\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Che fa il Comitato Valdese in Inghilterra? Promuove un libro che celebra papa Francesco

La risoluzione approvata dall’UNESCO che nega il legame dell’ebraismo e del cristianesimo con il Monte del Tempio di Gerusalemme, tadalafil sickness affermando che il luogo ha unicamente a che fare con la cultura islamica dimostra che il minimalismo biblico, stomach o piuttosto il negazionismo biblico ha strette relazioni con la politica, e conseguenze pratiche.

Una mostruosità come quella di negare che il luogo del Tempio di Salomone, il successivo

A questo bambino palestinese, che si esercita “alla preghiera” nel luogo dove sorgeva il Tempio dove alla stessa età Gesù discusse con il dottori della legge, è certamente stato detto che l’Antico Testamento è un falso degli Ebrei e quello è un luogo  esclusivamente mussulmano. Un “teologo” in erba?

Tempio dove Gesù si recò a dodici anni, e molte altre volte fino alla settimana finale durante la quale ne scacciò i mercanti, abbia a che fare con l’ebraismo e il cristianesimo è perfettamente congruente con le teorie del tutto anti-scientifiche, ma sostenute da professoroni e sedicenti teologi, secondo cui l’Antico Testamento fu scritto dal IV secolo a.C. in poi per nobilitare un’accozzaglia di gente e far loro credere che erano un popolo. Entrambe le cose alimentano le teorie ulteriormente demenziali di varie orgazizzazioni estremistiche e terroristiche islamiche che negano alla radice la legittimità dello Stato di Israele e affermano che Abramo, Mosè e Gesù, (tremila, duemila e seicento anni rispettivamente prima di Maometto) erano profeti mussulmani.

Insomma, l’UNESCO, anche con il voto di paesi cristiani, come Brasile, Sud Africa e Russia, e l’ignava astensione di Italia e molti altri, ha detto ufficialmente che la Bibbia (oltre a tante fonti archeologiche e letterarie non bibliche) è un cumulo di bugie, mentre il Corano e le sue tardive interpretazioni che lo connettono a Gerusalemme che in realtà non cita mai sono veritieri.

Perché? Muto il governo italiano, muto il loquacissimo Bergoglio, mute le chiese protestanti (anti)storiche. Ma, come è scritto, se taceranno loro, parleranno le pietre.

Leonista

 
La risoluzione approvata dall’UNESCO che nega il legame dell’ebraismo e del cristianesimo con il Monte del Tempio di Gerusalemme, here affermando che il luogo ha unicamente a che fare con la cultura islamica dimostra che il minimalismo biblico, o piuttosto il negazionismo biblico ha strette relazioni con la politica, e conseguenze pratiche.

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Tempio dove Gesù si recò a dodici anni, e molte altre volte fino alla settimana finale durante la quale ne scacciò i mercanti, abbia a che fare con l’ebraismo e il cristianesimo è perfettamente congruente con le teorie del tutto anti-scientifiche, ma sostenute da professoroni e sedicenti teologi, secondo cui l’Antico Testamento fu scritto dal IV secolo a.C. in poi per nobilitare un’accozzaglia di gente e far loro credere che erano un popolo. Entrambe le cose alimentano le teorie ulteriormente demenziali di varie orgazizzazioni estremistiche e terroristiche islamiche che negano alla radice la legittimità dello Stato di Israele e affermano che Abramo, Mosè e Gesù, (tremila, duemila e seicento anni rispettivamente prima di Maometto) erano profeti mussulmani.

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Perché? Muto il governo italiano, muto il loquacissimo Bergoglio, mute le chiese protestanti (anti)storiche. Ma, come è scritto, se taceranno loro, parleranno le pietre.

 
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Una mostruosità come quella di negare che il luogo del Tempio di Salomone, il successivo

A questo bambino palestinese, che si esercita “alla preghiera” nel luogo dove sorgeva il Tempio dove alla stessa età Gesù discusse con il dottori della legge, è certamente stato detto che quel luogo è esclusivamente mussulmano. Un “teologo” in erba?

Tempio dove Gesù si recò a dodici anni, e molte altre volte fino alla settimana finale durante la quale ne scacciò i mercanti, abbia a che fare con l’ebraismo e il cristianesimo è perfettamente congruente con le teorie del tutto anti-scientifiche, ma sostenute da professoroni e sedicenti teologi, secondo cui l’Antico Testamento fu scritto dal IV secolo a.C. in poi per nobilitare un’accozzaglia di gente e far loro credere che erano un popolo. Entrambe le cose alimentano le teorie ulteriormente demenziali di varie orgazizzazioni estremistiche e terroristiche islamiche che negano alla radice la legittimità dello Stato di Israele e affermano che Abramo, Mosè e Gesù, (tremila, duemila e seicento anni rispettivamente prima di Maometto) erano profeti mussulmani.

Insomma, l’UNESCO, anche con il voto di paesi cristiani, come Brasile, Sud Africa e Russia, e l’ignava astensione di Italia e molti altri, ha detto ufficialmente che la Bibbia (oltre a tante fonti archeologiche e letterarie non bibliche) è un cumulo di bugie, mentre il Corano e le sue tardive interpretazioni che lo connettono a Gerusalemme che in realtà non cita mai sono veritieri.

Perché? Muto il governo italiano, muto il loquacissimo Bergoglio, mute le chiese protestanti (anti)storiche. Ma, come è scritto, se taceranno loro, parleranno le pietre.

Leonista

 

Il senso e il compimento della nostra vita sta nel rapportarci in modo costante e consapevole con Dio. Per questo eravamo stati creati. È ciò che ci insegna e rende possibile il Salvatore Gesù Cristo. Qual è, there però, buy more about l’atteggiamento corretto per presentarsi di fronte a Dio? Quale dev’essere il nostro atteggiamento rispetto alla nostra personale “giustizia” ed accettabilità come persone? La parabola del vangelo che esaminiamo questa settimana, ailment quella del Fariseo e del Pubblicano (Luca 18:9-14) contrappone due modi di essere: quello della falsa ed ipocrita “rispettabilità” e quello dell’onesto riconoscimento di quello che siamo in realtà. Vediamo.

23 Ottobre – 25ma domenica dopo Pentecoste

Salmo da cantare: 65 [La gloria tua, Signor, cantiamo (Ginevrino); O Signore, t’aspetta in Sionne (Arpa)].

D/R del Catechismo di Heidelberg: Quarantasettesima Domenica

Testi biblici: Gioele 2:23-32; Salmo 65; 2 Timoteo 4:6-8,16-18; Luca 18:9-14

Preghiera: Onnipotente ed eterno Dio, aumenta in noi il dono della fede, della speranza e dell’amore; e, affinché otteniamo quella promessa, fà che noi amiamo ciò che tu comandi; per Gesù Cristo, nostro Signore, che vive e regna con te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, nei secoli dei secoli. Amen.

Predicazione: Siamo realisti con noi stessi?

Versione video: https://youtu.be/NZJ7BdlNf68

Collegamenti:

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Paolo Castellina

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Testi biblici: Gioele 2:23-32; Salmo 65; 2 Timoteo 4:6-8,16-18; Luca 18:9-14

Preghiera: Onnipotente ed eterno Dio, aumenta in noi il dono della fede, della speranza e dell’amore; e, affinché otteniamo quella promessa, fà che noi amiamo ciò che tu comandi; per Gesù Cristo, nostro Signore, che vive e regna con te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, nei secoli dei secoli. Amen.

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Paolo Castellina

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Preghiera: Onnipotente ed eterno Dio, aumenta in noi il dono della fede, della speranza e dell’amore; e, affinché otteniamo quella promessa, fà che noi amiamo ciò che tu comandi; per Gesù Cristo, nostro Signore, che vive e regna con te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, nei secoli dei secoli. Amen.

Predicazione: Siamo realisti con noi stessi?

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Testi biblici: Gioele 2:23-32; Salmo 65; 2 Timoteo 4:6-8,16-18; Luca 18:9-14

Preghiera: Onnipotente ed eterno Dio, aumenta in noi il dono della fede, della speranza e dell’amore; e, affinché otteniamo quella promessa, fà che noi amiamo ciò che tu comandi; per Gesù Cristo, nostro Signore, che vive e regna con te e con lo Spirito Santo, un solo Dio, nei secoli dei secoli. Amen.

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Paolo Castellina

Nel 1823 il canonico Willam Stephen Gilly fece il primo di alcuni viaggi in Piemonte per conoscere la realtà dei Valdesi, erectile piccolissima isola del “puro evangelo” (così scriveva). Fu estremamente colpito dalla loro fede, dalla loro straordinaria storia, dalla loro dignità, ma anche dalla loro povertà. Dal viaggio trasse un bel libro, il quale diede impulso, nel 1825, alla nascita del Comitato Inglese d’aiuto alle Missioni

Ecco una eloquente immagine del libro presentato dal Comitato Valdese

della Chiesa Valdese, per creare quel sostegno economico, che Gilly vide così necessario. I Valdesi – vessati, discriminati, ristretti in un’area povera – mancavano persino del denaro necessario per ciò che ritenevano più importante, libri di argomento biblico.

Il libro di Gilly non è più pubblicato in Italia, bensì solo negli Stati Uniti d’America, ma quel comitato esiste ancora. Fino ad oggi non avevamo mai avuto notizia di cosa facesse. Del resto non deve essere facile raccogliere soldi per una chiesa che riceve 30-40 milioni all’anno con l’8 per mille statale!

Altra immagine del libro

Oggi lo sappiamo: in occasione del Waldensian Day, ieri, sabato 22, ha promosso la vendita di un libro. Un libro celebrativo di Papa Jorge Bergoglio: The Promise of Francis: the Man, the Pope and the challenge of change. Cioè La promessa di Francesco: l’Uomo, il Papa e la sfida del cambiamento. A quanto pare, qualche mente eccelsa ritiene che i limitatissimi mezzi di questo comitato a favore della Chiesa Valdese vadano usati per propagandare il pontefice più vezzeggiato dai mezzi di comunicazione di tutto il mondo. Ogni commento è superfluo, tranne uno: forse non parlare di ciò che è oggi ciò che usa il nome di Chiesa Valdese è l’unico modo per sostenerla.

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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