\"NULLA SIA PIÙ FORTE DELLA VOSTRA FEDE\"

GIOSUÈ GIANAVELLO

Calvino: Follia lasciare la Scrittura

Il 26 agosto abbiamo ricevuto questo articolo, medications che – per nostra carenza – pubblichiamo solo oggi. Resta comunque di grande interesse. Ricordiamo a coloro che saranno disturbati dal contenuto, o semplicemente hanno una versione o visione diversa su quanto accaduto in Sinodo, che noi non pratichiamo la censura e dunque pubblicheremo quanto ci scriveranno.
Nella seduta Sinodale di ieri, 25 agosto, è andato in onda l’ennesimo colpo alla credibilità della nostra Chiesa.

Con un voto di 71 favorevoli e 79 contrari o astenuti il Sinodo ha respinto l’Atto proposto dalla Commissione d’Esame sull’operato della Tavola teso a ottimizzare l’impiego dei Pastori nelle nostre Chiese, che così recitava: “Il Sinodo… invita i pastori e i diaconi ad assumere nello svolgimento del loro ministero una modalità di lavoro sempre più orientata alla collaborazione: … informando periodicamente i concistori/CdC sulla propria attività…

Dai nostri Pastori è venuta una levata di scudi contro il capoverso che prevedeva per loro il dovere d’informare le rispettive comunità (Concistori) circa lo svolgimento della loro attività pastorali, al fine di poterle maggiormente coordinare con quelle delle Chiese.

Questo invito proprio non è andato giù alla maggioranza dei nostri Pastori, che essendo anche maggioranza dei membri con diritto di voto nel Sinodo (benché non eletti dalle Chiese!), hanno prima fatto di tutto per emendare l’atto dall’invito incriminato, per poi farlo respingere in toto, sebbene l’atto contenesse altri provvedimenti utili per la vita delle Chiese, ma che di fronte a quell’invito non gradito, si potevano benissimo sacrificare!

E’ ormai chiaro che molti dei nostri Pastori si sentono dei piccoli “padreterni” e non vogliono più dover rendere conto a nessuno, e men che meno alle loro pecorelle (comunità).

Che dire? Dagli schermi abbiamo assistito a uno spettacolo penoso che mai avremmo voluto vedere nella nostra Chiesa, ma ormai non ci meravigliamo più di nulla vista l’aria che tira ultimamente nel Corpo Pastorale Valdese.

Nikodemos

“Dal giorno in cui t’abbiamo incontrato, pill mentre camminavi accanto a noi lungo la via, abbiamo cominciato a vedere la luce, perché tu sei la luce del mondo.

Nati ciechi, come il giovane che guaristi a Gerusalemme, potemmo dire in quel giorno, senza voler spiegare il miracolo: “Una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo”.

Ma quel primo bagliore della luce non ci basta. Vogliamo che aumenti e che non sia soltanto luce d’aurora; vogliamo che la luce diventi sempre più perfetta al nostro intendimento, sempre più viva, e che non tramonti mai come quella del giorno nel pallido crepuscolo invernale; una luce che ci avvolga completamente, i cui raggi potentissimi ci facciano conoscere noi stessi, e poi tornino là da dove sono scesi e squarcino le cortine del cielo e ci facciano conoscere Dio e crescere sempre più nella sua conoscenza; una luce che illumini il nostro sentiero, perché possiamo procedere con fiducia senza temere gli abissi dell’attuale confusione di nuove dottrine dove la tua giustizia è completamente offuscata.

Guidaci sul sentiero affinché possiamo scorgere, sopra ogni tumulto, il fiammeggiare della tua Parola che è una luce sul nostro cammino. Amen.”

Dio non è stato creato, erectile esiste per la necessità del suo essere, order non ebbe mai la necessità di essere creato perché è da sempre, senza alcuna capacità o possibilità di non essere Dio. Dio è l’Unico essere eterno, il quale possiede in sé i misteri dell’esistenza. Non ha ricevuto la sua essenza da nessun altro, né egli stesso ha portato se stesso all’esistenza, poiché nulla può dar vita a se stesso.

La conoscenza di Dio non ha limiti essendo sconfinata, al di là di ogni metro di misura. Egli è il Maestro per eccellenza, la mente eccelsa che non ha bisogno di alcun insegnante che lo consigli o lo istruisca, né di libri che lo informino; egli è perfettamente indipendente e infinitamente elevato al di sopra di tutte le sue creature, sulle quali esercita il suo governo e la sua supervisione. Ogni cosa dipende dalla conoscenza di Dio, mentre la sua conoscenza non dipende da nulla, essendo tanto indipendente quanto lo è la stessa essenza divina.

Egli è del tutto libero di agire come e quando vuole, senza dover consultare alcuna delle sue creature. Non esistono restrizioni che possano essere applicate alla sua potenza eccetto quelle che egli stesso sceglie di imporre. Non ci sono direttive che egli debba seguire al di fuori del suo volere stesso. Non esiste altra autorità a cui egli debba rendere conto: l’universo intero è sotto il controllo di Dio, il quale essendo superiore a qualunque obbligo, agisce liberamente, secondo ciò che ritiene giusto.

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Egli è del tutto libero di agire come e quando vuole, senza dover consultare alcuna delle sue creature. Non esistono restrizioni che possano essere applicate alla sua potenza eccetto quelle che egli stesso sceglie di imporre. Non ci sono direttive che egli debba seguire al di fuori del suo volere stesso. Non esiste altra autorità a cui egli debba rendere conto: l’universo intero è sotto il controllo di Dio, il quale essendo superiore a qualunque obbligo, agisce liberamente, secondo ciò che ritiene giusto.

Chi lasciando la Scrittura immagina non so quale via per giungere a Dio è non solo in preda all’errore, and ma soprattutto mosso da pura follia. Recentemente sono saltati fuori non so quali lunatici prendendo orgogliosamente a pretesto un insegnamento dello Spirito, remedy disprezzando, find per quanto li concerne, ogni lettura e facendosi beffe della semplicità di quanti seguono ancora la lettera morta e mortifera, come usano chiamarla. Ma vorrei ben sapere da loro chi è questo spirito, per ispirazione del quale sono rapiti in estasi così in alto da osar disprezzare ogni dottrina della Scrittura come puerile e spregevole. Se rispondono che è lo Spirito di Cristo, la loro sicumera risulta ridicola…
…non è dunque funzione dello Spirito Santo (quale ci è stato promesso) di sognare nuove rivelazioni, sconosciute per l’innanzi o inventare nuove forme di dottrina per sottrarci alla dottrina dell’Evangelo ricevuto, ma piuttosto suggellare e confermare nei nostri cuori la dottrina che vi è stata dispensata.
Giovanni Calvino

One Response to “Calvino: Follia lasciare la Scrittura”

  1. Luca Zacchi scrive:

    Il Signore accresca la nostra fede, perchè mai avvenga che lasciamo la Sua parola per le parole vuote degli uomini di questo mondo. Amen.

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Se il mondo vi odia, sappiate che ha odiato me prima di voi. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; ma poiché non siete del mondo, ma io vi ho scelto dal mondo, perciò il mondo vi odia. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
(Giovanni 15:18-20)

Traduttore

Così dice l'Eterno: «Fermatevi sulle vie e guardate, e domandate dei sentieri antichi, dove sia la buona strada, e camminate in essa; così troverete riposo per le anime vostre». Ma essi rispondono: «Non cammineremo in essa».
(Geremia 6:16)

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