\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Confessione di Fede “imbarazzante”?

La prima delle due letture bibliche del culto inaugurale del Sinodo Valdese a Torre Pellice era Deuteronomio 30:1-20. Ecco alcuni versetti:

1 «Così, symptoms quando ti saranno venute addosso tutte queste cose, more about la benedizione e la maledizione che io ti ho posto davanti, visit web e tu le richiamerai alla mente fra tutte le nazioni, tra le quali l’Eterno, il tuo DIO, ti avrà scacciato, 2 e ritornerai all’Eterno, il tuo DIO, e ubbidirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, secondo tutto ciò che oggi ti comando, 3 l’Eterno, il tuo DIO, ti farà ritornare dalla schiavitù, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo fra tutti i popoli, fra i quali l’Eterno, il tuo DIO, ti aveva disperso. 4 Anche se fossi stato scacciato all’estremità del cielo, l’Eterno, il tuo DIO, ti raccoglierà di là e di là ti prenderà. 5 L’Eterno, il tuo DIO, ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri possedettero e tu lo possederai; ed egli ti farà del bene e ti moltiplicherà più dei tuoi padri… 9 L’Eterno, il tuo DIO, ti farà prosperare grandemente in tutta l’opera delle tue mani, nel frutto del tuo grembo, nel frutto del tuo bestiame e nel frutto del tuo suolo; poiché l’Eterno si compiacerà di nuovo nel farti del bene, come si compiacque nel farlo ai tuoi padri, 10 perché ubbidirai alla voce dell’Eterno, il tuo DIO, osservando i suoi comandamenti e i suoi statuti scritti in questo libro della legge, perché sarai ritornato all’Eterno, il tuo DIO, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima.

Un passo forte e ricco di significato per tutti, ma senza alcun dubbio anche e soprattutto una delle più chiare tra le numerose (se ne contano circa duecento letterali oltre ad altre metaforiche) profezie sul ritorno del popolo d’Israele nella sua terra. Tra i teologi alla moda va forte però la teoria secondo la quale questo passaggio sarebbe stato aggiunto al libro del Deuteronomio dopo il ritorno dall’esilio a Babilonia. Sarebbe insomma la falsa profezia di un fatto già avvenuto quando viene scritta. Insomma: un imbroglio! Altro che parola di Dio! Siamo certi che alla Facoltà di Teologia Valdese di Roma non manchino di tali teologi, poco impressionati dal fatto che Gesù attribuisca chiaramente il Pentateuco a Mosè (Marco 12:24 e parecchi altri).

Tralasciamo il fatto, per loro trascurabile, che hanno sottoscritto solennemente una confessione di fede che definisce la Scrittura, tutta la Scrittura, incluso Deuteronomio 30 e Marco 12, “divina e canonica”, cosa poco compatibile con imbrogli e falsità. Ma ricordiamo a tali cervelloni, che questa descrizione ha poco a che fare con il ritorno da Babilonia, che è un solo paese, e non avrebbe senso parlare di “tutti i popoli”, né di “estremità del cielo” per il paese non così lontano, da dove peraltro veniva Abramo. Mentre è impressionante per come si attaglia a quanto è avvenuto nel secolo scorso.

Peccato che la chiesa, definita in un celebre libro Israël del Alpes, negli ultimi anni non perda occasione per dare addosso a quel popolo d’Israele che, dopo millenni di indicibili sofferenze, è tornato nella sua terra.

Ad esempio, nell’elenco degli interventi dell’8 per mille, per ciascuno è indicato il “paese” dove l’intervento viene effettuato. Si tratta sempre di stati sovrani con le sole significative eccezioni seguenti. In alcuni casi è indicato “Palestina” che non ha, neppure all’ONU lo status di stato sovrano, ma fin qui è comprensibile, poiché è da tutti riconosciuta l’amministrazione palestinese su determinati territori. In alcuni altri casi è indicato “ANP”, e “Gaza”. È noto che le laceranti divisioni tra palestinesi fanno sì che Gaza sia di fatto del tutto autonoma rispetto agli altri territori amministrati da palestinesi, ma sfugge la differenza tra “ANP” e “Palestina”. La cosa più sorprendente è che per due interventi non è indicato “Israele”, ma “Galilea”! Forse perché gli interventi sono destinati a donne arabe palestinesi, e gli estremisti palestinesi non riconoscono la sovranità di Israele su neppure un centimetro della loro terra? Chissà? Di sicuro la Onlus destinataria del finanziamento non evita in nessun modo di dire che è nello stato di Israele tanto che il suo sito e le etichette della sua produzione alimentare sono anche in lingua ebraica.

Sta di fatto che gli ebrei – adempiendo Deuteronomio 30 – sono tornati anche in Galilea, che fa parte dello Stato di Israele.

Ma, pills per l’8 per mille valdese, pharm la Galilea non è Israele

La prima delle due letture bibliche del culto inaugurale del Sinodo Valdese a Torre Pellice era Deuteronomio 30:1-20. Ecco alcuni versetti:

1 «Così, viagra order quando ti saranno venute addosso tutte queste cose, la benedizione e la maledizione che io ti ho posto davanti, e tu le richiamerai alla mente fra tutte le nazioni, tra le quali l’Eterno, il tuo DIO, ti avrà scacciato, 2 e ritornerai all’Eterno, il tuo DIO, e ubbidirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, secondo tutto ciò che oggi ti comando, 3 l’Eterno, il tuo DIO, ti farà ritornare dalla schiavitù, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo fra tutti i popoli, fra i quali l’Eterno, il tuo DIO, ti aveva disperso. 4 Anche se fossi stato scacciato all’estremità del cielo, l’Eterno, il tuo DIO, ti raccoglierà di là e di là ti prenderà. 5 L’Eterno, il tuo DIO, ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri possedettero e tu lo possederai; ed egli ti farà del bene e ti moltiplicherà più dei tuoi padri… 9 L’Eterno, il tuo DIO, ti farà prosperare grandemente in tutta l’opera delle tue mani, nel frutto del tuo grembo, nel frutto del tuo bestiame e nel frutto del tuo suolo; poiché l’Eterno si compiacerà di nuovo nel farti del bene, come si compiacque nel farlo ai tuoi padri, 10 perché ubbidirai alla voce dell’Eterno, il tuo DIO, osservando i suoi comandamenti e i suoi statuti scritti in questo libro della legge, perché sarai ritornato all’Eterno, il tuo DIO, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima.

Un passo forte e ricco di significato per tutti, ma senza alcun dubbio anche e soprattutto una delle più chiare tra le numerose (se ne contano circa duecento letterali oltre ad altre metaforiche) profezie sul ritorno del popolo d’Israele nella sua terra. Tra i teologi alla moda va forte però la teoria secondo la quale questo passaggio sarebbe stato aggiunto al libro del Deuteronomio dopo il ritorno dall’esilio a Babilonia. Sarebbe insomma la falsa profezia di un fatto già avvenuto quando viene scritta. Insomma: un imbroglio! Altro che parola di Dio! Siamo certi che alla Facoltà di Teologia Valdese di Roma non manchino di tali teologi, poco impressionati dal fatto che Gesù attribuisca chiaramente il Pentateuco a Mosè (Marco 12:24 e parecchi altri).

Tralasciamo il fatto, per loro trascurabile, che hanno sottoscritto solennemente una confessione di fede che definisce la Scrittura, tutta la Scrittura, incluso Deuteronomio 30 e Marco 12, “divina e canonica”, cosa poco compatibile con imbrogli e falsità. Ma ricordiamo a tali cervelloni, che questa descrizione ha poco a che fare con il ritorno da Babilonia, che è un solo paese, e non avrebbe senso parlare di “tutti i popoli”, né di “estremità del cielo” per il paese non così lontano, da dove peraltro veniva Abramo. Mentre è impressionante per come si attaglia a quanto è avvenuto nel secolo scorso.

Peccato che la chiesa, definita in un celebre libro Israël del Alpes, negli ultimi anni non perda occasione per dare addosso a quel popolo d’Israele che, dopo millenni di indicibili sofferenze, è tornato nella sua terra.

Ad esempio, nell’elenco degli interventi dell’8 per mille, per ciascuno è indicato il “paese” dove l’intervento viene effettuato. Si tratta sempre di stati sovrani con le sole significative eccezioni seguenti. In alcuni casi è indicato “Palestina” che non ha, neppure all’ONU lo status di stato sovrano, ma fin qui è comprensibile, poiché è da tutti riconosciuta l’amministrazione palestinese su determinati territori. In alcuni altri casi è indicato “ANP”, e “Gaza”. È noto che le laceranti divisioni tra palestinesi fanno sì che Gaza sia di fatto del tutto autonoma rispetto agli altri territori amministrati da palestinesi, ma sfugge la differenza tra “ANP” e “Palestina”. La cosa più sorprendente è che per due interventi non è indicato “Israele”, ma “Galilea”! Forse perché gli interventi sono destinati a donne arabe palestinesi, e gli estremisti palestinesi non riconoscono la sovranità di Israele su neppure un centimetro della loro terra? Chissà? Di sicuro la Onlus destinataria del finanziamento non evita in nessun modo di dire che è nello stato di Israele tanto che il suo sito e le etichette della sua produzione alimentare sono anche in lingua ebraica.

Sta di fatto che gli ebrei – adempiendo Deuteronomio 30 – sono tornati anche in Galilea, che fa parte dello Stato di Israele.

Ma, pills per l’8 per mille valdese, pharm la Galilea non è Israele

La prima delle due letture bibliche del culto inaugurale del Sinodo Valdese a Torre Pellice era Deuteronomio 30:1-20. Ecco alcuni versetti:

1 «Così, viagra order quando ti saranno venute addosso tutte queste cose, la benedizione e la maledizione che io ti ho posto davanti, e tu le richiamerai alla mente fra tutte le nazioni, tra le quali l’Eterno, il tuo DIO, ti avrà scacciato, 2 e ritornerai all’Eterno, il tuo DIO, e ubbidirai alla sua voce, tu e i tuoi figli, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, secondo tutto ciò che oggi ti comando, 3 l’Eterno, il tuo DIO, ti farà ritornare dalla schiavitù, avrà pietà di te e ti raccoglierà di nuovo fra tutti i popoli, fra i quali l’Eterno, il tuo DIO, ti aveva disperso. 4 Anche se fossi stato scacciato all’estremità del cielo, l’Eterno, il tuo DIO, ti raccoglierà di là e di là ti prenderà. 5 L’Eterno, il tuo DIO, ti ricondurrà nel paese che i tuoi padri possedettero e tu lo possederai; ed egli ti farà del bene e ti moltiplicherà più dei tuoi padri… 9 L’Eterno, il tuo DIO, ti farà prosperare grandemente in tutta l’opera delle tue mani, nel frutto del tuo grembo, nel frutto del tuo bestiame e nel frutto del tuo suolo; poiché l’Eterno si compiacerà di nuovo nel farti del bene, come si compiacque nel farlo ai tuoi padri, 10 perché ubbidirai alla voce dell’Eterno, il tuo DIO, osservando i suoi comandamenti e i suoi statuti scritti in questo libro della legge, perché sarai ritornato all’Eterno, il tuo DIO, con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima.

Un passo forte e ricco di significato per tutti, ma senza alcun dubbio anche e soprattutto una delle più chiare tra le numerose (se ne contano circa duecento letterali oltre ad altre metaforiche) profezie sul ritorno del popolo d’Israele nella sua terra. Tra i teologi alla moda va forte però la teoria secondo la quale questo passaggio sarebbe stato aggiunto al libro del Deuteronomio dopo il ritorno dall’esilio a Babilonia. Sarebbe insomma la falsa profezia di un fatto già avvenuto quando viene scritta. Insomma: un imbroglio! Altro che parola di Dio! Siamo certi che alla Facoltà di Teologia Valdese di Roma non manchino di tali teologi, poco impressionati dal fatto che Gesù attribuisca chiaramente il Pentateuco a Mosè (Marco 12:24 e parecchi altri).

Tralasciamo il fatto, per loro trascurabile, che hanno sottoscritto solennemente una confessione di fede che definisce la Scrittura, tutta la Scrittura, incluso Deuteronomio 30 e Marco 12, “divina e canonica”, cosa poco compatibile con imbrogli e falsità. Ma ricordiamo a tali cervelloni, che questa descrizione ha poco a che fare con il ritorno da Babilonia, che è un solo paese, e non avrebbe senso parlare di “tutti i popoli”, né di “estremità del cielo” per il paese non così lontano, da dove peraltro veniva Abramo. Mentre è impressionante per come si attaglia a quanto è avvenuto nel secolo scorso.

Peccato che la chiesa, definita in un celebre libro Israël del Alpes, negli ultimi anni non perda occasione per dare addosso a quel popolo d’Israele che, dopo millenni di indicibili sofferenze, è tornato nella sua terra.

Ad esempio, nell’elenco degli interventi dell’8 per mille, per ciascuno è indicato il “paese” dove l’intervento viene effettuato. Si tratta sempre di stati sovrani con le sole significative eccezioni seguenti. In alcuni casi è indicato “Palestina” che non ha, neppure all’ONU lo status di stato sovrano, ma fin qui è comprensibile, poiché è da tutti riconosciuta l’amministrazione palestinese su determinati territori. In alcuni altri casi è indicato “ANP”, e “Gaza”. È noto che le laceranti divisioni tra palestinesi fanno sì che Gaza sia di fatto del tutto autonoma rispetto agli altri territori amministrati da palestinesi, ma sfugge la differenza tra “ANP” e “Palestina”. La cosa più sorprendente è che per due interventi non è indicato “Israele”, ma “Galilea”! Forse perché gli interventi sono destinati a donne arabe palestinesi, e gli estremisti palestinesi non riconoscono la sovranità di Israele su neppure un centimetro della loro terra? Chissà? Di sicuro la Onlus destinataria del finanziamento non evita in nessun modo di dire che è nello stato di Israele tanto che il suo sito e le etichette della sua produzione alimentare sono anche in lingua ebraica.

Sta di fatto che gli ebrei – adempiendo Deuteronomio 30 – sono tornati anche in Galilea, che fa parte dello Stato di Israele.
di Paolo Castellina

Le Confessioni di Fede della Riforma (delle quali quella valdese sono esempio) sono ovviamente imbarazzanti per i teologi moderni e i pastori, mind che “ancora” le devono sottoscrivere perché ciò che esse esprimono non riflette i presupposti e la mentalità del moderno metodo storico-critico di interpretazione della Bibbia. Facendo uso di tale approccio al testo biblico e alla Storia, order insieme alla “dogmatica” sottoscrizione delle teorie evoluzioniste, purchase di fatto ogni articolo della “fede antica” viene messo in questione e relativizzato - come pure gli articoli dello stesso Credo (documento storico fondante di tutte le chiese trinitarie). Questa relativizzazione e revisione della fede “una volta per sempre trasmessa ai santi” (Giuda) traspare chiaramente pressoché in ogni predicazione e scritto dei teologi modernisti. Ci troviamo quindi di fronte alla radicale revisione di tutta la fede cristiana e, di fatto, a un’apostasia di prim’ordine, nascosta dall’ipocrita detto e non detto di coloro che non osano dirlo apertamente ma espresso con baldanza dai teologi moderni “più coraggiosi” (conosciuti come radicali).

Ecco quindo il motivo del mettere in ombra la sottoscrizione obbligatoria della Confessione Valdese: perché, ovviamente, oggi diventa falsa promessa o spergiuro o sottoscrizione “per puri motivi storici e tradizionali”. Per essere davvero coerente con l’andazzo moderno, necessariamente la Chiesa valdese dovrà giungere ad una nuova Confessione di Fede “riveduta e corretta” e “in linea con la sensibilità moderna” - cioè soggetta alle ideologie moderne. Non farlo rivela solo vigliaccheria e inganno del popolo di Dio. Vigliaccheria perché, facendolo, si allontanerebbero esplicitamente dalle persuasioni della maggioranza dei cristiani (del passato e del presente), mettendo in questione il “caro ecumenismo”; inganno perché “conviene” illudere “il popolo ignorante”, facendogli credere che essi sono quello che non sono. Troveranno magari sofismi e abili ragionamenti per “conciliare” la loro apostasia con la fede antica.

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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