affinché la mia gioia giunga a compimento in loro. 14 Io ho dato loro la tua parola e il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come neppure io sono del mondo. 15 Io non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno. 16 Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 17 Santificali nella tua verità; la tua parola è verità. 18 Come tu hai mandato me nel mondo, così ho mandato loro nel mondo. 19 E per loro santifico me stesso, affinché essi pure siano santificati in verità. 20 Or io non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me per mezzo della loro parola, 21 affinché siano tutti uno, come tu, o Padre, sei in me e io in te; siano anch’essi uno in noi, affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22 E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno, come noi siamo uno. 23 Io sono in loro e tu in me, affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato e li hai amati, come hai amato me. 24 Padre, io voglio che dove sono io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo. 25 Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; e costoro hanno conosciuto che tu mi hai mandato. 26 E io ho fatto loro conoscere il tuo nome e lo farò conoscere ancora, affinché l’amore, del quale tu mi hai amato, sia in loro e io in loro».

    Per chi sta pregando infatti Gesù? Per coloro che siano UNO perchè hanno rispettato, osservato e ubbidito alla Parola di Dio.
    Giusto un dettaglio.

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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